NIKOLAJ (Men of Honor Vol.1) di Kristen Kyle


NIKOLAJ DI KRISTEN KYLE (NOM DE PLUME DI UN'AUTRICE ITALIANISSIMA) E' UNO DEI ROMANCE DEL MOMENTO FRA GLI AUTOPUBBLICATI, ABBIAMO LETTO TANTI COMMENTI A RIGUARDO E CI E' VENUTA VOGLIA DI LEGGERLO. NE SONO RISULTATE DUE OPINIONI CONTRASTANTI...A VOI L'ARDUA SENTENZA!

NIKOLAJ
Autrice: Kristen Kyle
Genere:
Contemporaneo / Mafia Romance
Ambientazione: Atlanta, USA
Pubblicazione: Kristen Kyle, gennaio 2017, pp.412; cartaceo di prossima pubblicazione
Parte di una serie: 1° serie Men of Honor
Livello sensualità: ALTA
Disponibile in ebook? Solo in ebook € 1,99


TRAMA: Le mie origini mi perseguitano.
Le mie mani sono sporche del sangue dei miei nemici. Ho lottato per essere libero.
Ho combattuto per conquistare il mio posto nel mondo. L’ambizione e il successo hanno sempre placato il mio desiderio di riscatto. Ma non i miei incubi. Ora finalmente sono sul punto di raggiungere tutti i miei obiettivi e dimenticare il passato. Sulla mia strada, però, c’è un ostacolo: Anthony Calabrese. Il boss della mafia italiana mi ha fatto una proposta che non posso accettare. La guerra è inevitabile, tuttavia non ho bisogno di un esercito. Isabella Calabrese sarà la mia arma.
La principessa scoprirà che con i russi non si scherza. Suo padre dovrà scegliere tra il vivere senza il suo cuore o arrendersi a me. C’è solo un problema. Gli occhi di Isabella mi scavano dentro, leggono la mia anima corrotta, si insinuano nella mia mente disturbata.
Riuscirò a piegarla prima che lei distrugga me?

***Attenzione***: Il romanzo contiene scene di sesso esplicite e tratta contenuti delicati. Se ne consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole. Men of Honor è una serie di romanzi AUTOCONCLUSIVI.


La curiosità mi ha spinta ad acquistare questo ebook , dato che molte lettrici con gusti affini a miei, in relazione ai romance, ne avevano parlato bene. Massima delusione a fine lettura, non capisco (ed è sicuramente un mio limite) come un prodotto così palesemente elementare nella struttura narrativa e nella trama possa far innescare un passaparola che ne consigli fervidamente la lettura.
Mi sono trovata di fronte ad un mafia romance ( un filone che avevo imparato a conoscere anche grazie al libro “ Passione pericolosa” della Rice e soprattutto al capostipite del genere dark “Buio” della Stuart), con la protagonista Isabella prigioniera del russo Nikolaj, malavitoso proprietario di un casinò ad Atlantic city e diretto concorrente del padre e del fratello di quest'ultima, nella lotta per il predominio sugli affari illeciti che tutti loro perseguono. Lei è la pedina su cui il protagonista fa leva
per piegare al proprio volere la “ famiglia” rivale ma nel frattempo che gli eventi maturino per una resa dei conti, Nicolaj e Isabella intrecciano un rapporto ( se rapporto si può chiamare) di reciproca attrazione e sopraffazione, dove non sono esclusi colpi bassi e violenza( sia fisica che psicologica e verbale) ma da cui, alla fine, miracolosamente, usciranno innamorati ( non alla maniera dei fidanzatini di Peynet eh!).
Cosa non ha funzionato per me tanto da farmi definire inconcludente e poco edificante la lettura di questo libro?
Innanzitutto la struttura narrativa: semplice e lineare, il costrutto va bene, è piacevole, però ci troviamo di fronte a frasi spesso non più lunghe di sei parole. Dialoghi per la maggior parte con tre. Narrazione continuamente spezzata, sincopata (forse per dar veridicità alla vicenda narrata) poco adatta ad una descrizione psicologica dei personaggi e della loro storia. Infatti, sembra sempre di essere in un limbo presente, dove i protagonisti galleggiano in un vuoto pneumatico, un'ambientazione appena abbozzata come uno sfondo teatrale, fisso, immobile. Come sono immobili e senza passato Isabella e Nikolaj, di cui ci è dato sapere poco o niente del come e del perchè siano arrivati a quel punto delle loro vite. Scarsi flashback del passato di Nikolaj ci informano solo di violenze e soprusi ma niente più.
Gli stessi protagonisti hanno poco spessore psicologico. Parlano e si muovono come fossero macchiette, non c'è profondità nei loro dialoghi, non c'è evoluzione nei loro rapporti. Mi sembrava di essere entrata in un loop temporale, dato che le parole e le scene si alternavano quasi nella medesima sequenza. Non ho nessuna remora a leggere di violenza e sopraffazione( anche perchè l'autrice all'inizio del libro aveva avvertito che la lettura non era consigliata per gli animi sensibili, cosa che io non sono) ma in questo libro in fondo non c'è altro. La trama, le azioni, i dialoghi trasudano brutalità , non capisco cosa li faccia innamorare l'uno dell'altro se non l'attrazione fisica e il coraggio che entrambi si riconoscono. Non mi sono piaciuti entrambi, non li ho trovati attraenti, né interessanti, molte volte ho sbuffato per la loro insensatezza.
Come dicevo, mi piacciono le storie di mafia nei romance ma non basta metter dentro sesso e violenza per farne non dico capolavori ma almeno letture piacevoli. Non salvo nulla di questo libro eccetto la correttezza grammaticale e sintattica, ma non poteva essere diversamente, quando i paragrafi non esistono, le subordinate latitano e i concetti espressi sono elementari, scrivere diventa molto più semplice.




