Recensione: LE PASSIONI DI MADAME DE LENCLOS di Denise Cartier

Autrice: Denise Cratier
Genere: Biografia romanzata
Ambientazione: Francia, XVII sec.
Pubblicazione: ed. Sperling&Kupfer, 2010, pagg. 438
LA STORIA 
Nella Francia del XVII secolo, brilla la stella di una donna bellissima e di grande temperamento: Ninon de Lenclos. Proveniente dalla piccola nobiltà, ma smaniosa di vivere a modo suo, "libera come un uomo" - il che per i tempi appariva quasi un'eresia -, conquistò Parigi con il suo fascino e la sua spregiudicatezza, seducendo, giovanissima, nientemeno che il cardinale Richelieu. Ma questo fu solo l'inizio di un'esistenza percorsa dalla passione - per gli uomini, certo, ma anche per i piaceri dello spirito. Tra schermaglie amorose, dispute intellettuali e intrighi politici, il romanzo - basato su una rigorosa documentazione storica - ripercorre la sua straordinaria avventura umana, presentando assieme un affresco scintillante della Francia, dall'epoca dei Tre Moschettieri a quella degli splendori di Versailles.
           RECENSIONE DI MARIA T.        
Giudizio: Interessante
Carissime, sapete che amo i romance a oltranza, gli storici più  di tutti. Perché amo profondamente la storia ed anche se non sono una fanatica delle biografie, ho recentemente finito di leggere questo libro, scritto da una autrice italiana, con lo pseudonimo di Denise Cartier.
Ninon de Lenclos (1620-1705)
In realtà  non è una vera e propria biografia in senso stretto, ma certamente un libro curato , con dietro una lunga ricerca storica approfondita ed una protagonista straordinaria ed indimenticabile : Ninon de Lenclos.
Nella Francia del Seicento, a Parigi, nello storico e famoso quartiere del “Marais”, questa donna, a volte definita dai contemporanei sprezzantemente e riduttivamente come “CORTIGIANA”, raccoglie intorno alla propria avvenenza, spirito arguto, cultura ed eccellenti maniere, una “CORTE”, ridotta, naturalmente, perché non amava il chiasso, di gentiluomini , letterati, filosofi,  eruditi e ...amanti. Un ”salotto”, laboratorio di idee, ed anche una corte allegra, dove uomini e donne si sfidavano su argomenti scelti di volta in volta. Ninon proviene dalla piccola nobiltà però con un nome antico. Sensuale, intelligente , attraente, è stata una delle donne più affascinanti di Parigi, anche se non era certo la più bella: aveva il naso lungo, occhi distanti, scarso seno e portava i capelli corti e ricciuti. Non certo una maliarda esplosiva, tutta curve e poco cervello. Era astemia ed era una salutista e vegetariana convinta. E terribilmente intelligente. Per me una donna del terzo millennio vissuta nel ‘600.
Nacque il 15 maggio del 1620. Ebbe una vita lunga, piena d’amore, di amicizia. Fu madre, amante ed amica. Ma non si sposò  mai e visse fino ad 85 anni.
Miniatura di Ninon
Nel libro si vede anche la sua quotidianità, le piccole cose di tutti i giorni, l’affetto che aveva per i suoi pochissimi domestici, trattati con rispetto ed amati come parte della famiglia. Si vede il suo amore per la vita cittadina, per la sua Parigi, le bancarelle, i fiorai , i mercati, la città con le sue miserie, sporca, sudicia, ma adorata fino alla fine.
Una donna senz’altro in anticipo sui tempi, una “FEMMINISTA ANTE LITTERAM”, coraggiosa, che decide consapevolmente di vivere come “un uomo” . Vuole vivere senza la “sottomissione “  al marito che il matrimonio ai tempi comportava e sceglie con chi stare, quanto stare, innamorata dell’amore, circondata da gossip, ma anche da amici fedelissimi, amata  da uomini potenti e pericolosi, come il Cardinale Richelieu, ma che si muove attraverso gli intrighi e gli scandali con leggerezza, con una sincerità ed eticità che ne fanno una donna indimenticabile.
Ninon amava gli uomini e nello stesso tempo ne era amica. Era disponibile ad ascoltarli, ed a consigliarli. Era ferocemente leale. Fu amica di Perrault, la Fontaine, e conobbe Molière , Corneille e Racine…..
L’Europa e la Francia del XVII secolo, risentono ancora degli sconvolgimenti religiosi del secolo precedente e proprio nell’anno del Signore 1600 a Roma muore sul rogo Giordano Bruno….
C’è  stato Lutero, la Chiesa monolitica ed oppressiva post Concilio di Trento, cerca di mantenere il proprio potere ed il controllo ferreo sulla società. La donna non ha molte scelte: o remissiva sposa, o il convento o la prostituzione. In Francia l’Ancien regime, cioè l’importanza dell’aristocrazia, dei nobili per intenderci, attraverso il feudalesimo, il suo potere sia in campo militare che in campo economico, vacilla. Ci sia avvia verso un modello assolutista : lo stato li sostituisce poco a poco e la borghesia comincia a fare capolino…
Fu amica anche di altre, poche in verità, donne del suo tempo eccezionali ed intelligenti : intrattenne per decenni una fitta corrispondenza con la Marchesa di Sevignè, una delle “PREZIOSE” del Marais insieme a Madelìne de Scudery ,e  Madame de Sabiliere, tre aristocratiche, famosissime di  un altro “salotto” fondato da Madame Rambouillet , pieno di accademici di Francia, filosofi, politici, dove uomini e donne dibattevano sull’amore e si impegnavano in schermaglie solo verbali, questa volta.
Louis de Mornay
Conobbe la futura  “moglie” morganatica di Luigi XIV, la Maintenon, quando era solo una giovane e povera moglie del poeta Scarron, ed anche Marion Delorme, figlia di un barone e cortigiana famosissima.
Naturalmente le “cortigiane” non potevano essere ricevute a corte e soprattutto non alla corte dove regnava Anna d’Austria insieme Mazzarino, ed il futuro re era ancora bambino…..anche se lei ci andò ugualmente, nonostante le pettegole di corte , invitata a suonare e cantare . Ninon aveva una splendida voce da contralto e suonava benissimo il liuto.

Ebbe vari amori. Sicuramente Luis de Mornay, Marchese di Villarceaux, fu l’uomo più importante della sua vita. Era ricco, sposato e padre di quattro figli. Passionale, ma non libertino , fu anche lui introdotto nel “salotto” e ben presto iniziò una relazione fra di loro che durò quasi tre anni e dalla quale nacque un figlio, Luis , da lui riconosciuto, ma che visse lontano da Ninon  e che divenne un cartografo reale.
Ma ebbe degli amici più duraturi come il filosofo Saint- Evremont ed  il duca e moralista La Rochefocauld.

