L'EROE ROMANTICO SI RINNOVA


L’eroe romantico è cambiato radicalmente in questi ultimi anni; i protagonisti maschili dei nostri adorati romance si sono evoluti rimanendo al passo con i tempi, ma soprattutto per stare al passo con noi donne che, negli ultimi cento anni, abbiamo fatto passi da gigante e diventiamo sempre più esigenti.
D’altronde l’essere umano è una specie in evoluzione, o almeno così si spera.
Quello che sino a poco tempo fa si chiamava Principe Azzurro, e principe di professione lo era veramente nella maggior parte dei casi, non ci basta più. Diciamolo chiaramente, al giorno d’oggi risultano un po’ noiosi ‘sti principi con i loro bei mantelli ed il destriero bianco, per non parlare del fatto che si palesano quando oramai la sfigata di turno ne ha passato di cotte e di crude potendo contare solo sulle proprie risorse. Il Principe che sbuca fuori per propinare un castissimo bacio – oltremodo non appagante – all’eroina quando ormai è quasi in fin di vita, beh, ci fa venire solo il nervoso e la voglia di urlargli: “Dove cavolo eri quando era nelle peste fino al collo?”
Non è un caso che nella rivisitazione cinematografica della fiaba di Biancaneve, quest’ultima abbia scelto di spassarsela in tutti i sensi con il bel cacciatore! Opzione oltremodo stuzzicante. Il cacciatore è forte, avventuroso, sexy, ben piazzato, un uomo vero insomma, mica quella mezza calzetta del Principe! Per non parlare di Cappuccetto Rosso che in “Cappuccetto rosso sangue” si innamora del lupo, peraltro ricambiata... beata lei!
I tempi cambiano e la folta schiera di Principi in fuseaux e mantello è stata rimpiazzata da personaggi molto, ma molto più appetibili e che soddisfano i nostri esigenti desideri.
Fra le pagine dei libri ce n’è per tutti i  gusti. Magari non saranno proprio degli stinchi di santo, ma volete mettere in discussione il fascino dell’oscuro e della trasgressione che suscita un fichissimo vampiro? Alzi la mano chi non vorrebbe essere la shellan di un Confratello della Black Dagger Brotherhood. Saremmo pronte a fare carte false per un compagno simile, persino a perdere la faccia e la reputazione.
Se invece abbiamo bisogno di una bella scarica di adrenalina ed una vita spericolata, sul grande schermo c’è una folta schiera di principi azzurri camuffati da supereroi - con tutine aderenti che mostrano tutto il ben di Dio - pronti a soddisfare ogni tipo di amore acrobatico.
Dal tenebroso Batman, allo spericolato Spiderman, al sexyssimo Wolverine e tutti i suoi amici XMen.
Volete un tocco “stellare”? Eccovi accontentate: Superman, l’uomo d’acciaio (un nome una garanzia).
Abbiamo bisogno di qualcosa di rude e maschio? Thor, what else?
La lista è lunghissima e ce n’è per ogni esigenza, meglio che un’agenzia per cuori infranti. Vampiri e supereroi e il divertimento è assicurato, oltre che una bella dose di sesso infuocato. Eh sì! Ed altro che casti bacetti! Il bacio a testa in giù a Spiderman rimane per ora il bacio più sensuale della storia.
Ma se vogliamo rimanere con i piedi per terra e non amiamo particolarmente le letture paranormal o urban fantasy, anche così ci rendiamo conto che l’eroe romantico adesso è fatto di ben altra pasta. Navy seals, marines, agenti di corpi speciali (ah, il fascino della divisa!), insomma uomini abituati ad agire nelle situazioni più pericolose che non lasceranno mai l’eroina di turno sola ad affrontare mille insidie, ma combatteranno al suo fianco. Uomini che non arriveranno mai all’ultimo momento per dare un casto bacetto sulle labbra, ma che ne propineranno molti e molto più infuocati fra una peripezia e l’altra e che alla fine stringeranno la loro donna fra le forti braccia giurando amore eterno… dopo aver favolosamente consumato prima di arrivare all’altare, ovviamente.
Il novello eroe romantico, bisogna dargliene atto, è peggio di un camaleonte e l’ultima sua trovata è quella di vestire i panni dell’atleta o dello sportivo. La new entry dei Principi forse non è così spericolato come un marines, né è dotato di poteri, ma è oltremodo affascinante e il fisico da urlo è una garanzia, sebbene nel catalogo degli eroi romantici possa essere considerato il più “normale”.
A noi donne lo sport piace, amiamo praticarlo, ma anche guardarlo e quando lo guardiamo dobbiamo impegnarci più degli uomini perche dobbiamo seguirlo dal punto di vista tecnico ed al contempo mangiarci con gli occhi l’atleta di turno, se lo sport è di squadra la fatica è moltiplicata, ve lo posso assicurare.
Come si fa a rimanere indifferenti davanti a questi atleti dai fisici scolpiti che si mettono in
bella mostra sviolinandoci sotto gli occhi tutta la loro prestanza? Impossibile.
Fra le pagine dei nostri adorati romance, duchi, conti, baroni e lord lasciano il passo spesso e volentieri a footballer della NFL americana, sexy da morire con quei pantaloni attillati sulle cosce, i caschi e le protezioni che li rendono simili a moderni guerrieri in armatura; a giocatori di hockey su ghiaccio tutti muscoli, a campioni di arti marziali, a rugbymen un poco rudi che però non si fanno remore a posare nudi per un calendario.
Atleti che praticano sport virili, personaggi che fanno parte del quotidiano, che ci fanno sognare ed anche ridere, sì, perché in amore c’è bisogno di ridere.
In definitiva il nuovo eroe romantico non possiede un castello, o un titolo, ma ci fa sospirare, ridere, arrabbiare, sciogliere di desiderio; non promette agi e ricchezze, non renderà regina la sua amata, però confesserà di amarla pazzamente mollando sul pavimento 20 chili di armi prima di abbracciarla fino a toglierle il fiato o le urlerà un “ti amo” nell’intimità di un campo da football gremito di tifosi. Eh sì! Ma d’altronde, persino Biancaneve e Cappuccetto Rosso hanno capito come butta.





