MELE DOLCI A VIRGIN RIVER di Robyn Carr ( Harlequin Mondadori) – Recensione

Autrice: Robyn Carr
Titolo originale: Sunrise Point
Genere: Contemporaneo
Ambientazione: California, Usa
Pubbl. originale: Mira Books, 2012,pp.378
Pubbl. Italiana: Harlequin/Mondadori, coll. Harmony Romance, ottobre 2014,€6,50
Parte di una serie: 19° serie “Virgin River”
Livello di sensualità: MEDIO
Disponibile in ebook: in uscita dal 21 novembre 2014

TRAMA: La vita a Virgin River scorre quasi in un'altra dimensione, avvolta nell'abbraccio protettivo dei boschi che la circondano. Il luogo ideale per trovare rifugio e rigenerarsi.
Quando Tom Cavanaugh torna a Virgin River per occuparsi del frutteto di famiglia, ha le idee chiare sul tipo di donna con cui metterà su casa: dolce, perbene e magari un po' ingenua. Un tipo da sposare, insomma. Niente a che fare con Nora Crane, che ha iniziato a lavorare al frutteto, nonostante si tratti di un'attività faticosa e decisamente stancante. Ma farebbe qualsiasi cosa per le sue due bambine. È abituata ad andare avanti e a rimanere a galla nonostante tutto, senza mai darsi per vinta e senza perdere la concentrazione. Allora come mai ha iniziato a pensare sempre più spesso a quel fusto del suo capo?
Peccato che lui sembri interessato alla vedova di un suo commilitone, Darla, di passaggio a Virgin River. O forse ha già deciso di restare? Ma allora perché Tom continua a baciare Nora?



A Virgin River è tempo di respirare il dolce profumo delle mele e lasciarsi avvolgere dall'incanto degli accesi colori autunnali. Nella romantica e avvolgente cornice in cui, ancora una volta, ci trasporta l'autrice
della serie ambientata in questo luogo quasi fuori dal tempo, veniamo trascinati in una piacevole serenità. Protagonista del romanzo e nuova arrivata nel piccolo paese creato dalla penna di Robyn Carr, è Nora Crane, ventitreenne forte e determinata, con un passato difficile alle spalle. Nora proviene dalla  città, non si è mai regolarmente sposata, ma ha avuto due bambine dal suo ex compagno Chad, un uomo finito in galera che l'ha abbandonata senza farsi alcuno scrupolo. Sola, in una misera casa occupata abusivamente e piena di debiti per l’affitto che lui non ha mai regolarizzato, Nora affronta la sua nuova situazione grazie all'aiuto del reverendo Kincaid, della moglie Ellie e dell'intera comunità che si dimostra generosa, affiatata e solidale verso i più deboli. Ma la ragazza non ha paura di mettersi in gioco in prima persona per mantenere il suo piccolo nucleo familiare e l'unica occasione che le si presenta è un lavoro al frutteto della famiglia Cavanaugh. 
Nella dimora immersa nel verde dei lunghi filari, abitano l'affascinante trentenne Tom, un ex marine reduce dall'Afghanistan, orfano e figlio unico, e sua nonna Maxie, vedova dal rigido codice morale, ma persona alla mano e di buon cuore. Una nonna intraprendente e allegra, che dà vivacità al racconto e con il suo calore umano lo rende davvero rassicurante. Il primo incontro tra Tom è Nora, ci fa subito conoscere la sensualità di un altro protagonista Alpha. Un uomo sexy, con ogni singolo muscolo del corpo modellato alla perfezione sia dalla sua precedente vita militare che dalla fatica del lavoro alla fattoria. Sollevare cassette di mele è certamente una buona palestra per allenarsi e mantenere intatto il suo indiscutibile fascino. E Nora non può che restare colpita da quella magnetica elettricità che si sprigiona dal suo bel capo. A sua volta, Tom resta ipnotizzato da quella ragazza, in cui la bellezza si mescola alla semplicità dei modi e alla fragilità per un’esistenza che non le ha risparmiato dolori e sofferenze.
Ma a frenarlo dall’abbandonarsi  totalmente ad una relazione con lei è proprio il suo difficile trascorso. Tom è alla ricerca di una donna meno tormentata, che possa garantirgli una stabilità emotiva che lui stesso, reduce dai traumi e dagli orrori della guerra, non ha ancora trovato. Desidera una compagna più affidabile, proprio come sua nonna Maxie. Diciamo che questo suo desiderio può far sorridere, rivelando una mentalità un po' ingenua, ma credo che l'autrice volesse creare un personaggio in cui, dietro l’aspetto esteriore duro e fortemente maschile, si nascondano dei solidi valori di vita. Un compagno che tutte desiderano, in cui poter trovare una buona dose di affidabilità ma anche di carica sessuale. Il lato sensibile di Tom, la sua paura di affrontare le responsabilità che comporterebbe una relazione seria con una donna che è già madre, lo rendono un personaggio vero, con i suoi pregi e i suoi difetti. Si riesce a cogliere la sua tenerezza verso le bambine che Nora ogni tanto gli affida e, allo stesso tempo, si apprezza la serietà con cui affronta le sue contraddizioni interiori. Rimanere fisso nelle sue convinzioni morali o cedere al desiderio bruciante che gli scorre nelle vene? Un dilemma un po' insolito da parte di un uomo, ma che alimenta la curiosità su come andrà a finire la vicenda.
Ma, a complicare la storia che potrebbe nascere tra Tom e Nora, è un'altra presenza femminile. Darla, la giovane vedova di un commilitone di Tom, che si stabilisce dai Cavanaugh come ospite a lungo termine ed è l'esatto opposto di Nora. Questa donna in carriera racchiude tutte le qualità che, all'inizio, potrebbero attrarre un uomo. É bella, sexy, elegante, di classe, intelligente, simpatica e chi più ne ha più ne metta. Ma tutto questo splendore risulta un po' fastidioso sia agli occhi di Maxie che a quello delle lettrici. Fasciata nei suoi stivali Jimmy Choo e svolazzante nella sua Cadillac rosso fuoco, lavora per una compagnia farmaceutica e non ha certo problemi di soldi come Nora. La tenera protagonista, frenata dal confronto con la rivale, dovrà lottare contro le sue stesse insicurezze e sperare che Tom possa accorgersi molto presto di quanto sia bella la sua semplicità rispetto al fascino dorato di Darla. Intorno alla vicenda ruotano ovviamente anche altri personaggi, come il padre che Nora ha ritrovato dopo anni di assenza, gli amici e le amiche di Virgin River, appartenenti sempre al mondo degli ex militari.
Il romanzo richiama l'atmosfera delle piccole comunità americane, immerse nella placida quiete del paesaggio, tra feste della zucca e minacce di orsi bruni, in cui la quotidianità descritta dall'autrice con efficace realismo facilita il nostro immedesimarsi nella storia e nei suoi personaggi. Il linguaggio è scorrevole, veloce e mai noioso. Non ci sono grandi colpi di scena, né una forte dose di suspense, ma la storia scivola leggera e rilassante, adatta per trascorrere una serata autunnale in dolcezza.






