Intervista a Irene Vanni, autrice di COME SE FOSSE IERI (Fabbri editori)


COME SE FOSSE IERI
Autore: IRENE VANNI
Editore: FABBRI EDITORI
Collana: NARRATIVA
Pagine: 336
Prezzo: 12,90 EURO


TRAMA: Nel 1987, dopo intere giornate passate a sognare davanti a Videomusic, quattro ragazzine decidono di scappare di casa per andare al concerto dei Duran Duran. Venticinque anni dopo sono rimaste in tre: Laura, cinica rockettara con la disperata necessità di trovare un lavoro e – se proprio non se ne può fare a meno – un uomo, ma che valga la pena di una storia; Simona, grigia e nevrotica insegnante di latino irrimediabilmente legata a un professore ancora più grigio, che fa l’amore con lei a orari fissi per poi rincasare dalla moglie; Cinzia, ex ragazzina viziata, ex moglie viziata e ora quarantenne rifatta e abbandonata, che si consola fra le braccia di un giovane accompagnatore. Certo, le loro vite non sono come se le erano immaginate, ma un nuovo concerto dei Duran Duran e la promessa fatta a Manuela – scomparsa da poco per una grave malattia – di portarci la figlia adolescente sono l’occasione per trovarsi ancora una volta insieme e scoprire che forse non tutto è perduto. In un pomeriggio d’estate, con le note di All you need is now nella testa, basta una corsa in collina a piedi nudi per ritrovare un pizzico della follia dei quindici anni, ribaltare certezze e buttare allegramente all’aria una vita in cui non ci si riconosce più, tanto che il concerto può diventare un semplice pretesto per architettare un nuovo inizio. Perché tutto quello di cui hai bisogno è qui, adesso.

È un grande piacere quando possiamo ospitare nella nostra biblioteca un'amica. Ancora più quando questa amica ha appena pubblicato un romanzo, e con un editore importante come il gruppo Rizzoli. Un'amica come Irene Vanni, autrice di Come se fosse ieri, un romanzo che credo evocherà in molte di noi ricordi non ancora sopiti.

Irene Vanni
LMBR:Ciao Irene, grazie per aver accettato la nostra intervista e lascia che ti dica che noi bibliotecarie siamo molto felici che un’altra autrice italiana ce l’abbia fatta. Come stai vivendo questo momento?
IRENE VANNI: Ciao, grazie a te per l’accoglienza! Ovviamente sono soddisfatta per i risultati ottenuti, però mi vivo questo momento come una nuova partenza, non come un traguardo. In definitiva, tesa e concentrata come al solito!

LMBR: Chi conosce la tua storia editoriale, forse è rimasto sorpreso che questo romanzo non sia un horror, visto che sei anche la curatrice di Horror Magazine. Raccontaci qualcosa di come è nata questa storia nella tua mente e come si è sviluppata sino a diventare carta stampata (e digitale).
IRENE VANNI:Proprio perché mi sono sempre dedicata alla narrativa di genere, era da tempo che desideravo scrivere qualcosa di diverso, ma le occasioni editoriali che mi si erano presentate fino a quel momento ruotavano quasi tutte attorno al fantastico. Però mi ero già sbizzarrita con alcuni lavori brevi che sono finiti tra le mani di una nuova squadra Rcs proprio mentre stavano rilanciando il marchio Fabbri in libreria. L’idea di “Come se fosse ieri” mi balzava in testa da alcuni giorni prima del mio contatto con l’editore, così, quando mi hanno chiesto un romanzo senza indicazioni di genere l’ho buttato giù in venti giorni: un treno preso al volo e una ‘liberazione tematica’ al tempo stesso.