*****

Al suo romanzo d’esordio, Kristen Kyle, ci presenta un personaggio che è agli antipodi del classico eroe romantico. Nikolaj è aggressivo, spietato e cattivo; un reietto della società che ha saputo costruire un impero fatto di traffici illeciti e casinò. Non è un uomo d’affari ma un mafioso russo pronto a tutto, anche a rapire la figlia di una delle più potenti famiglie mafiose italiane: Isabella Calabrese, una donna orgogliosa consapevole delle sue origini e che dovrà lottare con un uomo a lei proibito
Inutile scandalizzarci per una premessa del genere, stiamo leggendo un mafia romance e l’autrice stessa ci avverte : “il romanzo tratta tematiche quali violenza e rapporti di dubbio consenso, pur affrontandole e sensibilità. I protagonisti, in quanto membri delle principali famiglie mafiose americane, adottano uno stile di vita non conforme alla morale comune. Si consiglia una lettura responsabile”. Avvertimento che ho apprezzato moltissimo, almeno le puriste del romance sanno a cosa vanno incontro
Personalmente non amo libri scritti in prima persona ma in questo caso i punti di vista alternati aiutano il lettore ad entrare meglio nella testa dei protagonisti, con uno stile che da subito risulta fluido, essenziale, senza troppi fronzoli o inutili descrizioni. Si arriva al sodo e allo stesso tempo la lettura è visiva, come in un film. Le scene e i protagonisti finisci per vederli. È uno stile che ben si accorda con una storia tutto sommato semplice che si snoda in pochi giorni
Ovviamente non mancano le scene di sesso che, sinceramente per chi è abituato a leggere autrici come Lora Leigh (tanto per citarne una a caso), non sono così scabrose come possiamo pensare e davanti alla complessità dei personaggi passano addirittura in secondo piano.
Già dal primo capitolo si ha subito il sentore di dove la storia andrà a parare: l’obbiettivo di Nikolaj è quello di plagiare e spezzare il forte temperamento della ragazza, vuoi per vendetta nei confronti del clan dei Calabrese, vuoi perché è quello il suo modo d’agire, come solo un boss mafioso sa fare. Senza pietà la intimorisce e la piega al suo volere mentre comincia a lottare contro un sentimento a lui sconosciuto. Davanti a Nikolaj non c’è un nemico da sconfiggere ma una donna forte che presto
riuscirà a conquistarlo. 
Fin qui tutto bene, la nota dolente a mio parere sta nell’interazione dei personaggi: abbiamo scene forti e violente ma manca un vero approfondimento; i dialoghi tra Nikolaj e Isabella risultano sterili e non creano phatos, c’è solo una lotta al predominio. Lei impara a conoscere il vero Nikolaj solo grazie all’amico/socio Vasilij che la intrattiene in noiose conversazioni fungendo da filtro tra i due e togliendo ai protagonisti l’opportunità di conoscersi sul serio.
I dialoghi tra Isabella e Vasilij mi sono sembrati inutili e non danno al lettore la possibilità di capire chi è il vero Nikolaj. 