LEGGI QUI LE PRIME PAGINE DEL ROMANZO
http://issuu.com/eharmony/docs/hr142_mele_dolci_a_virgin_river/5?e=1233511/9356112

La serie Virgin River è composta da 20 libri, quasi tutti editi , o in  via di edizione, dalla Harmony nella collana Romance.

1.LA STRADA PER VIRGIN RIVER (Virgin River)
2.INNAMORARSI A VIRGIN RIVER (Shelter Mountain)
3.I PONTI DI VIRGIN RIVER (Whispering Rock)
4.LE STAGIONI DI VIRGIN RIVER (A Virgin River Christmas)
5.RITROVARSI A VIRGIN RIVER (Second Chance Pass)
6.SOGNARE A VIRGIN RIVER (Temptation Ridge)
7.DESTINAZIONE VIRGIN RIVER (Paradise Valley)
8. NATALE A VIRGIN RIVER - Prequel (Under the Christmas Tree) (novella)  
9.LE CAMPANE DI VIRGIN RIVER (Forbidden Falls)
10.NOVITA' A VIRGIN RIVER (Angel's Peak)
11.TRA I BOSCHI DI VIRGIN RIVER (Moonlight Road)
12."Midnight Confessions" (novella)  - inedito in Italia
13.UN'EREDITA' A VIRGIN RIVER (Promise Canyon)
14.CHIARO DI LUNA A VIRGIN RIVER (Wild Man Creek)
15.UNA CHEF A VIRGIN RIVER (Harvest Moon)
16.Bring Me Home for Christmas -inedito 
17.SOTTO IL CIELO DI VIRGIN RIVER( Hidden Summit)
18. VIAGGIO A VIRGIN RIVER (Redwood Bend)
19. MELE DOLCI A VERGIN RIVER (Sunrise Point)
20.My Kind of Christmas - inedito in Italia


L'AUTRICE
Robyn Carr non ha mai avuto intenzione di diventare una scrittrice. Dopo aver studiato infemieristica all'università,  ha sposato il suo fidanzatino del liceo poco prima che partisse per l' US Air Force come pilota di elicotteri durante la guerra del Vietnam . Robyn ha seguito il marito da una base all'altra, e visto che non poteva stare in un luogo per molto tempo, non fu in grado di proseguire la sua carriera infermieristica come invece le sarebbe piaciuto. Quando per una gravidanza difficile le fu imposto il riposo assoluto, per distrarsi iniziò a leggere romanzi rosa. E ben  presto  decise di scrivere i propri.

Robyn Carr ha pubblicato più di 50 libri tra rosa storici e contemporanei, un romanzo di suspense, racconti, articoli, e ha anche scritto diverse sceneggiature.
VISITA IL SUO SITO: http://www.robyncarr.com


TI ATTIRA LA TRAMA DI QUESTO ROMANZO? LO HAI GIA' LETTO? COSA NE PENSI? CONOSCI LA SERIE VERGIN RIVER? QUALI SONO I LIBRI CHE TI SONO PIACIUTI DI PIU'?

TRICK OR TREAT?


VI AUGURIAMO UNA SERATA PIENA 
DI DOLCETTI E ANCHE DI QUALCHE SCHERZETTO...PURCHE' ROMANTICO!

BUON HALLOWEEN A TUTTE!


LE REGOLE DEGLI AMORI IMPERFETTI di Mara Roberti (EmmaBooks) - Recensione

Autrice: Mara Roberti
Genere: romance contemporaneo
Ambientazione : Italia
Pubbl. Originale: EmmaBooks, pagg. 186 , 28 ottobre 2014, € 4,99
Parte di una serie: no
Livello Sensualità : 
MEDIO
Disponibile in ebook: solo in ebook

TRAMA:  Se il segreto dell’amore fosse racchiuso in una tazza di tè? È quello che scoprirà Elisa, partita per trascorrere un fine settimana in un borgo arroccato e fuori dal tempo, alla ricerca del romanticismo perduto. Fra gli aromi del tè, antiche leggende e i segreti di una misteriosa camelia gialla che fiorisce solo una volta all’anno, si inseguono amori ostinati e impossibili, le storie di due donne che amano troppo e sfuggono alla felicità per paura di essere ferite. L’amore però non accetta regole ed Elisa imparerà a riconoscerlo nei posti più impensati. Nei fiori, nei silenzi di una madre o nelle ferite del cuore. Le regole degli amori imperfetti è un viaggio fra i sapori, i sogni e la magia delle piccole cose, per chi ha bisogno di ricominciare a credere che la felicità non solo è possibile, è necessaria.
                                                               