Recensione: L'URLO DELLA NOTTE (3°Cat&Bones) di Jeaniene Frost (Fanucci)

Autrice:     Jeaniene Frost 
Titolo originale:     
At Grave’s End   
Genere:     Urban Fantasy – (Romantico), Contemporaneo
Ambientazione:   Virginia / Tennesee (USA) 

Pubblic.  originale:  Avon (2008) pagg. 352
Pubblicato in Italia:  Fanucci editore, collana TIF Extra,giugno 2011, pagg. 320 
Parte di una serie:     libro della serie “The Night Huntress”  
Livello sensualità:   MEDIO 


LA STORIA
Dovrebbe essere il momento migliore della vita della mezza vampira Cat Crawfield: la storia d’amore con Bones, il non-morto supersexy ritrovato dopo anni di lontananza, le riserva brillanti sorprese, e finalmente con lui accanto riesce a sentirsi protetta dagli attacchi dei suoi acerrimi nemici privi di battito cardiaco. Ma i travestimenti usati dalla Mietitrice Rossa per celare ai succhiasangue che la vorrebbero morta la sua vera identità saltano sempre più spesso, mettendola in grave pericolo. Come se non bastasse, una donna del passato di Bones, potente e pericolosa, è decisa a farlo fuori una volta per tutte. Bones è finito nel mirino di una vamp vendicativa, ma ciononostante Cat è determinata a salvare il suo amato da una faida letale che coinvolge l’intero mondo dei non-morti. Le toccherà scoprire a sue spese quanto possono essere spietati i succhiasangue, anche perché i trucchi che ha imparato come agente speciale non le saranno di alcun aiuto. Per salvarsi da un destino peggiore della morte, avrà bisogno di abbracciare senza riserve il suo istinto vampiro...



               RECENSIONE DI RACHELENNNNNNNN
Giudizio: 1/2 Bello!

Non credo di esagerare affermando che tra le storie d’amore lette nei paranormali, questa sia tra le più romantiche in assoluto.
Un vampiro ed una mezza-vampira, Bones e Cat, destinati nonostante le differenze di razza e opinioni (almeno iniziali), le contrarietà di alcune persone, specialmente di Justina, madre di Cat, o di Tate amico innamorato e non corrisposto, nonostante i vampiri che non condividono l’amore per la Mietitrice Rossa, insomma nonostante tutto e tutti, Bones e Cat sono destinati a restare insieme, perché si sa all’Amor non si comanda. Come non farsi venire la ‘tremarella alle ginocchia’ allora, o a ‘sciogliersi’ davanti al nervosismo di Bones quando le chiede di sposarlo (secondo rito umano perché per legge vampirica lo sono già):


‘Non c’è niente che non vada piccola. In realtà sono solo un tantino nervoso.’ 
Questo attrasse la mia attenzione …. ‘Tu non diventi mai nervoso’
Bones sorrise. ‘Ho qualcosa per te. Ma non so se lo vorrai.’ Scivolò giù dal divano per inginocchiarsi di fronte a me. Ancora non capivo. Ci arrivai solo quando vidi la scatolina di velluto nero nella sua mano.
‘Catherine Katleen Creawfield, vuoi sposarmi?'

Ovviamente l’organizzazione del matrimonio dovrà essere posticipato perché  una nuova guerra tra vampiri sta per verificarsi. Patra, una vampira millenaria (figlia niente meno che di Cleopatra), vuole uccidere Bones e per farlo non esita ad organizzare l’uccisione di Cat tramite un altro vampiro che la vuole morta ad ogni costo: Max il suo padre vampiro. Max non esita a torturarla in modo mostruoso prima di cercare di ucciderla, ma poi …. Bones arriva.

ONE DAY - Esce il film tratto dal bestseller di David Nicholls

Il romanzo ONE DAY dello scrittore britannico David Nicholls, vero e proprio caso letterario  del 2009 in Inghilterra , giace da qualche mese un po' dimenticato su un ripiano della mia libreria. Ora forse è arrivato lo stimolo giusto per prenderolo in mano: è infatti uscito in queste settimane sugli schermi americani il film tratto da questo romanzo, con la sceneggiatura dello stesso David Nicholls, interpretato da Anne Hathaway (Emma) e Jim Sturgess (Dexter) per la regia della danese Lone Scherfig. Per vederlo in Italia sembra dovremo aspettare fino a fine ottobre (data prevista 21/10), perciò c'è tutto il tempo per leggere il libro-- e per vederlo in originale in streaming! (Ma quanto è bella questa locandina? Forse dovrebbero prenderla come nuova cover per il libro che invece è davvero senza sugo!)
Uscito quasi in sordina, ONE DAY  ha venduto oltre 650.000 copie in patria grazie al passaparola dei lettori e pur essendo un romanzo  sentimentale è riuscito ad intrigare anche il pubblico maschile. Il grande successo ha poi assunto carattere internazionale,tanto da far diventare ONE DAY  un bestseller  tradotto in 37 lingue, fra cui l'italiano. In Italia, con il titolo UN GIORNO il romanzo è stato pubblicato dall'editore Neri Pozza (collana Bloom, pp.487,€18).
LA STORIA
Controversial: Anne Hathaway and Jim Sturgess in the film version of One Day. Book lovers say she is too pretty to play EmmaÈ l'ultimo giorno di università, e per due ragazzi sta finendo un'epoca. Emma e Dexter sono a letto insieme, nudi. Lui è alto, scuro di carnagione, bello, ricco. Lei ha i capelli rossi, fa di tutto per vestirsi male, adora le questioni di principio e i grandi ideali. Si sono appena laureati, l'indomani lasceranno l'università. È il 15 luglio 1988, e per la prima volta Emma e Dexter si amano e si dicono addio. Lui è destinato a una vita di viaggi, divertimenti, ricchezza, sempre consapevole dei suoi privilegi, delle sue possibilità economiche e sociali. Ad attendere Emma è invece un ristorante messicano nei quartieri nord di Londra, nachos e birra, una costante insicurezza fatta di pochi soldi e sogni irraggiungibili. Ma per loro il 15 luglio rimarrà sempre una data speciale. Ovunque si trovino, in qualunque cosa siano occupati, la scintilla di quella notte d'estate tornerà a brillare. Dove sarà Dexter, cosa Tender moment: The couple filming a romantic scene in Parisstarà combinando Emma? Per venti anni si terranno in contatto, e per un giorno saranno ancora assieme. Perché quando Emma e Dexter sono di nuovo vicini, quando chiacchierano e si corteggiano, raccontandosi i loro amori, i successi e i fallimenti, solo allora scoprono di sentirsi bene, di sentirsi migliori. Comico, intelligente, malinconico, Un giorno cattura l'energia sentimentale delle grandi passioni: i cuori spezzati, l'intricato corso dell'amore e dell'amicizia, il coraggio, le attese e le delusioni di chiunque abbia desiderato una persona che non può avere.
La notizia che la parte di Emma nel film sarebbe sata interpretata dalla Hathaway ha destato non poche critiche fra i fans del romanzo  che considerano l'attrice un po' troppo affascinante e di classe per dare credibilità a una goffa ragazza di estrazione operaia dello Yorkshire che si guadagna da vivere prima come cameriera in un fast food e poi come insegnante in una scuola di periferia. Inoltre,una scelta del genere farebbe perdere il voluto marcato contrasto presente nel romanzo fra la scarsa (almeno inizialmente) avvenenza di Emma  e la bellezza superiore alla media di Dexter, interpretato nel film da  Sturgess che non è certo brutto ma nemmeno così superiore alla sua controparte femminile in termini estetici.
Così come è avvenuto per il romanzo, che ha ricevuto critiche esaltanti ma anche stroncature anche  'ONE DAY il film' sembra aver diviso il pubblico. Non ci resta che aspettare di vederlo per poter dire la nostra. C'è talmente tanta penuria di commedie romantiche che qualsiasi nuova uscita è meglio di niente!
ECCO IL TRAILER ORIGINALE DEL FILM


