La Mia Cineteca Romantica: UNA PROPOSTA PER DIRE SI' ( LEAP YEAR,2010)

OGGI E' 29 FEBBRAIO E VIENE SOLO UNA VOLTA OGNI QUATTRO ANNI...GRAZIE A VIV PER AVERMI DATO QUEST'IDEA (NE HA SCRITTO SULLA SUA PAGINA FB), QUESTO FILM PARLA DELL'ANNO BISESTILE (IL TITOLO INGLESE INFATTI E' APPUNTO 'LEAP YEAR').QUALE OCCASINE MIGLIORE PER RIVEDERLO? RIPUBBLICO VOLENTIERI QUESTO POST, VISTO CEH SI TRATAT DI UNA DELLE COMMEDIE ROMANTICHE CHE PIU' MI E' PIACIUTA NEGLI ULTIMI ANNI...BUONA VISIONE!
 
Qualche settimana fa avevo scritto un post dal titolo 'CHE FINE HA FATTO LA COMMEDIA ROMANTICA' (vedi qui) in cui  parlavo dell'epoca d'oro della commedia sentimentale al cinema e di quella presente che tanto d'oro non è,  le  belle commedie romantiche ultimamente scarseggiano.
In quell'occasione una nostra lettrice, Stefania G., aveva lasciato un suo commento in cui ricordava alcuni film piacevoli del genere visti di recente, fra cui il film che voglio presentarvi oggi: UNA PROPOSTA PER DIRE SI' (Leap Year, 2010).
Il titolo mi era saltato agli occhi perchè non lo conoscevo e mi aveva incuriosita.  Sono andata prima su YouTube, ma ho trovato solo il trailer e la fine (romanticissima!) che naturalmente ho visto (lo so avrei dovuto aspettare,ma ero troppo curiosa!) e poi, vedendo che il film era carino ho optato per   la visione del film in streaming: qualità pessima ma godimento massimo!
Ringrazio di cuore Stefania G. perchè questo film mi è piaciuto così tanto (per com'è confezionato, per la storia, le battute, i protagonisti, l'ambientazione...insomma  un gioiellino!) da  entrare di diritto fra i  keepers della Mia Cineteca Romantica.   Entusiasta l'ho fatto scoprire anche a Viv che come me se n'è innamorata.
Eccomi allora qui a presentarlo e consigliarlo a tutte quelle di voi che non l'hanno ancora visto ( perchè nelle loro città, come nella mia, non è mai arrivato o perchè perchè se anche è arrivato c'è rimasto così  poco da passare inosservato.) Ragazze, se volete passare una serata coi fiocchi, correte in videoteca e affittatevi questo film...mi ringrazierete!
(NOTA:  Sui certi siti 'cinespecializzati' il film è tacciato di banalità, si dice che presenti situazioni trite e ritrite,...bè, sapete cosa vi dico? Sono proprio certe situazioni trite e ritrite a piacermi così tanto! E la scena - scontatissima- del bacio finale con il tramondo che mette in ombra i due innamorati? Un'apoteosi di dejà vu! L'ho adorata!!!  E infatti ce l'ho già  in dvd! )
  LA TRAMA
Arrivata al quarto anniversario senza proposta di matrimonio, Anna (Amy Adams) decide che è arrivato il momento di prendere in mano la situazione. Facendo leva su un’antica tradizione irlandese che permette alle donne di proporre agli uomini di sposarle il 29 febbraio (anno bisestile da cui il titolo inglese:Leap Year), Anna decide di seguire il suo fidanzato Jeremy da Boston a Dublino. Semplice. Ma aerei poco affidabili, un clima inclemente e la cattiva sorte ce la metteranno tutta per fermare la determinata Anna dall’altra parte dell’Irlanda. Per attraversare il Paese dovrà, suo malgrado, accettare l’aiuto dello spensierato ma burbero cuoco Declan (Matthew Goode). Tra imprevisti, situazioni imbarazzanti e continui litigi lungo le strade dell’ isola il cuore di Anna resterà fedele al suo Jeremy o cederà al fascino irlandese di Declan?

 IL TRAILER


UNA PROPOSTA PER DIRE SI' ( LEAP YEAR) Regia: Anand Tacker, Interpreti: Amy Adams, Matthew Goode, Adam Scott, John Lithgow, Noel O'Donovan.


SE VI INTERESSA LO POTETE TROVARE QUI:

 LA FAMOSA SCENA FINALE...(se anche voi come me siete curiose)... POTETE VEDERLA  CLICCANDO QUI !

Di questo film, come ho detto,  mi è piaciuto tutto:
protagonisti, (bravi
, carini e ben affiatati), comprimari ( bravissimi), accenti anglosassoni vari , fra i quali quello americano  bostoniano sofisticato  di lei e quello irlandese marcato( e poco comprensibile(in originale )  di lui, le location, certe battute  spassosissime come quella di lui sulla valigia Louis Vitton di lei, la regia e anche la colonna sonora, tra cui  spiccano un hit del momento come Never Forget You (ascoltala qui) di Noisettes , un classico Dream a Little Dream dei Mamas and Papas (ascoltala qui) e la mia preferita: Only Love Can Break Your Heart di Neil Young qui nella versione molto bella di Gwyneth Herbert( ascoltala qui.