Se la vita è come una tazza di tè, significa che qualcuno di noi sarà l’acqua e qualcun altro il tè. Ci sono persone che sentono di poter cambiare ciò che le circonda, di lasciare il segno, di dare il proprio sapore alle cose e alle situazioni. Di solito sono le persone che si tuffano nella tazza, impavide e impazienti.
Poi ci sono le persone che aspettano, che si adattano, che accolgono, che cambiano colore a seconda degli umori altrui, che quasi mai si impongono. Attendono, liquide e trasparenti, le foglioline di tè che daranno gusto alla loro vita. Le persone acqua.
Non sarà facile per me esporvi le suggestioni e le considerazioni che seguiranno, perché questo libro prima di essere un’esperienza di lettura è un’esperienza emotiva. La storia che Mara Roberti ci narra ne “Le regole degli amori imperfetti” è incentrata principalmente sulle figura di Elisa e Daria, figlia e madre, su ciò che è la realtà odierna della prima e su ciò che è stata la vita della seconda; tutto collegato da un filo narrativo che, associando le regole del tè e dell’esistenza, danno vita a un romanzo di rara intensità. 
Elisa si trova in un momento cruciale della sua vita, ha due buone amiche Alessandra e Ornella e un lavoro, vive con la zia ed ha una relazione con Diego molto controversa, data la lontananza che li separa e gli impegni di entrambi. Un giorno riceve la notizia di aver vinto un soggiorno in un borgo ritenuto il più romantico d’Italia e decide di partire con Diego per cercare di rivitalizzare la loro relazione, la ritiene una chance irrinunciabile. Decide di farlo anche contro il parere delle amiche e della zia, che non vedono di buon occhio questo rapporto data l’ambiguità di comportamento di Diego. Questo viaggio e il soggiorno a Roccamori sconvolgeranno la vita di Elisa, perché qui scoprirà qualcosa del suo passato e metterà le basi al suo futuro.
Come entrano l’amore e le regole del tè in questo romanzo? Ci entrano di prepotenza, attraverso il racconto in flasback dei momenti cruciali della vita di Daria e della stessa di Elisa. Daria, che tanta influenza ha avuto sul modo di sentire la vita e di vivere l’amore della figlia;  ha imparato  da sua madre Elisa le regole del tè fin da piccola, regole che sono state il leit motiv della sua gioventù. Da sua madre ha imparato ad associare i colori, i sapori, i profumi di questa straordinaria bevanda alle persone, al loro gusto, al loro carattere fino a farne uno schema per la conoscenza del loro vero io.
L’amore per entrambe è stata sofferenza, entrambe hanno amato e perduto. Daria non ha avuto scelta, la scelta fu fatta per lei. Elisa, invece, ha scelto la rinuncia volontariamente. Ha amato all’inverosimile Daniele, un uomo meraviglioso con cui aveva passato dei giorni stupendi e proprio quando credeva che la felicità fosse a portata di mano, a causa di un evento inaspettato, si costrinse a respingerlo perché pensava che tale accadimento avesse provocato quella situazione. E proprio Daniele ricompare a distanza di anni, inaspettatamente, nella sua vita; è fidanzato con la sua migliore amica Alessandra, ma le fa capire che non ha mai smesso di cercarla, che quel che c’era tra loro non è mai morto. Elisa non lo ascolta, vuole provare a costruire qualcosa con Diego, anche se sente dentro di sé che è Daniele l’amore vero, passionale, indimenticabile. Così Elisa parte per il suo viaggio verso Roccamori e qui, in uno scenario
suggestivo e decadente, nella locanda che tanti anni prima aveva visto la nascita e la morte dell’amore della madre verso un uomo mai perdonato, negli splendidi giardini pieni di fiori di camelia, tra stravaganti sessioni di tè con le vecchie signore del luogo, troverà risposte ad un passato ( il suo e quello della madre) mai veramente compreso e capirà che l’amore è grande solo se accompagnato dal coraggio. Qui dove tutto ebbe inizio ci sarà la fine di un viaggio nel tempo, l’amore avrà la sua rivincita sulla sofferenza e la solitudine ed Elisa finalmente avrà l’agognato lieto fine con l’uomo del suo destino.
Questo romanzo ha avuto su di me un impatto straordinario, mi son detta: “Mara Roberti riesce a far vibrare le mie emozioni come un diapason, descrive i turbamenti e i pensieri di Elisa come se fossero i miei”. C’è stato un raro momento in cui ho sentito la piena connessione tra me, la protagonista e l’autrice, come se stessimo vivendo in simbiosi le cose che accadevano, ma soprattutto le sensazioni che
venivano descritte. Questo è un romanzo emozionale, non si legge, si sente. Con parole semplici e raffinate Mara descrive un gamma infinita di luoghi interiori dell’animo umano. Il tempo e il suo dipanarsi. La solitudine e l’abbandono che cercano sempre un riscatto. L’amore,  che si può decidere di vivere o no, a seconda della personalità che si ha, del coraggio che si dimostra. La verità che rende liberi quando fa incastrare tutti i pezzi al posto giusto e dà un quadro finalmente chiaro che permette di riprendersi l’esistenza. Mara è bravissima a descrivere le regole del tè come un paradigma delle regole di vita, per poi dirci alla fine che in fondo i precetti aiutano a tracciare e a conoscere il sentiero ma non sono il sentiero. E’ l’amore sbocciato, vissuto, realizzato il fine ultimo.
Coprotagonisti del racconto sicuramente i personaggi secondari abbozzati e non, che contribuiscono ad inserire volta per volta notizie, insegnamenti, colore. 
La scrittura della Roberti è veramente efficace nell’intrecciare situazioni e impressioni, il suo stile pulito, raffinato, non ampolloso, rendono la lettura del libro piacevolissima. Questo non è un romance di solo intrattenimento, è un romanzo sulla vita, fa riflettere, va ponderato per gustare appieno le sue molte sfumature (come una miscela di tè) , per alcuni versi è 'spaccacuore' ma vi lascerà sicuramente un ricordo indelebile come è stato per me.










