ASPETTANDO "IL LEONE DI ROMA" - Chi sono Raganhar di Gerlach e Gulia Urgulania?

ATTENZIONE GIVEAWAY! FRA CHI LASCERA' UN COMMENTO A QUESTA PRESENTAZIONE OGGI SARANNO ESTRATTE DUE COPIE CARTACEE DI QUESTO ROMANZO CON DEDICA DELL'AUTRICE.


OGGI ESCE "IL LEONE DI ROMA" !
DOPO I PROTAGONISTI (QUI) SCOPRIAMO QUALCOSA IN PIU' DEI DUE COPROTAGONISTI 

CARTA DI IDENTITA' DI RAGHANAR BADULF DI GERLACH

Nome completo: Raghanar Badulf di Gerlach (da badu, lottare e wolf, lupo)
Nato: in un villaggio Batavo il 4 aprile del 22 d.C.
Capelli: neri, occhi verdi
Segni particolari: nessuno. Per il momento...
Colore preferito: rosso
Metallo: il ferro, la durezza della sua spada
Portafortuna: crede solo nel Gaefa, il destino dei Germani
Ascendente: ariete

Il principe Raganhar di Gerlach nasce all’alba, nel pieno risveglio della natura, partorito dalla madre inginocchiata come usano i Germani, affinché i neonati vengano accolti nelle braccia della Madre Terra. Nel suo destino, predetto da un veggente, c’era un popolo straniero e terre lontane e così è avvenuto: è stato infatti catturato dai romani e portato a Roma come ostaggio. Ma la sua prigionia è mutata ben presto, perché lui è nato nel segno astronomico dell’ariete, il cui pianeta dominante è Marte il guerriero e il suo elemento è il fuoco. Nulla può domarlo o trattenerlo anche se il suo amico più caro, a dispetto di cultura e origini, è un romano.
Ama il rosso in tutte le sue sfumature: il colore del cuore, del sangue dei nemici, del rubino, del corallo e il metallo che predilige è il ferro, che appartiene a Marte. È intelligente, dinamico, determinato, il suo carattere è affine al maestoso cervo maschio dai grandi palchi che domina il branco e, se fosse rimasto nella sua terra, sarebbe diventato un re giusto, ardito e saggio.

Il simbolo che meglio lo rappresenta è la testa dell’animale stesso e le sue corna, emblema della fecondità nella Natura. Come la primavera, che lo ha visto venire al mondo, anche Raganhar ha dentro di sé la forza di un germoglio che spunta dal terreno, dell’eruzione di un vulcano o la travolgente potenza di una cascata perché è nato nei giorni successivi all’equinozio di primavera che rappresenta il cambiamento e la continuità della vita. Nella mitologia il suo segno è connesso alla leggenda degli Argonauti, condotti da Giasone verso la Colchide per conquistare il vello d'oro: anche lui è un conquistatore in tutto ciò che pensa e fa e, in un certo senso, è lui che alla fine ha conquistato i romani.
Ha bisogno di agire, organizzare, è un originale e rifiuta di venire organizzato o dominato. È un egoista perché tutto ciò che gli piace ama possederlo e lotta per quel possesso, perché è coraggioso e apprende rapidamente. Ama comandare, risolvere situazioni difficili, prende spesso l’iniziativa ma sa anche accettare i consigli quando capisce che sta sbagliando. Irrequieto per natura, ha la costante necessità di nuovi traguardi, di nuove idee, nuove avventure. A volte è privo di tatto, perché la sua natura irruente lo porta a volere tutto ma ha una memoria ferrea, non dimentica i torti anche se il forte senso di giustizia smorza, il più delle volte, questa sua caratteristica.
Dotato di grande energia, a volte soffre per i propri entusiasmi e per gli eccessi ma non per questo si ferma: è coraggioso e impulsivo fino alla temerarietà, se convinto delle proprie ragioni, e non è affatto diplomatico ma spontaneo, fino al punto di concludere anche in perdita i propri rapporti affettivi. Spesso non bada alle conseguenze delle sue azioni o delle proprie parole, e altrettanto sovente ricade negli stessi errori ma è sempre pronto a riprendersi, a rialzarsi. Pur non essendo riflessivo, né costante, tende ad agire fin quasi a logorarsi anche per colpa delle frustrazioni che comporta l'impossibilità di realizzare i suoi obiettivi ma il principe ha in sé una forza che potremmo definire misteriosa: cade, ricade, cade ancora ma sempre si rialza e affronta le difficoltà senza mai arrendersi.
È capace di grande lealtà verso coloro che ama e incapace di rancori prolungati, attacca frontalmente ogni ostacolo, senza mai aggirarlo o tergiversare e detesta la menzogna. Non mentirebbe mai nemmeno per salvarsi la vita e non accetta l’ipocrisia, non ha mezze misure nemmeno nei confronti del denaro: è prodigo o avaro all’eccesso. Orgoglioso e fedele, il più delle volte si stanca dei rapporti mediocri o instabili e il suo amore più grande è per la libertà. 
In amore è un guerriero pronto a combattere e, più l’oggetto del suo amore è irraggiungibile, più il suo cuore s’infiamma e non si arrende, certo di vincere. Ama il sesso, è reattivo e non bisogna aspettare molto per accenderlo. La donna che scatena il suo desiderio deve essere morbida ma dotata di forza e bellezza, trasgressiva e originale.
Raganhar protegge sempre le persone che gli sono vicine, corre in loro difesa, eppure non è facile essere suo amico: si devono sopportare aggressività e di irruenza ma, a parte questo, c'è sempre nel bisogno e nei momenti gioiosi del divertimento. Ariete ascendente ariete, è forte e dinamico, impulsivo e collerico ma in ciò che fa è instancabile e irriducibile. In amore è un uomo appassionato, soggetto a colpi di fulmine e ciò che vuole non lo dimenticherà. Mai.