 Avete visto UNA PROPOSTA PER DIRE SI'? Vi è piaciuto? Lasciate un commento.


Recensione: DARK DREAM di Kresley Cole (Leggereditore)

Autrice:   Kresley Cole 
Titolo originale:  Kiss of A Demon King 
Genere:   Paranormale Romance - Contemporaneo 

Ambientazione:  Castello di Tornin, regno di Rothkalina

Pubblic. originale:  Pocket Books; Original edition (January 20, 2009) pagg. 432

Pubblicato in Italia: Leggereditore (26 gennaio 2012), pagg. 400
Parte di una serie: 6° della serie Gli Immortali (The Immortals After Dark)
Livello sensualità:  Molto Alto 
NOTA:   Vincitore del premio RITA come miglior paranormal romance 2010  

LA STORIA

Sabine è l'ossessione di ogni uomo, un'incantatrice in grado di far cadere persino il più temibile dei guerrieri. E ora che Woede è diventato la sua preda più ambita, lei non gli dà tregua, vuole sedurlo a ogni costo. Suo malgrado, il gelido demone non riesce a sfuggirle, e non può far altro che desiderare quel corpo da sogno. Ma il gioco prenderà presto un'altra piega, e sarà Woede a condurlo, tormentando la splendida incantatrice con le sue personalissime armi. Non avrebbero mai dovuto incontrarsi, ma nulla potranno contro le insidie della lussuria. Saranno disposti a sacrificarsi l'uno per l'altra, riuscendo così a sconfiggere il nemico che minaccia entrambi? La resa dei conti è vicina, e loro dovranno scegliere da che parte stare, se da quella dell'amore o del potere. La risposta è proprio lì, dove nessuno dei due finora ha mai osato cercare. 



Benché tutti i libri della serie siano strettamente legati tra loro e in quanto tali vano letti in ordine, questo libro è da considerarsi a tutti gli effetti il proseguo di Dark Desire (vedi link ns. recensione sotto). In Dark Desire abbiamo scoperto gli sforzi compiuti dai fratelli Cadeon (detto l'Incoronatore di principi) e Ryndstrome Woede per cercare di riconquistare il Castello di Tornin e il regno di Rothkalina e dei problemi che tale perdita ha causato nel rapporto tra i fratelli. Sappiamo già dei sacrifici compiuti da Cade e dalla sua compagna Holly Ashwinche (la Procreatrice), così come a fine libro abbiamo saputo che Sabine aveva rapito Ryndstrom ma che poi le cose si erano capovolte, ed ora con un piccolo 'salto indietro' scopriamo cosa era successo. 

XRydstrom Woede è stato fermato, catturato e imprigionato nelle prigioni del suo castello. Quel Castello di Tornin che cerca disperatamente da più di un millennio di riconquistare. Proprio quando sembrava essere così vicino dall'incontrare Groot il Metallurgo, l'essere capace di creare l'unica spada in grado di uccidere effettivamente e definitivamente Omort, il potente stregone immortale che regna ora su Rothkalina, una illusione, lo ferma. E' Sabine, stregona regina delle Illusioni a interrompere il suo sogno

 di rivalsa. Sabine che cerca in tutti i modi di sedurlo e farsi mettere incinta per far avverare un'antica profezia, ma le cose non saranno così facili per lei. Ryndstrom è un uomo (ovvero è un demone della rabbia con tanto di corna), dai saldi principi, con un fortissimo senso dell'onore. L'unico scopo della sua vita da centinaia e centinaia di anni è quella di riconquistare il suo regno perduto. L'idea che i demoni suoi sudditi abbiano dovuto subire le malefatte e le perdizioni di Omort, lo assillano. Che la Fonte (il potere più puro) custodita nel castello, sia stata circondata dalle razze più raccapriccianti e crudeli del Lore, è qualcosa di insopportabile. Non si dà pace per questa perdita (e capiremo anche il perché) né si è permesso mai di farsi distrarre dal suo proposito di uccidere Omort da una donna. Ma Sabine lo tenta, il suo cuore e il suo corpo pulsano per lei e resisterle diventa impossibile. Tutto pare perso, ma all'improvviso, un aiuto inaspettato da parte del suo peggior nemico, il vampiro Lothaire, che gli fa promettere in cambio un favore da ricambiare in data da definire, ribalta la situazione. Ora è Rydstrom ad essere libero e Sabine è sua prigioniera. Come in tutti i 'giochi di coppia', la prigionia e la continua vicinanza, permette ai due di conoscersi bene e scoprire che anche i malvagi, in questo caso Sabine ha un passato dolorosissimo che si trascina dall'infanzia e che coinvolge anche la sorella Melanthe, avente il sortilegio della persuasione, dono che più volte ha salvato la vita di Sabine quando entrambe sono state attaccate dai nemici, tra cui i temutissimi Vrekener (vendicatori alati di vecchi angeli demoniaci) comandate da Thronos. Ryndstrom è talmente preso dal sentimento di vendetta/amore nei confronti di Sabine da esserne ossessionato per un po' più del suo desiderio di riconquistare il regno e uccidere Omort. Fortunatamente Cadeon lo sorprende col suo ottimo operato e con i suoi successi e l'imprevedibile Nix la valkiria veggente, è sempre lì a dare uno dei suoi consigli strampalati. 