LMBR presenta...LEMONADE di Nina Pennacchi


NINA PENNACCHI, è italianissima ma il suo romanzo, dal titolo insolito e fresco, proprio adatto a questa stagione, LEMONADE, è ambientato nella verde campagna inglese del Kent in piena epoca Regency. Anna e Cristopher , i protagonisti di LEMONADE, con i loro sagaci scambi verbali, espressione di carattere forte e testardo da entrambe le parti, fanno ricordare molto da vicino eroi ed eroine dei migliori romanzi del genere. 
  Ve ne proponiamo un estratto qui sotto e se vi verrà voglia di leggere di più ,potrete farlo, perchè il romanzo è già disponibile sia in libreria che nei bookshops online. 
LA TRAMA DEL ROMANZO
È invincibile.È sconvolgente. È limonata. Kent, 1826.  Christopher Davenport  prepara da anni la sua vendetta. E quando si trasferisce a Coxton, paesino della campagna inglese, sa esattamente cosa lo aspetta. Conosce i suoi nemici, e non li teme. Non teme il padre naturale, Leopold DeMercy. Non teme il fratellastro Daniel. Non teme i fantasmi del suo passato. E di sicuro non teme la limonata. Dovrebbe, però.Oh, milioni di persone vi diranno che è una bevanda innocua e salutare. Non credeteci. Perché basta poco, un attimo di distrazione, per rovesciarne un bicchiere. E averne la vita sconvolta, come scopre anche la giovane Anna Champion.
Caratteri diversi come il giorno e la notte, Anna e Christopher. Tra loro volano schiaffi, baci rubati, dialoghi al vetriolo e mortificanti scuse. Eppure prima di addormentarsi Anna non può fare a meno di ripensare a quell'uomo arrogante, e Christopher non riesce a dimenticare quella strega odiosa.
E quando a Coxton si comincia a vociferare di un probabile fidanzamento tra Anna e Daniel, Christopher decide di strapparla al fratellastro con ogni mezzo... anche il più infame.

                        
Antefatto: qualche giorno è passato da quando Christopher, sorprendendo Anna da sola, le ha rubato un bacio. Dopo questo episodio Anna ha deciso di non vederlo mai più. E il “mai più”, come sempre, si rivela un tempo ridicolmente breve... 
[...] I bambini la guardavano spaventati. Non poteva essere altrimenti; il mago stava per uccidere la dolce principessa, e il principe era ancora nel bosco a combattere contro le sette cavolicchie e i quattro alberi del pane, che lo stavano seppellendo sotto innumerevoli pagnotte appena sfornate.
«E il principe seppe che non poteva aiutare la principessa» continuò Anna, mentre Grace faceva uno strilletto.
Erano seduti su un vecchio tappeto in terra, tra i cuscini usati come sedie, rivolti verso la finestra. Grace era in braccio ad Anna, sulle sue gambe incrociate; i fratellini, a lato. Nora stava su una sedia poco lontano e cuciva; anche lei ascoltava la storia con un sorriso distante, fingendo di pensare ad altro, e borbottando un “Humpf” di tanto in tanto.
«E allora il principe seppe che poteva fare solo una cosa per la principessa; diede la spada al drago, e gli disse: “Portala alla dolce Penelope, caro Grigo, più veloce del vento.” Grigo volò via, aprendo le grandi ali grigie, striate di verde» mimò con le braccia il volo del drago «e in un attimo raggiunse il castello torreggiante del perfido mago.»
Stava forse sottoponendo i suoi fratellini a una tensione emotiva troppo intensa, si chiese Anna? Il momento tanto drammatico, infatti, stava preoccupando i loro giovani cuori.
«E il principe come farà, senza spada?» protestò infatti Dennis. «Non potrà più tagliare le pagnotte, e riempirle di cavolicchie... rimarrà schiacciato dal pane!»
«Il principe sa di rischiare, ma a volte l’amore fa fare sacrifici» spiegò Anna. Filosofia spiccia, che fece tacere il fratellino con tutta la forza della sua inconfutabile banalità. Lei proseguì: «Grigo il Drago portò la spada alla principessa, che riuscì, grazie a quella, a sbucciare l’enorme patatilla, la patata che sfavilla; la tagliò a tocchetti e la buttò in olio bollente, e il profumo che si sparse nel castello fu così buono, ma così buono, che il mago non riuscì a resistere: corse in cucina, e sulla tavola trovò dodici chili di patatilla caldi e croccantini; ci si tuffò sopra, e cominciò a ingozzarsi senza riuscire a smettere; e più ne mangiava, più si gonfiava: e si gonfiò» allargò le braccia «si gonfiò» ancora, un po’ più larghe «si gonfiò così tanto che infine scoppiò, e sparì con un pluff». Mimò con le mani un’evanescente sparizione.
«Pluff» ripeté Grace.
«La principessa volando su Grigo il Drago raggiunse l’amato principe, trovandolo sepolto da una montagna di pane e cavolicchie; e lo salvò. Ed ebbero pane e cavoli per il resto della loro vita.»
«Come noi!» esclamò Grace.
«Esatto!» rise Anna.
«Non mi piacerebbe affatto incontrare una cavolicchia arrabbiata» commentò una voce affettuosa alle sue spalle.
Lucy!
Anna si alzò svelta, insieme ai fratelli e la sorella. Si passò le mani sul vestito, lo rassettò velocemente e si girò, con il sorriso radioso che riservava sempre alla sua amica.
E lo vide.
Lui.