COME INIZIA IL ROMANZO...
Trentun anni prima.
L’ultimo sole del pomeriggio tingeva di rosa la parete della stanza, immergendola in una luce inafferrabile, che cambiava troppo in fretta per avere il tempo di coglierla. Un attimo prima di raggiungere il culmine della sua bellezza si ritirava, sprofondando ogni cosa nel buio. In quell’attimo però era perfetta, una nebbiolina rosa e dorata che faceva galleggiare gli oggetti come se fossero privi di peso: il tavolino davanti alla finestra, i fiori che non avevano neanche fatto in tempo a mettere nel vaso, i vestiti gettati sulla sedia.
Daria allungò il braccio sul petto nudo di lui e gli strinse le dita. Renato ricambiò subito la stretta. Da dove si trovavano, sul letto, il cielo era una battaglia di luce e di colori infuocati. Lo sentì sospirare, il petto troppo magro che si alzava e poi abbassava di colpo. Lo sfiorò con le labbra.
Renato la attirò a sé con l’altro braccio e la baciò delicatamente sulla fronte, un bacio sofferto, troppo rapido. «Sei la cosa migliore che mi sia mai capitata. Lo sai. E anche la peggiore.»
Il sorriso le morì sulle labbra, ma lei lo fece rinascere in qualche modo. «Solo finché continui a torturarti inutilmente.»
Daria si sollevò su un gomito e lo guardò dall’alto. Il ciuffo scuro gli cadeva sugli occhi castani, grandi e spaventati. A vederlo così, provò una fitta improvvisa al petto. Era così bello e così diverso dall’uomo che conoscevano tutti. Ed era merito suo, lo sapeva. Era stata lei a cancellargli quell’espressione seria e concentrata dal viso, a insegnargli a sorridere con gli occhi, a socchiudere quelle labbra carnose. Eppure le sembrava che le stesse scivolando via. Sempre

più bello e sempre più inafferrabile, come la luce del tramonto che entrava dalla finestra.
«Non sono una delle tue camelie, Renato. La vita non è una delle tue camelie. Puoi godertela e basta, senza chiederti in continuazione se stai facendo la cosa giusta.»
Lui la prese e la spostò sopra di sé, le strinse il viso fra le mani e la guardò negli occhi con un tale amore e una tale tristezza che Daria non riuscì a reggere il suo sguardo e li distolse.
«Io parto domattina» gli disse senza guardarlo. «Ti farò avere l’indirizzo non appena avrò trovato un posto. Il nostro posto. E ci sarà un grande giardino, te lo prometto, il giardino più 
bello che avrai mai visto.» Posò la guancia sul suo petto. Sentì il cuore che batteva, più rapido di quanto avrebbe mai lasciato intuire il suo viso calmo e controllato. Si chiese se avrebbe avuto il privilegio di sentire quel battito per tutta la vita o se avrebbe potuto soltanto cercarne l’eco nel proprio. 
Renato le accarezzò i capelli lentamente. «Ti sbagli» le disse. «Tu sei proprio come una delle mie camelie. Perfetta e sensuale e piena di sorprese. Ma sei l’unica cosa che abbia mai amato più di loro.»
«Mi raggiungerai, vero?» chiese lei con una nota strozzata nella voce. «Come abbiamo deciso.»
In quel momento sentirono alcuni passi che salivano di corsa le scale della pensione. Renato si irrigidì e la mano scivolò via dalla sua testa. I passi si avvicinarono sempre di più.
La luce rosa era scomparsa e la stanza scivolava a poco a poco nel buio, mentre l’ultima luce del giorno restava impigliata fra i petali delle camelie appoggiate sul tavolo.
Daria chiuse gli occhi. C’era solo una stanza accanto alla loro, vuota, ed erano all’ultimo piano. I passi si fermarono. Alzò gli occhi e incrociò lo sguardo spaventato di Renato. Solo in quel momento capì di che cosa erano fatti davvero i suoi dubbi e le sue paure. Capì che facevano parte di lui. Che erano fatti della stessa materia del suo amore per lei. Si chiese se il desiderio di essere felice sarebbe stato più forte.
In quella frazione di secondo, prima che la porta si aprisse, pensò che il desiderio non era abbastanza, solo il bisogno di essere felice avrebbe potuto salvarli. E neanche il loro amore poteva arrivare a tanto. ...




DA LEGGERE DI MARA ROBERTI

Le scarpe son desideri (2013) - solo ebook, Emma Books
Love trainer (2013) - solo ebook, Emma Books
Gli uomini preferiscono le befane (2103) - un racconto nell'antologia - solo ebook, Emma Books
Buon lavoro! (2014) - un racconto nell'antologia - solo ebook, Emma Books

***
L'AUTRICE
Mara Roberti è il lato “in rosa” di una traduttrice che un giorno si è accorta di aver trascurato le proprie emozioni. Per la fretta, le aveva cacciate tutte da qualche parte dentro di sé, proprio come si fa con gli oggetti che non si ha il tempo di rimettere in ordine. Le emozioni però non le freghi come i calzini, prima o poi tornano a galla, e le sue lo facevano cogliendola alla sprovvista e commuovendola nei momenti meno opportuni. Ha iniziato a scrivere per questo, per vivere le proprie emozioni e tornare a credere nei sogni, quei sogni per cui ci sembra di non avere mai tempo, e per cui invece dovremmo trovarlo.

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TI INTERESSA QUESTO LIBRO? TI PIACE LEGGERE STORIE CHE PRESENTANO INSIEME ALLA STORIA D'AMORE ANCHE PROBLEMATICHE DI VITA E AMICIZIE FEMMINILI? HAI GIA' LETTO IL ROMANZO? COSA NE PENSI?