CARTA DI IDENTITA' DI GIULIA URGULANIA


Nome completo: Giulia Urgulania
Nata: a Roma il 9 ottobre del 19 d.C.
Gens: Urgulania
Padre: Paolo Urgulanio (fratellastro della madre di Livia, Plautia Urgulanilla), madre Severa Sestia
Capelli: castano scuro, occhi marroni
Segni particolari: una profonda tristezza per l’amore perduto
Colore preferito: il verde, il colore degli innamorati
Metallo: l’argento
Pietra portafortuna: il quarzo rosa
Ascendente: cancro
Il suo pianeta dominante è Venere, l'elemento è l'aria, il simbolo del suo segno zodiacale ricorda la stadera, lo strumento di misurazione egiziano emblema dell'equilibrio. Giulia è per metà sulla terra, per metà nel cielo con il suo spirito e sa benissimo che Giove utilizzava la bilancia per giudicare gli uomini e determinare il loro destino. Il suo, di Fato, è stato determinato da un uomo, Quinto Decio Aquilato, che l’ha salvata da un gesto estremo. Il principe batavo ha infatti messo un peso sulla sua bilancia e lei, da allora, non ha più potuto mettere fine alla sua esistenza, per onorare quell’uomo formidabile e gli dèi che hanno voluto intercedere per lei. Come potrebbe opporsi alla loro volontà?
Per questo Giulia ricerca l'equilibrio sopra ogni cosa e cerca di agire nel migliore dei modi nei rapporti sociali. È una donna pratica, disinvolta e senza pregiudizi, oltre a possedere molto charme. È anche una stratega nata, se fosse stata un uomo sarebbe stato un grande generale artefice di molte, vittoriose battaglie.
Non solo: a volte sembra così distaccata e impersonale che sarebbe un’ottima ambasciatrice e diplomatica, in grado di affrontare delicate trattative grazie al grande autocontrollo, che esercita anche sui propri sentimenti e sulla propria esistenza. Ama anche vincere, in ogni campo, quello degli affari e quello della vita.
La sua morale è spesso elastica, le piace cadere in tentazione ma ha un gran fiuto negli affari, adora essere elegante, predilige i bei gioielli e gli uomini virili, di fronte ai quali però riesce sempre a mantenere l'autocontrollo grazie alla naturale diplomazia che possiede. Ricchezza, lusso, comodità: ama circondarsi di oggetti costosi e di tutto ciò che è raffinato, anche se a volte sente un innato desiderio di svago e pace, di allontanarsi, per non essere costretta a fare scelte che potrebbero sconvolgerle la vita o sovvertire il tanto agognato equilibrio. Trovare e creare armonia è sempre stato per lei un obiettivo primario e, a volte, per raggiungere questo stato idilliaco, preferisce rinunciare a un suo bisogno.
È dotata di grandi capacità analitiche e le usa non solo per sé, ma anche per consigliare le persone care. Amica sincera, talvolta diffidente, impiega un po' di tempo a entrare in confidenza ma poi, in caso di difficoltà, sa essere presente nel modo giusto ed è molto tollerante nei confronti degli errori altrui. I suoi consigli le fanno sempre conquistare la stima degli amici, è sempre perfetta, affidabile. Una donna di buonsenso, o così pare.
In amore è razionale, controllata un po’ per carattere ma soprattutto per il suo tragico passato. Pur conoscendo bene l’arte della seduzione, non si abbandona mai, non si fida né si lascia mai andare: si è già concessa una volta a un uomo colto, intelligente ed elegante, ma è stato ucciso e da allora ha rinunciato ai legami e all’amore. Se incontrasse un uomo, quest’ultimo dovrebbe capire come sedurla, come costringerla a dimenticare con l'arte della parola, della seduzione e con carezze e coccole e accendere di nuovo il fuoco e la passione che si nascondono in lei. Ma un uomo così Giulia sa bene che non esiste.
Il suo ascendente, il cancro, le dona dolcezza e remissività insieme a una forte dose di femminilità. Indecisioni e dubbi però dovrebbero essere combattuti insieme alla tendenza a rinchiudersi in se stessa.