Il focus della storia ovviamente è tra i due protagonisti principali ma tra le ribellioni di lei e i contorcimenti mentali di lui non c’è un vero e proprio approfondimento di un rapporto sentimentale che inizia con un una fulminea attrazione per sfociare in un amore travolgente. La storia si svolge in pochi giorni ed è un peccato perché allungare con altre scene avrebbe portato il lettore ad entrare meglio in un mondo conosciuto a pochi. 
Stile fluido a parte, cosa mi ha colpito maggiormente? Il finale e un personaggio in particolare:
Vincent, il fratello di Isabella; il nuovo padrino della famiglia Calabrese è il fiore all’occhiello di questo mafia romance. Ecco un personaggio che riesci a vedere nella sua complessità perché arriva lui e il resto scompare, anche quel tenebroso di Nikolaj. L’autrice è stata bravissima nel caratterizzarlo con una cognizione di causa che esula da passati difficili e manie di controllo. Vincent è un personaggio a tutto tondo. Freddo, cinico, il classico figlio di buona donna fin nell’anima. So per certo che leggerò (se mai ci sarà e io lo spero) il libro dedicato a lui.
Sinceramente i mafia romance non mi hanno mai attratto, certo se parliamo di autrici come Lisa Marie Rice, Kresley Cole o la mitica Anne Stuart, il discorso cambia, ma la Kyle mi sembra avere una marcia in più rispetto a tante autopubblicate lette fin ora.
Nikolaj è un libro interessante, lo stile è fluido e i due personaggi, tutto sommato, risultano affascinanti anche se la storia non è indimenticabile. Per essere una prima pubblicazione è degno di attenzioni e lo stile della Kyle promette molto bene. Il libro è curato in ogni dettaglio dalla copertina fino alla suddivisione dei capitoli e ne consiglio la lettura a chi ha voglia di uscire dai canoni classici del romance. Se pensate che parlare di mafia in un romance sia scandaloso e oltraggioso, per favore astenetevi. In caso contrario, “Nikolaj” merita una chance.








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L'AUTRICE
Kristen Kyle ama la lettura, i gatti e il vino caldo. È cresciuta guardando Il Padrino  e  Scarface  e ha sempre saputo che prima o poi avrebbe scritto un Mafia Romance. Che gusto c’è nel descrivere un “man of honor” senza parlare del suo cuore? Nikolaj  è il suo romanzo d’esordio. 


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22 commenti:

  1. Come dice la prima blogger ci hanno abituate bene con Lisa Marie Rice e Anne Stuart e poi interrompono le serie e fioriscono questi brutti surrogati.
    Mala tempora currunt, le classsifiche amazon sono un triste pianto, in libreria il genere romance è ricco solo di vecchi titoli.
    Cosa può fare una lettrice insoddisfatta? Iscriversi a un corso rapido di lingua inglese e leggere libri in lingua originale.
    Non firmerò questo mio sfogo perché come ho già visto sui social verrei accusata di denigrare i libri self o le autrici nostrane, ma vorrei meno ipocrisia! Kristen Kyle chiunque lei sia non è la Rice né la Stuart e io non mi accontenterò più.