LMBR:Complimenti! Venti giorni! Brava e coraggiosa. Credo che nella storia ci siano molte suggestioni per chi negli anni ’80 era una teen ager. Cosa c’è di te in questa storia e quale delle tre protagoniste ti assomiglia di più? L'amore che ruolo ha nella loro vita?
 IRENE VANNI:Più che inserire qualcosa di mio ho cercato di dar voce a qualcosa che fosse di tutte, volevo parlare di argomenti cari a un’intera generazione di donne che per motivi
storici e sociali si è ritrovata a vivere situazioni lavorative e sentimentali complicate dai problemi tipici di un’epoca di transizione quale quella fra gli (apparentemente) sfarzosi anni ’80 e la crisi odierna. Cosa ci è rimasto di quegli anni e cosa possiamo recuperare ancora oggi, quanto siamo diverse da ciò che volevamo diventare ‘da grandi’? In ogni personaggio c’è qualcosa dell’autore, senza che un personaggio in particolare sia l’autore, però ho puntato a situazioni tipiche in cui chiunque potrebbe riconoscere se stesso o un’amica, perché in fondo siamo tutte sulla stessa barca. Così si va dalla single alla ricerca della stabilità nella carriera e nell’amore, alla raccomandata che si aggrappa alla routine e all’amante pur di non perdere certezze, dalla divorziata in cerca di consolazioni alla malata di cancro che prova a lasciare alla figlia un pezzo di vita che il matrimonio già le aveva portato via. Amore e amicizia sono i motori di questa storia che si sviluppa nell’arco di un paio di mesi, ma il carburante è il ricordo, la memoria che si spinge indietro di venticinque anni e sprona ad agire nel presente in maniera diversa rispetto a come stavano andando le cose, vuoi con il partner vuoi con la vita in generale, perché in realtà il tempo, la sfortuna e persino la morte, al di là di ogni luogo comune, sono solo scuse per lasciarsi andare. Infine, per non sfornare un mattone, ho deciso di affidarmi a uno stile accessibile a tutti e all’umorismo, tantissimo umorismo. In fondo, si tratta sempre di quattro amiche qualunque che sghignazzano e mugugnano su esperienze e sentimenti.

LMBR: Sai che il nostro blog conta molte autrici fra le lettrici, per cui ti rivolgo due domande. 1) Che tipo di scrittrice sei, quali sono i tuoi metodi e tempi di lavoro? Quando scrivi, hai qualche piccola mania che non riesci a superare? 2) Come è nato e si è sviluppato il rapporto con la casa editrice?
IRENE VANNI: L’unica mania certa è che fumo come una ciminiera, poi i tempi dipendono dal tipo e dalla quantità di lavoro che ho da fare, così come dall’occasione o dall’eventuale scadenza. Posso impiegare un anno a revisionarne le virgole di un raccontino di 30.000 caratteri così come scrivere un romanzo di 450.000 in pochi giorni, come è successo in questo caso. Io mi muovo tramite agenzia, ma nel corso dei mesi ho lavorato a stretto contatto con i vari membri della squadra editoriale, si va dall’editor iniziale all’ufficio eventi finale. Mi sono trovata bene e loro sono soddisfatti del lavoro svolto, tanto che proseguiremo insieme di sicuro.

LMBR: Nella tua vita, quanti concerti dei Duran Duran hai visto? Sei ancora una loro fan?
IRENE VANNI: Certo, li seguo ancora. Nonostante i paletti di genere dei giornali in cui ho lavorato e lavoro tuttora mi abbiano spesso limitata nell’attività di critica musicale, circoscrivendo il range all’heavy metal o al progressive rock, sono musicalmente onnivora. Per esempio ho vissuto personalmente il tour dell’87 di cui parlano le protagoniste del romanzo, anzi, l’idea di “Come se fosse ieri” mi è balenata in testa quasi per compensazione nei giorni di poco antecedenti al mio primo contatto con Fabbri proprio perché per svariati problemi già sapevo che non avrei potuto vederli al Lucca Summer Festival.

LMBR: Stai scrivendo qualcosa di nuovo? Ce ne parli?
IRENE VANNI:Il contratto per il ‘romanzo due’ con Fabbri è già firmato, ma è ancora presto per dare questo tipo di anticipazioni ;)

LMBR: Grazie mille Irene per questa intervista. Per scaramanzia non facciamo auguri, ma sai come si dice in questi casi, no?
IRENE VANNI: Grazie a voi, ‘bibliotecarie romantiche’ e un saluto a tutte le ‘lettrici romantiche’!

