IL CACCIATORE DI NUVOLE di Ornella Albanese ( Mondadori) - Recensione

Autrice: Ornella Albanese
Genere: Romance storico
Ambientazione: Italia, 1879
Pubblicazione: Mondadori, coll. classic,nr.1100,6 dicembre 2014
Parte di una serie: sequel de Il Cacciatore di Dote
Livello sensualità: Medio
Disponibile in ebook? SI', € 2,99



TRAMA:  Bella e viziata, Gemma di Montemagni non può sopportare che le sue amiche siano felicemente innamorate e lei no, così per ripicca racconta loro che presto si sposerà. Questo però la costringe a valutare una proposta di matrimonio che in altre circostanze non avrebbe mai preso in considerazione, quella del conte Massimiliano degli Obizzi. Ma chi è in realtà quell’uomo cupo e misterioso, che le mente su ogni cosa, la costringe nel suo antico castello, e che conosce più profondamente il mondo dei libri che non quello reale? Riuscirà Gemma a scoprire il segreto che rende Massimiliano così tormentato, e così irresistibilmente affascinante?



Che bello quando un libro mi prende sin dal prologo! Da lettrice accanita e ormai “stagionata”, riconosco a primo acchito i racconti che leggerò d’un fiato perché le parole d’esordio mi intrigano.
Personaggio al centro delle vicende narrate è Gemma, nata da famiglia ricca e altolocata, sorprendentemente bella ha, però un carattere spinoso, bizzoso e non scevro da superficialità. Convinta com’è che le sue amiche siano più felici di lei e invidiosa della loro realizzazione sentimentale, racconta durante un consesso che ha ricevuto una proposta di matrimonio da Massimiliano degli Obizzi che intende accettare, perché lui è ricco e affascinate e lei ne è innamorata. Sta di fatto che i due si sono incontrati una sola volta e subito Gemma ne ha notato negativamente le stranezze e la poca dimestichezza con i modi dell’alta società ma essendo l’unico che le si è proposto (nonostante sia un ottimo partito e incredibilmente bella) accetta di sposarlo dopo solo tre giorni di riflessione. Massimiliano Degli Obizzi è un uomo taciturno di cui nessuno aveva mai visto l’aspetto, è circondato da un alone di mistero che lo rende in fondo interessante agli occhi della protagonista. Cupo, solitario, addirittura selvatico nelle maniere ma in certi frangenti mostra di avere un intelletto pronto e una cultura notevole. Il loro matrimonio non potrebbe nascere sotto auspici peggiori, dato che entrambi celano qualcosa all’altro circa le vere intenzioni o la propria realtà. Cosa hanno in comune due persone con caratteri così diversi? La solitudine e il bisogno d’amore che entrambi sentono disperatamente. Pur provenendo da realtà differenti entrambi conoscono il lutto e il sentirsi isolati, lei nasconde questa sua sofferenza mostrandosi al mondo egoista e superficiale, lui ammantandosi di stretto riserbo. Una bugia che Gemma racconta a Massimiliano scatenerà una ridda di incomprensioni che sfoceranno in dialoghi aspri e lunghi silenzi ma una forte attrazione li spingerà comunque l’una verso l’altra. Odiosa Gemma nella parte iniziale del libro anche nei rapporti con chi la circonda , insopportabile nella superficiali motivazioni che la spingono ad un matrimonio di rappresentanza, subirà nel corso della narrazione una lenta e graduale metamorfosi che la vedrà trasformata in una donna realizzata e innamorata. Brava l’autrice a fornirci man mano indizi volti a rivelare le pregresse condizioni famigliari e ambientali che fanno della protagonista sostanzialmente un prodotto del suo formazione. Non nascondo,però, che è Massimiliano  il mio personaggio preferito, raffigurando l’eroe tormentato e romantico che ben si addice al romance storico. E’ anche un personaggio curioso, originale, deciso nella sua attrazione per Gemma che incarna il suo sogno d’amore e di riscatto. La loro storia non è usuale e mi ha tenuta incollata alle pagine per seguirne l’evolversi senza un momento di stanca.
Intorno ai protagonisti , inoltre, si muovono personaggi talmente ben strutturati che diventano dei comprimari assolutamente irresistibili. Mi hanno molto colpita i personaggi di Isidora e Rebecca, donne volitive e sempre pronte a intervenire per riparare un torto o ad aiutare chi è in difficoltà. Sono loro che nonostante tutte le pecche di Gemma riescono a intuirne il potenziale umano diventandone vere amiche. 
Romanzo delizioso questo, ben scritto e sviluppato, affronta anche tematiche dure senza toni lacrimosi o pietistici, ma che ci rendono comunque empatici. Una prova veramente notevole di Ornella Albanese che ci fa gioire del fatto che un buon romance storico non dipende dalla nazionalità dell’autrice che lo scrive, ma dalla sua bravura.











LEGGI QUI LA PRESENTAZIONE DI ORNELLA ALBANESE DI QUESTO

USCITE RECENTI DI ORNELLA ALBANESE
L'ombra del passato(2008) - ed. Mondadori, i Romanzi Oro
L'avventuriero che amava le stelle (2009)- ed. Mondadori, I Romanzi
Il profumo dei sogni (2010)- ed. Mondadori, I Romanzi
L'anello di Ferro ( 2011)- ed. Leggereditore
Aurora d'amore (2011)- ed. Mondadori, I Romanzi  Classic
'Il principe delle tenebre' in Il Falco e la Rosa (2012)- ed. Mondadori, I romanzi Classic
L'oscuro mosaico (2012)- ed. Leggereditore

Il cacciatore di dote (2013) - ed. Mondadori, i Romanzi Classic - Leggi QUI la ns recensione

L'AUTRICE

Ornella Albanese è nata a Giulianova, in Abruzzo, e vive  nel centro storico di Bologna con il marito e i due figli. Ornella ha iniziato a pubblicare a sedici anni, collaborando alla narrativa di alcune riviste (Gioia, Bella, Milleidee) con una vasta produzione di racconti gialli e rosa. Anche attualmente scrive per Intimità romanzi brevi e a puntate. Dal 1997 ha pubblicato otto romanzi per la casa editrice Le Onde con lo pseudonimo di Alba O’Neal. Infine ha scoperto il Romance storico e così è cominciata la sua collaborazione con Mondadori e la conseguente pubblicazione di otto titoli nella collana I Romanzi.
"Nelle mie storie", osserva l'autrice, " tutto si gioca sull’incertezza, perché sono convinta che l’attrattiva di una narrazione stia proprio nel fatto che i protagonisti si misurano, si inseguono e si combattono in sfide che non hanno certezze. Se l’amore, infatti, diventa sicuro e appagato, smette dal punto di vista letterario di essere interessante. Ed è in quel preciso momento che si conclude il romanzo."

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VI PIACE LA TRAMA DI QUESTO ROMANZO? L'AVETE GIA' LETTO? COSA NE PENSATE? VI PIACE LO STILE DI ORNELLA ALBANESE?

ANTEPRIMA RECENSIONE: IL CANTO DEL DESERTO di Adele Vieri Castellano ( Leggereditore)

ESCE OGGI!
OGGETTO DI DISCUSSIONE DELLA BOOK CHAT DI OGGI E' IL CANTO DEL DESERTO , IL NUOVO ATTESO ROMANZO DI ADELE VIERI CASTELLANO CHE ESCE PROPRIO OGGI IN EBOOK DA LEGGEREDITORE. UNITEVI ALLA NOSTRA CHAT!

*ATTENZIONE GIVEAWAY* ANCHE FRA CHI LASCERA' UN COMMENTO INTERESSANTE A QUESTA RECENSIONE VERRA' SORTEGGIATO IL VINCITORE DI UNA COPIA DI QUESTO ROMANZO. AVETE TEMPO FINO AL 28/12!