LA LUCE DELL'AMORE di Mary Balogh (Mondadori) - Recensione

Autrice: Mary Balogh
Titolo originale: The Arrangement
Traduttore: Elena Riva
Genere: Storico
Ambientazione: Inghilterra, 1815
Pubblic. originale: Dell, 2013, pp.380
Pubblic. Italiana: Romanzi Mondadori collana Emozioni n. 31, ottobre 2014
Parte di una serie: 2° libro della serie Survivors' Club
Livello sensualità: MEDIO
Disponibile in ebook? Sì,€ 2,99



TRAMA: Rimasto cieco a causa di un colpo di cannone sul campo di battaglia, Vincent Hunt, lord Darleigh, si è ormai abituato alla propria condizione. Non così la sua iperprotettiva famiglia, che fa di tutto per trovargli moglie. Per sfuggire alle macchinazioni matrimoniali, Vincent decide di ritirarsi in campagna, dove tuttavia gli è impossibile mantenere l’anonimato. Vittima dell’ennesima trappola, viene però salvato dall’intervento di una sconosciuta dalla voce sensuale, Miss Sophia Fry, che in conseguenza di ciò viene cacciata di casa dal tutore che la ospita. E questa volta è Vincent a venirle in soccorso offrendole un matrimonio di convenienza: un accordo nato dalla disperazione, ma che schiuderà loro sorprendenti prospettive…


Mary Balogh è, devo ammettere, uno delle mie autrici preferite nell’ambito del Romance storico. Ha uno stile delicato e sofisticato e la sua scrittura non manca mai di affascinarmi. Anche se questo, forse, non è il mio
preferito tra tutti i suoi libri, mi è piaciuto molto. Vincent e Sophia sono giovani e un po' ingenui, ma la loro storia e l’approfondimento psicologico dei personaggi accurato come al solito, mi hanno conquistata.
Una storia affascinante, un risveglio di passione e di redenzione. In questo nuovo libro,  Mary Balogh  unisce un eroe di guerra consegnato al buio eterno da un colpo di cannone a una ragazza diventata invisibile ai più che, troverà la felicità, mostrando al nostro protagonista  la luce dell'amore. Due personaggi imperfetti, Vincent infatti non è il classico eroe alpha e Sophia non è la bellissima vergine illibata tipica di tanti regency.
Il libro si apre con Vincent Hunt, visconte Darleigh, in fuga da casa sua. Le  donne della sua vita, una madre, una nonna e tre sorelle, cercano di trovargli una moglie presentandogli continuamente nuove candidate più o meno adeguate. Normalmente un nobile di ventitre anni, avrebbe potuto facilmente difendersi da queste manovre, ma Vincent è cieco e ha permesso alla sua famiglia di regolare la sua esistenza negli ultimi anni, lasciandosi viziare e accudire dalla sue parenti. Incerto su come prendersi cura del suo futuro, Vincent fugge dalla sua dimora avita per rilassarsi, meditare  e diventare finalmente  padrone della propria vita.
Vincent finisce la sua fuga arrivando nel villaggio della sua infanzia,  tuttavia il soggiorno del giovane visconte nella sua città natale, non è destinato ad essere tranquillo come avrebbe potuto desiderare. Il suo arrivo non passa inosservato, si trova subito coinvolto in una festa di benvenuto e quasi intrappolato da una ragazza in una situazione compromettente. Fortunatamente per lui, Sophia "il topo" arriva a salvarlo dal matrimonio con l’antipatica cugina. Purtroppo per la ragazza, il suo salvataggio non risulta apprezzato dai propri congiunti ed essendo la parente povera, viene subito sbattuta fuori di casa dagli zii che avevano architettato la trappola allo scopo di accalappiare un nobile come marito per la figlia. Lasciata da sola e  senza un soldo, Sophia si reca nella chiesa del paese per cercare rifugio e lì trascorre la sua prima notte da senzatetto. Qui la trova  la mattina dopo Vincent che, spinto dal rimorso, le offre un accordo: un matrimonio di convenienza. Quando però Sophia si rifiuta di legarlo a sè  per il resto della vita, Vincent suggerisce un compromesso: dopo un anno di matrimonio si separeranno per vivere due vite tranquille e indipendenti. Sophia acconsente a malincuore e subito viene catapultata a forza nella vita del suo futuro sposo; prima presentata agli amici del club dei sopravvissuti a Londra e dopo un matrimonio affrettato, subito costretta a conoscere la famiglia iperprotettiva che la considera a prima vista una cacciatrice di dote.
Questo secondo libro della serie dei Survivors ci racconta una storia d’amore dolce, tenera e delicata. Non c’è un personaggio negativo, non ci sono conflitti o fraintendimenti, ma solo due ragazzi feriti che, costretti dalle circostanze a un’unione frettolosa, cercano di trarre il meglio dagli eventi,  prima attraverso l’aiuto reciproco,  poi con una bella amicizia e infine con l’amore.  Ci sono alcune scene di sesso, ma sono così dolci che non posso classificare questo libro come molto sensuale. Tre cose mi sono piaciute in questo romanzo: in primo luogo, Sophia che riconquista la sicurezza in se stessa grazie all’apprezzamento del marito che la vede e la sente senza conoscerne l’aspetto fisico modesto. Poi, Vincent che conquista la sua libertà non miracolosamente riguadagnando la vista, ma piuttosto attraverso la protagonista che gli fornisce i mezzi per farlo: un cane addestrato e una pista privata per correre e galoppare senza pericoli. Infine, l’evolversi del loro amore,  lento ed inesorabile che li condurrà verso una felicità insperata.
Mary Balogh ancora una volta, scrive una storia d’amore commovente, senza grandi sussulti o amplessi focosi, perfettamente calzante ai due giovani e ingenui protagonisti, forse un po’ troppo zuccherosa, ma sicuramente gradevole.












 LEGGI QUI IL NOSTRO POST IN CUI MARY BALOGH PARLA DI QUESTA NUOVA SERIE - THE SURVIVORS' CLUB


DA LEGGERE NELLA SERIE THE SURVIVORS' CLUB 
1. The Proposal (2012) - ed. italiana: LA PROPOSTA,  Mondadori, I Romanzi Emozioni, nr 17, agosto 2013 Hugo Emes, Lord Trentham e Gwen, Lady Muir - LEGGI QUI la ns recensione
1.50.The Suitor (2013) - novella solo in ebook -  Philippa Dean e Julian Crabbe - inedita
2.The Arrangement (2013) -ed. italiana: LA LUCE DELL'AMORE,  Mondadori, I Romanzi Emozioni, nr 31, ottobre 2014  Vincent Hunt, Visconte di Darleigh e Sophia Fry
3. The Escape (2014) - Sir Benedict Harper e Samantha McKay
4. Only Anchanting (2014) - Flavian, Visconte di  Ponsonby e Agnes Keeping
5. Only a Promise (2015) - Ralph Stockwood e Chloe Muirhead