E' L'ORA DI EVE SILVER !


 Eve Silver
EVE SILVER è un’autrice arrivata da poco in Italia con Harlequin-Mondadori  nella collana BLUENOCTURNE, che a settembre sarà pubblicata anche da Leggereditore. Ben due case editrici si sono dunque contese i lavori di questa autrice seppur con due serie diverse.  Cerchiamo di capire perché.
La Harlequin  ha già pubblicato due romanzi della serie Otherkin: L’altra Stirpe, ed il terzo uscirà il prossimo 30 settembre.
Eccovi l’elenco aggiornato ad oggi della serie:

  1. Sins of the Heart, 2010  - IL MIETITORE DI ANIME – pubblicato a maggio 2011
  2. Sins of the Soul, 2010  - ANIMA NERA – pubblicato a luglio 2011
  3. Sins of the Flesh, 2010 – I PECCATI DELL’ANIMA – in uscita il 30 settembre 2011
  4. Body of Sin, 23 agosto 2011
  1. Sin’s Daughter~HQN~2010 ( prequel novella digitale id Otherkin series) 
Questa serie passata forse un po’  in sordina è una di quelle serie che seppur leggendola non si gridi ‘al miracolo’ o ‘si dica  è bellissima’ non si riesce però a non continuare a leggerla. C’è da dire, a suo merito, che la serie è molto originale, non parla dei soliti vampiri,lupi mannari o stregoni, ma dei Mietitori d’Anime. Tutto ha inizio con Sutekh,il  signore del caos e del male e divinità più potente degli Inferi, che ha voluto avere quattro figli da donne umane con la speranza di creare una razza più forte e in grado, cosa riuscita, di viaggiare fuori dal mondo degli Inferi (dove invece Sutekh è costretto) e giungere sino in superficie alla ricerca di anime perse. I quattro fratelli: Dagan, Alastor, Malthus e Lokan, sono stati poi cresciuti in quattro ‘ambienti’ completamente differenti l’un dall’altro, per temprarne il carattere. Solo da adulti, quando il loro padre naturale li ha chiamati a se, i quattro fratelli si sono conosciuti e con costernazione di Sutekh, hanno fatto amicizia al punto tale da… volersi bene e ‘sentirsi’ anche a distanza. I Mietitori sono esseri immortali, nessuno, tranne un altro mietitore, può ucciderli. Eppure qualcuno ha ucciso Lokan, il fratello minore che nascondeva un grande segreto: una figlia. Il dolore per la sua morte ha scosso tutti i fratelli che sono ora alla ricerca del suo corpo (fatto a pezzettini) con la speranza, trovandolo, di poter far tornare indietro l’anima del fratello defunto, persa ora in una realtà sconosciuta a cui loro non possono accedere ( l’Inferno è formato da vari regni e ‘strati’ ciascuno governato da una divinità diversa).  Durante questa estenuante ricerca, i fratelli incontreranno lungo la strada, le donne che faranno parte delle loro vite, anch’esse donne forti, lottatrici e … appartenenti all’ordine di Aset,  loro mortale nemica.  Lotte, fiamme e fuoco, sono promessi. 
COPERTINE   e  TRAME
MIETITORE D'ANIME -BlueNocturne - n° 39 -  Maggio 2011
Biondo, affascinante, bellissimo, Dagan Krayl è il più potente mietitore d'anime degli Inferi. E da quando l'ha incontrato la prima volta, Roxy Tam non l'ha più dimenticato. Lui le ha salvato la vita, ma senza saperlo l'ha anche cambiata profondamente, trasformandola in una creatura costretta a nutrirsi di sangue umano. Eppure, chissà perché, non riesce a odiarlo. Anzi, ritrovarsi a combattere su opposti fronti per svelare il mistero che avvolge la morte di Lokan, fratello di Dagan e come lui figlio del Signore del Caos, non fa che riaccendere in lei il desiderio. Un desiderio che lui ricambia, e che minaccia di consumarli entrambi. LEGGI QUI IL PRIMO CAPITOLO.
ANIMA NERA -BlueNocturne - n° 43- Luglio 2011
Fredda e calcolatrice, la bellissima Naphré ha venduto la propria anima a un demone che si avvale dei suoi servigi come sicario. L'ultima cosa che si aspetta è che un mietitore d'anime le dia la caccia, eppure Alastor Krayl, figlio di uno dei più potenti signori degli Inferi, non le dà tregua. È convinto che lei sia in possesso di preziose informazioni sulla morte di suo fratello Lokhan, ma Naphré non può fidarsi di nessuno, meno che mai di un seducente mietitore d'anime che le fa ribollire il sangue. E, così, combattuta tra dovere e desiderio, lotta disperatamente per proteggere i propri segreti. Anche se vorrebbe soltanto arrendersi alla passione...  LEGGI QUI IL PRIMO CAPITOLO

I PECCATI DELL'ANIMA - BlueNocturne - n° 47 - 15 settembre 2011
Crudele, spietato, sanguinario, Malthus Krayl è abituato a lottare per sopravvivere e a uccidere per ottenere ciò che vuole. E ora il suo obiettivo è scoprire chi ha assassinato e smembrato suo fratello Lokan. Concentrato sulla missione, non è disposto a concedersi alcuna distrazione. Finché non trova sul proprio cammino Calliope Kane. Fredda e calcolatrice come lui, fin dal primo istante l'enigmatica guerriera delle Figlie di Aset si rivela pane per i suoi denti. Per giunta accende in lui una passione bruciante, e Malthus sa che in un modo o nell'altro dovrà essere sua.