Basteranno questi a permettergli di recuperare il Regno? Sabine capitolerà alla volontà di Ryndstrom? Ryndstrom potrà mai fidarsi della perfida Sabine al punto di affidargli il suo cuore?

Indubbiamente, da leggere.




TI INTERESSA QUESTO ROMANZO? 


 DA LEGGERE DELLA STESSA AUTRICE 

Serie: “The Immortals After Dark” (Gli Immortali)  

a) The Warlord Wants Forever contenuto nell'Antologia PLAYING EASY TO GET - Anthology (February 2006), - racconto breve introduttivo della serie,  pubblicato in Italia come - DARK FOREVER - da Leggereditore il 27 ottobre 2011 (con Nikolai Wroth e Myst l'Ambita)

1) A HUNGER LIKE NO OTHER (April 2006) - DARK LOVE -pubbl. in Italia da Zorro editore a marzo 2010 (con Lachlain MacRieve e Emma). Leggi qui la nostra recensione 

2) NO REST FOR THE WICKED (October 2006) - DARK PLEASURE - pubblicato in Italia da Leggereditore il 30 settembre 2010 (con Sebastian Wroth e Kaderin Cuordighiaccio). Leggi qui la nostra recensione 

3) WICKED DEEDS ON A WINTER'S NIGHT (October 2007) - DARK PASSION - pubblicato in Italia da Leggereditore il 20 gennaio 2011 (con Bowen MacRieve e Mariketa l'Attesa). Leggi qui la nostra recensione
4) DARK NEEDS AT NIGHT'S EDGE (May 2008) - DARK NIGHT - pubblicato in Italia da Leggereditore il 16 giugno 2011 (con Conrad Wroth e Néomi LaressLeggi qui la nostra 
5) DARK DESIRES AFTER DUSK (June 2008) - DARK DESIRE- pubblicato in Italia da Leggereditore il 24 novembre 2011- (con Cade e Holly AshwinLeggi qui la nostra recensione

6) KISS OF A DEMON KING (February 2009) - (con Rydstrom Woede e Sabin , the Queen of Illusion)

b) Untouchable contenuto in DEEP KISS OF WINTER - (scritto con Gena Showalter -October 2009) - due racconti brevi - (con Murdoch Wroth e Daniela the Ice Maiden)

7) PLEASURE OF A DARK PRINCE (February 2010) - (con Garreth MacRieve e Lucia the Huntress)  

8) DEMON FROM THE DARK (September 2010) - (con Malkon Slaine e Carrow Graie

9) DREAMS OF A DARK WARRIOR (February 2011) - (con Aidan/Declan Chase e Regin the Radian)

10) LOTHAIRE (febbraio 2012) (con Lothaire, the vampire e Elizabeth Peirce) 




L'AUTRICE  


Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.Kresley Cole, ex atleta, ha esordito nel 2003 con The Captain of All Pleasures, e da allora ha pubblicato quindici romanzi che fanno capo alle due fortunatissime serie: quella dedicata ai Fratelli MacCarrick (pubblicata in Italia da IRM collana Passione), una trilogia di romantic novels a sfondo storico incentrata sulla vita di tre Highlanders e la serie Gli immortaliquest'ultima insignita del premio RITA.

Le sue opere sono state tradotte in più di dieci Paesi; oggi l'autrice vive in Florida, con il marito e i loro cani. 
IL SUO SITO:  http://kresleycole.com/

AVETE LETTO QUESTO ROMANZO? VI PIACE QUESTA SERIE?  CONDIVIDETE CON NOI I VOSTRI PUNTI DI VISTA.


SCRIVERE ROMANCE:ISTRUZIONI PER L'USO...risponde Kathleen McGregor

Vi proponiamo una nuova intervista per la nostra rubrica sulla scrittura dei romance che speriamo possa piacervi e risvegliare il vostro interesse. Questa volta ha risposto gentilmente alle nostre domande Kathleen McGregor, a cui rivolgiamo i nostri più sentiti ringraziamenti per la sua disponibilità e cortesia. Buona lettura! 
 