L'AUTRICE
Mary Balogh, una delle più acclamate e premiate autrici contemporanee del genere storico/regency, è nata a Swansea, nel Galles, terra di mare e montagne,canzoni e leggende. Un bagaglio di emozioni che l'autrice ha portato con sè quando decise di trasferirsi in Canada con un contratto di tre mesi come insegnante. Quella che doveva essere un'esperienza temporanea si è però trasformata in una nuova vita, perchè in Canada Mary ha incontrato Robert che ha sposato e con il quale ha avuto tre figli.
In Canada Mary ha anche iniziato la sua carriera di scrittrice, pur continuando a fare l'insegnante a tempo pieno. Il suo primo successo, A Masked Deception, scritto a mano nei ritagli di tempo sul tavolo della cucina, uscì nel 1985 e vinse in quell'anno il premio della rivista Romantic Times come miglior opera prima nel genere regency. Molti romanzi e racconti hanno seguito negli anni quel primo successo e oggi Mary Balogh è una scrittrice romance a tempo pieno e ogni suo libro è atteso con impazienza da milioni di fedeli lettrici in tutto il mondo.
VISITA IL SUO SITO: http://www.marybalogh.com/

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Anteprima: FIDANZATO DI SCORTA di River Jaymes (Triskell ed.) - Recensione

ESCE IL 29 OTTOBRE !
Autrice: River Jaymes
Titolo originale: The Backup Boyfriend #1
Traduttrice: Barbara Cinelli
Genere: M/M
Ambientazione: San Francisco, USA
Pubblic. Originale: Self published
Pubblic. Italiana: Triskell Edizioni, 29 ottobre 2014,pp.224
Parte di una serie: 1° serie   The Boyfriend Chronicles
Livello sensualità: Medio/Alto
Disponibile in ebook: sì, e in cartaceo con Print On Demand

TRAMA: Professionalmente parlando, il dottor Alec Johnson ha quasi raggiunto tutti i suoi obiettivi. Insieme al suo ex, il dottor Tyler Hall, è anche il vincitore di un premio a loro destinato per il lavoro che svolgono con i senzatetto. Purtroppo, però, la sua vita privata fa un po’ pena, soprattutto perché ci sono in previsione per lui diversi eventi ai quali dovrà partecipare insieme a Tyler e al suo nuovo fidanzato. Nel tentativo di sollevarsi l’umore, Alec acquista una moto, ma non ha nemmeno idea di come si usi.
Dylan Booth non ha tempo per il dottor “Incapace” e per la sua Harley del 1964, ma nonostante sia un meccanico un po’ arrogante, non riesce a dire di no alla sua richiesta di aiuto.
Dopo aver trascorso la sua adolescenza per le strade e aver perso il suo migliore amico a causa dell’HIV, Dylan decide che dare una mano a quell’uomo impegnato a fare del bene sia il minimo che possa fare.
Ma vedere Alec interagire con il suo ex rende Dylan stranamente protettivo nei suoi confronti, tanto che invece di presentarsi come meccanico dichiara di essere il suo nuovo fidanzato.
L’ex sospetta che Dylan stia mentendo.
Alec sostiene che Dylan sia pazzo.
E Dylan non è sicuro di riuscire a fingere di essere gay.


Comincia tutto per gioco, per sfida verso l’ex di Alec, che è capace di metterlo  tanto a disagio e Dylan non riesce a vedere la vulnerabilità e la sofferenza sul viso di quest’uomo  che praticamente non conosce. Stare zitto e lasciare che Alec anneghi nel compatimento e nel senso di perdita per la rottura di una relazione che durava da due anni è impossibile per lui tanto che si presenta come il nuovo compagno di letto. Ed esagera pure, aggiungendo particolari piccanti. Il perché Dylan si comporti così non riesce a spiegarselo. In fin dei conti non conosce Alec  se non per via della motocicletta che ha acquistato e l’unico legame tra i due è Noah, un amico comune.
Dylan è un uomo particolare, vissuto per strada per sfuggire ad un padre violento, non ha mai conosciuto la madre, non ha nessun titolo di studio, ma è orgoglioso di quello che è e non ha nessuna vergogna di ciò che ha fatto in passato. Ha anche pagato un prezzo davvero alto nei suoi trent’anni di vita, tanto che è arrivato al punto di prendere ciò che il destino offre senza pensare a domani. Non esiste il domani, non esistono i legami del “per sempre”, non esiste assolutamente di dare ancora un pezzo di sé a qualcuno e poi doverlo perdere così come ha perso il suo migliore amico a causa dell’HIV. Dylan è anche un uomo aperto, che non tollera le etichette che la società impone, non ama sentisti incasellato in un ruolo, non vuole essere costretto a dire o a fare cose che non riesce ad elaborare dentro di sé. È talmente aperto e consapevole di sé che non trova strana o ripugnate l’attrazione che prova per Alec, nonostante sia stato etero per tutta la sua vita. L’attrazione è così forte e il desiderio così grande che, da fidanzato per finta, il passo ad amici con benefici è brevissimo. Solo che Alec è un uomo totalmente diverso da lui.  Alec impegna corpo e anima in una relazione e Dylan non vuole nemmeno sentire la parola relazione. Cominciano così i problemi, i tira e molla e le distanze che prendono creano voragini che non si riempiono se non con al reciproca presenza. Hanno bisogno l’uno dell’altro.
Il tono del libro è assolutamente ironico, divertente, le elucubrazioni mentali di Dylan sono spassose e alcune da grassa risata proprio ma, mentre da un lato abbiamo questa leggerezza che fa sorridere, dall’altro c’è una profondità incredibile. Tutti e due devono cambiare qualcosa per riuscire a stare insieme. Dylan ha bisogno di elaborare e soprattutto di accettare alcune cose del suo passato che aveva rimosso, ha necessità di far pace con una parte di sé che lo tiene distante dagli affetti e che non gli permette di dire quello che prova ma soprattutto di accettare di essere amato e di legarsi a qualcuno. D’altro canto Alec deve imparare che prima di chiunque altro deve compiacere se stesso, deve fare le cose perché le vuole lui, non perché si aspettano che lui le faccia.
Non è una storia facile la loro e nonostante il sesso sia grandioso, non c’è solo quello. Hanno bisogno di crescere,  di confrontarsi, di accettarsi. L’autrice è bravissima a svelare strada facendo quali sono i nodi da sciogliere, non lascia questioni in sospeso e ci presenta i personaggi in maniera perfetta, con tutti i loro alti e bassi. Dylan in special modo, ha uno spessore e una psicologia complessa ma, nonostante tutto, si riesce ad entrare nella sua testa e a capire il suo comportamento. La sua evoluzione è lenta ma inesorabile e quando finalmente arriva ad accettare che legarsi  a qualcuno non è una cosa così spaventosa, lo fa con una scioltezza incredibile. Ama, perciò rischia.