Autrice: Adele Vieri Castellano
Genere: storico
Ambientazione: Luxor, Egitto 1871
Pubblic. Italiana: Leggereditore, ebook dal 18 dicembre, cartaceo dal 22 gennaio 2015 €12,90
Parte di una serie: No
Livello sensualità: ALTO
 Disponibile in ebook?  Si, € 4,99

LA STORIA:  Luxor, 1871. Lady Sylvia Dunmore, vedova dopo un disastroso matrimonio, giunge in Egitto con il padre. Per lei è un sogno che si avvera, finalmente potrà vedere con i suoi occhi i mitici luoghi che ha imparato a conoscere attraverso le lettere del fratello Adam, che da anni collabora con le spedizioni archeologiche del duca di Brokenwood, l’amore negato della sua adolescenza, divenuto cieco a causa di un terribile incidente.
Il desiderio di scoperta che da sempre anima Sylvia viene presto esaudito: il duca le offre di unirsi a una spedizione diretta all’oasi di Siwa, sulle tracce del mitico esercito scomparso di Cambise. Da subito la sua bellezza attira l’attenzione di un enigmatico personaggio, ladro di tombe, poliglotta e studioso di reperti antichi, ma Sylvia è troppo affascinata dall’avventura per preoccuparsene. Fino a quando il clamoroso rinvenimento del ritratto di una mitica regina del passato, Nefertiti, non scatena una serie di eventi drammatici che metteranno in serio pericolo la sua vita.
A salvarla dal terribile destino cui è stata condannata sarà Abu Ramla, il Padre della Sabbia, con il suo coraggio e l’unica travolgente forza che nessuno può sconfiggere: l’amore.

 Book Chat-Recensione di Samanthalarossa, Keiko e Francy

Sono passati due anni e mezzo da quando, per la prima volta, presi in mano un libro di questa autrice, fu amore a prima vista. Un amore che si rinnova a ogni sua uscita. Una passione mai sopita, anzi alimentata dalle sue parole e dai personaggi indimenticabili, che popolano le sue storie. A distanza di tempo posso dire che quel giorno iniziò una conoscenza virtuale che, come spesso

succede al tempo dei social network, si è via via trasformata in un’amicizia reale. Questa volta Adele ci porta in Egitto, all’epoca delle grandi scoperte archeologiche, iniziate anni prima durante le guerre napoleoniche, quando venne ritrovata per caso la Stele di Rosetta. La nostra protagonista Sylvia, dopo un devastante episodio che ha sovvertito un’esistenza già scritta, si ritrova accompagnata dal padre convalescente, Conte di Selborne, a veleggiare sulle acque maestose del Nilo diretta a Luxor, dove il fratello Adam si è da tempo trasferito per inseguire la sua passione per l’antica e misteriosa civiltà
faraonica, riscuotendo onori e fama con le sue ricerche sul faraone eretico Akhenaton. Sullo stesso battello, tra il nutrito gruppo di nobili europei e ricchi borghesi del nuovo mondo, affascinati dalle leggende dell’antico regno e alla ricerca di avventure da poter narrare al loro ritorno, una figura sconvolge e ammalia Sylvia: Nicholas Harper Duca di Brokenwood, amico e compagno di avventure del fratello, amore non ricambiato della sua adolescenza, reso cieco da un terribile incidente ferroviario nel quale perse la vita la sua duchessa. Il Duca è di ritorno ai suoi scavi, con il progetto di tentare di scoprire le tracce del perduto esercito di Cambise nel profondo del più caldo e assolato deserto.
Un' appassionata di storia e miti come la sottoscritta non ha potuto non notare l’accuratezza dei particolari con cui la Castellano arricchisce il suo Romance, una ricerca meticolosa che dona un tocco in più a questa storia. Francy tu cosa ne pensi?

Leggendo questo romanzo la prima idea che mi è venuta in mente è che la Castellano da bambina deve essere stata una divoratrice di libri d’avventura, perché il fascino della storia (e il fatto che lei, prima di noi, ne sia intrigata) è un elemento distintivo un po' in tutti i suoi libri, ma in questo in particolare.
Una qualità di Adele che ammiro, oltre a quella di essere assolutamente precisa (direi fin puntigliosa) nei suoi riferimenti, quando costruisce il background storico dei suoi libri ( e qui di backgrounds ne abbiamo due, l’Egitto di fine Ottocento e l’Egitto delle grandi dinastie del passato), è  quella  di fare venire voglia a chiunque la legga di sapere di più di quello che ci sta raccontando, tanto è brava a tessere la sua tela e a trasportarci ‘di peso’ nel passato. Questa è una qualità che travalica il genere romance e che rende assolutamente intrigante la lettura del CANTO DEL DESERTO al di là della storia d’amore. Questo è un libro che non piacerà solo alle romance fan, insomma, ma chi
predilige il lato romantico delle sue storie, non rimarrà certo delusa, perché  qui  le storie d’amore sono due: quella di Sylvia e Nicholas e quella fra Adam, fratello di Sylvia, e Judith, l’ereditiera americana  pittrice che Sylvia conoscerà durante il suo viaggio verso Luxor. E a volte la seconda coppia rischia anche di rubare la scena a quella principale, perché se Nicholas è un eroe romantico che si fa ricordare, le schermaglie fra l’aristocratico Adam e la giovane americana sono deliziose, anzi mi sarebbe piaciuto leggere anche un po’ di più di loro due, dico la verità.
Un altro elemento che ho apprezzato di questo romanzo è che le due eroine sono figure di donne intelligenti, avventurose e indipendenti che non vengono oscurate dai due affascinanti protagonisti, ma riescono a reggere molto bene il ruolo di comprimarie, sei d’accordo Keiko?

Sì, uno dei punti di forza del romanzo per me sono  proprio le protagoniste! Siamo ormai abituate agli splendidi eroi maschili che Adele mirabilmente tratteggia con la sua penna e anche in questo romanzo Nicholas e Adam non fanno eccezione: mascolini, intelligenti, duri o dolcissimi a seconda delle situazioni, ironici ed arguti. Difficile, a volte, per le eroine dei suoi racconti tener testa a queste meraviglie. Sylvia e Judith, ognuna in modo diverso,  hanno delle specifiche caratteristiche così ben delineate che fanno di ognuna di loro assolutamente una degna controparte. 
Sylvia di nobile origine, ha sempre avuto dentro di sé una forte voglia di avventura e di libertà. Il suo lato avventuroso e il suo coraggio si manifesteranno quando si troverà a vivere situazioni incredibili in
quella parte di mondo così lontana dall'Inghilterra. Si rivelerà così in sintonia con l'ambiente circostante, con il deserto duro e crudele, da suscitare l'ammirazione e la devozione di quanti si troveranno coinvolti con lei in questa avventura.
Judith è un'ereditiera americana, donna talentuosa, essendo una stimata pittrice, dimostra fin dalle prime battute del romanzo di essere una persona indipendente e decisa nelle sue convinzioni. Ed è assolutamente anticonvenzionale nei modi e nei pensieri. Bellissima l'amicizia che si instaurerà tra le due donne, fatta di confidenze, consigli e di un comune modo di vedere la realtà. Realtà che
loro sono impegnate a rendere più confacente ai loro desideri di conoscenza e di realizzazione.

Il talento narrativo della Castellano sta anche nel farci conoscere attraverso azioni e parole il diverso background di origine delle due protagoniste che ne caratterizza poi tutto il comportamento. I rapporti sentimentali che allacceranno l'una con Nicholas e l'altra con Adam avranno caratteristiche completamente diverse proprio per questo motivo. Di più lento sviluppo la storia di Sylvia, che risente dell'educazione imposta alle donne inglesi del suo tempo, basata su cose non dette o intuite, su una forte attrazione sotterranea ma dall'evoluzione travagliata. Judith e Adam faranno  invece subito fuoco e fiamme insieme , scontrandosi ad ogni piè sospinto, cercando di dominarsi a vicenda. Judith da buona americana non ha peli sulla lingua, non si formalizza, è intraprendente. In definitiva, questo romanzo ha delle protagoniste che si fanno proprio ricordare. 
A questo punto che giudizio complessivo dareste all'ultima fatica di Adele?

Analizzando la trama avvincente, la ricerca storica, il linguaggio impeccabile e i personaggi ben delineati, che mi hanno coinvolta al punto di credere di essere immersa in un’altra epoca e vivere avventure in luoghi lontani e indimenticabili, non posso che pensare che questo romanzo per me resterà un INDIMENTICABILE!