  KATHLEEN McGREGOR  PER SCRIVERE ROMANCE
LMBR: Definisci una scaletta prima di iniziare un romanzo e poi ti basi su quella per lo sviluppo della trama?
Kathleen McGregor:  Sì, più che scaletta, che definisce qualcosa di schematico, direi che costruisco una trama completa di informazioni temporali, dettagli e ogni cosa mi serva per inquadrare la storia. Quando inizio la stesura del romanzo, in questo modo so già cosa, come e quando deve avvenire.
LMBR: La stesura del romanzo segue l'ordine cronologico del romanzo stesso, oppure scrivi varie scene e situazioni in una sequenza diversa e poi le colleghi nella trama? Ad esempio, il prologo o, in alternativa, l'incipit e l'epilogo, o comunque la fine, sono sempre la prima e l'ultima parte che scrivi?
Kathleen McGregor: Assolutamente in ordine cronologico, poiché anche se quando inizio a scrivere so perfettamente quello che deve accadere, in che modo, in che tempi e come deve finire, nel corso della stesura avviene un’evoluzione sia nell’ambito della storia, quindi particolari imprevisti, deviazioni, nuovi avvenimenti, sia nella crescita psicologica dei personaggi e delle loro esperienze, che modella  il loro modo di essere, di relazionarsi con gli altri e di vivere gli eventi. E’ impossibile per me pensare di scrivere una scena finale prima di essere arrivata alla fine, sarebbe come snaturare il processo di crescita che raggiungerà in quel momento. Nessun personaggio, alla fine del romanzo, è lo stesso che era all’inizio.
LMBR:  Immagini prima la trama, in cui in seguito inserisci i personaggi adattandoli allo sviluppo che hai in mente, oppure, come prima cosa, dai vita ai protagonisti creando poi un intreccio in cui possano muoversi?
Kathleen McGregor: Sono i protagonisti principali ad apparirmi per primi, o ad imporsi, come spesso accade quando si tratta di personaggi che provengono dai romanzi precedenti. Poi loro mi guidano nella costruzione della trama. Bastano pochi momenti perché mi spingano nella direzione giusta: la scelta di alcuni punti fondamentali che poi elaboro in una trama il più dettagliata possibile. Quando inizio la stesura, è possibile che spuntino personaggi nuovi che non avevo per nulla previsto, così come accade che qualcuno di questi personaggi, si prenda più spazio di quanto avessi mai intenzione di concedergli, finendo per chiedere a gran voce di raccontare la sua storia.
LMBR: Il tuo primo approccio con le case editrici è stato facile, oppure hai ricevuto anche dei rifiuti prima che il tuo primo romanzo fosse accettato e pubblicato?
Kathleen McGregor:  Certo, tutti hanno ricevuto dei rifiuti, anche coloro che oggi sono considerati dei fenomeni editoriali. 

LE STAGIONI DEL CUORE presenta... LOST&FOUND di Anita Gambelli

Primo appuntamento con i racconti de LE STAGIONI DEL CUORE - RACCONTI PER UN ANNO. A rompere il ghiaccio è ANITA GAMBELLI, che ha già partecipato con successo alla nostra rassegna Christmas in Love 2011.   LOST & FOUND è una storia delicata e romantica di amore ritrovato...mai dire mai in amore!  Buona lettura.

“Buongiorno a tutti…” esordì Sara.
“Buongiorno”, le fecero eco gli altri disposti a cerchio, un cerchio da cui Sara stava uscendo.
“Sono lieta di comunicarvi che oggi è il mio ultimo giorno. Sono passati due anni e senza di voi non ce l’avrei mai fatta…”
Il discorso di commiato durò a lungo, considerati le numerose interruzioni da parte dei presenti, i pianti, gli abbracci… d’altronde quello che Sara aveva frequentato per due anni era un gruppo di recupero per cuori infranti. Lei era stata mollata all’altare, causa crisi di panico, una situazione molto dura da digerire, aveva messo in discussione tutta se stessa e temuto di non uscirne viva. E invece eccola qua, felice, ben vestita, e con una valigia piena di progetti.

Due mesi fa ricevette una lettera. Di carta, come si usava una volta. Alla vecchia maniera, alla lettera manoscritta vi erano allegate alcune foto. Il mittente era Anne e ricevere notizie da lei la riempì di gioia. Aveva conosciuto Anne pel di carota in Spagna, avevano condiviso l’appartamento assieme ad altre persone, ma fu con Anne, inglese di Brighton, che Sara legò in particolare. Anne la aggiornava sul suo stato, senza ricorrere a un social network lo faceva privatamente. Le foto ritraevano lei e John, lo sposo. Il futuro sposo, dato che Anne le spedì anche un invito alle sue nozze.

Volo low cost. Stansted. Treno. Due treni. Nessuno passò a salutarla all’ultima stazione e a toglierle la valigia dalle mani, nemmeno il tassista, che fece fare tutto a lei. Giunse a Brighton a notte fonda.
L’albergo dove Anne le aveva prenotato una stanza si affacciava sul mare, che ebbe modo di vedere soltanto il mattino seguente quando scostò la tenda. Per sentirne l’odore tirò su la finestra a ghigliottina e permise all’aria salmastra di invadere la stanza.
Si preannunciava una mattinata quieta e gradevolmente calda, pur velata da una cappa grigio perla. L’orologio le confermò che si era svegliata con un netto anticipo sull’incontro con Anne.
Scese a fare colazione. Così si rese conto in quale grazioso posticino l’aveva alloggiata la sua amica. A ogni passo le scale cigolavano per via del legno stagionato sotto la moquette un po’ lisa, che faceva tanto rétro. Al piano di sotto l’accolse una deliziosa stanza della colazione, tutta pizzi e merletti. Non si sarebbe meravigliata se a servirle il tè si fosse presentata Miss Marple in carne e ossa.
Sentirsi chiedere alle spalle se desiderava tè, caffè, o solo latte, da una voce maschile la sorprese non poco. Stava imburrando una fetta di pane e si voltò appena per rispondergli. La cortesia imponeva di alzare lo sguardo, però, e il sorriso che accompagnò la risposta si spense immediatamente non appena lo vide sbiancare quanto la tovaglia di cotone.
“Michele!” il grido le si strozzò in gola.
Michele dovette sedersi. Di fronte a lei. Avevano già attirato l’attenzione dei clienti, che facevano finta di nulla e avevano spalancato le orecchie ormai simili a parabole.
“Che ci fai qui?” domandò lui a bassa voce, non sapendo che altro dire.
“No, che ci fai tu qui!” Sara era furiosa e le veniva da piangere, aveva bisogno di strillare.
“Senti… Vai fuori, io ti raggiungo tra un secondo, il tempo di dire in cucina che mi assento un momento.”