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    1. Cara Anonimo... che dirti? Con me sfondi una porta aperta, anzi un portone! ;-) Sottoscrivo ogni tua singola parola e concordo con te su TUTTO! Anche a me manca Lisa Marie Rice (amo quella scrittrice), Anne Stuart, BROCKMANN, Banks, Howard, Clare... Oddio, sono talmente tante che ogni nome è una pugnalata alla schiena. A quanto pare la crisi ha colpito anche le CE a cui conviene pubblicare a basso costo di diritti invece di spendere in traduzioni, diritti e compensi per agenti, per cui credo che sia una una questione di costi e spese (se poi ci aggiungiamo che appena esce un ebook, il giorno dopo c'è qualcuno che lo pirata... allora la situazione peggiora). Classifiche e recensioni Amazon? Ormai non le leggo più perchè le trovo del tutto inaffidabili, sia in positivo che in negativo.
      Anch'io son stata accusata di denigrare le self e peggio ancora, di essere un'esterofila (il che equivale ad essere messa sul rogo in pubblica piazza) ma alla fine il succo è sempre quello: sono una lettrice, apro il portafoglio e impiego il poco tempo che rimane per leggere e visto che ho i miei gusti PERSONALI leggo quello che, al momento, so mi darà soddisfazione. Leggo sia italiane che straniere e il nome dell'autrice è solo un punto di riferimento. L'importante è che la storia mi piaccia anche se, negli ultimi anni, l'assenza di nomi stranieri conosciute si è fatto sentire aumentando la frustrazioni di lettrici abituate a certi stili e portando le italiane a puntare il dito contro chi non legge prodotti nostrani. Insomma... a me sembra solo un circolo vizioso dove il cane si morde la coda. Personalmente ho imparato a selezionare. Leggo gli estratti dei libri che mi potrebbero interessare e chiedo alle amiche che hanno gusti simili ai miei, in questo modo ho scoperto dei veri gioielli e la Kile (qualche ingenuità a parte) promette bene ed è pure autopubblicata! Per il resto viva la varietà di genere e di autrici. L'importante è leggere quello che ci piace. :-D

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    2. Concordo con tutto quello che avete scritto, purtroppo a volte anche io mi faccio ingannare dalle recensioni positive, di questo ebook ho letto i primi capitoli e poi l'ho abbandonato e reso.
      Purtroppo le autrici che avete indicato e che sono anche le mie preferite non vengono pubblicate in questo periodo, a parte la Bancks che non ho acquistato perché la nuova serie paranormal non mi è piaciuta molto.

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  2. Già non amo particolarmente le storie di mafia, quelle solide, indimenticabili, inattaccabili. Con un preludio come questo, direi che passo più che volentieri e ringrazio.
    A favore del commento precedente, anche io più volte ho sfogato la mia frustrazione nel non essere in grado di leggere in lingua originale, poiché troppo spesso ci troviamo ad attese infinite di traduzioni magari pure mal fatte, o di perle editoriali ignorate per scelte economiche errate. E non accuserei mai qualcuno per il coraggio di esprimere le proprie idee.

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  3. Invece io sono curiosa. Come mai due recensioni così differenti tra loro? Ora scarico il libro e mi faccio una mia idea. Grazie mille!
    Emiliana

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  4. Non ho partecipato alla rece a confronto delle mie due amiche, ma anche io l'ho letto.
    Le mie impressioni stanno un po' a metà tra Keiko e Cristina: ho apprezzato il tema, le translitterazioni dal cirillico erano quasi tutte ok, il tema dei tatuaggi che conoscevo dai tempi del libro l'educazione siberiana. Per contro mi è mancata un'ambientazione più definita, mi spiego sappiamo che siamo ad Atlantic City perché ce lo dice l'autrice ma potrebbe essere benissimo essere ambientato in un altro luogo, perché di Atlantic City, del New Jersey o di New York non ci viene mostrato nulla. Il passato dei personaggi è solo sfiorato quando invece specialmente per Nicolaj avrei gradito più approfondimenti. I Dialoghi a volte li ho trovati un po' sterili e ripetitivi.
    Penso che se l'autrice potesse correggere queste cose, potrebbe sfornare un secondo volume migliore, perché mi ripeto l'idea di partenza a mio parere è buona.