Uno degli aspetti che ho preferito in questo libro è l’ambientazione, mi ha messo la voglia di partire immediatamente per l’Egitto! Ma anche di visitare le oasi e di ritrovarmi ad ammirare il sole che tinge di
infinite sfumature di rosa la sabbia del deserto al crepuscolo. E’ un romanzo che avvince, con un’ambientazione storica impeccabile e due appassionanti storie d’amore. Come ho detto prima, mi sarebbe piaciuto che la storia tra Adam e Judith fosse sviluppata di più, perché quei due sono fantastici insieme. La caratterizzazione dei personaggi, come al solito, è fatta a puntino. Verso la fine c’è una situazione in cui il soprannaturale e la magia dell’Egitto diventano protagonisti che è un vero tocco da maestra. 
IL CANTO DEL DESERTO ancora una volta testimonia le qualità di scrittura di un' autrice che
non ha nulla da invidiare alle scrittrici anglosassoni. Questo è un libro di oltre 400 pagine che personalmente ho divorato in un giorno! Poiché Adele è un’amica, so quanto lavoro di ricerca accurata c’è dietro a ogni sua storia, che impegno profonde nella revisione di ogni pagina per dare ai suoi lettori il meglio possibile. Un libro che noi leggiamo in pochi giorni, o poche ore, l’ha impegnata per mesi. Ed è stato proprio quell’impegno a rendere la nostra lettura così scorrevole e avvincente.  In un momento in cui assistiamo alla pubblicazione continua di pseudo romanzi, scritti a volte dalla sera alla mattina, leggere libri come questo ci rincuora e, soprattutto, ci fa notare che la bella scrittura non si improvvisa, c’è tanto lavoro e sudore dietro, non importa il genere che si sceglie di scrivere.
Applausi ad Adele, perché IL CANTO DEL DESERTO sarà un altro meritato successo. E bravi a quelli di Leggereditore che hanno regalato al libro una gran bella copertina. Per me CINQUE CUORI sono più che meritati.

Amo tantissimo i romanzi che, oltre ad avere trama e personaggi intriganti, danno nozioni storiche interessanti e puntuali soddisfacendo così  entrambe le caratteristiche  che mi spingono a leggere un libro: romanticismo e cultura ed il IL CANTO DEL DESERTO ne è il prototipo.  Adele è sicuramente  una fantastica narratrice, lirica in alcune descrizioni che riappacifica con la parola scritta dandole vita e colore. Non per ultimo, i suoi sono libri che rileggo  nel tempo e questo è indice che le sue storie riservano sempre nuove sorprese  ed emozioni. Sicuramente 5 CUORI!





SE VUOI LEGGERE IN ESCLUSIVA I PRIMI DUE CAPITOLI DI QUESTO ROMANZO 
VAI QUI.
 GUARDA IL BOOK TRAILER


ROMANZI DI ADELE VIERI CASTELLANO
Il canto del deserto (2014) - Leggereditore
Il gioco dell'inganno ( 2013) - Leggereditore
Serie Roma Caput Mundi
1.Roma 40 DC - Destino d'amore ( 2012) - Leggereditore  ( Marco Quinto Rufo e Livia Urgulanilla) -   Leggi QUI nostra recensione
2. Roma 42 DC - Cuore nemico ( 2013) - Leggereditore  ( Quinto Decio Aquilato e Ishold di Gerlach)Leggi QUI nostra recensione
3. Roma 39 DC - Marco Quinto Rufo/ Il prequel ( 2013) - Leggereditore -Leggi QUI la ns. recensione
Serie Legio Patria Nostra
1.Implacabile (2014) - Emma Books solo in ebook  ( Damiano Caporali e GiorgiaMattei-Guyot) - Leggi QUI la ns recensione

L'AUTRICE
Adele Vieri Castellano pubblica per Leggereditore il suo primo romanzo storico, dopo aver vinto il concorso di racconti indetto dalla stessa casa editrice nel 2011. Nata a metà degli anni Sessanta, ha vissuto per anni in Francia e ha due punti ben saldi nella sua vita: la lettura e la scrittura. Vive a Milano, ha una figlia di diciannove anni, un compagno che si chiama come l'eroe del libro, tre gatti e un computer portatile. Nonostante le traduzioni, l'editing di libri, gli articoli e i romanzi che affollano le sue giornate, non dimentica mai le amiche. Perché senza di loro, il suo sogno non si sarebbe realizzato. La ricostruzione storica esatta e le atmosfere perfettamente rievocate permettono al lettore di tornare indietro nel tempo e di vivere un'esperienza unica accanto a personaggi verosimili e pieni di forza. 
VISITA IL SUO SITO: http://adeleviericastellano.blogspot.it/
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TI PIACCIONO LE STORIE AMBIENTATE IN EGITTO? TI INTRIGA LA TRAMA DI QUESTO ROMANZO E TI PIACEREBBE LEGGERLO? QUAL E' LA QUALITA' DELLE SCRITTURA DI ADELE V. CASTELLANO CHE PREFERISCI? 
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NEWS DAI ROMANZI MONDADORI: LE NOVITA' DEL 2015


QUALI NOVITA' IN CASA ROMANZI MONDADORI PER IL 2015? ECCO COSA SCRIVE MARZIO BIANCOLINO, RESPONSABILE DELLE COLLANE DA EDICOLA, CIRCA LE NOVITA' IN ARRIVO  PER L'INIZIO DEL PROSSIMO ANNO.
Gentili lettrici,nel porgervi i miei migliori auguri per le festività di fine anno, colgo l’occasione per comunicarvi le prime novità del 2015.Innanzitutto, la periodicità dei nostri romanzi “Classic” cambierà: a partire da questo gennaio troverete infatti quattro nuovi romanzi solo nei mesi dispari, con una permanenza perciò di due mesi in edicola, per un totale di 24 uscite all’anno. Questo per fare posto alla nuova collana degli “Introvabili”, dopo gli incoraggianti test estivi degli ultimi due anni. In questa nuova linea continueranno così a essere riproposti autentici capolavori del romance storico, imperdibili quanto ormai introvabili anche nel mercato dell’usato, pubblicati in passato da altri editori. La cadenza di uscita sarà di due romanzi nei mesi pari, per un totale di 12 all’anno.Gli “Introvabili” debutteranno pertanto il prossimo febbraio con Nel castello di Connor di Julie Garwood (che conclude il duetto iniziato con La dama delle
nebbie) e con Un destino per due di Linda Howard. Seguiranno ad aprile Ritrovarsi di Judith McNaught (a concludere la fantastica trilogia Westmoreland) e Nella gioia e nel dolore di Patricia Gaffney, apripista di autrici di grande spessore quali Catherine Coulter, Brenda Joyce, Pamela Clare, Amanda Quick, Elizabeth Lowell e di nuovo e ripetutamente Julie Garwood.Infine, per meglio assortire la nostra offerta e bilanciare le pubblicazioni mensili dei nostri romanzi in edicola, che ora come ora verrebbero a comportare nove uscite nei mesi dispari e sei nei mesi pari, abbiamo deciso di ricollocare i “Passione” nei mesi pari e gli “Extra Passion” nei mesi dispari. Questa operazione avrà luogo a cavallo dei mesi di marzo e aprile, con una nuova coppia di “Extra Passion” già a marzo (dopo quella di febbraio), per
poi appunto cominciare a succedersi nei mesi dispari, e i “Passione” di gennaio che resteranno in edicola fino ad aprile, quando uscirà il nuovo terzetto inaugurando la nuova cadenza nei mesi pari.
Certo non è la cosa più semplice da spiegarsi, ma di sicuro non verrà alterato il numero complessivo delle pubblicazioni nelle nostre collane, salvo i “Classic” che annualmente passano da 36 a 24, con questa differenza compensata dai 12 nuovi “Introvabili”, per il momento non in abbonamento. Già da ora potete comunque consultare sul nostro blog il calendario così aggiornato delle uscite del 2015.A questo proposito ricordo che gli abbonamenti non sono legati a una data di scadenza bensì a un certo numero di pubblicazioni. Pertanto quelli ora in corso dei “Classic” continueranno a essere riferiti a 36 numeri ma con invio di quattro libri per volta nei mesi dispari anziché di tre ogni mensilmente.Confidando che queste prime novità siano di vostro gradimento, vi do appuntamento fra tre giorni, venerdì 19, per una nuova puntata del nostro “Pomeriggio con l’editor”.Un cordiale salutoMarzio Biancolino

P.S. Dalla Mondadori fanno sapere che da lunedì 15 dicembre sono disponibili in ebook due romanzi di Kinley MacGregor, appartenenti alla serie MacAllister, i cui diritti per la pubblicazione digitale ci sono stati nel frattempo concessi:

IL CAVALIERE DEI DESIDERI (I Romanzi Classic, nr. 970)
LA CONQUISTA DEL CUORE (I Romanzi Oro, nr. 109)





COSA PENSATE DI QUESTE NOVITA' IN CASA MONDADORI? VI PIACE, COME A NOI, LA NOVITA' DELL'AUMENTO NELLE PUBBLICAZIONI DEGLI INTROVABILI, CON ROMANZI CHE PROBABILMENTE DA ANNI NON SONO PIU' DISPONIBILI IN ITALIANO?