Sara all’aperto non respirava. La gente passeggiava lieta sulla spiaggia, sfrecciava in bicicletta, qualcuno correva. Si chiese chi più di lei potesse stare così male in quel preciso istante, solo un moribondo a letto, non certo quelle persone, quel mondo rilassato davanti a lei. Michele uscì a raggiungerla. Sentì la porta dell’albergo sbattere, non poteva che essere lui.
“Vieni, facciamo una passeggiata.” Osò prenderla sottobraccio e lei, con un pugnale infilato nel cuore, accettò. Si sentiva esausta.
“Sono due anni che non ci vediamo”, cominciò Sara.
“Mi sono dato alla macchia, Sara, ero pieno di vergogna fin sopra i capelli, cerca di capire.”
Sara lo strattonò e lo fece fermare. “Cerca di capire? Sai che mi hai mandato in terapia per due anni?”
“Stavamo insieme dalle medie, non poteva funzionare, non per sempre… Io speravo che lo avessi capito.”
“E’ stata l’umiliazione più grande della mia vita, di questo ti rendi conto, spero.”
Michele la guardò, col cuore in mano, era dispiaciuto, non c’erano parole se non un’espressione sinceramente accorata per farle capire quanto fosse pentito d’averla trattata in quel modo. E il silenzio che seguì la fuga, poi, neppure una riga, una telefonata, un sms, segnali di fumo, una lettera anonima.
“Sono scappato qua subito, ho scritto ai miei che mi trovavo in Inghilterra e che non si dovevano dare pena di mandarmi Chi l’ha visto? che stavo bene e mi sarei fatto vivo io. – le prese le mani nelle sue Se posso fare qualcosa per farmi perdonare…”
“E che vorresti fare?” domandò Sara più che altro a se stessa.
“Che hai da fare a Brighton?”
Sara fu decisamente stringata nel riferirgli del perché si trovasse là, ma fu sufficiente a Michele per capire che non gli restava molto tempo per iniziare a ricucire uno strappo che se il destino non gli avesse offerto quell’opportunità non avrebbe rammendato.
“Non hai mangiato ancora nulla, vieni con me.” L’istinto le suggerì che poteva dargli retta, anche se Michele non meritava neanche di respirare. Prima di allora sapeva che era ancora in vita da qualche parte, di certo non immaginava di rivederlo a Brighton.
Lo seguì nella sua casa, una porzione di cottage, accogliente, essenziale, per una persona. Ci viveva da solo, non aveva una ragazza, glielo disse mentre le preparava un caffèlatte e affettava un dolce confezionato che probabilmente non le sarebbe piaciuto.
“Che tu ci creda o no, non ho più avuto una ragazza da allora.” Lo disse portando lo sguardo al punto da sotterrarlo sotto le piastrelle del pavimento della cucina. Si sedette ancora di fronte a lei, la guardava mangiare.
“Ho fatto due anni di terapia, - gli ripeté – lo sai cosa vuol dire?”
“Vorrei non essere scappato, ho sbagliato, mi sono fatto prendere dal panico, che altro posso dirti?”
Che era sincero, non v’erano dubbi, non era per niente orgoglioso del suo insano comportamento. Aveva mandato all’aria un ricevimento con tutte le conseguenze del caso, in primo luogo morali.
“Ma, mi chiedo, perché non ti sei più fatto sentire? Smaltito il panico, tornato lucido, se mi avessi mandato un mazzo di fiori…”
“…li avresti gettati nel bidone… Ci voleva questa Anne a farci rincontrare.”
“Devo andare”, disse lei, all’improvviso. Si alzò, d’impulso, lasciando la colazione e la mano di lui che aveva cercato la sua e che non doveva, non doveva toccarla.
“Ti accompagno.” Michele accettò di buon grado la decisione di Sara, d’altronde si trovava su un gradino talmente in basso da non essere visibile agli occhi di Sara, che non era cambiata, era sempre bellissima e gli si contorse lo stomaco al pensiero di vederla scomparire ora che l’aveva ritrovata e aveva preso coscienza di ciò a cui aveva rinunciato. Era triste e addolorata, lui non era da meno. Era la condizione di mestizia a renderli più belli, un’immagine perfetta per una foto d’autore in bianco e nero.
Michele le aprì il portone e lei fece per andarsene, poi lui provò a impedirle di lasciarlo.
“Tornerai? Prima di ripartire, intendo.”
Sara si voltò a guardarlo, appoggiò la mano sul suo braccio e con garbo lo abbassò consentendole di andare per la sua strada.