Elaborazione grafica immagini di Luisa Elizabeth Bennet
*****

LEGGI  UN NUOVO ESTRATTO DAL ROMANZO...
Raganhar camminò finché giunse davanti al portone della villa in fondo alla Via Principalis. Il sudore gli colava lungo la schiena, inzuppando il lino della tunica.Qualcuno gli aveva detto che in quei luoghi non pioveva mai e lui non ci aveva creduto, in un primo momento. Ma, dopo aver passato tutti quegli anni in Egitto, sapeva che era la verità.Aveva conosciuto il sole che uccideva, aveva camminato su sabbie roventi e sugli scheletri disseminati lungo le piste carovaniere. Nel deserto l’aria era irrespirabile come quella di una fornace, nel deserto gli uomini ritrovavano se stessi o si perdevano.
Alessandria non somigliava a nessuno dei villaggi della Germania circondati da foreste ombrose. Niente fiocchi di neve nel cuore dell’inverno, niente campi disseminati di fiori e d’erba, solo vento e sabbia. Bussò, il portone si aprì. E il suo stupido cuore si arrestò per un istante. Camminò dapprima sotto un portico e poi in una corte ombreggiata con il pavimento a mosaico. Lei era là, nell’aria profumata, seduta sul bordo di una fontana di alabastro, a fissare i fiori galleggianti. Ascoltava il suo segretario che, una pergamena in mano, enumerava una successione di cifre. Parlavano di affari, lei fissava lo zampillo più concentrata sulla canzone dell’acqua che sulle cose di tutti i giorni. Forse si stava chiedendo se fossero reali.
Che cosa aveva provato quando si era gettata in mare, per rendere eterno l’ultimo abbraccio all’amante morto?Raganhar sapeva tutto di lei, aveva ricostruito la sua esistenza con le briciole ascoltate negli anni, custodite in un angolo della mente sconosciuto persino a lui stesso.
Non era stata lei a raccontargliela, quella sua vita tormentata, e per questo gli sarebbe piaciuto averla accanto in un letto e osservarla mentre lo faceva. Tutta la vita, per condividere il suo dolore e prenderne una parte su di sé. Desiderava essere amato da una donna come Giulia Urgulania, e scoprire questo suo bisogno mentre camminava verso di lei lo fece quasi sorridere.Fino a qualche mese prima, prima di capire quanto fosse diversa, incontrava le donne per una cosa sola: sesso per il puro godimento reciproco o per il suo esclusivo.Quando si era accorto che lei gli suscitava emozioni nella testa e non solo tra le gambe? C’era una spiegazione. Sì, doveva esserci ma non l’aveva ancora trovata.Quando venne annunciato dalla schiava che lo aveva accompagnato fin lì, Giulia sollevò lo sguardo. Non era più giovanissima, piccole rughe le segnavano il volto, tracce del tempo e dei dispiaceri.Perché voleva dirle che adesso avrebbe potuto contare su di lui? Si erse in tutta la sua altezza, sovrastò persino il tronfio guerriero e segretario pelato. Come si chiamava?«Atticus, puoi andare» ordinò la padrona di casa, e la sua voce gli piacque perché era pacata e aveva esaudito il suo desiderio.
Sì, vattene, lasciaci soli, pensò.Dal canto suo Giulia lo esaminò come fosse un insetto: non conti nulla, dimmi cosa vuoi e tornatene nella tua piccola tana, sembrò dirgli con quell’occhiata. Il problema era che non voleva essere di passaggio, non questa volta.Voleva quella donna per scoprire perché la voleva.

P NON FARTI SFUGGIRE LA TUA COPIA DEL LIBRO!


*****
L'AUTRICE
Adele Vieri Castellano è nata a metà degli anni Sessanta e, dopo un lungo periodo in Francia, è tornata a Milano, dove ora vive con tre gatti e un computer portatile. È sempre molto impegnata tra editing, traduzioni e romanzi, ma riesce a trovare il tempo per le amiche, perché senza di loro il suo sogno non si sarebbe mai realizzato. Per Leggereditore ha pubblicato Roma 40 d.C. Destino d’amore, Roma 39 d.C. Marco Quinto Rufo, Roma 42 d.C. Cuore Nemico, Il gioco dell’inganno e Il canto del deserto. Sono seguiti Roma 46 d.C Vendetta, La tormenta, La legge del lupo e altre storie, La musica del cuore (AVC Historiae) e Implacabile e NutriMenti (Emma Books).La ricostruzione storica esatta e le atmosfere perfettamente rievocate permettono al lettore di tornare indietro nel tempo e di vivere un'esperienza unica accanto a personaggi verosimili e pieni di forza.
VISITA IL SUO SITO: 
https://cristinafantini2.wixsite.com/adeleviericastellano
E LA SUA PAGINA FACEBOOK: 


CONOSCI LA SERIE ROMA CAPUT MUNDI? COSA TI ASPETTI DA QUESTO NUOVO ROMANZO? PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE.
Grazie se condividerai il link di questa recensione sulle tue pagine social o la consiglierai ad un amico.


RESTO CON TE di Jenny Anastan

Autrice: Jenny Anastan
Pubblicazione: J.Anastan, settembre 2017, pp.173
Genere: Erotico
Ambientazione: San Francisco, USA
Parte di una serie: Sequel di Resta con me
Livello sensualità: ALTO
Disponibile solo in ebook a € 0,99 - KindleUnlimited 

TRAMA: È stato più facile scappare e pensare di sopravvivere a un futuro infelice e vuoto, per Andrew, che cedere davanti all’amore. In fondo, anche senza Zoe ha una vita appagante, una futura sposa bellissima e perfetta, e decine di donne pronte a infilarsi nel suo letto e regalargli una parentesi di illusione. Sì, illusione, perché nonostante tutto, non è riuscito a cancellare quei quattro anni lontano da Zoe, e lei è sempre lì, davanti agli occhi, pronta a ricordargli che l’amore è un’altra cosa.
Ma Andrew ha paura, l’esempio dei suoi genitori gli ha insegnato che un uomo rimane sempre tale, che amare significa soffrire… e fare altrettanto.
E se non fosse così? E se un piccolo tornado dagli occhi azzurri lo facesse ricredere costringendolo a guardare davvero il suo presente e la donna che ha continuato ad amare nonostante tutto?


“Resta con me,” avrebbe voluto dire Zoe ad Andrew quando lui l’ha letteralmente scaricata dopo un anno di sesso intenso e forse di qualche altro sentimento anche da parte di lui.
In questo secondo romanzo di Jenny Anastan è Andrew che parla e il titolo, “RESTO CON TE”, è quello che anche il suo cuore gli suggeriva ma che lui, per paura, non ha ascoltato.
Il giovane non riesce a dimenticare Zoe che dopo quattro anni, cerca in ogni donna tranne che nella fidanzata che lui non ama, che tradisce senza alcun dispiacere e che sa non gli chiederà mai più di quello che riesce a darle: soldi e prestigio sociale.
In realtà, non conosce poi così bene Ashley e se sapesse quali sono le reali motivazioni che li vedono insieme, forse scapperebbe a gambe levate.
La donna lo costringe ad andare a San Francisco per fargli conoscere la madre e lui, pur malvolentieri, accetta :
”Ho evitato questa città come la peste, perché ho sempre temuto di imbattermi in Zoe…..San Francisco….Spero che la sorte sia dalla mia, perché nonostante il tempo non sono pronto a incontrarla di nuovo. Forse non lo sarò mai.”
Ma pian piano, senza accorgersene sta cadendo nella trappola preparata dall’odiosa “Oca”per vendicarsi della  povera Zoe. Quando i due ex amanti si rivedono, hanno entrambi un grosso colpo al cuore. 
E poi Andrei conosce Olivia.
La bimba quando lo vede lo guarda e gli dice:
“Lo sai che hai gli occhi come i miei?”
E’ interessante capire che non solo Zoe è ancora innamorata di lui, ma che anche lui nutre gli stessi sentimenti, forse ancora più intensi di prima, mai rivelati ma non per questo meno profondi.
L’autrice è riuscita a far amare Andrew anche con il suo atteggiamento scontroso che  a tratti pare cattivo. Ha mostrato ancora una volta la sua bravura nel dire le cose già successe come se fossero nuove. Durante la lettura, pur conoscendo la storia, non mi sono mai annoiata e non ho mai pensato: questo so già come va a finire!
Penso che sia questo il grande merito della scrittrice: far provare le stesse sensazioni desiderando di rileggere il lieto fine per gioire insieme ai due protagonisti!
Quattro cuori e mezzo meritatissimi.









