IL VIDEO DEL BLOG !


Carissime, dopo aver trafficato un po' con Video Maker posso finalmente dichiarare di essere riuscita a costruire il video promo del nostro blog, di cui sono piuttosto orgogliosa visto che si tratta della mia 'opera prima' !
Questo video è dedicato a tutte voi, che ricompensate con il vostro interesse e con la vostra partecipazione il nostro lavoro di 'bibliotecarie romantiche' e che contribuite così attivamente a fare de La Mia Biblioteca Romantica uno spazio vivace e dinamico, dove si scambiano notizie e punti di vista e dove, soprattutto, si incontrano persone con cui è piacevole intrattenersi.
Se volete, diffondetelo e fate pubblicità al nostro blog!

Un bacio a tutte.



Francy


ENJOY THE VIDEO !






What the world needs now is love, sweet love

It's the only thing that there's just too little of...

Se siete curiose di leggere il testo della canzone di
Burt Bacharach che fa da sottofondo al video- What the world needs now is love - che mi sembrava piuttosto calzante a rappresentare il nostro blog, andate qui ( c'è anche la traduzione) o qui ( per leggere - in inglese - la storia di questa famosissima canzone scritta nel 1965, ma sempre attuale )

Vi piace il video? Ogni commento è benvenuto!

NEW PENS FOR ROMANCE: presenta estratto di ALICE QUARANTA




L'estratto che New Pens for Romance vi propone questa settimana ci è stato inviato da ALICE QUARANTA ed è parte di un suo romanzo già pubblicato, AIUTAMI A VOLARE ( ed. Anordest,2009) che l'autrice ha piacere di fare conoscere alle lettrici del nostro blog ...buona lettura!


Questo romanzo è una moderna storia d’amore tra Laura e Giuliano, ambientata in una provincia italiana nel passaggio al nuovo millennio.

I due protagonisti lottano con sé stessi prima di lasciarsi travolgere dalla passione.

Giuliano deve superare il dolore della morte improvvisa dell’adorata moglie e, quando l’amore gli si ripresenta, scappa in missione in Africa per paura di una nuova relazione.

Laura viene lasciata dal marito che la tradisce con una donna che gli dà il figlio che lei ha sempre rimandato. Deve affrancarsi dalla rabbia per non aver capito che stava perdendo la tranquilla esistenza a cui era abituata. Un susseguirsi di emozioni da assaporare fino alla fine.


Alice Quaranta

Aiutami a volare
di
ALICE QUARANTA

Nessun sogno è mai solamente un sogno. (Tom Cruise in "Eyes Wide Shut")

Prefazione

Chi non ha mai desiderato di evadere dalla propria “normale” esistenza non legga questo libro. Il pensiero di vivere qualcosa fuori dal comune, per molti rimane per sempre un sogno, per altri diventa realtà. Laura e Giuliano superano questo limite invisibile lasciandosi trascinare dagli eventi che travolgono le loro vite, scoprendo che ogni fine, per quanto dolorosa, è seguita sempre da un nuovo inizio.


Estratto dal Capitolo 1

“Laura, dai, sbrigati! Sono già quasi le otto!”

Furono le prime parole che sentii riemergendo da un sonno profondo. Non avevo voglia di aprire gli occhi. La stoffa fresca del cuscino mi teneva ancorata ad una sensazione di benessere difficile da abbandonare.

Volevo rimanere lì, non muovere neanche un muscolo e ritornare alla sensazione di leggerezza che mi dava il mondo fantastico in cui ero immersa fino a un secondo prima. “Vuoi alzarti, tesoro, faremo tardi. Tuo padre ci aspetta tra venti minuti…”.

Accidenti! L’appuntamento per la partecipazione dello Studio Legale de Nardis & Associati al Congresso Nazionale per il Notariato di quell’anno. Me ne ero completamente dimenticata o, probabilmente, l’avevo rimosso non avendo la minima voglia di passare un intero giorno ad ascoltare le noiosissime relazioni dei più importanti notai di Perugia.