Si era alzato il vento, era scesa la sera e Michele non si decideva ad andare a casa. Il suo turno in albergo era finito da ore e continuava a starsene su quelle scale di legno dipinte di bianco. La padrona gli aveva chiesto se voleva entrare, che ci stava a fare lì fuori a prendere freddo? Poi aveva sbuffato quando lui aveva respinto l’offerta.
A una certa ora pensò che la notte prima delle nozze di Anne, Sara l’avrebbe trascorsa a casa dell’amica. La prenotazione era fissata anche per quella notte, ma era luna passata e Michele iniziò ad accusare la stanchezza. Si tenne sveglio con altre due sigarette, non toccava un goccio dal pomeriggio, poteva farcela, ma il sonno fu inesorabile e si ritrovò dapprima appoggiato con la testa contro la ringhiera di legno delle scale, poi scivolò lento sullo scalino, così l’avrebbero scambiato per un barbone.
Non Sara, che lo riconobbe da lontano. Gli si avvicinò, cauta, non voleva svegliarlo, non di colpo o gli sarebbe venuto un infarto. Prese posto sullo stesso gradino e lo osservò. Somigliava al Michele che ricordava, al Michele a cui aveva voluto un mare di bene, ne era stata innamorata. A conti fatti, con onestà, dovette ammettere che fu più bruciante essere abbandonata il giorno delle nozze che essere abbandonata. Avevano trascurato i segnali di resa fino al capolinea e Michele in fondo era stato il più forte, quello dei due che aveva capito che era finita.
Lo accarezzò, piano. Gli passò la mano tra i capelli, si chinò su di lui e gli lasciò un bacio sulla fronte. E come in una favola, il principe si destò.
“Sara…”
Sara gli fece cenno di restare in silenzio.
“Ti aspettavo”, le disse cercando di tornare in posizione. Gli doleva dappertutto.
“Sì, l’avevo capito.” Sorrideva, dunque.
“Ma mi hai baciato sulla fronte come si fa coi bambini o me lo sono immaginato?” Si passò la mano sulla fronte per raccoglierne la traccia.
“Stavi sognando”, mentì.
“Già.” Michele tornò a guardare davanti a sé, senza vedere.
Era buio, tuttavia la luce del portico dell’albergo bastò a illuminare i loro sentimenti, più eloquenti di mille parole.

Sara tornò a Stansted per il volo di ritorno.
Il matrimonio di Anne era stato divertente e molto inglese, per Sara fu uno spasso, una rivelazione, di sicuro una giornata particolare da annoverare tra le più originali. Per tutta la durata dell’evento aveva staccato la spina e si era lasciata andare alle conversazioni più disparate, ai balli, ma di tanto in tanto l’immagine e la voce di Michele erano tornate ad attraversarle la mente.
Non lo trovò in aeroporto a correre verso di lei con il mazzo di fiori che stava ancora aspettando. Non era là a strisciare in ginocchio urlando disperato a chiedere di farsi perdonare.
Si mise in coda al check-in.
Qualcuno le bussò sulla spalla. Sara si voltò.
Era un ragazzo indiano, cingalese, del Bangladesh? Con un mazzo di rose.
“Per me?” gli domandò Sara, quello insisteva, sorridente. Sì, per lei. No, non doveva pagare. Tutte? Sì, omaggio. “Da parte di chi?”
Il ragazzo sorridente si girò e gli indicò un uomo davanti al negozio di souvenir. La salutava.
“Grazie. – disse al ragazzo e gli diede un paio di sterline, le monete che aveva in tasca Scusate”, disse poi a quelli che venivano dopo di lei.
Uscì dalla fila e si diresse da Michele.
“Sono i fiori che aspettavi.”
“Ti sei sprecato… - lo redarguì, ma faticava a nascondere la gioia incontenibile che le esplodeva dentro – come minimo avresti dovuto comprarmi mezza Olanda.”
Le prese una mano. “Posso sperare in un prossimo perdono?”
Sara si limitò a guardarlo. Aveva tante cose da dirgli, ma le si erano bloccate in fondo al cuore, le si erano aggrovigliate in gola.
“Il mio volo sta partendo”, gli ricordò senza sottrarsi alla stretta di mano.
“Posso tornare a trovarti? O troverò un energumeno pronto a spaccarmi la faccia?”
La fece sorridere. Sara reclinò lo sguardo e lo rialzò per infondergli speranza.
“Nessun energumeno e neanche un fantino.”
“Vorresti un usato sicuro? Un usato garantito da una dose di saggezza che ha capito che l’amore era soltanto andato in apnea e con un tempismo da tartaruga ha realizzato di amarti?”
Uhm… sì.”
Un fantastico sì, allora, meglio che all’altare… Ti piace il bouquet, adesso?”
Lo trovo dozzinale, ma può andare.
Michele l’attirò a sé e la strinse in un abbraccio che emozionò i frettolosi che passarono di là, che li sfiorarono o li incrociarono con rapide occhiate.
Erano di nuovo innamorati e lo trasmisero al mondo intero.
Lo sentirono gli altri, lo sentirono tutti, e si voltarono a guardarli. 
 
CHI E' L'AUTRICE
ANITA GAMBELLI vive a Pesaro con un marito, un figlio, un cane, una gatta e due tartarughe d’acqua.  Scrittura e  lettura sono due sue grandi passioni. Da qualche mese collabora attivamente con articoli e recensioni al nostro blog.Ha pubblicato due romanzi,  ARRIVA IL TEMPORALE e LE INCANTATRICI, acquistabili sul sito ilmiolibro.it e ha appena terminato il terzo.
 