COME INIZIA IL ROMANZO...
Capitolo 1
Oggi. Giugno 2014 
La giornata sembra non voler finire.Guardo l’orologio per l’ennesima volta, le lancette si muovono lente e questo non fa che aumentare la mia frustrazione. Sono solo le quattro e io non vedo l’ora di poter uscire dall’edificio che ospita gli uffici della mia azienda; non ho mai provato tanta stanchezza… sembra tutta accumulata sulle mie spalle. In fondo, però, so che il vero motivo del mio disagio non è causato dal lavoro, ma da ciò che questo giorno rappresenta: il compleanno di mia madre.
Come ogni anno, da quando è ospite nella Clinica che si prende cura di lei, ho l’abitudine di andare a farle visita per trascorrere la serata in sua compagnia. La chiamata del dottore, tuttavia, ha mandato a monte i miei piani, distruggendo ogni mio proposito. A quanto pare è uno dei suoi giorni no e hanno dovuto sedarla. Mi strazia il cuore sapere in che condizioni debba vivere; non è morta, ma di certo non è neanche viva. Si trova in un fottuto limbo da cui non riesce a uscire, anzi, più passano gli anni e più la cosa peggiora. E io sono l’unico che, in qualche modo, bada a lei. Mio fratello occupa il proprio tempo fra il lavoro e chissà che altro, mentre mio padre ha avuto la sciagurata idea di lasciare la splendida e soleggiata Montecarlo per tornare a New York. Decisione pessima.Lo sto sempre stato un uomo d’affari come pochi altri, di questo gli ho sempre dato merito, che ha creato un impero con le sue sole forze, ma che allo stesso tempo ha sfogato la propria stanchezza mentale scopando ogni donna a disposizione.Senza nascondersi.Questo ha disintegrato piano piano e in modo definitivo l’orgoglio e l’amor proprio di mia madre. Sono stato spettatore passivo della sua rovina, non ho potuto fare niente perché ero troppo piccolo, troppo ignaro, troppo cieco, e quando ho finalmente capito quello che stava accadendo alla donna più importante della mia vita, era tardi, dannatamente tardi.Mia madre ha mollato, dopo anni passati a cercare di ottenere ciò che voleva e che desiderava più di ogni altra cosa, preferendo un gesto estremo come il suicidio. Non è riuscita nel suo intento, e non ci ha più provato, ma nei suoi occhi leggo il desiderio di non esistere più. Fisicamente è sana, certo le medicine non giovano, ma sta bene. Il problema è che ha perso la voglia di vivere, la sua testa ha imboccato una strada sbagliata e non è più in grado di tornare indietro. Mi fa male, ogni volta che vado a trovarla – anche nei suoi giorni buoni – e sento di essere stato privato della possibilità di conoscerla davvero, di avere un rapporto unico e indissolubile con la donna che mi ha messo al mondo. Quello che più mi spaventa è che spesso mi scambia per mio padre: capita che mi guardi con gli occhi dell’amore, quel sentimento folle e a senso unico che una parte di lei ancora nutre per lui. È strano, ma tollerabile. No, ciò che mi distrugge sono quei momenti in cui mi sputa addosso tutto l’odio che serba nei suoi confronti. Di solito resto immobile ad ascoltarla mentre il veleno delle sue parole mi infetta, perché so di non essere la causa di tanto dolore, ma fa male lo stesso. Le sue accuse mi hanno divorato per tutti questi anni e hanno fatto sì che io mi chiudessi in me stesso evitando qualsiasi coinvolgimento emotivo con una donna.
***** 

ALCUNI ALTRI LIBRI DI JENNY ANASTAN

RESTA CON ME (2014)- romanzo prequel di "Resto con te"
Sono passati quattro anni...
Zoe li ha contati, un giorno dopo l'altro, ha visto le settimane trasformarsi in mesi e quei numeri aumentare mentre la sua speranza spariva lentamente.
Andrew l'ha lasciata da sola, ha interrotto la loro relazione e anche se Zoe sapeva che non sarebbe durata, il colpo da attutire è stato terribile, specie perché lui le ha lasciato qualcosa che glielo ricorda in continuazione e non le permette di andare avanti.
Ma proprio quando pare abbia ritrovato un po' di serenità, ancora una volta Andrew irrompe prepotentemente nella sua vita, con la sua bellezza, con la sua cattiveria e quei modi di fare che la spiazzano e la indispettiscono, ma cosa ancora più grave, annullano le sue difese. Tra presente e passato Zoe vivrà e rivivrà la loro storia, ritrovandosi infine davanti a un bivio, a dover scegliere qual è la strada giusta da imboccare per smettere di soffrire per sempre. Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.

