DARK PASSION di Kresley Cole (Leggereditore)


Autrice: Kresley Cole
Titolo originale: 
Wicked Deeds on a Winter’s NightGenere: Paranormal Contemporaneo
Ambientazione: Giungla del Guatemala
Pubblic.  originale:   Pocket Star (October 2007) 384 pages
Pubblicato in Italia:   Leggereditore – 20 gennaio 2011 – pag. 368
Parte di una serie:     serie”Gli immortali”  (Immortals after dark)
Livello sensualità: ALTO
Giudizio :½ : BELLO!
Recensione di Rachele
LA TRAMA Bowen MacRieve ha perso l’unica donna che abbia mai amato, e qualcosa dentro di lui si è rotto per sempre. Guerriero senza scrupoli, ora è più gelido che mai. Fino a che l’incontro con l’affascinante Mariketa, sua acerrima nemica, risveglierà in lui i desideri più profondi. Quando delle forze sinistre si uniscono per darle la caccia, il temibile Highlander si ritrova a mettere a repentaglio la sua vita per salvare quella di Mari che, privata temporaneamente dei suoi poteri, è costretta ad accettare l’intervento del suo avversario. Si dice che nessuno possa tentare il cuore indurito di Bowen, ma la passione fra i due non tarda a esplodere. Nonostante un futuro insieme sia impossibile, Mari teme che non potrà resistergli tanto facilmente. E quando arriverà il momento in cui lui pretenderà il suo corpo e la sua anima, lei riuscirà a rifiutarlo? Oppure rischierà tutte le sicurezze di una vita per il suo affascinante protettore?
Un bacio che toglie il respiro lo perseguita… è lei il sogno che popola tutte le sue notti.
LA STORIA
Questo libro riprende la storia della Caccia al Talismano, che abbiamo già  affrontato in Dark Pleasure con Sebastian e Kaderine, ma dal punto di vista di altri due protagonisti: Bowen e Marika.
Bowen MacRieve, terzo aspirante al trono dei Lykae  e Mariketa l’Attesa, una strega dai poteri ancora incerti, sono in competizione per vincere il premio della Caccia, ovvero la Chiave di Thrane, una chiave capace di tornare indietro nel tempo per ben due volte, permettendo a chi la utilizza di cambiare un evento del passato.
Bowen la vuole a tutti i costi per poter tornare indietro e cambiare il destino della sua amata Mariah. Mariah è morta quasi duecento anni prima, quando la bestia che è in lui l’ha inseguita per il bosco con l’intento di marchiarla e farla sua. Mariah era una principessa delle fate e la Compagna di vita di Bowen, ma non ha retto alla trasformazione che la Luna ebbe su di lui e per sfuggire alla bestia è precipitata in un burrone, morendo. Da allora Bowen non si dà pace, non ha avuto più una donna, è diventato scorbutico, arrogante, inflessibile. Pur di vincere il premio intrappola Mariketa, i fratelli demoni della rabbia Rydstrom e Cade, e tre arcieri elfi, all’interno di una tomba scavata al centro di una montagna. Peccato che la tomba non fosse vuota ma occupata da sei demoni degli incubi intrappolati all’interno…
Mariketa, che era stata fortemente attratta dal lykae e gli si era quasi concessa,  capì guardandolo negli occhi  che Bowen li avrebbe rinchiusi all’interno della grotta. Ne rimane ferita e prima che Bowen scompaia lasciandoli in trappola, gli lancia contro una maledizione: lo rende mortale, cosicchè tutte le ferite che da quel momento Bowen subisce non guariscono. Non appena Bowen chiude la saracinesca dall’esterno, i sei intrappolati notano sul suo retro dei profondi segni di artigli, qualcuno tempo addietro era saltato su cercando disperatamente la libertà. Quel qualcuno è ancora lì e non esita ad attaccarli, in particolare colpiscono Mariketa, che trascorre le tre settimane più brutte della sua vita.
Nemmeno Bowen se la passa bene, come sappiamo già da Dark Pleasure, Bowen  perde la Caccia e rimane gravemente ferito e intrappolato in una caverna rovente con il Dragàn di Fuoqo. Solo l’intervento del vampiro Sebastian e del cugino lykae Lachlain lo salvano, ed ora lui deve salvare Mariketa e gli altri imprigionati nella tomba di cui solo lui conosce l’ubicazione. Anche perché altrimenti si scatenerebbe una guerra feroce tra le varie componenti del Lore: un contingente di streghe reclama che Marika venga loro restituita sana e salva, se non sarà così,  streghe, valchirie, demoni, spettri e vampiri si alleeranno per distruggere i lykae.
Mariketa  è ferita gravemente. E’ viva solo grazie ai vari tentativi di salvarla dei suoi ‘amici’ di sventura.  Quando finalmente Bowen riesce a liberarli, nessuno lo ringrazia, tutti vorrebbero ucciderlo ma è Mariketa a scagliarsi violentemente contro di lui. Bowen rimane stupito, sia del fatto che non siano riusciti ad uscire, sia del fatto che la tomba fosse ‘abitata’, ma soprattutto dall’apprendere che Mariketa è molto giovane e per questo ancora mortale.
Una volta appresa questa sconvolgente realtà, Bowen  la protegge a tutti i costi, e riesce a fasi togliere la maledizione lanciatole da Marika che lo rende mortale e debole. Bowen vorrebbe che la strega gli togliesse anche l’altra maledizione: quella che lo attrae irresistibilmente verso di lei e che gli fa credere che lei sia la sua Compagna. Ma è veramente una maledizione?
Il viaggio verso casa sarà ricco di colpi di scena, di passione, di ferite dell’anima, di conoscenza. I due si scontrano di continuo, lui odia le streghe ed è troppo preso dalla fissazione di essere vittima di una magia che gli fa desiderare Mariketa e dimenticare Mariah, cosa assolutamente non possibile visto che ogni lykae ha una e solo una Compagna per la vita designata, e se la perde in genere preferisce morire anche lui perché non può vivere senza di essa. Quindi come è possibile che sia attratto da Marika se non per colpa di un incantesimo?   Mariketa invece è affascinata dalla conoscenza delle sue reali potenzialità come strega, e pur subendo il fascino dell’uomo, viene costantemente provata dalla ‘fissa’ di Bowen per l’amata perduta. Dala sua incredulità che lei possa essere una Compagna. Nessuno dei due riesce però a nascondere una passione e un amore così grande da far paura, a cui nessuno dei due può resistere. Un amore così grande da far dimenticare le loro identità. Così grande da superare ogni ostacolo, o maledizione, persino quella che si abbatte su Bowen da quasi duecento anni.
Bello, bello, la narrazione è scorrevole, piacevole, romantica, sempre ricca di colpi di scena, non vorresti mai finire di leggerlo.
 