COME INIZIA IL ROMANZO...

Non lontano dalla meta prefissata, la moto di Alec si spense allo stop e l'anziana signora dietro di lui accelerò mostrandogli il dito medio mentre gli passava accanto. Non c'era niente di paragonabile all'essere insultati da una pensionata ed essere lasciati lì a mangiare la sua polvere. Letteralmente. Alec tossì quando i gas di scarico e il pulviscolo gli colpirono il viso. Chiaramente l‟universo lo stava prendendo a schiaffi per aver ignorato il consiglio di un esperto e aver comprato quella moto. Un acquisto impulsivo innescato da una mattinata molto difficile, di certo. Ma essere addirittura costretto a spingere la propria Harley Davidson d'epoca – o per meglio dire, vecchia – verso il garage del suddetto esperto? Non era esattamente il modo migliore di iniziare la relazione con quella moto, né di portare avanti il piano, recentemente formulato, di lasciarsi il passato alle spalle e rifarsi una vita. Una che non includesse Tyler, il suo ex, a ogni occasione. Una nuova ondata di determinazione lo colpì. Motivato, Alec si sollevò
sulla gamba destra e lasciò cadere tutto il suo peso sul pedale. Il motore sputacchiò, non molto convinto, prima di spegnersi, e due ulteriori tentativi portarono allo stesso risultato. Perplesso, aggrottò la fronte e guardò il cumulo di metallo che aveva tra le gambe. «Va bene, fa i capricci,» disse una voce.
Il suggerimento implicito al fatto che stesse prendendo sul piano personale la natura poco collaborativa della moto fece arricciare le labbra di Alec all'insù e lo indusse a cercare con lo sguardo la fonte di quelle parole. Davanti all‟entrata di una costruzione di metallo, sotto le parole Adams' Vintage Motors dipinte in rosso, un uomo se ne stava appoggiato allo stipite della porta. Dylan Booth. Al telefono, la sua voce roca era scivolata su Alec come olio caldo, ma l'immaginazione non aveva reso giustizia a quell'uomo. Indossava un paio di jeans macchiati d'olio e una maglietta nera, e aveva lineamenti definiti e classici. Le braccia erano incrociate sul petto e sembrava rilassato, ma gli occhi erano vigili, quasi lo stessero valutando. Sicuramente stava ridendo dentro di sé per la situazione in cui Alec si era cacciato con le sue stesse mani. Alec cercò di far sì che gliene importasse qualcosa, ma fallì. L'umiliazione di quel momento impallidiva se paragonata alla notizia che aveva ricevuto riguardo a Tyler. Il pensiero del suo ex ragazzo gli fece stringere con determinazione la presa sull'acceleratore. Dopo un altro tentativo fallito di far partire la moto, grugnì disgustato e scese. Fortunatamente Dylan Booth, nonostante avesse tutti i diritti di prenderlo in giro, evitò ulteriori commenti mentre Alec spingeva la moto lungo il vialetto d'accesso. «Mi fa piacere conoscerla finalmente di persona.» Quando arrivò davanti a Dylan, Alec abbassò il cavalletto e si sfilò il casco, grato di poter respirare un po' d'aria fresca. Sforzandosi di rimanere composto si presentò: «Sono Alec Johnson.» Mentre si avvicinava, il meccanico si ripulì lentamente le mani in uno straccio e il sole del tardo pomeriggio si rifletté negli occhi più verdi che Alec avesse mai visto. Con aria un po' riluttante, il meccanico gli tese la mano. «Dylan Booth.» Le spire delle sue impronte digitali erano macchiate di grasso. C'erano abrasioni fresche sulle sue nocche, come se fosse stato coinvolto in una rissa con uno dei suoi veicoli. Alec si protese per stringergli la mano e i suoi calli ruvidi che percepì lo colsero di sorpresa. ...




DA LEGGERE NELLA SERIE THE BOYFRIEND CHRONICLES
1. The Backup Boyfriend (2013) - ed. italana: FIDANZATO DI SCORTA, Triskell edizioni, ottobre 2014 
2. The Boyfriend Mandate (2014)

L'AUTRICE
River Jaymes di giorno lavora come dottore in un paesino sperduto in Alaska e ha accumulato negli anni un certo numero di divertenti aneddoti. Di notte la sua parte aggressiva prende il sopravvento e viene fuori a giocare. River ama leggere e scrivere libri provocatori, che contengono vari livelli di humor e abbondanza di scene hot (generalmente fra due uomini fisicamente molto attraenti).

VISITA IL SUO SITO: http://www.riverjaymes.com/

TI INTRIGA LA TRAMA DI QUESTO ROMANZO? TI PIACEREBBE LEGGERLO? L'HAI GIA' LETTO? COSA PENSI DELLO STILE DI QUESTA AUTRICE?