PRIMIZIE ROMANTICHE: USCITE DA TENERE D'OCCHIO A DICEMBRE 2014

In queste fredde giornate che anticipano il Natale, cosa c’è di meglio di un buon libro e una coperta? O, ancora meglio, cosa c’è di meglio di un libro sotto l’albero? Le nostre anteprime delle uscite di romance contemporaneo vi guideranno agli acquisti dei romanzi più imperdibili, magari da regalare o da regalarvi!   
RUBRICA A CURA DI RITA GARGAGLIONE

MONDADORI
Abbi Glines – Indimenticabile – New Adult 3° della serie Rush too Far. Una storia d’amore giovane e bollente che fa battere il cuore e lascia nell’animo dolcezza e fiducia.
Quando alla fine ti ho trovata, alla fine ho trovato me. Non dimenticherò quel giorno, la ragione di tutto. Dalle recensioni di Goodreads, il social network dei lettori: «Non puoi non sorridere con i protagonisti, gioire oppure rattristarti con loro: Blaire e Rush sono vivi.» Rush è ancora più follemente innamorato di Blaire, da quando lei sta per diventare sua moglie e la madre di suo figlio. E il loro desiderio si fa sempre più incontenibile. Ma Nan, sorella di Rush e gelosissima di lui, sembra far di tutto per accentrare l'attenzione su di sé ed escludere la sua rivale. Blaire scopre, nel frattempo, un segreto a lungo celato e si sente forse pronta a perdonare suo padre. In questo momento della sua vita ha solo bisogno di famiglia, sicurezza, amore. Ma diventare adulti affievolisce la passione o la fa divampare più forte di prima? E dirsi "per sempre" basta a non perdersi? ABBI GLINES Le piacerebbe passare i weekend su yacht di lusso, a sciare oppure a fare surf. E invece li passa sotto le coperte, in compagnia della sua fervida immaginazione e del Mac con cui scrive i suoi romanzi.
Dal 2 dicembre in libreria

I ROMANZI MONDADORI

Lora Leigh – Desiderio conosciuto – 3° romanzo della serie “Elite Ops”. Un romanzo dalla trama avvincente e dalle bollenti scene erotiche, un must per le amanti del genere!
John Vincent ha da sempre condotto una vita intrisa di pericolo, e ora che è stato dichiarato morto ha tutte le ragioni per rimanere tale. Membro della Squadra Operativa d'Elite, non si è lasciato alle spalle niente da rimpiangere, tranne una donna e un'indimenticabile notte di passione. Bailey Serborne, ex agente CIA, tormentata dal ricordo dell'uomo che amava, è determinata a catturare colui che ritiene responsabile della sua morte. Inviato per aiutarla, John non può impedire che la passione che li univa si riaccenda, e ben presto si rende conto che né il proprio nuovo volto, né il nuovo nome, riusciranno a ingannare Bailey...
Dal 6 dicembre in edicola
Julie James – Molto più di un’avventura – 4° della serie FBI/US ATTORNEY. A gran richiesta torna la sorprendente e stimolante Julie James, regina delle storie che mescolano suspense, passione e brividi di sana adrenalina.
Cade Morgan, assistente del procuratore distrettuale dell'Illinois, ha bisogno dell'aiuto di Brooke Parker. Come responsabile legale di una catena di ristorazione, Brooke può infatti piazzare una cimice sotto il tavolo di uno dei loro prestigiosi ristoranti e incastrare un senatore corrotto. Per convincerla, Cade non esita a ricorrere a tutto il proprio fascino e ad innescare tra loro un'attrazione irresistibile, sebbene nessuno dei due voglia impegnarsi in una relazione seria. Finché, in seguito a un improvviso quanto inaspettato evolversi degli eventi, scoprono che c'è molto di più di un'avventura in ciò che provano l'uno per l'altra...
Dal 6 dicembre in edicola

LEGGEREDITORE
Anne Stuart – Ghiaccio Nero -1° della serie ICE. E’ con grande passione e amore che vi annuncio l’uscita di questa sorprendente, magnifica, unica serie che unisce al romance le tinte dark del suspense, quello vero, quello che manda il cuore alle stelle. Non perdetevelo!
Chloe Underwood è un’americana a Parigi che vive di paga in paga traducendo libri per bambini, ma darebbe qualsiasi cosa per un briciolo di eccitazione e passione... e magari anche qualche brivido. Così, quando le offrono di fare da interprete per un gruppo di uomini d’affari in un castello sperduto nella campagna francese, accetta sperando di smuovere un po’ le acque. Ma all’improvviso e per puro caso scopre più di quanto avrebbe dovuto: gli imprenditori che l’hanno assunta non sono quello che sembrano, e lei si ritrova a essere una testimone scomoda e da eliminare. Prima che possa rendersi davvero conto del pericolo in cui è incappata, uno di loro, il misterioso Bastien Toussaint, la trascina via, e per Chloe ha inizio una fuga con l’uomo più tenebroso e seducente che abbia mai conosciuto. Ma quali sono le intenzioni di Bastien? E Chloe vivrà abbastanza a lungo per scoprirle?
Dal 15 dicembre in ebook e dall’8 gennaio in libreria
LEGGI QUI la ns presentazione del romanzo con i primi DUE CAPITOLI in esclusiva!

Christina Lauren Beautiful Player - 3° della serie “Beautiful Bastard”. Torna il duo di autrici con una storia all’insegna dell’erotismo più sfrenato!
Hanna Bergstrom si è da poco trasferita a New York, dove ha intrapreso una promettente carriera da ricercatrice alla Columbia University. Ha ventiquattro anni e trascorre le giornate rinchiusa in laboratorio. Ma quando persino suo fratello Jensen, da sempre iperprotettivo, le fa notare che sta trascurando la sua vita sociale, capisce che è ora di uscire, farsi degli amici, iniziare a frequentare qualcuno. E chi può trasformarla nella sensuale sirena che ogni uomo desidera se non il bellissimo migliore amico di Jensen, Will Sumner, imprenditore senza scrupoli e playboy senza remore?
Will è abituato a rischiare, ma su questa nuova sfida ha seri dubbi... Finché una notte l’innocente universitaria non lo tenta nel suo letto, insegnandogli un paio di cosette sulle donne che non dimenticherà più. Adesso che Hanna ha scoperto il potere del proprio sex appeal, sta a Will convincerla che è lui il solo uomo di cui ha bisogno...
Dal 15 dicembre in ebook e dall’8 gennaio in libreria

EMMA BOOKS
Monica Lombardi – Free Fall - 2° della serie “GD Team”. Una nuova straordinaria avventura scritta da una delle penne più seducenti del romantic suspense. Da non perdere!
Jaime “Jet” Travis è sparito nel nulla. Nel suo appartamento deserto è rimasto solo il cellulare. Nessun messaggio, nessun segno di colluttazione, nessuna traccia. A parte una, e punta il dito contro un membro del team. Un team già ferito, che ora viene colpito al cuore. Nicole Kelly ha soffocato per anni i suoi sentimenti per Jet e ora è disposta a tutto pur di ritrovarlo e stanare il nemico che ha ordito una sanguinosa vendetta.Fra scenari esotici, labirinti informatici, vecchie ferite Karin Locci per Insaziabili letture e amori taciuti troppo a lungo, si snoda un’altra avventura del GD Team. Perché non importa quanti siano i nemici, sono gli amici che contano. Soprattutto quando sono disposti a dare tutto per salvarti.Dopo Vertigo e Nicky, Monica Lombardi regala alle amanti del romantic suspense un nuovo incalzante capitolo della serie dedicata al GD Team. 
Dal 12 dicembre in tutti gli store
LEGGI QUI la ns presentazione del romanzo