DA LEGGERE DELLA STESSA AUTRICE

Serie:  “The Immortals After Dark” (Gli immortali)   

a) PLAYING EASY TO GET - Anthology (February 2006), – racconto breve introduttivo della serie, inedito (con Nikolai Wroth e Myst l’Ambita)
1) A HUNGER LIKE NO OTHER (April 2006) - DARK LOVE –pubbl. in Italia da Zorro editore a marzo 2010
(con Lachlain MacRieve  e Emma).  
Leggi qui la nostra recensione
2) NO REST FOR THE WICKED (October 2006) - DARK PLEASURE – pubblicato in Italia da Leggereditore il 30 settembre 2010  (con Sebastian Wroth e Kaderin Cuordighiaccio).   Leggi qui la nostra recensione
3) WICKED DEEDS ON A WINTER'S NIGHT (October 2007) – DARK PASSION - pubblicato in Italia da Leggereditore il 20 gennaio 2011  (con Bowen MacRieve e Mariketa l’Attesa). 4) DARK NEEDS AT NIGHT'S EDGE (May 2008) – (con Conrad Wroth e Néomi Laress)
5) DARK DESIRES AFTER DUSK (June 2008) – (con Cade e Holly Ashwin)
6) KISS OF A DEMON KING (February 2009) – (con Rydstrom Woede e Sabin , the Queen of Illusion)
b) DEEP KISS OF WINTER - Duology con Gena Showalter (October 2009) – due racconti brevi  - (con Murdoch Wroth e Daniela the Ice Maiden)
7) PLEASURE OF A DARK PRINCE (February 2010) – (con Garreth MacRieve e Lucia the Huntress)
8) DEMON FROM THE DARK (September 2010) – (con Malkon Slaine e Carrow Graie)
9) DREAMS OF A DARK WARRIOR (February 2011) – (con Aidan/Declan Chase e Regin the Radian)

Serie: The MacCarrick Brothers Trilogy   (I Fratelli MacCarrick,  sono tre ‘Highlander’)

  1. If You Dare ( May 2005)  - AMORE, OSA! – pubbl. in Italia da Mondadori / I Romanzi Passione n. 42, a settembre 2010.
  2. If You Desire ( (may 2007)  -  prossima pubblicazione italiana prevista per marzo 2011.
  3. If You Deceive (June 2007)  inedito
L'AUTRICE
    Kresley Cole, ex atleta, ha esordito nel 2003 con The Captain of All Pleasures, e da allora ha pubblicato quindici romanzi che fanno capo alle due fortunatissime serie: quella dedicata ai Fratelli MacCarrick (di cui in Italia è il primo- Amore, osa! ( If you Dare) – mentre il secondo è in uscita per marzo 2011 da IRM collana Passione), una trilogia di romantic novels a sfondo storico incentrata sulla vita di tre Highlanders e la serie Gli immortali, quest’ultima insignita del premio RITA.
    Le sue opere sono state tradotte in più di dieci Paesi; oggi l’autrice vive in Florida, con il marito e i loro cani.
    Leggereditore ha pubblicato nel febbraio 2010 il primo romanzo di questa serie, Dark Love, salutato da un ottimo successo, così come i successivi Dark Pleasure e Dark Passion.
    IL SITO DELL'AUTRICE: http://www.loraleigh.com/
    AVETE LETTO ANCHE VOI QUESTO LIBRO? COSA NE PENSATE?
    ASPETTIAMO I VOSTRI COMMENTI.



    IL SEGRETO DI UN GENTILUOMO di Laura Lee Guhrke

    Autrice: Laura Lee GUHRKE
    Titolo originale: Secret Desires of a Gentleman
    Genere: Storico
 
    Ambientazione: Inghilterra,1896 (periodo tardo vittoriano)

    Pubblicazione originale: ed. Avon, ottobre 2008, pagg.356
    Pubblicazione in Italia: ed.Mondadori, collana I Romanzi,n.944, febbraio 2011