A settembre, sarà il turno della LEGGEREDITORE di pubblicare un’opera di questa scrittrice. La serie scelta da questa casa editrice è quella della CONFRATERNITA DEI GUARDIANI (Compact of Sorcerers series), così composta:


  1. DEMON’S KISS (2007)  - IL BACIO DEL DEMONE – Leggereditore, 1 settembre 2011
  2. DEMON’S HUNGER (2008)
Di questa serie non avendola ancora letta, non posso dirvi di più tranne che la trama è promettente. Rimanderò dunque ogni commento al ‘dopo lettura’ del romanzo.  Voi lo leggerete?
IL BACIO DEL DEMONE  - Leggerditore, settembre 2011
BENVENUTI NEL MONDO DELLA CONFRATERNITA DEI GUARDIANI: ESSERI CHE PROTEGGONO IL PORTALE CHE SEPARA IL MONDO DEGLI UMANI DA QUELLO DEI DEMONI... E SE CI FOSSE UN TRADITORE FRA LORO?
Clea Masters, giovane studentessa di medicina, sa di essere unica. Da quando i suoi genitori sono morti, una forza incredibile si è insinuata dentro di lei, per esplodere solo nei momenti di estremo pericolo. Tuttavia preferisce non indagare, fino a quando un demone la attacca, scaraventandola in un mondo del quale lei non sospettava nemmeno lontanamente l’esistenza. Il suo unico alleato sarà un uomo letale, e seducente come nessuno, che risveglierà in lei un desiderio più forte di qualsiasi fantasia...
Ciarran D’Arbois non lascerà che a Clea accada nulla. E non solamente per dovere... In lei vede una forza dirompente, ma anche un corpo irresistibile, fatto per essere accarezzato. Nel frattempo però, i demoni sono intenzionati ad abbattere il portale che Ciarran deve proteggere con tutte le sue forze, fino all’ultimo respiro. Ciarran teme che Clea sia la chiave destinata a portare a termine questo oscuro progetto, e ora che i nemici sono sempre più vicini, i due amanti hanno una sola speranza. Cosa sarà più letale, la passione o i poteri tenebrosi che entrambi custodiscono dentro di sé?
Il primo capitolo di una trilogia che vi trascinerà in una dimensione dove per salvarsi si può  fare di tutto, tranne rinunciare all’amore vero.

Buona lettura a tutti.
 


L'AUTRICE
Eve Silver è una scrittrice di romanzi molto popolari conosciuta per le sue storie tese, sensuali e cariche d'azione, i suoi eroi tenebrosi e sexy, e le sue eroine forti . Il primo libro della sua serie Otherkin/Sins series, Sins of the Heart (Il mieititore d'anime), è stato recentemente nominato come finalista ai premi RITA.
Eve vive con marito, due figli, un energico terrier e un esuberante  border collie.

VISITA IL SUO SITO: http://www.evesilver.net/

CONOSCI QUESTA AUTRICE? COSA NE PENSI? PERCHE' TANTA ATTENZIONE DAGLI EDITORI ITALIANI? 

Recensione: INCONTRARSI E POI... di Mary Jo Putney

Autrice:   Mary Jo Putney
Titolo originale:   
The Rake (riedizione aggiornata del regency classico The Rake and the Reformer)
Genere:     Storico
Ambientazione:   Inghilterra, epoca Regency
Pubblic.  originale: ed. Topaz, 1998, pp.352 
Pubblicato in Italia: Mondadori, collana Emozioni,agosto 2011 
Parte di una serie:  No. Ma il protagonista era presente in un romanzo precedente dell'autrice
Livello sensualità:   MEDIO
LA STORIA 
Sembrava scritto che il dissoluto Reginald Davenport, diseredato e disonorato, dovesse fare una brutta fine. Invece la vita gli regala l’occasione per redimersi insediandosi a Strickland, la tenuta avita che gli era stata sottratta quando era bambino. Ma si ritrova assolutamente impreparato allo scioccante incontro con l’amministratore della proprietà: non un uomo, come tutto faceva pensare, bensì la bellissima Alys Weston, in fuga da un mondo avvelenato dai tradimenti. Le brutte esperienze del passato li avvicinano e Reginald e Alys sembrano fatti l’uno per l’altra, eppure il futuro si presenta come un’erta montagna da scalare. Soltanto l’amore che li sorregge potrà salvarli dal baratro… se sapranno crederci fino in fondo.
RECENSIONE DI FRANCY (dall'originale)
Giudizio: BELLISSIMO!
L' uscita italiana, questo mese, nella rediviva collana Emozioni di Mondadori di Incontrarsi e poi... (ma preferisco il titolo originale: The Rake, il libertino) mi ha dato l’occasione per riprendere in mano questo che è uno dei miei romanzi storici preferiti e vedere se, ancora una volta,  era capace di entusiasmarmi e commuovermi. Dopo averlo riletto ( non so per quale ennesima volta, è stato uno dei miei primi romance in lingua originale acquistati su Internet) vi posso garantire che l’entusiasmo e la commozione ci sono ancora tutti. Non è un romanzo perfetto, certe situazioni sono poco plausibili  per l'epoca storica in cui è ambientato e che certi snodi narrativi potevano essere  sviluppati meglio, o in modo meno sbrigativo ma, a differenza di altre, questa è una storia capace di suscitare profonde emozioni . Non penso si possa chiedere di più a un libro. Mi chiedo come mai alla Mondadori si siano decisi a tradurlo solo ora, dopo tanti anni dalla sua uscita. E perchè mai gli abbiano affibbiato una cover così sottotono.
cover originale
Voi , però, non lasciatevi ingannare dalla sua copertina scialba e da  questo titolo italiano così poco ispirato, e preparatevi invece a farvi coinvolgere da una bellissima storia d’amore , con due splendidi protagonisti e un cast di vivaci personaggi secondari ( compresi un gattone prepotente ed imprevedibile e un dolcissimo cane da caccia 'senza coraggio' e senza nome) che vi faranno rimpiangere di essere arrivate alla parola fine. Perchè questa è una storia che non dimenticherete!
Così come non vi dimenticherete di lui, il RAKE, Reginald ‘Reggie’ Davenport , un perfetto eroe romantico, che però all’inizio della storia di eroico ha ben poco. Reggie è infatti un uomo vicino alla quarantina,   che anni di vita dissipata hanno segnato nel corpo e nello spirito, senza veri affetti  o scopi , unicamente dedito  all'alcool, al gioco d’azzardo, alle amicizie di circostanza e agli amori mercenari. Ma a questo punto della sua vita, proprio quando crede di aver toccato il fondo e di non avere niente e nessuno per cui valga la pena risalire, ‘la disperazione dei Davenport’,  riceve un regalo inaspettato. Suo cugino, il conte di Wargrave, entrato legittimamente in possesso dell’eredità e del nome che per lungo tempo Reggie aveva creduto sarebbero stati suoi , per cercare  di risvegliare in lui un latitante senso del dovere, decide di dargli ‘uno scopo’ , una responsabilità di cui farsi carico e gli regala la fiorente tenuta di Strickland.
Reggie non è un gentiluomo di campagna,  non sa che farsene di quel regalo, ma conosce Strickland , perché lì ha passato da piccolo gli anni più belli , prima che la tragedia si abbattesse sulla sua famiglia. Sulle prime non vorrebbe accettare la carità del cugino, ma dopo un ennesimo episodio di amnesia post sbronza, in cui si ritrova pesto e dolorante a letto senza avere la minima idea di quello che gli è successo, capisce che quel tipo di vita lo sta uccidendo, che deve allontanarsi da Londra. Strickland, a quel punto, sembra essere davvero l’ultima spiaggia e decide di partire.
Arrivato alla sua nuova residenza, scopre che il valente amministratore che negli ultimi anni ha svolto in maniera esemplare il suo compito , arricchendo la tenuta ed introducendo   innovative tecniche di coltura, in realtà è una donna, Alys Weston, che tutti a Strickland chiamano Lady. Alys colpisce Reggie al loro primo incontro e non solo perché è vestita in abiti maschili che mettono in risalto le sue lunghe gambe e il dolce fondoschiena. Lo colpisce perché è inconsueta. Nubile, sulla trentina, più alta della media, dagli strani occhi diseguali, con un carattere deciso, il portamento regale e indubbie capacità manageriali. Lei, che lo conosce di fama perché non è raro che le sue imprese vengano riportate sui giornali, si aspetta che lui la licenzi su due piedi. Invece Reggie la sorprende, concedendole di mantenere il suo posto, sempre che lei sia disposta a non essere più ‘la padrona’ di Strickalnd ma di dipendere da lui per ogni decisione finale. Questo a Alys non piace, ha paura di avere a che fare con un nobile arrivato lì per noia, a cui niente importa del benessere della tenuta e delle persone che ci vivono. Ma si sbaglia. Reggie tiene a Strickland (quella casa gli riporta alla mente tanti ricordi) e ha intenzione di portare avanti il buon lavoro di Alys.
La stretta collaborazione tra Alys e il nuovo padrone di Strickland  si trasforma a poco a poco in un’inconsueta amicizia. Alys scopre che Reggie quando non beve sa essere affascinante, sincero, autoironico e divertente. E Reggie capisce che c'è un'intrigante passionalità dietro all'atteggiamento autoritario e senza fronzoli di lei. Il lento sviluppo di questo  rapporto, al limite delle regole sociali, è la cosa più bella del romanzo. Non è così comune trovare, in questo genere di storie, personaggi che si avvicinano l'uno all'altra perché curiosi della personalità e della  mente dell’altro(  e non solo del suo corpo), perchè attratti dalla sua ironia e dal puro piacere di stare insieme come amici. Reggie e  Alys  arrivano ad apprezzarsi spiritualmente ancora prima che fisicamente, riconoscendo l'una nell'altro un'incredibile affinità . Entrambi, infatti, per diverse ragioni, sono frenati a lasciarsi andare ad un coinvolgimento fisico , ma questo non toglie che la tensione erotica fra loro sia fin dall'inizio prepotentemente presente  in ogni loro sguardo, in ogni loro gesto, in ogni loro accesa discussione.
L’amicizia con Alys e  lo scoperto piacere di prendersi cura della tenuta ,aiutano Reggie a trovare in sè la determinazione per intravedere un futuro completamente diverso dal passato, e gli fanno provare  un senso di appartenenza mai conosciuto prima. In breve tempo Strickland e la sua gente diventano per lui un’oasi di pace dove vorrebbe rimanere per sempre.
Nonostate il suo soprannome - ‘la disperazione dei Davenport’ - sembri non essergli stato affibbiato a caso (in un romanzo precendente aveva cercato di abusare dell’eroina di turno), Reggie non è un wicked hero  senza scrupoli e dall’anima nera. E’ un eroe  dalla 'negatività' molto più sfumata; amorale ma con barlumi di autocoscienza e onore, e dotato di un’autoironia non comune in questo tipo di personaggi. Il ritorno a Strickland lo obbliga  a ripensare al passato, a un sè stesso diverso, a come tutto sarebbe stato il suo futuro se la sua famiglia fosse sopravvissuta, se lui avesse avuto suo padre come guida negli anni della crescita e non uno zio freddo e distante che lui si era abituato a scandalizzare perchè era l'unico tipo di  reazione nei suoi confronti che era riuscito ad ottenere da lui.