NEWTON COMPTON
Lorelai James – Legami – 1° della serie “Mastered”. Una nuova autrice si affaccia all’orizzonte e promette erotismo e passione senza inibizioni.
Amery Hardwick, timida ragazza di provincia, è riuscita ad aprire un piccolo studio di grafica a Denver, in Colorado. Concentrata sulla nuova attività, ha poco tempo da dedicare alla sua vita privata. Quando una cara amica si iscrive a un corso di autodifesa, dopo aver subìto un’aggressione, Amery accetta di accompagnarla per esserle di sostegno.
È così che conosce Ronin Black. L’affascinante proprietario del dojo si rivela così attratto da Amery da cominciare a prendersi cura della sua formazione sia in palestra che in privato. Sin dall’inizio, l’enigmatico Ronin cerca di spingere la ragazza oltre i propri limiti finché, incontro dopo incontro, Amery non diventa dipendente da lui e dal piacere che è capace di regalarle. Ma quando inizia a intuire che Ronin le sta nascondendo qualcosa, capisce che deve mettere in dubbio la fiducia che ha riposto in lui, anche se è un enorme sacrificio rinunciare al brivido che le dà sapersi in suo possesso...
Dal 18 dicembre in libreria

DELOS DIGITAL
Laura Gay – Adorabile Bastardo - 4° titolo della serie “Sette giorni e sette notti”. Torna la penna del romance se sa bilanciare come poche passione ed erotismo, in un binomio perfetto!
Tra Filippo e Chiara è antipatia a prima vista. Lui è bello, ricco e arrogante. Lei è intelligente, caparbia e fermamente decisa a fare carriera. Peccato che Filippo sia il capo di Chiara e che fra i due si accenda un’inarrestabile attrazione che potrebbe mettere a repentaglio i loro piani. Cosa fare quando fra le lenzuola, come al lavoro, sono scintille? E se lei fosse fidanzata e divorata dai sensi di colpa?Filippo Grimaldi è un avvocato di successo, bello, ricco e spregiudicato. Non si ferma davanti a niente, nel lavoro come nella vita privata, e con le donne si è sempre comportato da gran bastardo.Ma da quando Chiara Orlando è entrata nella sua vita nulla è più come prima.Chiara si è laureata in giurisprudenza con il massimo dei voti e quando entra nello studio Grimaldi, per fare pratica, pensa di avere davanti la sua grande occasione. Si ritrova invece alle dipendenze di Filippo, un uomo dispotico e arrogante, ma tanto, tanto sexy.Fra i due saranno scintille, sia in campo lavorativo sia in camera da letto. Ma può un’attrazione nata da una forte rivalità trasformarsi in qualcosa di più?
Dal 2 dicembre in tutti gli store

HARLEQUIN MONDADORI
Sarah Morgan - Mentre fuori nevica - 1° serie O'Neil Brothers. 
Kayla Green odia il Natale. Farebbe qualsiasi cosa per evitarlo del tutto, così, quando le si presenta l'occasione di lavorare durante le vacanze, la coglie al volo. Kayla è un mostro sacro delle pubbliche relazioni, e ora dovrà occuparsi di una struttura alberghiera di lusso in montagna. Perfetto! Quello che non sa è che l'impresa del suo cliente, Jackson O'Neil, è a conduzione familiare, che lì tra montagne innevate e addobbi di stagione il Natale è più presente che mai, e che l'atmosfera è calda, accogliente e decisamente festiva. Inoltre, a rendere più coinvolgente e inebriante il suo soggiorno tra i monti ci si mette pure questa intensa e fastidiosa attrazione per Jackson. Un'attrazione che la porterà chissà dove. Ma certo non a letto con lui. O sì? Una commedia romantica che si legge d'un fiato e scalda il cuore, mentre fuori nevica.
Dal 20 novembre in libreria






LE FESTE NATALIZIE SONO IDEALI PER PRENDERSI UN PO' DI TEMPO TUTTO PER NOI E IMMERGERSI NELLE NOSTRE LETTURE PREFERITE, UNO SPLENDIDO ANTIDOTO ALLO STRESS DA FESTE. COSA LEGGERETE ( O REGALERETE) QUESTO MESE?


Christmas in Love: CUORI DI NEVE di Patrizia Ferrando


SECONDO APPUNTAMENTO CON I RACCONTI NATALIZI DI CHRISTMAS IN LOVE 2014. GIUSTO PER GODERVI UNA PICCOLA PARENTESI ROSA IN UNA GIORNATA MAGARI FITTA D'IMPEGNI. PRENDETEVI UNA 'PAUSA ROMANTICA', VI FARA' BENE!

CUORI DI NEVE DI PATRIZIA FERRANDO PROPONE UN LUOGO COMUNE, SEMPRE CARO...A NATALE C'E' QUALCOSA DI MAGICO NELL'ARIA E LA VITA PUO' CAMBIARE DA UN MOMENTO ALL'ALTRO. E' PROPRIO QUELLO CHE SUCCEDE A FABIANA IN QUESTO RACCONTO. BUONA LETTURA!
"Sogno riempiendo la zuccheriera, nemmeno aspettassi una romanzesca visita a sorpresa, nemmeno i rumori modificati dall’infittirsi di fiocchi, attutiti, acuiti, deformati, annunciassero l’arrivo di un uomo affascinante- vogliamo parlare direttamente di un principe?- che mi porterà via, verso un radioso happy end. Al più, si aggireranno animali selvatici."