CON TE NON HO PAURA (2017)- romanzo
Cosa esiste di più logorante della fiducia infranta? 
Il futuro incerto e il cuore in mille pezzi, Callie non crede più a nessuno, tanto meno alla famiglia che nel momento del bisogno l’ha abbandonata a se stessa. Soprattutto, non ha più alcuna speranza in quello che è stato e continua a essere, suo malgrado, un pensiero costante e quotidiano: Nicolas Allister. Di una bellezza mozzafiato, carismatico imprenditore di successo, l’uomo dei suoi sogni adolescenziali è la mano che dona e quella che priva. E a lei sembra voler togliere ogni cosa, perfino la libertà di ricostruirsi un futuro lontano dal passato e dalla maledetta notte che ha sconvolto la sua esistenza. Eppure… Eppure Nicolas non è così autoritario come sembra e il suo dispotismo appare più un’arma di difesa contro la paura. Già, ma paura di cosa? A pochi passi dall’abbandonare tutto, i pensieri si fanno per un attimo più lucidi, e sarà proprio in quel momento che Callie e Nicolas capiranno che la realtà, a volte, è più semplice di una vita tutta da rifare. Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.

SE IL NOSTRO AMORE NON BASTA (2016)- romanzo
Serena e Stefano si amano da sempre, sin da bambini. Con Stefano Serena non ha scoperto solo l’amore, ma anche la passione, la felicità, e il matrimonio è il coronamento di tutti i suoi sogni. Tutto potrebbe essere perfetto se potessero avere un bambino. La vita però ha piani diversi per loro: dopo tre gravidanze infruttuose, il sogno di entrambi si infrange. Nella loro esistenza felice e realizzata si insinuano il silenzio, la sofferenza e la freddezza. E anche la menzogna.
Serena decide così di allontanarsi da una situazione ormai insostenibile e organizza un viaggio da sola negli Stati Uniti, una vacanza “on the road” sulla Route 66. È la vacanza che ha sempre sognato, di cui tanto ha letto, ma che lei e Stefano non hanno mai fatto. Arrivata a Chicago, però, l’attende una sorpresa: il marito è lì ad aspettarla, pronto ad arrivare con lei fino a Santa Monica, al termine della mitica Route, e a provare a fare insieme un viaggio tra paesaggi immensi e meravigliosi che potrebbe rimettere insieme i cocci delle loro vite spezzate. Perché se l’amore non basta più, forse bisogna metterci l’anima. Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI.


*****
L'AUTRICE
Jenny Anastan è lo pseudonimo usato da Samanta Cardini per scrivere. Vive in un piccolo paesino sulle sponde del Lago Maggiore, e lavora nel campo dell’edilizia. Scrivere e leggere sono la sua più grande passione. E’ sposata e ha un figlio. Ha esordito come Self-Publishing ad agosto 2014 con “Resta con me”  che è diventato un best sellers ai primi posti della sua categoria.
VISITA LA SUA PAGINA FACEBOOK:


TI PIACEREBBE LEGGERE QUESTO LIBRO? L'HAI GIA' LETTO? COSA NE PENSI? PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE.
Grazie se condividerai il link di questa recensione sulle tue pagine social o la consiglierai ad un amico.


UNO CHEF MILIONARIO di Olivia Spencer

Autrice: Olivia Spencer
Genere: Contemporaneo
Pubblic. originale: Olivia Spencer, settembre 2017, pagg.450
Parte di una serie: 1° Sexy Millionaire Stories
Livello sensualità: ALTO
Disponibile SOLO in ebook a € 2,99 e Kindle Unlimited


TRAMA: Quando Pier Paolo Farnese, affascinante chef italo-americano, multimilionario e habitué delle cronache rosa, è costretto a rimpiazzare il suo event manager alla vigilia della stagione turistica, resta interdetto nello scoprire che il nuovo professionista, “il migliore nel suo campo”, è una ventenne bella da togliere il fiato. Come potrà una ragazza del genere gestire i capricci dei tanti uomini d’affari che prenotano ogni anno un soggiorno sul Fascino Latino, yacht ammiraglio della flotta Farnese? E com’è possibile che quella piccola Venere col volto di bambina e il fisico da pin-up abbia stregato proprio lui, playboy navigato che ha sempre preferito il sesso disimpegnato a qualsiasi pensiero d’amore?
Ma Pier Paolo imparerà presto che la dolce Margot Duc de Sablé è molto diversa dalle donne che frequenta di solito, e i suoi sforzi per liberarsene prima, e conquistarla poi, falliranno uno dopo l’altro.
Ostacolati da incomprensioni e malintesi, confusi da caratteri orgogliosi e pregiudizi difficili da combattere, Pier Paolo e Margot si inseguono e si sfuggono al ritmo infuocato dell’estate di Ibiza.
Un romanzo frizzante nel quale teneri ricordi d’infanzia si mescolano a dolorosi segreti di famiglia e passioni incontenibili, e la realtà rivela molti più… sapori del previsto.


Uno chef milionario è la storia di Pier Paolo Farnese, un affascinante play boy, chef di fama internazionale che ha sfondato anche nel mondo finanziario e di Margot Duc de Sablé, una ragazza che organizza eventi e che fa parte di una agenzia che pubblicizza prodotti con modelli che non fanno vedere per intero il corpo, ma parti di esso. Per esempio, la bocca per un rossetto, e così via.
Tra i due protagonisti scoppia un'attrazione profonda, ma dovranno superare molti ostacoli prima di condividere i sentimenti che provano.
A dire il vero, ho trovato il libro un po' lungo. L'autrice ha dato molto risalto a ciò che Pier e Margot provano con molta pignoleria e capisco che è stato fatto per far addentrare il lettore nella testa dei due, ma, ritengo, che si poteva ottenere lo stesso risultato anche dedicando meno pagine al loro modo di fare.
Ci saranno altri libri oltre a questo, che riguarderanno i due amici del protagonista, e per fortuna ogni storia è autoconclusiva.
In questo romanzo l'autrice ha fatto riferimento, per un paio di volte, a un luccichio degli occhi di Pier, che ricorda a Margot qualcosa... ma questo qualcosa non è stato mai specificato.
All'inizio del libro si parla che un collaboratore del Farnese ha truffato la compagnia. Si stanno eseguendo le indagini, ma nulla è stato spiegato.
Quando si formulano certe frasi o si crea dell'attesa, è bene che poi queste abbiano una conclusione, altrimenti è meglio lasciar perdere.
Il libro non è male e visto che è il primo della Spencer, le faccio i miei auguri ricordandole che le opinioni che leggerà, una volta pubblicato il romanzo, sappia accettare sia le lodi che le critiche.