Ho  molto apprezzato come la Putney tratta l'alcolismo di Reggie nel romanzo. Non lo fa diventare sobrio dall’oggi al domani.  Lui è un alcolizzato quasi all'ultimo stadio che solo smettendo del tutto di bere può riuscire a guarire e a salvarsi la vita. Ma smettere per lui è quasi impossibile e il  percorso verso la guarigione è lungo e faticoso, irto di ricadute che metteranno a rischio anche il suo rapporto con Alys.  La vulnerabilità celata dietro un atteggiamento cinico, questo suo essere sempre in bilico fra salvezza e disperazione,  rendono Reggie Davenport davvero irresistibile nella sua umanità.
E ancora di più lo appreziamo quando lo vediamo darsi da fare per aiutare Alys a riappropriarsi di una vita che lei credeva perduta. Questa sua decisione, lui lo sa, rischia di fargliela perdere per sempre, ma lui preferisce che Alys si ricongiunga alla sua famiglia (abbandonata  molti anni prima per una ragione  francamente piuttosto futile), che riacquisti il suo posto in società e possa  incontrare  un pretendente alla sua altezza,  piuttosto di stare accanto a un uomo che probabilmente non riuscirà mai a sconfiggere la sua ‘malattia’ e che per questo è destinato a non vivere a lungo.
E così, con questo suo atto finale d’amore estremo, Reginald Davenport   riscatta il suo passato e diventa un eroe romantico all’ennesima potenza. Come la 'Bestia' della celebre favola, Reggie decide di lasciare andare la donna  che ama perchè pensa che lei possa essere più felice lontano da lui. Ma, come nella favola , Alys, tornata alla sua vita, una vita ricca e scintillante  (perchè alla fine si scopre che lei  Lady  lo è veramente), sentirà dentro di lei l’infelicità e il grido straziato della 'sua Bestia', e non potrà fare  a meno di tornare da lui, perché è con lui e solo con lui  che ormai è la sua casa . A Strickland.
Il ritorno di Alys, la certezza del suo amore, darà a Reggie la forza necessaria per  voltare pagina, restare sobrio  e riprendersi il futuro. E... come in ogni  bella favola che si rispetti  ... vissero tutti felici e contenti.




IL MIO INCONTRO CON MARY JO PUTNEY
Lo scorso autunno, durante il meeting Romantic Rome (vedi qui) ho avuto il piacere di incontare di persona Mary Jo Putney e naturalmente non mi sono fatta scappare l'occasione di portare con me la mia copia di THE RAKE per farglielo firmare. Lei è rimasta davvero  piacevolmente colpita dal fatto che le facessi firmare proprio questo romanzo e nella sua dedica (vedi sotto) mi ha scritto: TO FRANCESCA-- THANK YOU FOR HAVING THIS BOOK/ GRAZIE DI AVERE QUESTO LIBRO!