IL 2014 VEDE L'ARRIVO DI NUOVI ROMANCE DOVE L'EROE APPARTIENE A CORPI MILITARI D'ELITE O E' UNO SPORTIVO IMPEGNATO IN SPORT DI SQUADRA PIUTTOSTO ENERGICI: FOOTBALL AMERICANO, HOCKEY, RUGBY. TI PIACCIONO QUESTI GENERI DI EROI? CHE TIPOLOGIA DI PROTAGONISTA VORRESTI TROVARE NEI PROSSIMI LIBRI ROMANTICI CHE LEGGERAI? QUALE NON SOPPORTI PIU'?

26 commenti:

  1. Che carino questo articolo, brava Sabrina! Proprio ultimamente stavo leggendo un romantic suspense di Cindy Gerard e, alla proposta di matrimonio fnale, l'eroe prende in giro il concetto di Principe Azzurro dicendo alla sua bella "Ti offro il mio regno, anche se non ci troverai che un po' di patate". L'ho trovata molto carina come frase!
    L'ultima domanda è semplice. Non mi interessa che cosa faccia l'eroe, anche se ho una parzialità mia nei confronti degli eroi "armati" che danno la caccia ai cattivi, poliziotti, investigatori, forze speciali o bodyguard che siano. L'importante è che sia "vero", che parli come una persona e non un fantoccio, che pensi come un uomo e non come l'autrice, che non ricalchi mille cliché e sappia ancora sorprendere, che esca dalla pagina insomma.
    Buona giornata a tutte!