LEGGI L'ESTRATTO...
Margot aprì la porta vestita con la semplice divisa che usava per fare ginnastica: un corto top nero tagliato sotto al seno e pantaloni aderenti con inserti di pizzo e tagli in corrispondenza delle ginocchia e delle cosce.
L’ultima cosa che si aspettava era di ritrovarsi davanti Pier Paolo Farnese, bello come il sole, appoggiato allo stipite della porta. Vestito di un sobrio smoking nero, era così affascinante come nessun uomo avrebbe diritto a esserlo, per correttezza di competizione nei confronti dei suoi simili.«Posso entrare per un caffè?» le chiese con tono incolore.Il sorriso di lui era appena accennato, limitato alla curva delle labbra. Gli occhi erano cerchiati di nero, come se non dormisse da secoli, e avevano un’espressione ombrosa, notò Margot.
«Puoi chiudere la bocca, tesoro» le disse, notando che lei non aveva più ripreso fiato da quando lui era comparso «So di essere bello, ma facciamo finta di nulla, vuoi?» disse col consueto sarcasmo mentre oltrepassava la soglia con arroganza, sospingendola dentro insieme a lui.Una volta richiusasi la porta alle loro spalle, Farnese le circondò la vita, traendola contro il suo petto, mentre le infilava la mano tra i capelli, inducendola a inarcare il capo all’indietro. Iniziò a ricoprirle la pelle delicata del collo con piccoli baci irruenti, mentre con movimenti circolari le accarezzava la schiena e le costole, risalendo con i pollici fino a sfiorare il seno.
Margot sussultò, sorpresa da quell’intrusione, tuttavia fu incapace di opporvisi, ubriacata da quella delizia troppo a lungo desiderata.
«Cosa… cosa stai facendo?» si limitò a chiedergli, ansimando, mentre cercava di nascondere il piacere che i suoi baci le trasmettevano.
 


L'AUTRICE
Quando ancora non aveva un nom de plume, Olivia Spencer ha lavorato a lungo come assistente personale: caffè, ore di riunioni e valigia sempre pronta. Oggi si dedica alla scrittura di romanzi rosa, che sono anche la sua passione.
Riservata e tranquilla, ama i bambini, gli animali e le persone gentili; non le piace parlare tra le righe e non capisce quando lo fanno gli altri.
Nella prossima vita prevede di rinascere più bella della top-model Sara Sampaio e avere l’intelligenza di un genio informatico della Silicon Valley, parlare almeno cinque lingue – al momento solo quattro – e risolvere l’emergenza idrica mondiale.
Uno chef milionario è il suo primo romanzo, che inaugura la serie Sexy Millionaire Stories. 
 VISITA LE SUE PAGINE SOCIAL:

TI PIACEREBBE LEGGERE QUESTO LIBRO? L'HAI GIA' LETTO? COSA NE PENSI? PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE.
Grazie se condividerai il link di questa recensione sulle tue pagine social o la consiglierai ad un amico.

ASPETTANDO "IL LEONE DI ROMA" - Chi sono Massimo Valerio Messalla e Giulia Lenate?

ATTENZIONE GIVEAWAY! FRA CHI LASCERA' UN COMMENTO A QUESTA PRESENTAZIONE E ALLE ALTRE CHE SEGUIRANNO SUL BLOG FINO AL 26 SETTEMBRE, SARANNO ESTRATTE DUE COPIE CARTACEE DI QUESTO ROMANZO CON DEDICA DELL'AUTRICE.

A - 4 GIORNI DALL'USCITA DE 
"IL LEONE DI ROMA" VEDIAMO   CHI SONO I SUOI PROTAGONISTI 

CARTA DI IDENTITA' DI MASSIMO VALERIO MESSALLA

Nome completo: Massimo Lucio Valerio Messalla
Nato: a Roma il 1 agosto del 20 d.C., giorno della festa di Marte Ultore, lo stesso giorno di nascita dell’imperatore Claudio
Gens: Valeria
Padre: Gaio Valerio Messalla - Madre: Lucia Aurelia
Capelli: neri, occhi azzurri
Segni particolari: una cicatrice sulla guancia sinistra
Colore preferito: giallo
Metallo: quello del suo gladio
Portafortuna: un sesterzio d’argento
Ascendente: scorpione