    Parte di una serie: 3° romanzo serie Girl-bachelors
    Livello sensualità: Medio
    Giudizio : 
    Ecco la recensione di Vivienne pubblicata in occasione dell'edizione originale del romanzo.
    In italiano il titolo è IL SEGRETO DI UN GENTILUOMO, traduzione molto libera per “Secret Desires of a Gentleman”, i desideri segreti di un gentiluomo, terzo libro delle Girl-Bachelors (zitelle in carriera), riuscita e fortunata serie firmata da Laura Lee Guhrke. Personalmente ho una predilezione per quest’ autrice (vedi qui la nostra intervista), che apprezzo per la scrittura, brillante e scorrevole, anche se forse troppo contemporanea; per le storie, leggere e ironiche, ma non sciocche o prive di argomenti seri; e infine per i suoi personaggi mai banali: eroine determinate quanto romantiche, ed eroi, rogues (libertini) o lord perfect che siano, sempre pronti a soccombere in modo adorabile al fascino della lei di turno.
    La serie delle Girl-Bachelors mi ha attratto fin dall’inizio perché ambientata in tarda epoca vittoriana, nella Londra di fine ‘800 e non nel solito periodo regency (solito? ma se lo adoro!) e perché incentrata su giovani donne educate e discretamente istruite, che il loro debutto lo hanno fatto dietro ad una scrivania e non a un ballo del ton. Donne che lavorano per mantenersi, che dal lavoro traggono autostima e forza e che, proprio perché indipendenti, si sentono giustamente libere di comportarsi come meglio credono, nei limiti del buon gusto e delle regole sociali del tempo. Sono signorine che non credono che il matrimonio sia la loro unica ragion di vita (ma poi si sposano un lord, come tante cenerentole). Che si vestono in gonna scura e camicetta bianca, accollata e inamidata, che incedono su scarpe basse e comode e non si possono permettere il lusso di piume di struzzo o di fagiano su costosi cappellini. Sono le nostre trisavole, insomma, le stesse donne che scenderanno in piazza per rivendicare il loro diritto al suffragio e, decenni dopo, all’indipendenza.
    Laura Lee, brava e bella.
    La tramaSe nel primo romanzo della serie (a mio avviso il piùriuscito insieme all'ultimo) l’eroina era la segretaria di un affascinantissimo (yes!) e aristocratico editore, in IL SEGRETO DI UN GENTILUOMO lei è un’imprenditrice. Pasticcera sublime, Maria Martingale trova dopo dodici anni di esilio da Londra lo spazio ideale dove aprire la sua pasticceria, con elegante sala da te annessa. Peccato che il negozio dei suoi sogni non solo sia confinante con l’abitazione londinese di Philip Hawthorne, marchese di Kayne, ma che questi ne sia addirittura il proprietario. Combinazione davvero fastidiosa, visto che i trascorsi fra i due non sono tra i più sereni. Per la verità, lei detesta quell’ uomo con tutto il cuore, da quando lui, dodici anni prima, la spedì con mille sterline di ben servito lontano da suo fratello minore Lawrence, deciso a fuggire a Gretna Green con lei. Ora Phillip è convinto che Maria sia tornata a Londra per impedire il matrimonio del fratello con un’ ereditiera americana…Come si permette quella donna, quella Maria, la semplice figlia del pasticcere di famiglia, di mettere in pericolo il futuro economico degli Hawthorne ?
    Ma le cose, come i sentimenti, non sono mai come sembrano. E così
    i due, nonostante i molti tentativi di Phillip di sbarazzarsi di lei, inciampano continuamente l’uno nell’altra. Non solo sono vicini di casa, non solo lui è il proprietario della pasticceria, pure le terrazze delle rispettive camere da letto congiurano contro di loro: non c’è che un muretto a dividerle….
    ** ATTENTION PLEASE, SPOILERS AHEAD!**
    All’inizio della storia lui non la sopporta, perché cocciuta come una donna non dovrebbe essere, soprattutto se proveniente da una classe sociale inferiore. Le dice:
    You are a plague. A plague on men’s sanity”, che se non aveste capito significa più o meno: sei una piaga per la salute mentale degli uomini. E quando il compassato e integerrimo Phillip lascia finalmente esplodere la sua ormai incontenibile passione fra i fornelli della pasticceria (era ora, sua signoria! siamo già a pag 194 dell'edizione americana), si spaventa talmente di quella sua umana reazione che ancora una volta incolpa Maria: “What is it about you that makes me do such stupid things?”, ovvero: cosa c’è in te che mi fa fare delle cose così stupide? Lord Perfect Phillip fa anche di peggio, qualche notte dopo. Dopo essersi abbandonato alla passione nella carrozza che lo sta riportando a casa con Maria, pur non avendo approfittato completamente della fortunata circostanza, le propone il matrimonio riparatore, perché è quello che un gentiluomo del suo rango deve fare e perché il talamo coniugale è l’unica via legittima per soddisfare il proprio crescente desiderio. Domanda di matrimonio davvero balzana, che non lusinga affatto Maria. Dopo essere scoppiata a ridergli in faccia, infatti lo rifiuta senza tentennamenti.
    Traduco: Non pensavo che la mia proposta sarebbe stata per voi tanto divertente” disse lui con dignità...”Così voi mi amate?” - lei è ovviamente ironica. Lui risponde: “Amore? Lo descriverei meglio come una follia”.
    Ci risiamo!
    I liked it!
    Sono tutte uguali le trame dei romance, e grazie al Cielo tutte finiscono lietamente (e ci mancherebbe altro!). Ma alcune ci sembrano più appassionanti di altre. Più ricche. Più divertenti. Perché nascondono molto e altro tra le pieghe della storia. Nonostante rimanga un po’ sotto tono rispetto al primo della serie, tra le pieghe di Secret desires of a gentleman c’è molto da scoprire: l’ambientazione accurata e frizzante della Londra di fine secolo; la positiva personalità di Maria, che non lesina passione, orgoglio e determinazione nel cercare di realizzarsi (sì, l’ho scritto, perdonatemi!) come donna, come pasticcera e come imprenditrice (nonostante mi sia parsa improbabile e un po’ fastidiosa la sua totale ignoranza in tema di sesso: ok, siamo a fine ‘800, ma ha 29 anni!); la faticosa lotta di Phillip contro i molti pregiudizi sociali cui l’aristocratica nascita lo obbliga (noblesse oblige); il raggiungimento di un tardiva, ma rispettosa accettazione di un passato (spruzzato nel racconto con riusciti flash backs) che si scopre essere stato difficile e doloroso per entrambi i nostri protagonisti. 
    Più ci ripenso, più il romanzo mi è piaciuto. Perché la Guhrke non è leggera come sembra. Nella sua prosa moderna e terribilmente sexy, quasi cinematografica, nei suoi personaggi in cerca di affermazione e di amore, c’è molto più di quanto appaia da una sinossi. C’è una nuova storia di orgoglio e pregiudizio, di Cenerentola e del Principe Azzurro, ma con piccoli tocchi di originalità nel racconto e di stile nella narrazione.
    Forse è vero, come ha scritto qualcuno, che la prima scena d’amore la Guhrke ce la fa sospirare - non accade fino a pag 315 -, ma devo confessare che per me il meglio viene prima, tra i baci e le languide carezze che i due si scambiano, nel loro desiderio insoddisfatto. E che dire della scena finale, quando lui si propone una seconda volta, in barba ad ogni convenienza sociale? E’ la rivincita di tutte le girl-bachelors, di ieri e di oggi.
    With seduction in my mind
    E’ il titolo dell’ultimo romanzo della serie, uscito negli USA nel settembre  2009. La protagonista è Daisy Merrick, forse la più peperina delle Girls-bachelors. All’improvviso senza lavoro, Daisy tira fuori dal cassetto il proverbiale manoscritto e lo propone a Lord Marlow, famoso editore nonché protagonista del primo romanzo della serie (troviamo i protagonisti della serie citati nei quattro romanzi). Il manoscritto non convince Marlow appieno, ma Daisy potrebbe avere le carte in regola per un altro lavoro: affiancare nella stesura del suo ultimo libro Lord Sebastian Grant, autore famoso e libertino incallito. E così sia.
    Sebastian ha il blocco dello scrittore e quando si trova davanti Daisy, determinata e incline a non cedere al suo fascino, prima si infuria, poi cerca un modo per liberarsene….. il più antico del mondo. ANCHE QUESTO ROMANZO SARA' PRESTO PUBBLICATO DA I ROMANZI MONDADORI. I primi due romanzi della serie, E INFINE LA BACIÒ ( And Then He Kissed Her ) e LE MALIZIE DI UN DUCA ( The Wicked Ways of a Duke ) sono già usciti nella collana I Romanzi (n.883 e 934).