LMBR: Chi è Irene Vanni?
IRENE VANNI: Scrittrice, giornalista pubblicista, laureata in Lettere con una Tesi sul Rock Progressivo, è curatore di "Horror Magazine" e ha scritto per "Il Tirreno", "Fiction TV", "Metal Shock" e la fanzine ufficiale dei Death SS. Suoi racconti sono presenti su "Writers Magazine Italia", "Delos Science Fiction", "Fantasy Magazine", "Romance Magazine", "Thriller Magazine", "Stirpe Infernale" (GDS, 2012), "Storie di Confine" (WildBoar, 2013), "I racconti del laboratorio" (Nero Press, 2013) e le antologie Delos Books "Dragonland" (2009), "365 Racconti erotici per un anno" (2010), "365 Racconti horror per un anno" (2011), "Il magazzino dei mondi" (2011), "365 Racconti sulla fine del mondo" (2012) e "365 Storie d'amore" (2013). Nel 2010 ha pubblicato sempre con Delos Books il romanzo breve per ragazzi "I musicanti degli elementi". Nell'aprile del 2013 è uscito il suo romanzo "Come se fosse ieri" (Fabbri Editori): "Un concerto dei Duran Duran. Le amiche dei quindici anni. E di nuovo tutta la vita davanti. Una storia divertente e dolceamara sulla forza dell’amicizia e sul coraggio di cambiare." Il suo sito è: www.irenevanni.blogspot.it







cartaceo                  ebook



VI PIACCIONO LE STORIE COME QUESTE IN CUI SI PARLA ANCHE DI AMICIZIA FRA DONNE OLTRE CHE DI AMORE E PASSIONE?

11 commenti:

  1. riposto il commento... questo libro mi ispira molto! però che ci sia già il contratto per il secondo romanzo prima ancora che l'editore l'abbia letto (e se non gli piacesse?) e l'autrice l'abbia scritto mi sembra assurdo... e un po' una delusione per gli esordienti che tengono nel cassetto per mesi un romanzo concluso a cui tengono molto e che quando si rivolgono ad un editore finiscono in fondo alla fila e devono aspettare per oltre sei mesi una risposta(sempre se arriva)...

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  2. Ciao Jess, devi sapere che io ho passato decenni e decenni a tenere materiale nel cassetto, sacrificarmi, sanguinare e lacrimare dedicando tutta la mia vita alla scrittura. Se l'editore è stato contento del mio lavoro e mi ha "assunta" nella scuderia, dopo tanta fatica e tanto tempo "in fondo alla fila", non ci trovo niente di offensivo nei confronti degli altri autori, anzi, dovrebbero sentirsi incoraggiati nel vedere che tutto questo, con pazienza e studio, può capitare anche ai "figli di nessuno" come me. Se poi leggi il libro fai sapere se ti piace :) Buona serata!

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  3. Ciao, non volevo offenderti, è che mi sembra un po' ingiusto che un autore che abbia già pubblicato (e che ovviamente abbia venduto bene) finisca in cima alla lista.. ovviamente sai che ha già un suo gruppo di lettori e quindi è più probabile che il libro successivo venderà meglio rispetto a coloro che devono ancora esordire, però se avviene sempre così finisce che all'esordiente ci saranno sempre altri che avranno la precedenza e così si perdono mesi e mesi solo per aspettare una risposta, poi quello che mi sbalordisce un po' è che l'editore dia già per scontato che un autore se ha scritto due libri che piacciono, di sicuro scriverà un terzo libro altrettanto bello. E' un preveggente? E se il terzo libro in realtà fosse una storia che non lo colpisce, cosa fa, lo pubblica ugualmente perché ormai ha detto che lo faceva? è questo che non capisco ;) a sto punto preferirei restare in fila ed essere trattata come qualsiasi altro, anziché sapere che un mio libro viene pubblicato solo perché il precedente ha venduto tanto.. ma questo non ha a che fare con te, bensì con le logiche del marketing che non approvo..

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  4. ho risposto ma il mio commento è di nuovo sparito, spero nella clemenza di Francy che lo tolga dallo spam o che te lo faccia leggere in qualche maniera ;)

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    1. Fatto,Jess! Usa l'altro browser! :)

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    2. hai perfettamente ragione, lo sto usando ;) son talmente abituata all'altro che a volte lo apro per sbaglio da quello..