LO VOGLIO di Kristan Higgins (Harlequin/Mondadori) - Recensione

Autore: Kristan Higgins
Titolo originale: The Perfect Match
Traduttrice: Chiara Alberghetti
Genere: Contemnporaneo
Ambientazione: USA
Pubbl.originale: Harlequin, 2013
Pubbl. italiana: HM Harlequin Mondadori da libreria, 21 ottobre 2014, pp.384, € 12,90
Parte di una serie: 2° serie Blue Heron
Livello sensualità: MEDIO
Disponibile in ebook? Sì , € 6,99                                                         
TRAMA:  La perfezione sembra la caratteristica principale di Honor Holland, precisa, impeccabile e organizzata come nessuno mai. 
Tanto che a ogni compleanno ha un bizzarro appuntamento fisso e imprescindibile. 
Una sorta di messa a punto, per essere certa di non stare invecchiando troppo, o troppo in fretta. 
Quando però, viene inaspettatamente mollata a trentacinque anni dall'uomo che ha frequentato, di nascosto, per una vita, il muro di perfezione dietro al quale si è a lungo nascosta crolla improvvisamente, rendendola avventata e impulsiva, al punto di prendere decisioni impensabili per lei. Infatti, un po' per fare ingelosire quel farabutto, un po' per spirito di solidarietà, accetta di sposare Tom Barlow, che ha bisogno di un matrimonio di convenienza per ottenere la Green Card. 
Ma trattandosi di Honor, c'è da aspettarsi che questo finto fidanzamento si riveli la cosa più autentica che le sia mai capitata. 
Così perfetta come solo l'amore può essere.

                                                                 

Il romanzo, ancorché autoconclusivo, è logicamente collegato con quello precedente " Se
torni, ti sposo"  che ha come protagonista la sorella Faith. Questa invece è la storia di Honor, la sorella minore, sempre precisa, dedita al lavoro, inappuntabile nel suo abbigliamento serioso e monocolore , accompagnato dall'immancabile cerchietto per capelli. 
A seguito della sconvolgente scoperta che Brogan  l'amico del cuore/fidanzato,dopo otto anni di  frequentazione non vuole sposarla, anzi la paragona candidamente " al suo un vecchio guantone di baseball", Honor con il cuore spezzato e l'autostima sotto i piedi decide di dare un taglio alle vecchie abitudini e, come tutte le donne, inizia con un drastico taglio di capelli.
Ma non basta....Lei vuole una famiglia, dei figli, un amore....
Così comincia una divertentissima ricerca, non certo dell'uomo ideale, impossibile da trovare nell'ambito del piccolo paese dove vive, in quanto quelli appetibili sono tutti già accasati,  ma almeno di uno " discreto".
E qui, dopo esilaranti incontri e situazioni grottesche di ogni tipo, la vita di Honor si intreccia con quella di Tom, un ingegnere meccanico inglese che insegna presso il College locale ed al quale, in mancanza del rinnovo dl contratto, scadrà il visto di soggiorno, con l'immancabile amara prospettiva del ritorno in patria.

IL MIO SBAGLIO PREFERITO di Chelsea M. Cameron (Harlequin Mondadori) - Recensione

Autrice: Chelsea M. Cameron 
Titolo originale: My Favorite Mistake
Traduttrice: Luigi Bertolini
Genere: New Adult , erotico
Ambientazione: Usa
Pubblic. originale: Autopubblicato con  Createspace, 2012
Pubblic. italiana: Harlequin Mondadori,  Libreria , 20 ottobre 2014,€14,90
Parte di una serie:  1° serie “My favorite mistake”.
Livello sensualità: Media
Disponibile in ebook? Sì


TRAMA: Due segreti. Una scommessa. Chi cederà per primo? Fin dal loro primo incontro, Taylor Caldwell non sa se desidera baciare o prendere a pugni Hunter Zaccadelli, il suo nuovo coinquilino. Da una parte Hunter è un affascinante ragazzo dagli occhi blu, irresistibile e pieno di charme. Dall'altra è il tipico bad boy, con la chitarra sempre in mano e il corpo coperto di tatuaggi. Forse è per questo motivo che Taylor ha paura di innamorarsi di lui, non vuole restare scottata e quindi è necessario che Hunter se ne vada... prima che sia troppo tardi. Anche Hunter ha avuto le sue delusioni e i suoi dolori nel passato, ma Taylor ha una risata così sexy e inoltre non gliene fa passare una liscia! Insomma non può darsi per vinto facilmente e le propone una scommessa: se lei riuscirà a convincerlo che lo odia o lo ama sul serio, lui se ne andrà dall'appartamento, lasciandola finalmente in pace. Ma quando il passato riemerge all'improvviso Taylor deve decidere: fidarsi di Hunter confidandogli il suo segreto più nascosto o fare tutto il possibile per vincere la scommessa e allontanarlo per sempre. 


“Non mi piaci. Non mi piace l’odore dei tuoi capelli, non mi piace dover sempre pensare di svegliarmi e vedere la tua faccia. Detesto come il letto mi è sembrato vuoto quando te ne sei andata. Non mi piace come sei stata brava con la mia famiglia, e in particolare con Harper, e come ho desiderato vederti ancora insieme a loro, ma non da semplice ospite. Sì, da membro della famiglia, hai capito bene. Non mi piaci per niente."

Nell’ultimo periodo la mia smodata passione per i New Adult si era un po’ affievolita, probabilmente anche a
causa dell’abnorme invasione di questo genere di letture  che non sempre ho giudicato valevole di approfondimento, per cui sono rimasta silenziosa, aspettando che qualche nuovo titolo mi colpisse risvegliandomi da questa sorta di torpore. Per cui eccomi qui a parlarvi di “Il mio sbaglio preferito” di Chelsea M. Cameron, una lettura che con la sua freschezza e vivacità colpisce dritto al cuore di chi legge, pur essendo una storia senza eccessive pretese e ben farcita di luoghi comuni. Vi avverto che questo romanzo è indirizzato ad un pubblico che apprezza le ambientazioni nei campus universitari (stile “Uno splendido disastro”) e che ha amato “Ti aspettavo” di J. Lynn, un titolo a cui la Cameron pare essersi ispirata parecchio, soprattutto nel raccontare l’adorabile personaggio maschile. Come accennato lo schema è molto classico: lei brava ragazza innocente lui playboy incallito che ci prova con tutte, finchè  scopre che l’unica che gli resiste è la sola che vale la pena conquistare.

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