    Abbandonati all'altare
    La nuova serie di Laura Lee si intitola Abandoned at the altar, abbandonati all'altare. Siamo anche qui in periodo vittoriano e le storie e i personaggi dei vari romanzi si intrecciano. Per il momento sono già usciti a dicembre e a gennaio i primi due romanzi, Wedding of the season e Scandal of the Year. Non ho resistito e li ho già entrambi. Vi saprò dire, ma sappiate che sono di parte.




    • E se non avete letto la nostra intervista a LAURA LEE GUHRKE sulle Girl-Bachelorspotete trovarla qui!



    Hai letto questo romanzo? Vorresti leggerlo? Ti piacciono i romanzi della Guhrke? Lascia il tuo commento.

    CAMILLE E EMILE...la versione 'full' del racconto di Natale di CRISTINA CONTILLI

    CRISTINA CONTILLI, una delle autrici deI nostri racconti di Natale,  ci ha fatto avere una versione più completa del racconto con cui ha partecipato alla rassegna (Il Natale del 1919). Quello proposto  Christmas in Love  era una versione meno 'hot', perchè le sembrava fosse più adatto alla circostanza,  ma un po' le è dispiaciuto non farci leggere la versione reale. 
    Visto che  questa biblioteca è frequentata da donne adulte a  cui non dispiace affatto leggere di passioni intense, quando sono ben scritte, ci fa piacere poter pubblicare ora anche la versione meno edulcorata del racconto di Cristina, che presenta ,in forma romanzata, l'intensa e sofferta personalità della scultrice francese Camille Claudel, per anni musa ispiratrice di Auguste Rodin.
    Natale è passato e S.Valentino si avvicina...possiamo permetterci di essere più birichine! :0)  Buona Lettura!