Nella recita natalizia, mi spetta di diritto il ruolo dell’elfo maldestro e pasticcione.
Non che io abbia mai preso parte a un qualche spettacolo teatrale, nemmeno ai tempi delle scuole elementari, dove l’ultima parola sui testi che regolarmente proponevo, sperando venissero messi in scena, toccava a una maestra con la faccia più grigia del suo golf, la quale sentenziava che no, non potevamo rappresentare la storiella, con una classe troppo indisciplinata e un programma da rispettare.
Quando si apre l’invisibile sipario delle feste decembrine, tuttavia, sono sempre quella che inciampa nei pacchetti, indossa abiti inappropriati, risulta allergica al piatto forte del menu della zia e incendia il tovagliolo con le candele. Insomma, la frana della pièce, la spalla comica; almeno fino a quest’anno.
Ok, ho applicato un piano di fuga. Pensare che l’atmosfera profumata di zenzero, cannella e favole, mi piace, eccome: sogno un albero scintillante, una tavola decorata da me, e tutto intorno un clima d’affetto. Ma con chi potrei sedermi a tale banchetto?
Negli ultimi tre anni, ho perso entrambi i miei genitori. Zii e parenti agiscono, certo, mossi da buone intenzioni, però, ai loro cenoni, ai pranzi fluviali nella durata e nei discorsi,  e alle tombolate, mi sento, come minimo, a disagio. Per dirla in modo più esplicito, provo una tristezza e una nostalgia dolorose, appesantite, talvolta, dall’impressione di sfoggiare una vistosa scritta sul vestito: single quasi trentunenne senza fidanzati in vista.
Da piccola, usavo la mia condizione di figlia unica come scudo contro le cugine che facevano gruppo: vantavo l’assoluto dominio sui miei giocattoli e una notevole autonomia di scelta e di capricci.
Replicare tale copione, aggiornato all’attualità, risulta ormai impossibile; loro si fidanzano, loro si sposano, loro mettono al mondo bimbi. Io? Io no. E la storia della libertà, del lavoro, della gratificazione del tempo da godere, non se la beve più nessuno. Incolpare il destino avverso suonerebbe patetico, dissertare delle mie insicurezze, piagnucoloso e pseudo psicanalitico.
Di solito, preferisco non riflettere sulle mie prospettive sentimentali: lo ammetto, non mi piace neppure che gli altri ci pensino.
Ad esempio, non volendo rischiare rigurgiti di commiserazione, ho raccontato una fumosa fandonia, con al centro una fantomatica compagnia di amici elvetici incontrati sei mesi fa, quando davvero sono andata in Svizzera per lavoro, asserendo che trascorrerò con loro una divertente vacanza. Che importa se a Ginevra ho conosciuto gente più fredda del lago, che ritiene una stranezza, nell’ambito finanziario in cui opero, il mio entusiasmo passionale nell’occuparmi di opere d’arte, seppur acquistate dai clienti per mero investimento? 
Credo che i miei sconclusionati discorsi sulla combriccola ginevrina non li abbia creduti neppure la conoscente da cui ho preso in affitto il delizioso villino tra gli alberi, pieno di dettagli sognanti (altri direbbero vecchio e scomodo, e non so perché tentassi di dar a intendere che ci sarà gente con me, a lei importa che paghi la somma pattuita, e basta), che sarà mio fino al 2 gennaio.
Non importa, ieri ho consumato il primo dei miei dieci giorni riconoscendo la voce del vento, secondo me gentile, anche se carica di neve, sistemando il salottino con le decorazioni natalizie  preparate nelle sere d’autunno, e aggiungendo i miei compagni preferiti: romanzi, dolci e schemi per il punto croce, rigorosamente British.  
Fuori dalle finestre del cottage non si stende la campagna inglese, sostituita dal paesino quasi ignoto alle carte stradali dove trascorsi alcuni periodi da ragazzina, poiché vi abitava una zia di mia mamma. Non c’è più nemmeno lei, la sua casa ridipinta guarda ancora il centro del borgo, le strette vie che non vantano glamour da mete sciistiche e non pullulano di passanti come le località alla moda. Va benissimo così. C’è aria di freddo, cose buone e tranquillità, e io regno sulla casetta ai margini di un parco, discosta dal centro, nata da più di un secolo come dependance di una grande villa.
Ora la neve cade davvero: meglio preoccuparsi o entusiasmarsi? Per il momento, sbircio attraverso i vetri squadrettati della finestra, verso il lontano centro, compatto attorno allo svettante campanile, il viottolo che si fa bianco, un ghiacciolo che pende a pochi centimetri da me.
Come in una fiaba, le faccende vanno sbrigate: non ho aiuti fatati, e consulto spesso gli appunti firmati doppia c (Clementina Cantoni, padrona della casa), che fortunatamente enumerano istruzioni e collocazione di utensili per evenienze d’ogni genere. Il vademecum lasciato da Clementina si conclude con un’ipotesi: i suoi fratelli, saranno, forse, alla villa. Non li conosco, e non so se devo far loro visita: ci ragionerò.
Metto legna nel camino, sprimaccio i cuscini, preparo una teiera. Se fosse possibile codificare l’aria domestica, asserirei che qui, fra la credenza non immune da tarli e il cretonne a fiori stinti, abbonda. Sogno riempiendo la zuccheriera, nemmeno aspettassi una romanzesca visita a sorpresa, nemmeno i rumori modificati dall’infittirsi di fiocchi, attutiti, acuiti, deformati, annunciassero l’arrivo di un uomo affascinante- vogliamo parlare direttamente di un principe?- che mi porterà via, verso un radioso happy end. Al più, si aggireranno animali selvatici.
Buffo, il gioco del visitatore immaginario, e la fantasia galoppa: pare quasi che il cancello cigoli, che tonfi sordi segnino passi in avvicinamento, e che un il battacchio del portoncino…un momento! Qualcuno sta davvero bussando. Energicamente. Due colpi, poi altri tre. Ma…chi potrà mai essere? Qui non ci sono citofoni, e la ragazza prudente che alberga in un recesso della mente suggerisce di socchiudere servendosi della catenella di sicurezza. Guardo dallo spiraglio: lunghe gambe maschili, un cappotto blu su fisico notevole, un mento pronunciato. Rimango senza fiato.
Spalanco la porta, ed ecco Andrea. A sedici anni lo adoravo, e lui m’ignorò per un mese intero. Incredibilmente, mi riconosce, mi chiama proprio per nome.
Borbotta frasi circa una batteria, e io osservo le mani sfregate insieme alla ricerca di calore, accenna a cavetti, e guardo il caratteristico inclinarsi del suo capo, identico ad allora. Parla di una macchina, ascolto poco, poi realizzo di non sapere come aiutarlo: nel garage non ho un’auto, tantomeno mezzi per rimettere in moto la sua, e ancora vago in quegli occhi lucenti. Gli devo, tuttavia, una risposta, e quasi ho chiarito, quando una figura sottilmente avvolta di rosso porta i suoi tacchi a sdrucciolare nel giardino. Andrea arretra, le prende il braccio, la sostiene: “Questa è Michela, mia moglie” annuncia, per proseguire, senza notare il mio mutismo “dato che siamo stati tanto fortunati da imbatterci in una vecchia amica, spero non ti spiaccia offrirle riparo al caldo, mentre avverto mio cognato, o provo a telefonare all’elettrauto, anche se penso che l’officina resti chiusa. Sorride. A Michela, sua moglie.
Suonerebbe crudele e antitetico allo spirito natalizio lasciarli ghiacciare come i miei poveri sogni adolescenziali? Annuisco come un piccione, ed eccoci qua: che bel quadretto!
...

PER CONTINUARE A LEGGERE QUESTO RACCONTO 


APPUNTAMENTO AI PROSSIMI GIORNI PER I NUOVI RACCONTI SOTTO L'ALBERO DI 
CHRISTMAS IN LOVE 2014!



VI PIACCIONO LE STORIE A SFONDO NATALIZIO? ASPETTIAMO I VOSTRI COMMENTI.

'IL CANTO DEL DESERTO' DI ADELE V. CASTELLANO ESCE IL 18 DICEMBRE - LEGGI I PRIMI DUE CAPITOLI IN ESCLUSIVA

*ATTENZIONE GIVEAWAY!* UNA COPIA DI QUESTO ROMANZO ( IN EBOOK O CARTACEA) VERRA' ESTRATTA FRA TUTTE LE LETTRICI CHE LASCERANNO UN COMMENTO INTERESSANTE A QUESTA PRESENTAZIONE ENTRO IL 28/12.


LA LUNGA ATTESA E' FINITA! IL NUOVO ROMANZO DI ADELE VIERI CASTELLANO, IL CANTO DEL DESERTO EDITO DA LEGGEREDITORE,  SARA' DISPONIBILE SU TUTTI I PRINCIPALI STORE ONLINE DAL 18 DICEMBRE IN EBOOK   E IL 22 GENNAIO 2015  IN UNA ELEGANTE EDIZIONE CARTONATA. VISTO L'AMICIZIA, MA SOPRATTUTTO LA STIMA, CHE CI LEGA A QUESTA AUTRICE, SIAMO ORGOGLIOSE DI POTER PRESENTARE PER PRIMI ALLE NOSTRE LETTRICI LA SINOSSI DEL ROMANZO E,  IN ESCLUSIVA, I PRIMI DUE CAPITOLI .

IL CANTO DEL DESERTOE' UN'ALTRA STORIA CHE SIAMO SICURE VI INCANTERA', COME HA INCANTATO NOI. PRENOTATE LA VOSTRA COPIA. E IN ATTESA DI POTERLO LEGGERE...ECCO LA TRAMA E I PRIMI DUE CAPITOLI! 

****
IL ROMANZO
LA STORIA:  Luxor, 1871. Lady Sylvia Dunmore, vedova dopo un disastroso matrimonio, giunge in Egitto con il padre. Per lei è un sogno che si avvera, finalmente potrà vedere con i suoi occhi i mitici luoghi che ha imparato a conoscere attraverso le lettere del fratello Adam, che da anni collabora con le spedizioni archeologiche del duca di Brokenwood, l’amore negato della sua adolescenza, divenuto cieco a causa di un terribile incidente.
Il desiderio di scoperta che da sempre anima Sylvia viene presto esaudito: il duca le offre di unirsi a una spedizione diretta all’oasi di Siwa, sulle tracce del mitico esercito scomparso di Cambise. Da subito la sua bellezza attira l’attenzione di un enigmatico personaggio, ladro di tombe, poliglotta e studioso di reperti antichi, ma Sylvia è troppo affascinata dall’avventura per preoccuparsene. Fino a quando il clamoroso rinvenimento del ritratto di una mitica regina del passato, Nefertiti, non scatena una serie di eventi drammatici che metteranno in serio pericolo la sua vita.
A salvarla dal terribile destino cui è stata condannata sarà Abu Ramla, il Padre della Sabbia, con il suo coraggio e l’unica travolgente forza che nessuno può sconfiggere: l’amore.

LEGGI, IN ANTEPRIMA, UN LUNGO ESTRATTO DEL PROLOGO E DEI PRIMI DUE CAPITOLI DEL ROMANZO...