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  2. Articolo molto simpatico. In realtà a me piacciono sia questi nuovi eroi, sia gli ormai obsoleti duchi e conti. L'importante è come l'autrice ce li propone. Se riesce a renderli interessanti e attraenti, se riesce a farmi sospirare ed emozionare per loro... beh, allora è fatta! :-) Io sono una sostenitrice della varietà. Ho notato che spesso sul web ci si lamenta del perché vengono pubblicati romanzi del tal genere, piuttosto che di un altro (ovviamente a seconda dei gusti di chi scrive). Io mi dico: perché no? Un genere non piace? Non comprare quel tipo di romanzi, ma che fastidio ti può dare se ad altre lettrici piacciono? A me ad esempio non piacciono i paranormale e i fantasy, ma non mi sono mai lamentata del fatto che gli editori li pubblichino. Ragazze, più scelta c'è meglio è per tutte. Altrimenti, se un giorno passasse di moda il nostro genere preferito e nessuno lo pubblicasse più, non ci resteremmo un po' male? :-P Quindi ben venga agli eroi sportivi, ai detective, le guardie del corpo, i vampiri e, perché no, anche ai conti, duchi e principi. L'importante è la qualità del prodotto.

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    1. Concordo con te anche se qui mi sono divertita a prendere un po' in giro. Anche io sono per "principi" ed eroi per tutti i gusti e chi più ne ha più ne metta! Non disdegno per niente duchi e conti, tutto sta a come ci vengono proposti, alla scrittura, alla bravura di toccare i nostri cuori. Grazie per il commento!

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  3. Riflessioni davvero interessanti, cara Sabrina. Io continuo a prediligere duchi, marchesi, ecc. magari tenebrosi e con una pessima fama...invece i supereroi dopo un po' mi fanno sbadigliare. Abbasso l'eroe troppo perfetto! :)

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  4. bravissima sabrina concordo pienamente con te........la tua compagna di treno......

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  5. Angela D Angelo21/01/14, 13:08

    Io punterei sul rugby...la nuova frontiera del voyeurismo (o almeno per me :P)
    articolo simpaticissimo, anche se credo che non rifiuterei un principe e il suo castello...e se poi è freddo come un pezzo di ghiaccio ci sarà pure un cacciatore alla sua corte, no?

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    1. ahahaahahah scelta interessante! e fai bene a puntare sul Rugby bellissimo sport!

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  6. Brava Sabrina, argomento interessantissimo. Io in realtà, ma credo di essere una voce fuori dal coro, amo i protagonisti "della porta accanto". Anzi, a dire il vero, i fisici troppo muscolosi (per non parlare di militari e affini) mi riportano a un'idea di maschio dominante che non amo. Il mio principe azzurro ideale è quello che potremmo davvero incontrare in ascensore, magari con un pizzico di polverina magica che lo rende più affascinante (un lavoro intrigante, un alone di successo ecc...), ma di quelli che ti conquistano con gli occhi e con le parole giuste. Grazie per gli spunti di riflessione!

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  7. Interessante la riflessione sui tempi che cambiano e di conseguenza anche il fantomatico principe azzurro si "traveste" secondo le esigenze ma alla fine la sostanza (per me) non cambia. Personalmente continuo ad apprezzare i duchi e tutto il resto della nobiltà ma mi piacciono molto anche i vampiri e gli arcangeli (cattivi)...e i colleghi d'ufficio intriganti come quelli della Premoli o le persone normali come quelle che si trovano nei libri della Higgins. Non penso che siano i muscoli a fare la differenza ma è la bravura della scrittrice che con nobili, persone comuni o sportivi riesce a farci sognare.