VI E' PIACIUTO LOST & FOUND ? TROVATE  IL TEMA DELLA 'SECONDA OCCASIONE PER AMARE', MAGARI LA STESSA PERSONA, INTERESSANTE ? ASPETTIAMO I VOSTRI COMMENTI.


Recensione:LA CAREZZA NEL BUIO di Nalini Singh (editrice NORD)

Autore:   Nalini Singh 
Titolo originale: Archangel's Kiss 
Genere:  Urban Fantasy + Paranormal Romance  
Ambientazione:  
New York + Pechino
Pubblic. originale:  Berkley (2 Feb 2010)  pagg. 338
Pubblicato in Italia:NORD (02 Febbraio 2012) pagg. 416
Parte di una serie:  2° serie Guild Hunter
Livello sensualità:  ALTO
LA STORIA
Dopo quasi un anno passato in coma, Elena Deveraux si risveglia con un bellissimo paio di ali blu: un miracolo reso possibile dall’amore di Raphael, l’arcangelo di New York, che per salvarle la vita l’ha trasformata in un’immortale. Tuttavia, a causa del lungo periodo d’incoscienza, Elena ha bisogno di tempo per riacquisire le abilità di cacciatrice di vampiri e, soprattutto, per imparare a volare. Ecco perché Raphael l’accompagna al Rifugio, la città segreta in cui vengono addestrati i nuovi angeli. Ben presto, però, quel luogo di pace e serenità è sconvolto da un’inquietante ondata di violenza: prima un giovane angelo viene gravemente ferito, quindi il vampiro al servizio di Raphael viene trovato privo di conoscenza, in una pozza di sangue. Ma è il rapimento di un angelo bambino a gettare nel panico l’intera comunità degli immortali. Ormai pronta a tornare al lavoro, Elena si offre di aiutare la squadra di ricerca, anche se ciò significa dover collaborare con Michaela, un arcangelo tanto potente quanto pericoloso, che non vede l’ora di eliminare Elena e fare di Raphael il suo nuovo amante…
La cacciatrice Elena è ora diventata un angelo grazie all’amore di Raphael. Dopo un anno di coma è finalmente sveglia ma ancora fisicamente molto debole e … non sa volare. Considerata una rarità, dato che gli angeli nascono da altri angeli mentre lei è stata creata, attira le attenzioni degli altri arcangeli (componenti del Quadro dei Dieci, ora nove dopo la morte di Uram) e degli angeli e vampiri al loro servizio. In particolare, sono attratti da lei un misterioso angelo che vuole passare di grado e ambisce al posto dell’arcangelo vacante nel Quadro dei Dieci e vorrebbe la sua testa come trofeo, e  Lijuan, l’arcangelo più vecchio esistente, il più pericoloso perché impossibile da fermare, il più ‘macabro’ che sta formando un vero e proprio esercito con i rinati. Lijuan ha deciso di dare un ballo in suo onore e 

invita tutti gli arcangeli a recarsi a Pechino. Ma Raphael, pur non potendo sottrarsi all’invito, teme per la vita di Elena. La affida così per la protezione in sua assenza e per l’addestramento al combattimento ai suoi più fidati collaboratori, formati da vampiri e angeli che compongono la squadra deiSette. In particolare di Illium, detto fiorellino blu per le sue magnifiche ali color blu e argento, Dmitri, il vampiro con una forte carica sessuale e capo dei Sette, Venom, il vampiro-serpente dagli occhi gialli che stilla veleno e Galen, l’angelo maestoso e potente. Al servizio di Raphael ci sono però anche Jason l’angelo dalle ali nere e sua spia e Aodhan. Elena deve proteggersi inoltre dalla gelosia del bellissimo arcangelo Michaela che coglie tutte le occasioni per ucciderla.

Anche la vita di altri angeli è però in pericolo. Qualcuno ha ferito gravemente l’angelo Noah riducendolo in fin di vita, ma cosa ancor più grave qualcuno ha rapito e ferito il piccolo angelo Sam, contravvenendo a quella che forse è l’unica regola rimasta al mondo angelico, non uccidere i piccoli d’angelo, così rari. Ma altri delitti vengono commessi e pare che una guerriglia tra arcangeli sia imminente. Cosa sta succedendo?  Oltre alla parte Urban Fantasy, ovviamente c’è anche la parte romance, con un Raphael che si trattiene dal possedere Elena per paura di farle male, un Raphael che sta provando emozioni più umane, che inizia ad aprirsi e confidarsi con Elena sulle vicende del suo passato e le racconta le sorti del padre e della madre, mentre Elena è impaurita dalle nuove rivelazioni che il suo sub-inconscio le fa ricordare sulla uccisione delle sorelle. E tanto altro c’è da leggere.

LE STAGIONI DEL CUORE: RACCONTI ROMANTICI PER UN ANNO, DA LUNEDI' 26 FEBBRAIO SUL NOSTRO BLOG!