    CAMILLE ET EMILE
    DANAE  (C.Claudel e A. Renoir)
    In quel 24 febbraio del 1919, quando sono entrata, ancora infreddolita, alla galleria parigina Durand-Ruel, da sola, come mi era capitato speso negli ultimi anni alle inaugurazioni delle esposizioni a cui venivo invitata, ho notato che diverse persone si sono voltate verso di me, come se avessero visto un fantasma, ma io non ero un fantasma, ero soltanto una donna che aveva amato e sofferto con la medesima intensità e che ora desiderava soltanto ricominciare a vivere dopo sei anni di internamento... Ero e sono ancora, anche se qualcuno ha cercato i cancellarmi come donna e come artista, la scultrice Camille Claudel...
    Casa di cura privata di Montfavet, inverno 1918/1919 
    “Mi chiamo Emile e sono stato inviato qui per visitarvi e decidere se potete essere dimessa da questa struttura.”
    “Finalmente mio fratello si è deciso a tirarmi fuori da qui.”
    “No, non è vostro fratello che mi ha inviato qui, ma i vostri amici parigini… pensavano che la vostra permanenza qui sarebbe durata solo qualche mese e, invece, sono già trascorsi cinque anni.”
    “Qualcuno a Parigi si ricorda ancora di me?”
    “Ma certo…”
    “E allora portatemi via da qui…”
    “Voi non siete un pacco, Camille, ma una persona e come tale dovete essere trattata… quindi ora vi lavate e vi cambiate e, poi, noi andiamo a parlare in un luogo dove possiate sentirvi più libera.”
    Mezz’ora dopo Camille era seduta con Emile in un caffè.
    “Perché mi avete portata qui? Ma siete sicuro di essere un medico?” Gli aveva chiesto, lei sorpresa dal suo comportamento.
    “Certo che sono un medico e quello che sto facendo ora io con voi, l’ha già fatto un mio collega con una sua paziente diversi anni fa… in ospedale si rifiutava di parlare non sono con lui, ma anche con gli altri degenti… e allora l’ha portata fuori per qualche ora ed è riuscita a farla aprire con lui… la medicina è una scienza in continua evoluzione e la psichiatria più di altre branche…”
    Quando erano tornati in ospedale, Emile aveva completato la visita a Camille e aveva, quindi, compilato il suo foglio di trasferimento dalla struttura, dove era stata internata cinque anni prima per volontà della madre e del fratello di lei alla clinica universitaria della Salpetrière, anche se in realtà Emile era convinto che, dopo un breve ricovero, necessario per capire quali medicine dare a Camille, lei potesse essere dimessa.
    Emile era stato proprio all’ospedale parigino della Salpetrière un allievo del dottor Gachet che quasi trent’anni prima aveva avuto in cura il pittore Vincent Van Gogh.
    Camille Claudel a 20 anni (1884)
    E così, mentre tornava in treno verso Parigi, con Camille seduta accanto a lui, pensava dentro di sé: “Devo dare fiducia a Camille, ma devo anche controllarla, per evitare che in un momento di rabbia o di sconforto, possa commettere qualche gesto pericoloso.”
    Il flusso dei suoi pensieri era stato, tuttavia, interrotto da Camille che gli aveva detto: “Ma cosa è accaduto in questi cinque anni? Intorno ci sono case devastate e campi abbandonati.”
    “E’ accaduto che la Francia purtroppo è stata un paese in guerra.”
    “Anch’io sono stata in guerra, ma come si ricostruiscono le macerie?”
    “E’ difficile, ma vale la pena provarci.”
    “Io non ho più né un atelier né una casa a Parigi.”
    “Lo so, ma mia zia fa l’affittacamere e, anche se ho dovuto insistere parecchio, ha accettato di darvi una stanza.”
    Un anno dopo, presso una nota galleria parigina campeggiava un manifesto che pubblicizzava l’apertura di una mostra di sculture di Camille e prometteva la presenza dell’artista all’inaugurazione.
    Mancavano, però, pochi minuti all’ora prevista per l’inaugurazione, ma Camille ancora non si vedeva.
    “Io ho investito dei soldi su questa esposizione e, se Camille fa una delle sue alzate di ingegno, non ci vorrà molto a farla tornare da dove è venuta.” Si era lamentato il proprietario della galleria con Emile, aggiungendo: “Siete voi che mi avete assicurato che ormai stava bene e che non avrebbe avuto alcuna difficoltà ad affrontare il pubblico di una mostra.”
    “Non temete, vedrete che arriverà.” L’aveva rassicurato Emile, che, per un istante, era stato tentato di andarla a prendere a casa di sua zia, ma, poi, si era trattenuto, pensando: “Camille deve imparare ad affrontare da sola le proprie paure, altrimenti non guarirà mai davvero.”
    Quando Camille era arrivata, però, Emile non aveva potuto fare a meno di lasciarsi sfuggire un sospiro di sollievo.
    Lei, tuttavia, l’aveva colto di sorpresa, prendendogli una mano e appoggiandosela sul petto: “Ho il cuore che batte all’impazzata, non ce la farò mai ad affrontare non tanto il pubblico dei visitatori, quanto i critici d’arte che si staranno chiedendo se, dopo cinque anni di inattività, sono ancora capace di combinare qualcosa di buono.”
    “Siediti, allora e cerca di respirare lentamente, poi, chiudi gli occhi e pensa a qualcosa di piacevole… io sono nato vicino Calais e, per calmarmi, di solito penso al mare e in particolare alle onde che lambiscono la sabbia perché è un’immagine che mi ricorda la mia infanzia.”
    Camille aveva sì chiuso gli occhi, ma, nello stesso tempo, aveva infilato le mani sotto la camicia di Emile e aveva iniziato ad accarezzarlo sul petto.
    “Ti avevo detto di pensare soltanto a qualcosa di piacevole, non di farla… e poi cosa accadrà se ci vede qualcuno?”
    “Abbracciami, altrimenti non ce la farò mai ad affrontare quelle belve che mi aspettano di là.”
    “Non posso, non adesso…”
    Camille ed Emile si erano separati appena in tempo per non essere scoperti.
    L’inaugurazione si era svolta regolarmente e, due ore dopo, mentre gli ultimi visitatori se ne andavano, il gallerista aveva detto a Camille con un’aria tra l’ironico e il minaccioso: “Madame Claudel, la prossima volta siate più puntuale, perché la quotazione delle vostre sculture non è così alta da meritare che io rischi un infarto per colpa vostra.”
    Camille, però, invece, di ascoltarlo, gli aveva chiesto: “Ma Emile dov’è?”
    “Il dottor. Boulanger sarà andato via insieme agli altri, perché me lo chiedete?”
    “Perché io dovevo parlargli, è importante.” Gli aveva risposto Camille, prima di infilarsi il cappotto e uscire di corsa.
    Andava così  di fretta che era andata a sbattere contro un passante senza rendersi conto di chi era: “La mia sorellina sempre di corsa e sempre in disordine, ma quando ti deciderai a crescere?”
    “Non sei venuto neppure alla mia mostra! Anzi, da quando sono tornata a Parigi, non mi sembra che tu ti sia preoccupato molto di me!”
    “C’ero stasera, ma tu eri troppo presa dal tuo ultimo amante per accorgerti di chi avevi attorno.”
    “Ma quale amante?! Se, da quando sono tornata a Parigi, non ho fatto altro che cercarmi un nuovo atelier e lavorare dalla mattina alla sera per allestire questa mostra!” Si era difesa Camille.
    “Nostro padre ha fatto finta per dieci anni di non vedere che eri l’amante di Rodin, ma io non sono cieco come lui… da quando sei tornata a Parigi stai a pensione dalla zia del tuo medico e i tuoi vecchi amici sembra che ti vogliano proteggere da te stessa e anche da me. Me ne sono accorto da come qualcuno di loro mi fissava stasera alla mostra.”
    “Emile non è il mio amante, ma, anche se lo fosse, la cosa non ti riguarda… ho più di quarant’anni e so badare a me stessa, anche se tu non ne sei mai stato convinto… e poi, visto che, secondo te, sono malata, cosa c’è di meglio che avere un medico come amante?! Almeno, ogni volta che ne ho bisogno, si prenderà cura di me.”
    “Finché avrà la pazienza di sopportarti… comunque, visto che è lui che stavi inseguendo, ricordati che, se ha un turno di notte in ospedale, non puoi andarlo a disturbare sul lavoro…” 
     