Prologo

Tenuta di Blackstone, Cornovaglia, 1864

«Hai quindici anni e indossi calzoni come un maschio. Una signorina non dovrebbe farlo, ne sei al corrente, vero?»
Sorrise per addolcire la durezza delle sue parole e la fissò. Le sue guance non avevano ancora perso la

rotondità infantile, i suoi occhi brillavano per la dolce fiducia nel futuro che solo creature molto giovani e inesperte possono avere. Durante la sua assenza era cresciuta, ma non nel senso che intendeva lei. Era ancora sgraziata, acerba e con un carattere che avrebbe dato filo da torcere a chiunque.
«Oh, solo gli uomini devono stare comodi in sella? Proprio voi mi avete detto che sono diventata grande.»
Lo aveva inseguito al galoppo nella brughiera coperta di erica, ma era ancora il diavoletto che un tempo aveva partecipato alle loro scorribande da monelli.
«Pensate che sia una sciocca smorfiosa come quelle che vi corteggiano a Londra?»
«Le donne non mi corteggiano» puntualizzò lui con una certa acredine.
«Verissimo, vi corrono dietro. Sguardi languidi, Nicholas qui, Nicholas là. Che lagna. Quella che vi stava appiccicata ieri sera voleva ben altro che un ballo, non sono stupida.»
«Sei troppo giovane. Il tuo non è amore, è un’infatuazione e passerà in fretta.»
Lei lo fissò determinata, con sagacia insolita in una ragazzina della sua età.
Una raffica di vento increspò la superficie del mare e investì anche loro alzando mulinelli di sabbia, Sylvia fu costretta a ripararsi gli occhi, abbassò il capo e una raffica le strappò via il cappellino. Fece voltare il cavallo di scatto e vide rotolare via, saltellante sulla sabbia, quell’inutile, stupido cappello.
Nulla stava andando per il verso giusto, non da quando la sera prima aveva udito discutere il padre e il fratello in biblioteca. Adam parlava con tono fin troppo arrogante:
«Siete ancora in buona salute padre e, per quanto mi riguarda, non ho nessuna intenzione di passare la vita ad amministrare la tenuta. Posso pagare qualcuno che lo faccia altrettanto bene, mentre mi dedico ai miei interessi.» 
«I vostri interessi sono il titolo, la famiglia e il portafoglio. Siete un illuso se pensate che un estraneo abbia cura del vostro denaro tanto quanto voi.» La voce di Edward Frederick Sackville, II conte di Selborne era aspra, roca. Sylvia non poteva vederlo ma lo aveva immaginato seduto dietro all’ampio scrittoio. O forse era già in piedi, le mani appoggiate sul bordo e il corpo proteso verso Adam, incessante fonte di grattacapi.
«Non starò via per sempre. Nicholas ha da poco ereditato il titolo ma è già pronto a partire, lo seguirò e tornerò in Inghilterra tra qualche anno.»
«Quello sciagurato non si meritava niente!» la voce del conte di Selborne era carica di risentimento. «Sono quasi sicuro che è per colpa sua se al vecchio duca è venuto un colpo.»
Sylvia aveva avuto l’impressione di vedere l’indice del padre agitarsi minaccioso sotto il naso del fratello:
«Avete dei doveri verso la famiglia e il vostro lignaggio. Non vi darò mai il permesso di andare in Egitto.»
Visto che era innamorata da sempre di Nicholas Harper, da poco nuovo duca di Brokenwood, le era sembrato logico il giorno dopo chiedergli di sposarla, prima che partisse per quel paese lontano. Lo aveva visto montare a cavallo con la grazia del guerriero nato, i lunghi capelli castano dorati che brillavano al sole. Forte e bello, era stata una visione magnifica che le aveva tolto il fiato. Poteva essere suo, doveva essere suo. Presa la decisione, il peso che le opprimeva il petto si era alleggerito. Lasciò perdere il cappellino e tornò a fissarlo.
«Non potete rifiutare la mia proposta, non sarebbe decoroso.»
Lo sfrontato aristocratico scoppiò a ridere e questo le fece più male di qualsiasi ragionevole rifiuto. Sylvia si rese conto che gli occhi di lui, del colore del brandy, non vedevano lei ma il promettente, avventuroso futuro che gli si spiegava davanti, come i tendoni del Royal Drury Lane che si aprono su una nuova scenografia. Aveva voglia di scuoterlo per fargli capire le sue ragioni, ma non sarebbe servito a nulla.
«Allora non volete sposarmi?» mormorò con un filo di voce. Il giovane che le stava di fronte aggrottò le sopracciglia senza più sorridere e la sua voce divenne risoluta:
«Un giorno mi ringrazierai per averti rifiutata, piccola Sylvia. Senza contare che Adam mi toglierebbe la pelle se osassi posare le mani sulla sua sorellina. Sono lontani i giorni in cui correvamo nella brughiera e tu eri il folletto che ci inseguiva. Ora è tutto diverso. Non hai nessuna esperienza del mondo, tantomeno degli uomini. Un giorno troverai chi ti farà felice, adesso ti riporterò alle saline, da lì tornerai a casa senza correre alcun pericolo.»
Attese che lei si decidesse a incitare il cavallo e, senza più il coraggio di guardarlo, Sylvia ubbidì. Sentiva le guance in fiamme e si chiese quanta esperienza del mondo ci sarebbe voluta per farsi sposare da un uomo come quello. Perché lei non aveva nessuna pazienza, lei voleva tutto.
Adesso.