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  5. Kristen Kyle30/01/17, 14:38

    Buongiorno ragazze, grazie a entrambe (e a Laura) per aver letto il libro ^_^ Sono contenta che abbia destato la vostra curiosità e, nel caso di Cristina, la lettura sia risultata soddisfacente.
    Grazie in ogni caso anche a Keiko, le cui parole di certo potranno essermi di aiuto in futuro.
    Ho notato che l'ambientazione vi è parsa fumosa, e avete ragione, ma la condizione di prigionia ha contratto gli spazi: Isabella non poteva uscire da una suite. Il romanzo è costruito per comunicare una sensazione di claustrofobia. L'ambientazione fuori campo avrebbe richiesto l'assenza di uno dei due personaggi principali sulla scena e la costruzione di situazioni non strettamente legate a ciò che volevo raccontare. Di certo, con un presupposto diverso dalla prigionia, vi avrei descritto un po' della sottovalutata e, a mio parere, bellissima Atlantic City. Purtroppo, solo nell'epilogo sono riuscita a farvi vedere uno scorcio "esterno", pur non rendendo giustizia con poche parole alla bellissima Voorhees Hall.
    Rispondo a Cristina sul personaggio di Vincent: avrà un romanzo. Come hai ben individuato la sua personalità è complessa pur senza necessitare del background costruito per Nikolaj.
    Infine, spendo due parole per Vasilij e una riflessione. I personaggi si evolvono con il confronto. Le divergenze tra Nikolaj e Isabella, complicate da alcune vicende sul finale legate ai congiunti di lei, non si sarebbero risolte con il dialogo (un dialogo che avrebbe presupposto una maturità nelle relazioni che Nikolaj non ha... ed è questo il fulcro del romanzo) e avrebbero condotto a un circolo vizioso di recriminazioni. Isabella, per quanto ragionevole, è pur sempre una ragazza di ventiquattro anni. Le avrei chiesto troppo, e l'avrei forzata un po', se avessi scelto di affidare completamente a lei la risoluzione della vicenda (nonostante avrei adorato farne una super eroina).
    Vasilij è un comprimario che fornisce, come fanno gli amici e la famiglia in una situazione reale, un punto di vista privilegiato quando la rabbia e il dolore ci rendono poco lucidi e un po' ciechi. Inoltre, dal punto di vista strettamente narrativo, dota la trama (costruita sul cliffhanger alla fine di ogni capitolo) un po' di respiro.
    Scusate se mi sono dilungata. Mi diverte tantissimo chiacchiere con lettrici critiche e attente. Anzi, magari se vi va di parlarne ancora, vi invito a contattarmi.
    Grazie ancora a tutte e tre e all'intero staff di La mia biblioteca romantica per avermi concesso questo spazio.
    Un abbraccio
    KK

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    1. Grazie per il tuo intervento, sicuramente hai messo in luce alcuni dettagli importanti.
      Ci fa piacere quando le autrici si confrontano con le recensini e con le lettrici.
      Per quanto i riguarda aspetto Vincent ;-)

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  6. Visto su amazon a prima vista dalla cover mi sembrava un libro della Probst poi mi sono accorta dell'errore.

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  7. interessante. come mai due recensioni così opposte? Quando si dice avere i propri gusti!
    Avevo già adocchiato l'ebook ma ero indecisa perchè non conosco l'autrice. Credo proprio che lo leggerò
    M.Anna86

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  8. Buonasera. Ho preso il libro ed è in fase di lettura. Alla fine mi sono fatta convincere da quello che avete scritto. Se non sono invadente vorrei poter dire la mia.
    Concordo che alcuni passaggi (in partciolar modo i dialoghi tra i due) risultano un pò scarni ma alla fine dei giochi donano quel phatos che manca all'inizio. il filo conduttore è la "prigionia" in cui si trova la protagonista che alla fine scopre un amore che non le sarebbe permesso esprimere. L'ho trovato scorrevole, emozionante sicuramente un libro fuori dagli schemi e unico nel suo genere. K. Kile va annoverata tra le migliori autrici emergenti. Non mi stupirei, un giorno, di trovarla sugli scaffali di una libreria. Scusate la lnghezza del mio commento. Grazie per i vosti consigli
    Raffaella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te, Raffaella, per aver detto la tua. I commenti delle nostre lettrici sono la linfa di questo blog e sono sempre benvenuti, soprattutto se scritti con sincerità e passione (anche se contraddicono il nostro giudizio).