    Tornai a casa in preda allo sconforto. In poche ore ero riuscita non solo a far fuggire Emile, ma anche a litigare per l’ennesima volta con mio fratello.
    Mi chiusi nella mia camera e mi stesi sul letto, ancora vestita, con la sensazione di aver gettato al vento un anno di paziente lavoro.
    Mancavano pochi giorni al Natale e, mentre tornavo a casa, cominciò anche a nevicare fitto, fitto, finché i fiocchi bianchi non riempirono tutta l’aria, posandosi lievemente sui tetti e sulle strade.
    La mattina seguente decisi, tuttavia, di fare forza su me stessa e così mi alzai, mi lavai, mi vestii e andai ad aprire il mio atelier. Non so per quale ragione, ma una parte di me era convinta che davanti alla porta avrei trovato Emile.
    Emile, invece, non c’era e al suo posto trovai una ragazza che si sfregava le mani per il freddo e che mi disse: “Madame Claudel, ieri sera ero all’inaugurazione della sua mostra e sono rimasta colpita dalle sue sculture… mi piacerebbe imparare qualcosa da lei, ma non so se accetta ancora allievi nel suo atelier…”
    “Perché non dovrei accettarli? Non so se ho davvero qualcosa da insegnarti, ma per me sei la benvenuta.”
    Lavorai con la mia nuova allieva fino alla vigilia di Natale, pensando che, anche se Emile purtroppo era fuggito di fronte al mio amore, avevo sempre la mia arte a cui dedicare tempo ed energie.
    Il pomeriggio della vigilia, tuttavia, trovai una sorpresa inaspettata ad attendermi al ritorno a casa: nella mia camera c’era, infatti, un pacco, posato ai piedi del letto.
    “Madame Boulanger, siete stata troppo gentile a farmi un regalo, anche perché io non so come ricambiarvi.” Dissi pensando che fosse stata la mia padrona di casa a farmi quel gesto di gentilezza.
    “Non è il mio questo regalo: non sono abituata a fare regali alle persone a cui affitto le camere… stamattina un corriere ha suonato alla porta e ha lasciato questo pacco per voi, io mi sono soltanto limitata a prenderlo.” Rispose tuttavia madame Boulanger, stupita dal fatto che io l’avessi potuta ritenere l’autrice di quel regalo.
    Curiosa, ma anche un po’ intimorita dalla mole di quel pacco che troneggiava nella mia stanza, ricoperto di una carta rossa, decorata da motivi natalizi, lo scartai, scoprendo che si trattava di un grammofono, corredato da un disco con una scelta di musiche di Chopin.
    Purtroppo non c’era nessun biglietto che potesse rivelarmi chi era stato l’autore di quel prezioso regalo, ma, visto che era senza alcun dubbio destinato a me, lo presi come il segno di una nuova fase della mia vita che si stava aprendo proprio in quel Natale del 1919, perciò, misi su il disco, chiusi gli occhi e mi abbandonai al piacere della musica, pensando che quello era dopo tanto tempo il mio primo Natale da persona libera. ...
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    L'AUTRICE
    CRISTINA CONTILLI è nata nel 1977 a Camerino nelle Marche, nel 2001 si è laureata in lettere e nel 2006 ha concluso il dottorato di ricerca in italianistica presso l’Università di Macerata, discutendo una tesi su Silvio Pellico, autore a cui ha dedicato diversi libri, curando l’edizione critica del suo epistolario e la riedizione delle sue opere meno conosciute, ma anche scrivendo la sua biografia: “Dalla prigionia nello Spielberg al ritorno alla vita” (Giovane Holden, 2008, Ebookingdom.net, 2010, Lulu.com, 2011). Ha scritto anche diversi historical romance, ambientati nella Francia del 1804-1834, che hanno per protagonisti il conte Alain De Savoia-Soissons e la marchesina Juliette De Sade, alcuni dei quali sono stati tradotti in inglese e pubblicati negli Stati Uniti. Ha pubblicato, inoltre, in collaborazione con la scrittrice genovese Laura Gay: un rosa paranormale (“I misteri di Goodrich Court”, Lulu.com, 2010), un romanzo epistolare (“Un amore mai dimenticato: Silvio Pellico e Cristina Archinto Trivulzio”, Lulu.com, 2010) e una raccolta di racconti erotici (“Il cammino dell’Eros”, Lulu.com, 2011) . Il  suo ultimo libro, uscito a gennaio 2011, si intitola: “Un breve sogno d’amore: Giulia Da Varano e Guidobaldo II della Rovere nell’Italia del ‘500”.
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    I VOSTRI COMMENTI, COME AL SOLITO, SONO SEMPRE BENVENUTI!