1

Fiume Nilo, dicembre 1871

«Scommetto che non avete dormito stanotte, figliola.»
«Neanche quelle precedenti, se è per questo.»
Il blu profondo del Mediterraneo e il frizzante sapore del sale erano stati sostituiti dal verde cupo e dall’odore salmastro. Il profumo dell’Egitto, il profumo dei suoi sogni.
Sylvia si voltò e sorrise. Suo padre, i capelli vinti dall’afa e dal caldo, era appoggiato alla balaustra del battello che scivolava al centro del fiume.
«Non chiudo gli occhi perché ho paura che tutto svanisca» sussurrò Sylvia infilando la mano sotto al braccio del padre.
Il conte di Selborne sospirò nel volgersi verso la figlia. A fianco del battello a ruota su cui viaggiavano comparve una feluca, la vela triangolare color sabbia, gli uomini a bordo intenti a salpare le reti. Un ibis dal becco smisurato sfiorò la superficie increspata dell’acqua.
La mano ossuta del conte di Selborne, con le vene in rilievo testimoni della malattia che lo aveva afflitto durante l’inverno, si chiuse su quella di Sylvia. Era calda, un po’ sudata ma lei non si sottrasse e osservò il disco del sole che spariva a occidente, nella Terra dei Morti. Poche ore e sarebbero approdati a Luxor, avrebbero riabbracciato suo fratello Adam.
«Mia cara, avreste potuto venire qui la scorsa stagione. O forse anche l’anno prima.»
Sylvia intrecciò le dita a quelle del padre. Notò che la sciarpa di lino che gli avvolgeva il collo si era allentata, la sistemò mentre rispondeva:
«Lo sapete bene che non vi avrei mai lasciato solo ad affrontare medici e intrugli.»
La barba bianca sfiorò la delicata trama di pizzo che le racchiudeva le mani e Sylvia notò le sue guance, più piene. Finalmente aveva recuperato un po’ di peso dalla loro partenza da Marsiglia, tre mesi prima.
Le tappe in Italia, a Pompei e Capri, avevano giovato alla sua salute che sarebbe ancora migliorata al clima secco egiziano. Per quanto riguardava il morale, dipendeva da come si sarebbe comportato Adam che, da qualche anno, scavava tombe e traduceva geroglifici. Quel primogenito ribelle che aveva voluto forgiarsi un destino diverso.
«Durante questo viaggio dovrete rifarvi delle rinunce che avete fatto per starmi vicino. Voglio che vi troviate un marito.» Cercò i suoi occhi. «Troppo tardi ho capito che quello non era l’uomo adatto a voi.»
«Non voglio sentire simili sciocchezze.»
«Eppure è la verità. Non solo non è stato capace di darvi dei figli, ha scelto di andarsene da questa vita nel modo peggiore. Nessun perdono da parte vostra potrebbe attenuare le mie responsabilità e mi intristisce vedervi sprecare la giovinezza, accanto a un uomo malato.»
«Il fatto di essere vedova mi garantisce una libertà che non avevo neppure da sposata. E voi non siete un uomo malato ma un convalescente.»
«Il che dovrebbe farvi riflettere proprio sul vostro futuro. Dovrete risposarvi.»
«È una cosa tanto grave che non ne senta affatto il bisogno?» chiese lei con dolcezza. «Riconosco però che è l’unico modo per darvi dei nipotini, perché se contiamo su Adam…»
«… sarò morto stecchito quando si deciderà.»
Sylvia sorrise.
«Non dite così, per quanto ne sappiamo potrebbe avere in programma di sposarsi alla fine della stagione di scavi, con qualche ricca ereditiera.»
«Adam non ha bisogno di ereditiere, il patrimonio di famiglia è solido» le disse rimpossessandosi della sua mano. «Certo non grazie a lui. Quale donna potrebbe mai essere attratta da un simile partito? È un eccentrico, un anticonformista e un ribelle.»
«I suoi articoli sono stati pubblicati dalla Royal Society, lo scorso autunno.»
«Un’assemblea di parrucconi.»
«Li avete letti tutti, lo so. Soprattutto quelli sul faraone eretico.»
Lui aggrottò la fronte.
«Quell’asino di Dodson ha osato contraddirlo. Mio figlio non scrive scempiaggini, Amenofi IV, Akhenaton, è davvero esistito e prima o poi lui riuscirà a scoprirne la tomba. Se c’è una cosa che non gli manca, è la cocciutaggine.»
Sylvia lo fissò cercando di restare seria.
«Non guardatemi a quel modo.» Il padre le sollevò il mento con un dito. «Mi ricordate così tanto vostra madre che mi sembra di tornare indietro di quindici anni. Quando avrò ripreso le forze penseremo a trovarvi un degno partito, ma vi giuro che questa volta sarete voi a dire l’ultima parola.»
«Vedremo, ora la cosa più importante è la vostra salute. Lasciamo da parte i discorsi sul mio matrimonio.»
Le feluche scivolavano verso la riva, un villaggio sfilò davanti al battello, adagiato lungo la sponda. Il filo di fumo proveniente dalle povere baracche portò con sé l’odore di povertà, cenere e cibo cotto alla brace.
«Vi prometto che non farò più allusione all’argomento, se non sarete voi ad affrontarlo. Siamo d’accordo?»
Sylvia gli strinse con affetto il braccio.
«Lo sono.»
«Allora parlatemi di quel tipo, quello che ha scoperto il viale di sfingi a Saqqara, il mangiatore di rane.»
«Auguste Mariette lo conoscete fin troppo bene; sapete altrettanto bene che è il fondatore del museo del Cairo e ha scoperto la tomba di un’importante regina. Smettetela di pensare a lui solo in base alle sue origini. È riduttivo.»
«Un francese resta sempre un francese mia cara, anche se devo riconoscere che sa circondarsi di persone intelligenti.»
«Come vostro figlio Adam?»
«Mi pare evidente. Il mio primogenito è unico,» dichiarò lui con un sorriso sornione «ma è ovvio che questo l’interessato non dovrà mai venirlo a sapere.»
«Sarò muta come un pesce.»
La serata era calma, l’aria dolce, limpida; il cielo di quella purezza incomparabile che è privilegio dell’Alto Egitto.
«Il francese si è dimostrato lungimirante quando ha scelto mio figlio per organizzare il trasporto della statua di Ramses II, dal Sudan fino al Cairo. Per una volta ha usato il buon senso. I suoi compatrioti l’avrebbero fatta insabbiare nella prima ansa del Nilo.»
«L’Egitto pullula di francesi, vi ricordo.»
«Purtroppo. Ma ce ne libereremo presto» rispose lui con sicurezza.
«Non ci sono solo i francesi, però» disse Sylvia con una punta di ironia.
«Avete ragione, mia cara. Qui è concentrata una buona parte di quella nobiltà che dice di amare il caldo. Credevo non fosse posto per una donna, ma mi sono dovuto ricredere e anche tuo fratello lo farà.»
Sylvia ripensò alle settimane trascorse al Cairo, per ambientarsi. Nei lussuosi alberghi della capitale, le nobildonne europee erano in cerca di distrazioni o ansiose di ritrovare la salute, grazie al clima secco del deserto. Ma non mancavano le mogli annoiate di uomini d’affari e diplomatici, gli uni impegnati a far scorrere
fiumi di denaro, gli altri a tessere intrighi.
L’Europa tentava di spartirsi non solo l’enorme ricchezza economica del paese, ma anche quella archeologica: a ogni passo nella sabbia si inciampava in un antico reperto.
Inglesi, francesi, italiani svernavano all’ombra delle piramidi, tutti alla ricerca di un tesoro perduto, di una tomba inviolata, di un faraone da aggiungere alla lunga lista delle nuove scoperte.
Proprio in quei giorni era in programma l’Aida, un’opera del grande compositore italiano Giuseppe Verdi, scritta per l’inaugurazione del teatro del Cairo. Ismāʿīl Pāscià, solo due anni prima, non era riuscito a convincere il maestro italiano a scrivere un inno per l’inaugurazione del canale che aveva unito per sempre il Mediterraneo e il Mar Rosso.
Adam era stato a visitare gli scavi a Suez e le aveva scritto con la solita passione, in una delle tante lettere in cui le raccontava le sue esperienze e le sue scoperte:

“Il cantiere è un brulicare di migliaia di operai, simili a operose formiche. Scavano, sudano, lottano con gli scalpelli per distruggere le rocce che, da millenni, impediscono a due mondi di incontrarsi. Lesseps sta realizzando un’impresa faraonica. Questo è davvero il paese delle meraviglie.”

La lettera, arrivata nel piovoso gennaio 1869 aveva alimentato l’idea di Sylvia di recarsi in viaggio in Egitto appena possibile e la necessità di curare la grave polmonite, che aveva colpito suo padre l’anno seguente, aveva fatto il resto.
«L’aria si è rinfrescata e l’umidità che sale dal fiume non fa bene alla vostra salute. Sarà meglio rientrare.»
A braccetto si avviarono lungo il ponte.
«Adam è sempre stato un testone.»
«Dopo due anni che non lo vedete, mi auguro riuscirete ad accantonare i suoi difetti e a far valere i suoi meriti. Ha fatto una scelta insolita, vi ha dato un dispiacere, ma almeno è riuscito nel suo intento.»
Il conte fece un largo sorriso.
«Solo di fronte a te posso ammettere che il tempo ha lenito la mia rabbia. Ho capito a mie spese che il mondo sta cambiando molto in fretta, mio figlio ne è il prototipo. Non solo, dovrò anche riconoscergli di aver avuto la testa più dura della mia.»
«Non ve la caverete con così poco.»
Lord Selborne sorrise appena, mentre un boy apriva loro le porte con un cerimonioso inchino. Il salotto dove si riunivano tutti gli europei era affollato, vi aleggiava l’odore forte del caffè turco, spesso e aromatico, che offrivano a bordo.
«Sarà difficile per me ammettere che ha avuto ragione nell’inseguire i suoi sogni.»
«Caro papà, supererete anche questo.»
...

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ROMANZI DI ADELE VIERI CASTELLANO
Il canto del deserto (2014) - Leggereeditore
Il gioco dell'inganno ( 2013) - Leggereditore
Serie Roma Caput Mundi
1.Roma 40 DC - Destino d'amore ( 2012) - Leggereditore  ( Marco Quinto Rufo e Livia Urgulanilla) -   Leggi QUI nostra recensione
2. Roma 42 DC - Cuore nemico ( 2013) - Leggereditore  ( Quinto Decio Aquilato e Ishold di Gerlach)Leggi QUI nostra recensione
3. Roma 39 DC - Marco Quinto Rufo/ Il prequel ( 2013) - Leggereditore -- Leggi QUI la ns. recensione
Serie Legio Patria Nostra
1.Implacabile (2014) - Emma Books solo in ebook  ( Damiano Caporali e GiorgiaMattei-Guyot) - Leggi QUI la ns recensione

L'AUTRICE
Adele Vieri Castellano pubblica per Leggereditore il suo primo romanzo storico, dopo aver vinto il concorso di racconti indetto dalla stessa casa editrice nel 2011. Nata a metà degli anni Sessanta, ha vissuto per anni in Francia e ha due punti ben saldi nella sua vita: la lettura e la scrittura. Vive a Milano, ha una figlia di diciannove anni, un compagno che si chiama come l'eroe del libro, tre gatti e un computer portatile. Nonostante le traduzioni, l'editing di libri, gli articoli e i romanzi che affollano le sue giornate, non dimentica mai le amiche. Perché senza di loro, il suo sogno non si sarebbe realizzato. La ricostruzione storica esatta e le atmosfere perfettamente rievocate permettono al lettore di tornare indietro nel tempo e di vivere un'esperienza unica accanto a personaggi verosimili e pieni di forza. 
VISITA IL SUO SITO: http://adeleviericastellano.blogspot.it/
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