Mary Jo Putney è legatissima  a THE RAKE e questo suo amore traspare chiaramente nella prefazione che scrisse in occasione dell'uscita della nuova edizione (riveduta e ampliata) del libro , nel 1998( vedi  pagina qui su a sinistra, di fianco alla sua dedica).
ECCO LA TRADUZIONE della sua Prefazione:
Mary Jo Putney
Di tutti i romanzi che ho scritto questo è quello più caro al mio cuore. Reggie Davenport iniziò come un personaggio secondario nel mio primo Regency ' THE DIABOLICAL BARON'. In quel libro era francamente uno stupido idiota, maleducato ed egoista, squasi sempre ubriaco. Ma alla fine del libro, mi sorprese mostrando di sè intriganti barlumi di umorismo e onore. Iniziai a domadarmi chi fosse Reggie e quale fosse la causa di quel suo comportamento.
Cover della prima edizione
Il risultato fu THE RAKE AND THE REFORMER, un Signet Super Regency scritto come risultato del più improvviso scoppio di creatività che io abbi amai avuto. Naturalmente mi fece piacere quando il libro diventò subito un classico e vinse diversi premi, incluso il RITA dei Romance Writers of America.
Ma ciò che più contava erano le lettere delle lettrici che mi dicevano quanto
questo libro le avesse profondamente commosse.

Oggi sono felice che la nuova edizione di questa storia sia finalmente disponibile per le lettrici di romance storico. Il titolo è cambiato in THE RAKE e ho fatto un po' di migliorie, ma l'essenza della storia è rimasta esattemente la stessa: raccomta di REGGIE DEVENPORT, un uomo autodistruttivo, dotato di arguzia, umorismo e dolorosa onestà, che si trova a fare un ultimo disperato tentatativo di cambiare la sua vita.
E racconta anche di ALYS WESTON, una donna forte ed indipendente, molto più capace di dare amore che di riceverlo. Insieme essi scopriranno l'allegria e la guarigione, e un amore appassionato che li trasformerà per sempre.

Non pretendo di essere oggettiva riguardo a THE RAKE. Spero solo che REGGIE e ALYS vi tocchino il cuore come hanno toccato il mio.

Sinceramente,
MARY JO PUTNEY


AVETE LETTO QUESTO ROMANZO? COSA NE PENSATE? AVETE LETTO ALTRI ROMANZI DI QUESTA AUTRICE? VI PIACCIONO LE SCELTE EDITORIALI DELLA 'RINATA' COLLANA EMOZIONI?



LARA ADRIAN ARRIVA IN ITALIA! ECCO LE DATE E LE TAPPE DEL PRIMO TOUR ITALIANO!

LARA ADRIAN, UNA DELLE REGINE DEL PARANORMAL ROMANCE,FAMOSA PER LA SERIE MIDNIGHT BREED/STIRPE DI MEZZANOTTE, SARA' IN ITALIA A SETTEMBRE PER UN TOUR NELLE PRINCIPALI CITTA' ITALIANE DOVE MOLTISSIME FAN POTRANNO INCONTRARLA, PARLARE CON LEI E FARLE FIRMARE LE LORO COPIE DEI SUOI ROMANZI!

IL TOUR E' ORGANIZZATO DA LEGGEREDITORE , LA SUA CASA EDITRICE  ITALIANA, CHE PER LA GHIOTTA OCCASIONE HA ANCHE PENSATO DI PROMUOVERE UN APPUNTAMENTO ESCLUSIVO PER LE FAN PIU' ACCANITE: CINQUANTA LETTRICI POSSONO VINCERE UN INCONTRO ESCLUSIVO CON LARA ADRIAN E AGGIUDICARSI IL POSTO IN PRIMA FILA NELLE VARIE TAPPE DEL SUO TOUR.
ECCO COME PARTECIPARE: 
1) SCATTA UNA FOTO CHE TI RITRAE INSIEME A TUTTI I VOLUMI DELLA SERIE LA STIRPE DI MEZZANOTTE, COMPRESO IL BACIO ETERNO (in uscita il 1 settembre 2011)
2) SCEGLI LA FRASE DELLA SERIE CHE PIÙ TI HA COLPITA
3) ENTRA NEL SITO WWW.LASTIRPEDIMEZZANOTTE.IT E CARICA LA FOTO E LA FRASE
FIRMANDOTI CON UN NICKNAME, IL TUTTO ENTRO E NON OLTRE IL 15 SETTEMBRE
 ALLE PRIME CINQUANTA FORTUNATE VERRÀ COMUNICATO UN INCONTRO ESCLUSIVO CON LA SCRITTRICE RIVELAZIONE DELL’ANNO, LARA ADRIAN.

 

 ECCO TUTTE LE TAPPE DEL TOUR ITALIANO DI LARA ADRIAN


STATE PENSANDO ANCHE VOI DI PARTECIPARE ED ESSERE FRA QUELLE 50 FORTUNATE?
VI PIACE LARA ADRIAN? COS'HA QUESTA SERIE IN PIU' RISPETTO AD ALTRE SERIE PARANORMAL?


Recensione: L'ANELLO DI FERRO di Ornella Albanese (Leggereditore)

Autrice: Ornella Albanese
Genere: storico (Medioevo) 
Ambientazione: Italia del Sud (Calabria)
Pubblicaz. originale: Leggereditore, giugno 2011, pagg. 288. Anche in versione ebook (qui)
Parte di una serie: No
Livello di sensualità: Bassissimo
LA STORIA
Italia, 1135. Giselda attende il suo promesso, il valoroso Manlius. Da diversi anni la guerra lo tiene lontano dal feudo di Tarsia, dove potrebbe non far più ritorno. Giselda è giovane, impavida, intraprendente, e quando durante un torneo cavalleresco riceve un invito dal figlio del barone di Rosetum, antico avversario della sua famiglia, accetta senza esitare. L’appuntamento è nel bosco vicino, al tramonto.
Purtroppo, però, il suo nome diverrà un’eco spenta, perché di lei non si troverà più traccia. Proprio adesso che Manlius è tornato…

Risorge così l’ombra di intrighi e misfatti arginati per lungo tempo.

Le due famiglie metteranno in campo tutte le loro armi per ridisegnare i confini di un odio che non dà tregua. Ma forse solo il sorriso di una donna e la magia tutta femminile riposta in un anello di ferro riusciranno a riportare la pace laddove dimoravano rabbia e morte.