    MENAGE PROIBITO ( Forbidden Pleasure) di Lora Leigh ( Leggerditore)


    Autrice:Lora Leigh 
    Titolo originale:Forbidden Pleasure
    Genere:  Erotico Contemporaneo. 
    Ambientazione: Scotland Neck, North Carolina
    Pubblic.  originale: ed.St. Martin's Griffin;  (2007) pp.352
    Pubblicato in Italia:   Leggereditore  - 20 gennaio 2011  -  pag. 420
    Parte di una serie:     4° della serie “Bound Hearts”
    Livello sensualità: ALTISSIMO- VERY HOT!
    Giudizio : BELLISSIMO!
    Giudizi di ‘altri’: "Un’eccitante sorpresa".    Publishers Weekly
    "Lora Leigh ha la capacità di creare storie splendide, che i lettori divoreranno tutto d’un fiato. È impossibile staccarsene."   Romance Review Today
    "Una storia incandescente, perfetta anche per le notti invernali più fredde."   Fresh Fiction
    Recensione di Rachele 
    LA STORIA: Ci sono donne che non arretrano di fronte ai propri limiti e osano andare incontro alle fantasie più nascoste. Per amore si è disposti a tutto, ma fin dove riuscirà a spingersi Keiley? Il suo è un matrimonio perfetto, basato sulla complicità, il rispetto, la passione. Ma c’è qualcosa che suo marito non ha mai osato dirle... Due uomini e una donna: il regno incontrastato del piacere femminile. Una fantasia allettante ma pericolosa, proibita come le parole che non osiamo confessare. Soprattutto quando si è felicemente sposati e si ha tutto ciò per cui abbiamo sempre lottato. E se fosse nostro marito a chiederci di spingerci oltre? Di attraversare porte che si aprono su un orizzonte sempre più vasto? Keiley inizia un viaggio che la porterà ad assaporare la vertigine del sesso che fa perdere i sensi e scuote l’anima. Ad accoglierla ci saranno i sentieri più sensuali del desiderio, ma anche le contraddizioni dell’amore, della possessione, e lo spettro ostile della gelosia.
    Un romanzo per lettrici esigenti, sensuale, ardito e profondo. Un viaggio che vi trascinerà  nei meandri della sensualità più totalizzante, del piacere che accende i sensi e lo spirito. Una lettura che vi farà emozionare fino all’ultima pagina.
     Il MIO PARERE    ** attenzione spoiler!!**
    Si lo so, qualcuna si chiederà perché ho trovato 'Bellissimo' un libro erotico, e  qualcuna si farà una risatina immaginando chissà  ché … e vi confesso che anche io lo avrei fatto prima di leggere il libro. Poi l’ho letto e …… non riuscivo a staccarmene, ancora adesso mi vien voglia di riprendere il libro e rileggerlo (l’ho già risfogliato a dire il vero, ma ancora non riesco a metterlo via). 
    Dunque,  cosa mi ha colpita? Innanzitutto confermo ampiamente che è un romanzo a sfondo altamente erotico, c’è tanto sesso, tanta eccitazione, tanto testosterone, e questa è l’unica certezza che credo abbiamo tutte. E’ anche però un libro eroticamente “particolare” perché non parla di una coppia ma di un trio. E qui sta alla sensibilità di ogni lettrice accettare o meno la cosa. In condizioni normali sarebbe un po’ … ‘fuori le righe’, anzi sicuramente lo è, considerando che il triangolo non è considerato una cosa ‘normale’, ma in questo romanzo alla fine ho accettato la strana situazione.
    Qui infatti arriva la mia eccezione alla regola. Già, perché nel nostro libro, originariamente esiste una coppia di amici-fraterni, Mac e Jethro , due gran bei pezzi d’uomo, diciamolo, che però hanno alle spalle un infanzia drammatica. Entrambi hanno subito dei drammi familiari in tenera età, drammi che hanno segnato le loro vite e in particolare le vite sentimentali e sessuali. Le loro anime tormentate hanno avuto bisogno di avvicinarsi l’un l’altra per  compensarsi e fuggire all’oscurità che li minaccia. Dal mio punto di vista se uno dei due fosse stata una donna, probabilmente avremo avuto le due anime gemelle. Invece sono una metà di un’unica anima e non essendo gay, non essendoci dunque alcuno scambio fisico tra loro, amando entrambi le donne, si sono uniti nello scambio delle loro amanti.
    Questo fino a quando non è comparsa Keiley. Keiley è una ragazza innocente, dolce, traumatizzata anche lei da un brutto episodio familiare, che le ha portato le critiche costanti delle malelingue e degli abitanti del luogo dove viveva, proprio quando invece aveva bisogno di qualcuno che si prendesse cura di lei.
    Jethro si innamora di lei appena la incontra, ma non avendo la capacità di avvicinarla con la dovuta dolcezza e per paura di farla fuggire via, la presenta a Mac per ‘prepararla’.  Beh, sappiamo tutte che l’Amore non ha regole, non fa programmi, così succede che anche Mac si innamori di Keiley, ricambiato, al punto tale da sposarla e proteggerla da tutto ciò che potrebbe scioccarla, come un rapporto a tre con il suo amico del cuore Jethro.  Mac la sposa, la porta  vivere in un piccolo paesino, le insegna la passione, la fa diventare più forte e sensuale e le insegna a difendersi dalle insidie dei pettegolezzi.  Quando, tre anni dopo il loro matrimonio, Mac si accorge che Kinley è pronta, ha fantasie sue su lui e Jethro, Mac si decide a chiamare ed invitare il suo amico nella loro fattoria.
    Keiley si è accorta che il marito non è più lo stesso di quando si sono sposati. E’ diventato ombroso, irrequieto, nei suoi occhi si nasconde una passione trattenuta che ora reclama di uscire fuori.  Sapeva che il marito prima di sposarsi con lei divideva le sue amanti con Jethro e la cosa l’aveva sempre in qualche modo incuriosita, fantasiosamente eccitata. Conservava persino foto del marito e dell’amico. Kinley sente che ora il marito ne sente la mancanza e non sa come reagire. Probabilmente la cosa migliore sarebbe far finta di nulla, ma non può, deve sapere  e inizia a stuzzicare il marito con mille domande. Fino a quando il marito la mette davanti al fatto compiuto, Jethro sta arrivando alla loro fattoria.
    Per Keiley non è facile, ha paura del giudizio della gente, soprattutto ha paura che il suo amore perfetto con Mac possa subire dei cambiamenti. Come può Mac vederla tra le braccia di un altro uomo?  Lui che è estremamente geloso e non permette ad altri uomini nemmeno di ballare con lei.
    Ma la differenza sostanziale è proprio qui, Mac non vuole vederla tra le braccia di un altro uomo, ma solo ed esclusivamente tra quelle di Jethro.  Ecco, questa è la cosa che mi ha colpita e mi ha fatta amare questo libro, perché non si tratta di un trio occasionale, non si tratta di un marito ‘pruriginoso’ che vuole vedere la moglie con un altro e andare lui stesso con un’altra donna. No. Lui è fedele a Keiley e lo sarà sempre. Keiley non dovrà avere mai nessun altro uomo. L’unico che può e deve entrare nella loro intimità è Jentro.
    Quel Jetrho che da tre anni, senza il suo amico Mac, non ha più partecipato ad alcun menage. Quel Jetrho che Mac sa, ama così tanto sua moglie da averla ceduta a lui. Quel Jetrho che sua moglie pur negandolo, ha già sognato di ‘amare’ nelle sue fantasie più sfrenate.
    Dunque non un trio dedito ad una perversione. Ma un trio che si ama, tre anime che si completano, tre anime che solo stando insieme riescono a fuggire dagli orrori della loro vita passata, diventando più forti e uniti.  Ma può un triangolo durare a lungo?
    Il romanzo inoltre, ha anche una trama gialla. Mac e Jetrho sono rispettivamente un ex e un agente dell FBI. Prima di lasciare l’agenzia tre anni prima, Mac stava lavorando con Jetrho sul caso di un violentatore seriale che però è sempre riuscito a fuggire e a non lasciare alcuna traccia. Dopo mesi di silenzio, è ricomparso e ora è proprio qui a  Scotland Neck e minaccia la vita di Keinley. Possono due maschi alfa, due agenti dell FBI, due innamorati non proteggere la loro donna? Ovviamente no e faranno di tutto per tenerla al sicuro.
    Ahhh, io sto ancora ripensando al libro, si l’autrice poteva approfondire il passato dei protagonisti, ma era necessario? Non basta semplicemente sapere dell’esistenza del loro passato drammatico? Dopotutto la cosa ci interessa solo per sapere il perché dello strano rapporto tra i due uomini, ma l’obiettivo principale di oggi è …..  io adesso lo so quale è, e voi?
    Io vi consiglio caldamente di leggerlo.
     