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  8. Che bell'analisi!
    Io personalmente, amo la varietà perché sono incostante e onnivora (ovviamente sto parlando di letteratura, of corse!) quindi ben vengano la novità! Sono nata (da lettrice romance) con i cavalieri medioevali di Deborah Simmons, per poi innamorami della Balogh con i suoi duchi tutti d'un pezzo, e della Putney con i suoi pozzi di tormento, mi sono evoluta leggendo di ragazzi della porta accanto, teneri e rassicuranti come alcuni eroi moderni di Kleypas e Nora Roberts, per passare attraverso i frizzanti protagonisti della Higgins, non disdegnando demoni, angeli, vampiri e maghi lungo il mio cammino. Sono felicissima che stia arrivando qualche Romantic Suspense in Italia, in cui eroi duri e puri la fanno da padrone, poliziotti, seals o killer che siano, e ancor di più che ci sia anche spazio per gli sportivi muscolosi e onesti (Leif mon amour!!!).
    Quando c'è qualità e capacità di emozionarmi io non mi faccio problemi: leggo, anzi divoro, amore in qualsiasi salsa.
    E come poteri lamentarmi se le case editrici sembrano ben decise ad accontentarmi?
    A proposito... ora sono impegnata con un drago davvero possente e sexy....

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    1. e che drago è,? voglio dettagli, grazie!

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    2. Beh, in due parole questo è uno di quegli eroi "nuovi" impacchettato su una struttura tradizionale: fantasy, immortale, ma nobile, ricco, prepotente, possessivo, e assolutamente deciso a difendere la propria donna a costo della vita. Davvero un buon compromesso.

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  9. Effettivamente i tempi cambiano, cambiano le mode e cambiano gli amori letterari.
    Ho ripensato ai sospiri versati in adolescenza sulle pagine della Austen per Mr Darcy o su quelle di Sir Walter Scott e il suo Ivanhoe,alla passione irrefrenabile poi per il Jean-Claude dei primi libri della Hamilton , chi avrebbe mai pensato prima di poter perdere la testa per un vampiro!
    Poi sono arrivati i "bastardi" della Stuart e gli uomini della Kleypas, ah quanti amori diversi le nostre letture ci permettono di vivere con la fantasia ;)
    Secondo voi le bambine di oggi sognano ancora il classico principe azzurro con il cavallo bianco?
    A me le favole non sono mai piaciute, mi intrigava il lato fantasy dei racconti con fate e maghi,ma non mi sono mai appassionata ai vari Azzurro o Filippo.Non li ho mai visti come "eroi" dei miei sogni, piuttosto meglio Capitan Harlock o Haran Banjo di Daitarn 3 ;)

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  10. Trovo l'articolo molto carino e divertente. Soprattutto avverto che l'autrice si è divertita a scriverlo, a metà tra l'amore per il genere e un poco di sana ironia per quelle che sono le esagerazioni che 'sti poveri eroi si portano addosso per amor di fantasia femminile.
    Io vado in contro tendenza e credo che sotto sotto in realtà nulla sia cambiato. I "tipi" di eroi maschili di 20 anni fa sono, con le dovute differenze superficiali, gli stessi di adesso. Un poco come quelle figurine a cui tu appiccichi sopra i vestiti che ti piacciono ed ecco che se prima eri una infermiera dopo diventi una astronauta. Che sia un vichingo o un CEO di una multinazionale, ma anche solo un detective che ti salva dal cattivone di turno se tende a dirti cosa fare sempre eroe alfa è (nel bene e nel male. A esempio di dragone di Noco - se è quello della Harrison - a me fa girare i ciufoli). Se è un bastard.doc che sia dotato di castello in Scozia o di fiat scassata in campagna poca differenza fa. Gli eroi Stuart ad esempio son carognacce che siano duchi georgiani o spie moderne.
    Si, in calzamaglia azzurra ormai non li vuole nessuno (e ti fideresti di uno in leggings azzurre tu?) ma basta un restailing ed ecco che abbiamo il miliardario con manette e frustino al seguito.

    Poi tra quello che è fantasia e quello che vorrei nella realtà c'è tanta ma tanta differenza, ma se sogno, voglio farlo in grande.

    Cris

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    1. eh sì infatti ognuno sogna ciò che preferisce e il bello di oggi è che c'è scelta: io adoro la Stuart e il dragone della Harrison mi piace molto, su frustini e manette storco un po' il naso.
      Nella vita reale invece ... diciamo che mi accompagno da ormai metà della mia vita con un eroe tutt'altro che alfa, ma che neppure indossa leggins azzurri (almeno non in pubblico ;) )

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  11. @ NOCO
    Sono incuriosita (molto) dalla tua lettura con un drago possente e sexy.....che libro è? ...ovviamente se non sono indiscreta.