           RECENSIONE DI LADY MACBETH        
Giudizio: 1/2  DISCRETO
Ho letto di recente questo romanzo, forse non perfetto ma interessante e che merita attenzione. Inoltre, grazie ai recenti post di Francy sul Medioevo, ho pensato potesse interessarvi.
La vicenda si svolge nel 1135, nella Calabria dominata dai Normanni.
Il nobile Manlius, dei conti di Tarsia, dopo anni di militanza al seguito di re Ruggero di Sicilia (vedi qui), stanco di guerra e violenze, sente venuto il momento di tornare nella propria terra. Lo attendono l'anziano padre, ansioso di rivedere sano e salvo l'erede legittimo del suo titolo e dei suoi possedimenti, il fratello minore e, soprattutto, Giselda, la dolce fanciulla sua promessa sposa da ben tre anni, cioè da poco prima che lui partisse. Purtroppo, però, appena tornato Manlius non solo si trova a dover fronteggiare una grave emergenza che coinvolge tutta la sua famiglia, ma anche una situazione generale non esattamente corrispondente alle sue rosee aspettative. Benché, apparentemente, tutto proceda nei quieti solchi della normalità, ci sono ancora molti conti in sospeso e Manlius dovrà affrontare minacce e pericoli sia provenienti dagli eterni nemici del suo casato, ma anche da chi gli è più vicino. Per l'eroico guerriero non sarà facile distinguere gli amici dai nemici. A volte la guerra, nella sua crudezza, è molto più facile da gestire: il nemico è sempre colui che si ha di fronte, mentre gelosie e intrighi di potere possono portare alla spiazzante scoperta di avere un acerrimo nemico al proprio fianco. Una donna dolce ma determinata, con la promessa di amore che rappresenta, lo aiuterà a capire chi gli sta intorno e, soprattutto, sé stesso.
SECONDO ME
Cominciamo dagli aspetti che mi hanno maggiormente convinta. Il disegno psicologico dei personaggi è veramente eccellente: il conte Timoteo, padre di Manlius, un vecchio leone in gabbia che non accetta la forzata inattività per raggiunti limiti d'età e si trascina da anni un'antica insicurezza che non ha mai avuto il coraggio di confessare a nessuno, nemmeno alla diretta interessata. Manlius, l'eroe protagonista, partito per la guerra, nonostante, in qualità di primogenito, non toccasse a lui, per sedare un senso di colpa che non gli dà pace; nella vita raminga del militare ha trovato una scappatoia momentanea a ciò che sa essere il suo dovere ultimo: assumere il proprio ruolo di erede, prospettiva che lo attrae e, contemporaneamente, lo spaventa, lui è più bravo a maneggiare la spada che a dirimere questioni e a trovare soluzioni diplomatiche. Goffredo, il fratello minore, mai andato in guerra, ma che ha il suo bel daffare comunque a combattere i propri demoni. Silia, l'eroina, bella, intelligente, sensibile ed affascinante che riuscirà dove generazioni di uomini potenti ed agguerriti, ma fatalmente preda dei propri preconcetti, hanno fallito. Anche di Giselda, inizialmente dipinta come una creatura un po' fatua e superficiale, si rivelerà in un secondo tempo la vera natura.
Anche i personaggi secondari e di contorno sono molto interessanti; i due amici fraterni di Manlius sono ben caratterizzati, anche nella loro diversità razziale e culturale, ed è bellissimo il loro rapporto di amicizia reciproco e con Manlius, fatto di virile cameratismo, fiducia e rispetto. Persino la psicologia di un paio di fantesche e di un bimbo sfortunato è tratteggiata con cura e tutti questi personaggi, nonostante appaiano gregari, si riveleranno funzionali allo svolgersi della trama.

L'aspetto, a mio parere, meno convincente del romanzo è che lo sfondo storico medievale rimane, appunto, solo uno sfondo, un po' piatto per i miei gusti. La consapevolezza che i fatti si svolgano nel Medioevo risiede unicamente nei rari cenni agli eventi storici in divenire, a personaggi storici veramente esistiti e ad alcuni aspetti tipici del periodo storico, come, ad esempio, il ruolo insostituibile dei monasteri e dei monaci amanuensi nella conservazione e, in seguito, nuova diffusione della cultura dopo i secoli di decadenza durante le invasioni barbariche.
Vi è un evento specifico nel romanzo, di sapore indubbiamente medievale: la temporanea prigionia di uno dei personaggi in una gabbia di ferro issata sugli spalti di un torrione d'avvistamento del classico castello medievale. Questo dettaglio ha risvegliato in me ricordi lontani della mia infanzia; abito in provincia di Como ed uno degli eventi più noti e più crudeli della lunga lotta che contrappose Como a Milano, i Guelfi ai Ghibellini, fu la terribile morte in prigionia, causata dalla fame e dagli stenti, di Napo Torriani, rappresentante di una delle più note famiglie nobili della città, appunto rinchiuso in una gabbia in cima al Castel Baradello (non lo sentite anche voi un brivido ghiacciato lungo la spina dorsale, nonostante la canicola agostana?). Per chi volesse saperne di più sull'infelice Napo Torriani:
Adesso non lo so, ma quando facevo le elementari io era uno dei cavalli di battaglia delle lezioni di storia delle nostre maestre.
Va be', bando ai ricordi del bel tempo che fu. Tornando al libro in questione, direi che si tratta di una lettura adatta a chi (io sono tra loro), visitando castelli ed edifici storici in genere, o scorgendone le rovine in lontananza, si chiede sempre chi ci abbia abitato nel corso dei secoli, se siano stati felici almeno un po', quanti figli abbiano avuto, quanti litigi, discussioni, amori clandestini e non, delitti, congiure, feste, ricevimenti, balli, consigli di guerra e di famiglia siano avvenuti tra quelle mura. Quante storie nel dipanarsi della Storia. Deluderà invece chi cerca battaglie, assedi alla roccaforte e tutti i tòpoi dell'epoca medievale o, forse più propriamente, dell'immagine che ne abbiamo noi oggi.
Concludendo, l'ANELLO DI FERRO si potrebbe anche definire un thriller dell'anima (si cerca il colpevole di un delitto efferato indagando la psicologia dei possibili artefici del misfatto e dei presunti complici) a cui l'ambientazione medievale conferisce un'atmosfera particolare.





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Cosa ne pensate della mia opinione? Collima con la vostra? Quali aspetti avete rilevato nel romanzo che io non ho notato? Secondo voi, il periodo storico in cui si ambienta un romance dovrebbe sempre avere un'influenza determinante sulle vicende raccontate, oppure è sufficiente che dia un gusto un po' esotico alla trama? (Si sa, il passato è una terra straniera...)                         
      

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