CARISSIME, LA PASSATA ESPERIENZA DEI RACCONTI DI NATALE, CHE HA AVUTO MOLTO SUCCESSO, CI HA FATTO PENSARE CHE LEGGERE RACCONTI ROMANTICI SUL BLOG DI TANTO IN TANTO VI PIACE ED INIZIARE  LA GIORNATA ( O FINIRLA) CON UNA BELLA NOTA ROSA CI REGALA SICURAMENTE UN SORRISO IN PIU'.
NASCE COSI' L'IDEA DI QUESTA NUOVA RUBRICA DEL BLOG CHE SONO SICURA VI PIACERA'. SI INTOLA LE STAGIONI DEL CUORE -RACCONTI PER UN ANNO- E VI PRESENTERA' OGNI MESE UNO O DUE RACCONTI ( O ANCHE DI PIU'...CHISSA') DI AUTRICI ROMANCE A VOI GIA' NOTE O MENO NOTE, MA TUTTI DEGNI DELLA VOSTRA ATTENZIONE.
SI' PROPRIO COSI', UN ANNO INTERO DI STORIE ROMANTICHE DI TUTTI I GENERI ROMANCE, TUTTE DA GUSTARE, CHE LE AUTRICI SONO FELICI DI PRESENTARE QUI SULLA NOSTRA BIBLIOTECA PERCHE' SANNO CHE NOI...PORTIAMO FORTUNA!
SIETE PRONTE A SOGNARE?



INIZIAMO LUNEDI' 27 FEBBRAIO CON UN RACCONTO DI...AMORE RITROVATO DI ANITA GAMBELLI, NON MANCATE!
P.S.: SE SIETE AUTRICI O ASPIRANTI AUTRICI ROMANCE E VI PIACEREBBE PUBBLICARE LE VOSTRE STORIE NELLA NOSTRA RUBRICA LE STAGIONI DEL CUORE-RACCONTI PER UN ANNO- INVIATECI I VOSTRI RACCONTI,POTRESTE VEDERLI PRESTO PUBBLICATI.
VI PIACE QUESTA IDEA? QUALE GENERE DI STORIE VI PIACEREBBE DI PIU' LEGGERE? PREFERITE LEGGERE RACCONTI BREVI O ABBASTANZA LUNGHI?

Esce IL TESORO DEL PIRATA di Fabiola d'Amico

IL TESORO DEL PIRATAdi Fabiola d'Amico
Editore: SATZWEISS.COM - CHICHILI AGENCY

Attenzione: il romanzo è pubblicato in 8 puntate.


SINOSSI
A volte occorre veramente poco perché la vita a un tratto prenda un corso inaspettato. A Isabella basta una lettera dalla Sicilia, che la informa in toni molto succinti che la vita del padre è appesa a un filo e che quel filo è in mano a misteriosi uomini…
Ancora più stupefacente è la richiesta del genitore morente: andare in Sicilia, recuperare un tesoro e farlo con la protezione del capitano Juan Velasquez, un tempo pirata, suo acerrimo nemico.
Isabella non ha molte scelte: deve convincere, con l’inganno, l’uomo ad aiutarla, non può svelare la sua vera identità. Non può certo sapere che appena lo vedrà, desidererà perdersi in quei magnifici occhi blu; subito scoppia la scintilla dell’attrazione ma Isabella lotta contro questo sentimento a lei così sconosciuto.
Un’inaspettata e terribile tempesta, che li porterà alla deriva, li avvicinerà inesorabilmente uno tra le braccia dell’altro.
Le orme del passato di Juan si fanno più nitide: si fida a tal punto di Isabella da rivelare il terribile segreto che lo tormenta da tanti anni. La fiducia che il capitano ha in lei, la fa sentire in colpa, non riesce a svelare il suo inganno.
Dopo tante traversie e inaspettati incontri, giungono a Palermo, dove il capitano gestisce affari con i nobili del luogo. Isabella approfitta dell’assenza di Juan per conoscere la sorte del padre, ma non riesce a sapere nulla. Purtroppo non possono andare a cercare subito il tesoro di cui il padre le ha parlato: sta per svolgersi un auto da fè, un atto di fede, nessuno può lasciare la città.
Improvvisamente i due protagonisti si ritrovano circondati da insidie e nemici inaspettati, in una Palermo del 1645, tra i fasti del barocco e le ipocrisie della Santa Inquisizione. Riuscirà Isabella a fidarsi del bel capitano? Svelargli il vero motivo di quel viaggio? Quale tesoro dovranno cercare?


Il libro si acquista a puntate (saranno 8 in tutto), su Ebookizzati e presso i più noti booksellers on line.
qui potrete trovare una nostra intervista in cui Fabiola parla del suo romanzo e di scrittura e qui il gruppo Facebook dedicato al romanzo.


Così Fabiola vede Isabelle, con le fattezze di
Catherine Zeta Jones.

Una mia osservazione
Avevamo tenuto a battesimo proprio qui, su Biblioteca Romantica, il romanzo di Fabiola d'Amico, che aveva ricevuto unanimi consensi da parte delle nostre lettrici. Ora, al di là di un giudizio critico di questa lettura (che ovviamente è positivo, altrimenti non l'avremmo ai tempi pubblicato), vorrei sottolineare un aspetto tecnico di questa uscita che mi ha fatto riflettere. 
Pubblicare in Italia non è facile. Tutti coloro che scrivono la sanno fin troppo bene. Fabiola d'Amico, forse per caso (che ha la sua importanza, sempre), ha trovato un editore di ebook tedesco che pubblica anche romanzi nella nostra lingua per i molti lettori italiani che vivono in Germania, Austria e Svizzera, un bacino di circa 500.000 utenti. Come funziona? Ce lo spiega la stessa Fabiola.

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