Nato a mezzogiorno in punto il 1 agosto in una villa sul Celio nel momento più caldo dell’estate, quando il sole elargisce a piene mani il suo calore e la spinta vitale. In lui coesistono forza, coraggio, generosità. 
Magnanimo, espansivo, con un’apparente sicurezza che in realtà non corrisponde alla sua realtà interiore, più ostentata che vissuta. Possiede una natura indipendente, dice sempre quello che pensa anche se, nel farlo, può tradire una certa condiscendenza e superiorità. Ma in lui anche la superiorità è un pregio: gli consente di restare fermo, deciso, poco influenzabile. 
Fin dalla fanciullezza ha dimostrato una propensione alla filosofia, ha studiato retorica e diritto, è entrato a otto anni nel collegio dei Salii, uno dei collegi sacerdotali più importanti di Roma dedicato al Dio Marte. Si racconta che un giorno ognuno dei piccoli sacerdoti avesse lanciato, durante un rito, una ghirlanda di fiori sull'ara di Marte: solo la sua si posò sul capo del dio, le altre finirono a terra.
A quindici anni assume la toga virile e si fidanza con Domizia, il suo grande amore.
È un uomo dotato di una forte carica seduttiva, è conscio del potere della propria bellezza ma non la usa mai come arma o per sfruttare. Conquista con un mix di inestricabile fascino interiore ed esteriore. Brillante, carismatico, provocatore; dotato di un’intelligenza spiccata e di memoria eidetica, è nato per brillare in qualsiasi campo venga messo alla prova. Possiede un cuore generoso e la consapevolezza del proprio valore, sa di appartenere a una stirpe di uomini gloriosi, è cosciente della natura divina racchiusa in sé e in ogni essere umano.
Marte è il suo protettore e lui è altrettanto volitivo, la fiamma del suo coraggio arde vivace, è impulsivo, passionale e istintivo ma nel fondo del suo cuore è tenero, fedele e ama profondamente, tanto che pensa di averlo fatto una sola volta nella vita. 
Corre dei rischi, la sua vitalità viene dall’istinto e dal coraggio. L’istinto non è guidato dall’intelletto e il coraggio viene dalla sua generosità e dal fuoco che arde in lui. Non gli importa di correre dei rischi e la vitalità lo spinge ad accelerare i tempi, a “bruciare” le tappe. Ma in lui c’è anche un lato riflessivo, meditativo anche se il suo segno zodiacale è quello del comando: assume le proprie responsabilità ed è un punto di riferimento per i suoi
legionari. 
Ama il giorno, il sole, la luce, ma la notte è sua sorella e considera le stelle compagne inseparabili della sua esistenza. Profondamente legato alla famiglia, a causa dal forte rispetto che ha verso i valori tradizionali, Roma e i genitori, soprattutto il padre, visto che ha perso la madre in giovane età. Il rapporto con Gaio Valerio, anche se un tempo è stato conflittuale, ora è improntato su basi solide poiché ne rispetta l’autorità.
Dentro di sé dice: “Io amo per sempre” e quel sentimento è legato indissolubilmente alla sessualità, a causa della forte carica vitale che palpita in lui. È un esteta, guarda alla bellezza e all’eleganza in ogni campo. È fedele: una volta fatta la sua scelta, vivrà con la persona che ama e con lei crescerà i suoi figli, desiderati, curati, protetti.


CARTA DI IDENTITA' DI OTTAVIA LENATE
Nome completo: Ottavia Lenate
Nata: a Roma il 19 febbraio del 32 d.C.,
Gens: Ottavia
Padre: Manlio Ottavio Lenate - Madre: Sergia Lenate appartenente alla gens Sergia, ha un fratello Lucio Ottavio Lenate
Capelli: Castani con riflessi rossastri, occhi grigi
Segni particolari: nessuno
Colore preferito: azzurro, come le cinque acquemarine del bracciale di sua madre
Metallo: oro
Portafortuna: un sesterzio d’argento
Ascendente: Vergine


Il segno degli ideali umanitari, della fratellanza. Gli acquari cercano sempre di migliorare la vita di chiunque, Ottavia non sarà da meno. Il suo potere proviene dall'intelletto, talvolta è distaccata, impersonale, ma crede nella giustizia e nelle tradizioni. Ha un grande bisogno di libertà, non le piace sottostare alle regole anche se, avendo un profondo senso di rispetto verso gli avi e l’autorità del pater familias, rispetterà sempre le leggi di Roma.
È estremamente intelligente, analitica, curiosa. Le sue doti intellettuali potrebbero fare di lei uno scienziato, se non fosse nata donna. Le piace imparare e apprende facilmente, al contrario del fratello che però non l’ha mai contrastata. È affidabile, precisa, pronta a dare consigli con realismo e buon senso chiunque glielo chieda.
Ottavia, nella sua semplicità, è eccentrica, sorprendente, passionale ma grazie al suo ascendente, la Vergine, è introversa e riflessiva. Ama il blu, il colore del cielo e delle pietre che indossa, il bracciale appartenuto alla madre morta nel darla alla luce. Il colore rappresenta la spiritualità del suo segno. Ama studiare le stelle, è interessata ai miti antichi e solo in apparenza è timida e remissiva: in realtà è una ribelle, capace di porsi spesso mete al di là della sua portata. Per questo affronta il quotidiano con una vena innovativa, idealista. È conscia della realtà, considera le cose che accadono con certo distacco e questo le dà la possibilità di valutare con spirito critico qualsiasi avvenimento.
Il suo ragionamento, di solito, si poggia su basi concrete e in lei processi mentali ed emotivi
s'intrecciano strettamente. Ciò la porta spesso a rimanere sola, a essere incompresa dalla famiglia. Ama la precisione, la matematica, ha ottime doti tecniche, è una perfezionista che sa stare da sola e trovare in se stessa la forza per resistere alle avversità. Padre e fratello hanno sempre pensato a lei come a una fanciulla un po’ troppo originale, per questo l’hanno tenuta a freno in tutti i modi, senza concederle quella libertà che per Ottavia è l’esigenza primaria per vivere appieno la sua vita.
Quando non si sente amata e compresa soffre molto, ma in ogni caso, anche nelle avversità, è capace di trovare la risolutezza per andare avanti perché il passato le serve come esperienza di vita. Il suo temperamento la spinge a desiderare di dominare i sensi e l'erotismo; quest'ultimo ha uno sfondo cerebrale, un atteggiamento quasi distaccato o riservato ma quando scoprirà l’amore, sarà capace di profondi sentimenti. Non accetta tradimenti da parte di chi la ama o la delude, può tenere il broncio per molto tempo.
Ottavia non è gelosa, questo sentimento è vissuto come una costrizione assoluta alla propria e altrui libertà ma lei stessa è gelosa, anche se vorrebbe morire piuttosto che ammetterlo; l’amicizia non la concede a tutti, le sue amicizie sono rare e molto ponderate, sentite. In certi casi dimostra un distacco che sembra anche disprezzo assoluto per le opinioni degli altri, un'indifferenza che a volte può essere scambiata per alterigia, ma è solo apparenza, dovuta alla sua interiorità.
Al buon senso della Vergine abbina la capacità tipica dell’acquario di andare oltre le regole, per trovare soluzioni inedite: un mix vincente in tantissime situazioni, che nella sua vita imparerà a sfruttare appieno. È piena di interessi, adora viaggiare e scoprire il mondo, non può fare a meno della lettura e sarà proprio quest'ultima a farle scoprire l'amore...