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    1. Ben felice di scriverti il titolo: Il legame del drago di Thea Harrison edito da Fanucci!!!
      Molto possente e moooooooooolto sexy!

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    2. Grazie!! Ora alla schiera infinita di personaggi maschili intriganti dovrò aggiungere anche un drago...chi l'avrebbe mai detto??
      Avevo già occhiato questo libro adesso lo devo leggere assolutamente...

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  12. Quello che amiamo in un romance, non sempre lo amiamo nella realtà! A me vanno bene tutti dai duchi ai vampiri, dai cavalieri medievali ai moderni seals! l'importante per me è che siano Bastard Inside... più cattivi, freddi, scostanti e str..zi sono più li adoro! Nella vita uno così non lo vorrei per tutto l'oro del mondo.

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  13. Bellissimo qs post e molto appassionante, infatti vedo che ha scatenato una ridda di commenti. Nn sono granché originale, anch'io apprezzo qualsiasi tipo di eroe romantico, anche se ammetto di aver seguito un po' anche le mode ultimamente (vent'anni fa nn mi sarei mai sognata di innamorarmi di un vampiro!), basta che abbia sempre le classiche caratteristiche del maschio alpha; mi trovo d'accordo con chi dice che gli eroi sono cambiati solo superficialmente, sotto sotto i tratti distintivi sono sempre gli stessi. Ovviamente ho le mie preferenze, i classici nobili sono un must, poi mi hanno sempre affascinata gli sbirri, i militari dei corpi speciali e simili. Gli unici che forse nn mi prendono più di tanto sono gli sportivi, tranne i rugbisti, ma c'è una ragione ben precisa: il mio nipotino undicenne gioca a rugby da diversi anni (ottimo pilone, secondo il suo allenatore) e io già me lo sogno, tra una quindicina d'anni o giù di lì, capitano della Nazionale, al 6 Nazioni in finale contro gli All Blacks (ehhh, al cuore di zia nn si comanda!)

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  14. Sabrina, l'hai visto al cinema "Il terzo tempo"?

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  15. Complimenti per il post. Come ha detto già qualcuno, non importa la professione o cosa sia l'eroe, l'importante è che sia freddo e altero. Anche se, ci sono professioni/creature che mi affascinano più di altre. Non riesco a rimanere impassibile davanti ad una bella uniforme delle Forze dell'Ordine o ad un vampiro.
    Quello che forse non mi affascina molto è avere un eroe impegnato in qualche sport. Mi piacerebbe trovare romanzi in cui l'eroe facesse parte del mondo dello spettacolo (attore, cantante, ballerino, regista, compositore, direttore d'orchestra etc. etc.). Togliendo gli Harmony non mi sembra ci siano tanti romanzi o sbaglio?

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  16. Molto interessante l'articolo. Mi ha fatto riflettere.
    In realtà non ho un eroe maschile nel mio immaginario e quasi quasi ciò si riflette anche nella realtà, anche se con intensità minore. Chi vorrebbe avere infatti al proprio fianco un BASTARDO DOC. Ma un pizzico di arroganza maschile, in situazioni specifiche, non ci starebbe male. Fa aumentare la temperatura!!!!
    Ciò per dirvi che posso abbracciare indifferentemente tutto il mondo maschile.
    Dal principe azzurro tutto romanticismo e coraggio, al palestrato sportivo, anche un po' triviale, al maschio con coltello tra i denti come un marines in missione. .Dipende da come sono io. Oggi forte e sicura, domani magari fragile e scontenta, dopodomani romantica come zucchero filato.
    E qua sta la bravura del LUI di turno.
    PATTY

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    1. Scusate ma dove trovate tutte le belle immagini/foto di machoni che postate ogni volta diverse?

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