    Da leggere della serie Bound Hearts
    SurrenderSubmission / SeductionWicked Sacrifice: Wicked Intent / SacrificeShameless Embraces: Embraced / Shameless
    Wicked PleasureOnly PleasureGuilty PleasureForbidden Pleasure
    Surrender (2003)
    Submission / Seduction (2004)
    Wicked Sacrifice (2006)
    Forbidden Pleasure (2007) - MENAGE PROIBITO - Leggereditore, 20 genn. 2011
    Shameless Embraces(2007)
    Wicked Pleasure (2008)
    Only Pleasure (2009)
    Guilty Pleasure (2010)

    L’AUTRICE

    LORA LEIGH vive in mezzo alle dolci colline del Kentucky, ed è facile trovarla intenta ad assorbire i benefici di quella natura rilassante. Di solito sogna  a colori, immagini vive dei personaggi che popolano  la sua vita di scrittrice e combatte  una costante battaglia per riuscire ad immortalarli sull'll'hard disk del suo computer prima che svaniscano con la stessa velocità con cui sono arrivati.
    La sua vita di scrittrice e quella di moglie e madre coesistono, se non in armonia, in realtiva pace fra loro. Attorniata da un gruppo di animali, amici e da un figlio adolescente che la tiene occupata, la vita di  Lora è piena di  gioia, che si deve in parte al grande cuore delle sue fans che le ricordano ogni giorno perchè è una scrittrice.
    IL SITO DELL'AUTRICE: http://www.loraleigh.com/
    AVETE LETTO ANCHE VOI QUESTO LIBRO? COSA NE PENSATE? QUAL E' LA VOSTRA POSIZIONE NEI CONFRONTI DEI ROMANZI EROTICI AL FEMMINILE?LI LEGGETE,VI  PIACEREBBE LEGGERLI? ASPETTIAMO I VOSTRI COMMENTI.



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