      Elimina
  9. Una lettrice delusa03/02/17, 09:27

    A quante stanno plaudendo a questo libro o ad altri capolavori ai primi posti delle classifiche dei romanzi rosa, vorrei dire che la settimana prossima esce la Phillips con un libro della serie dei Chicago Stars.
    Leggetelo e scoprirete come si scrive un romance, poi tornate qui e discutiamo seriamente.

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    Risposte
    1. aaaaaaa lode a te!!

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  10. Federica Di Marzo07/02/17, 20:37

    A me è piaciuto molto, CON TUTTI I LIMITI (VERAMENTE POCHISSIMI) DI UNA PRIMA OPERA, NON DIMENTICHIAMOLO.
    Sicuramente puo' non piacere la storia o la scrittura, ma definirlo inconcludende è ridicolo.
    E' un'opera prima ben scritta e i personaggi non dimentichiamolo di vista, gia' si conoscevano, ed erano attratti l'uno dall'altra.
    All'inizio anche io ho storto il naso xche' la storia inizia con il rapimento ma poi si capisce benissimo xche' si parte da quel punto e cosa e' avvenuto negli anni addietro ai protagonisti.
    KEIKO non capisco che libro hai letto.
    Aspetto Vincent con ansia , forza Kristen !!!!

    RispondiElimina
  11. Lo stesso che hai letto tu presumo.Ne abbiamo dedotto due visioni diverse cosa che può accadere se si è esseri umani senzienti. Potrei infatti rivolgerti la stessa domanda e questa essere del tutto legittima: che libro hai letto tu Federica.

    RispondiElimina
  12. Federica, scusami, ma da quello che scrivi sembra che tu abbia letto solo la ecensione di keiko. Anche secondo me, per essere un'opera prima è ben scritta e l'ho sottolineato nella mia recensione. Certo, ci sono alcune ingenuità o alcune parti che, lettrici più "attempate" come me, trovano un pò difficili da digerire. Keiko ha i suoi gusti e ti assicuro che nove volte su dieci, ci troviamo d'accordo. Stavolta no e se devo essere sincera, la cosa mi ha divertita. E' questo il bello di poter leggere opinioni opposte. Finisci sempre e comunque per avere altri punti di vista. Anch'io aspetto Vincent ma sono cauta perchè si sa, quando ti crei certe aspettative, di solito vengono disilluse. Non importa. Quello che conta è che la Kile è autopubblicata e come tale merita attenzione perchè nel mare di self recensite come se non ci fosse un domani, è una delle poche, che secondo me (personale opinione) merita attenzione. Per il resto ben venga la critica costruttiva e quella di Keiko lo è. Non perchè è mia amica, ma perchè semplicemnte ha messo in luce aspetti che, nella mia lettura, non avevo dato credito. Ricordiamoci che i gusti son gusti. Sarà retorica ma è giusto così

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  13. Buongiorno vorrei leggere questo libro ma per il kobo non c'è sapete dirmi se uscirà anche lì.
    Grazie mille sono proprio curiosa di leggerlo visto le recinsioni molto differenti.
    Ciao e grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rita. Ti confermo che la versione per Kobo non è al momento disponibile

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    2. Al massimo puoi scaricare sul tuo PC la versione di lettura Kindle. Così lo leggi a video. Ciao!

      Elimina
  14. Avevo già iniziato a leggere il libro solo che è successo un casino e non ho potuto finirlo. Sai dirmi se riesci a trovarmi il pdf? Grazie♡
    In caso ti lascio la mia email se lo trovi così da mandarmelo.
    @abbyjoyce.2812@gmail.com

    Grazie ancora.

    RispondiElimina

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