* Elaborazione grafica immagini di Luisa Elizabeth Bennet
****

LEGGI  UN NUOVO ESTRATTO DAL ROMANZO...
Uscite le schiave che l’avevano aiutata a spogliarsi, Ottavia sedette sul letto abbracciandosi le ginocchia.Sulle pareti una serie di affreschi ritraeva divinità ed eroi. Ercole dal pene eretto, la regina delle Amazzoni coi seni nudi e l’elmo da centurione, Danae bagnata dalla pioggia d’oro di Giove, Cadmo e Armonia, così inseparabili da trasformarsi in serpenti. Marte, accanto a Rhea Silvia, che stringeva a sé i gemelli fondatori di Roma.
L’arte erotica le aveva insegnato molto tra le pareti di casa sua. Aveva studiato le figure nude con scrupolosa attenzione, perché era vergine e non aveva mai avuto riscontri nella realtà.La logica voleva che consumassero il matrimonio quella notte, ma lei era ancora sola, il sole era tramontato, il cielo era blu e una falce di luna sostava sopra ai cipressi.Si avvicinò al tavolino e, con qualche colpetto, sistemò in file ordinate i fermagli e i vasetti degli unguenti. Centrò le gambe della sedia sulle piastrelle di marmo quadrate e mise in sequenza le palline dell’abaco a lapilli, uno dei pochi oggetti che aveva portato con sé.
Infine aprì le tende in modo simmetrico.
Il giardino era in piena fioritura, mancavano viole e ranuncoli e decise che avrebbe fatto piantare cespugli di rose lungo il sentiero. Intenta a immaginare il futuro, il presente la fece sussultare.
Colpi alla porta decisi e, prima che potesse rispondere, lui entrò. Indossava una tunica corta e, cosa insolita, aveva i piedi nudi. Nella tenue luce restò ipnotizzata quando avanzò verso di lei.«È buio» disse suo marito, la voce pervasa da un indefinibile fascino. Afferrò una lanterna e con la sua fiammella accese tutte le altre, sparse nella stanza. «Come stai?» le domandò.«Bene» rispose, anche se il cuore le batteva molto più in alto del solito. Doveva essere rispettosa o docile? Di certo non avrebbe taciuto, per troppo tempo aveva dovuto nascondere la propria natura e ciò che aveva nel cuore. «Ti muovi sempre con la stessa circospezione di un gatto.»Messalla le si avvicinò. Era così grande, imponente, e in quel momento il colore delle sue iridi le parve indefinibile, così come l’espressione che gli arricciò la cicatrice e scavò una fossetta nella guancia.«È un complimento?» le chiese.«Mi piacciono i gatti.»Era un sorriso, adesso ne era certa.
«Come al grande Ottaviano?»«“La mia gatta dal pelo lungo e dagli occhi gialli, la più intima anima della mia vecchiaia”» recitò lei con voce pacata.«“È mia pari come pari agli dèi, non mi teme e non se la prende con me”. Hai letto le Res Gestae dell’imperatore?»«Sì. Ritieni che una donna non debba farlo?» gli chiese.«Forse un giorno ne discuteremo insieme, ma non questa notte. Ti piacciono i leoni?»«Non li ho mai visti da vicino, non sono mai stata al Circo.»«Vorresti vederne uno?»In quel momento si udì bussare.«Avanti» disse suo marito, ed entrarono alcuni schiavi portando asciugamani di lino, alcuni dolcetti e una brocca di vino allungato con acqua.
La guardò.«Domattina partirò molto presto, gradisci qualcosa?» E indicò agli schiavi il giardino. Sotto i cipressi erano comparse due panche e un tavolo. La spinse con delicatezza all’esterno.«Io non mi sono mai seduta a tavola insieme a mio padre e mio fratello» obiettò lei, intimidita.Lui sollevò un sopracciglio.«Lo farai con tuo marito, allora.»

*****

GUARDA IL BOOK TRAILER 


PPRENOTA LA TUA COPIA DEL LIBRO



VI DIAMO APPUNTAMENTO A MARTEDI' 26 SETTEMBRE, GIORNO DI USCITA DE IL LEONE DI ROMA, PER UN NUOVO POST SU ALTRI DUE PERSONAGGI DEL ROMANZO E UN ALTRO ESTRATTO.
NON MANCATE!

SEGUITE TRAMITE EMAIL

I RACCONTI RS SELEZIONATI DAL BLOG ORA IN EBOOK!

I MIEI PREFERITI / ROMANZI A 5 CUORI !

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

I contenuti e le immagini sono stati utilizzati senza scopo di lucro ai soli fini divulgativi ed appartengono ai loro proprietari. Pertanto la loro pubblicazione totale o parziale non intende violare alcun copyright e non avviene a scopo di lucro. Qualora i rispettivi Autori si sentano lesi nei propri diritti, sono pregati di contattarmi e in seguito provvederò a rimuovere il materiale in questione.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

VENITECI A TROVARE SU FACEBOOK

VENITECI A TROVARE SU FACEBOOK
Clicca sull'immagine e vai alla nostra pagina FB

NOI CON VOI...GUARDA IL VIDEO!