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  5. Vedo di spiegarmi meglio. Se un superiore è soddisfatto del lavoro di un suo dipendente - in qualsiasi lavoro, e soprattutto di questi tempi - è semmai lodevole che lo prenda sotto di sé. Se tu lavori in un certo modo, non si pone nemmeno il problema che all'editore possa piacere o non piacere un lavoro, l'editore già conosce il tuo grado di conoscenza delle tecniche, le tue idee e di conseguenza come puoi svolgere i lavori successivi. Così come un direttore di giornale non si chiede se un suo redattore sarà in grado di scrivere articoli come ha fatto fino a quel momento. Pretendi che qualsiasi scrittore al secondo romanzo dica: "No, grazie, lascio il posto a qualcun altro, non pubblico più niente"? Un autore che ha pubblicato un libro non toglie spazio agli altri, sta semmai agli altri farsi gavette di dieci, venti o trent'anni anni sui giornali, con i piccoli editori e con lo studio per dimostrare le proprie capacità e attirare con pazienza e tenacia l'attenzione di agenzie, editor ed editori. Solo che non tutti sono disposti a sacrificarsi così tanto, si fa prima a protestare e pretendere tutto e subito, per poi dare la colpa agli altri se non si ottiene. Fai un giro su www.writersmagazine.it/forum e rimboccati le maniche. In bocca al lupo!

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  6. grazie per il consiglio, ma non è questo che intendevo... certo, è ovvio che bisogna fare gavette ecc però è anche vero che per la gran parte degli scrittori è difficile vivere solo tramite la scrittura.. certo, se un editore ti pubblica è perché probabilmente gli piace il tuo stile, ma non è neanche così scontato perché conosco molte persone che han pubblicato un libro con un editore e il secondo romanzo non è più stato accettato e così si son dovuti rivolgere ad altri.. alcune persone addirittura hanno pubblicato 4 libri con 4 editori diversi! per quello mi fa strano che un editore sia già sicuro di pubblicare un romanzo successivo prima di leggerlo. Al di là di questo, quello che mi piace poco è che uno scrittore debba scrivere sulla base di ciò che l'editore gli dice. Per esempio.. in questo periodo vanno di moda i libri sulle madri stanche del lavoro e dei figli (sto inventando)? allora chiediamo allo scrittore in questione di scrivere un libro su quell'argomento. E' così che lavori? per me è una cosa nuova, perché io ho sempre dato per scontato che uno scrittore ha tante idee e che quello che crea è un suo libro, per lui originale e del tutto spontaneo. Io, per esempio, non credo che riuscirei a scrivere un libro sulla base di un argomento scelto da qualcun altro.. se si trattasse di un racconto breve o di un articolo di giornale benissimo, ma un romanzo intero! Poi, davvero, come hai fatto a scrivere un libro in 20 giorni?? complimenti! io al momento sono a casa (quindi niente studio e lavoro) e da novembre ad adesso son finalmente riuscita a finire il secondo fantasy e devo ancora revisionarlo tutto.. diciamo cinque mesi per finirlo, altro che venti giorni! e dire che avrei avuto tutto il giorno a disposizione, ma più di un paio d'ore al computer comunque non ci riesco a stare.. non fa tanto bene agli occhi ;)

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  7. Le commissioni e i temi a ben vedere abituano a sviluppare in fretta le idee, così come le selezioni editoriali per le antologie. Comunque per questo mi è stata data carta bianca; come avrai capito dalla trama, non segue mode di vampiri, streghe, zombie o quant'altro, e per me è stata infatti una sorta di liberazione. L'unico particolare riferito al trend è tanto eros, ma, trattandosi di una storia comune contemporanea, c'è un po' di tutto, come nella vita, dunque anche quello ;)

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  8. Ah scusa, avevo capito che ti avessero dato delle indicazioni molto più precise e che dovessi attenerti a quelle..in che senso questo non è un romanzo di genere?

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  9. Per narrativa di genere si intende tutta quella che appartiene a generi specifici quali fantasy, horror, poliziesco, fantascienza, etc.

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