Ma Sandro ci teneva tanto, lo sapevo. Erano giorni che con mio padre allo studio non facevano altro che preparare il discorso, organizzare l’evento, perfino gli abiti da indossare. Dovevo andarci, come figlia del notaio de Nardis e moglie del suo pupillo, non potevo mancare.

Vinsi la resistenza al sonno che ancora mi avvolgeva e aprii gli occhi. Con precisione millimetrica, il primo raggio di sole mi ferì lo sguardo impreparato: Sandro aveva tirato su la persiana e inondato di luce la camera da letto… che tesoro!

Al mattino la finestra della camera da letto, orientata ad est, era un’autentica sorgente di luce. Era il mio angolo di pace, il luogo dove mi rifugiavo per ritrovare ordine nei miei pensieri. La prima cosa che guardavo ogni mattina al risveglio e mi bastava per calmare ogni inquietudine. Una fonte di energia per affrontare ogni nuova giornata.

Dalla porta finestra scorrevole si accedeva ad un balcone, il mio piccolo giardino privato: lì davo sfogo alla mia passione per le piante: gelsomini, gerani, surfinie, piante aromatiche di ogni tipo ma soprattutto il mio orgoglio, una meravigliosa pianta rampicante di rose. Era Ottobre. I rami erano scarichi della potenza della fioritura che quell’anno era stata grandiosa. I robusti rami erano cresciuti liberamente in ogni direzione riempiendo omogeneamente la struttura di legno che avevo scelto come supporto. Fino a poche settimane prima avevo goduto della visione di boccioli di incredibile bellezza, di un rosso così scuro da apparire quasi nero. A guardarle mi si riempiva il cuore di gioia, la mia anima mi ricordava che la vita è bella.

Peccato dover aspettare la nuova primavera per godere nuovamente di un tale spettacolo. Senza rose l’inverno sarebbe stato più lungo e difficile da superare.

Va bene, decisi di alzarmi. Trascinai le gambe e una volta toccato il pavimento freddo, ogni mia cellula ormai era pronta ad affrontare qualsiasi prova.

Sandro era già a mille. Entrava ed usciva dallo spogliatoio aggiungendo freneticamente strati di vestiti. Si stava annodando la cravatta davanti allo specchio e sbirciava nel riflesso per calcolare mentalmente quanto ci avrei messo a prepararmi, sperando di contenere in non più di un quarto d’ora il solito ritardo.

La camera era satura del suo profumo. Gliel’avevo regalato io il precedente sabato per il nostro anniversario.

Già, otto anni! Mi sembrava solo ieri di aver incrociato lo sguardo emozionato di mio padre mentre mi ammirava nel mio abito nuziale all’interno dell’auto scura che ci avrebbe lasciato davanti alla chiesa. Una piccola folla ci aspettava tra curiosità e mal di piedi delle donne nelle loro scarpe da cerimonia con i tacchi alti che affondavano nel piazzale fatto di rocce di fiume, niente di più scomodo! Tra gli altri anche mia madre, in un perfetto completo blu notte con un sorprendente quanto raro sorriso. Lo intravidi con sorpresa, tra la nuvola bianca del mio velo. Avrà pensato "Finalmente sistemata anche questa seconda figlia, dopo tutta la fatica per convincerla a sposarsi...". Certo, se avesse immaginato che dopo otto anni ancora non ci sarebbe stato nessun nuovo erede, quel raro sorriso sarebbe scomparso repentinamente dal suo volto.

“Ti aspetto di sotto. Devo fare una telefonata e… sbrigati!”

Il getto di acqua fredda della doccia mi riportò alla realtà. Avevo dieci minuti per ritornare presentabile ed entrare nel tailleur grigio appeso all’armadio. Triste quel vestito! L’aveva scelto Sandro per me. Almeno le scarpe, volevo prenderle seguendo il mio gusto. Un decoltè con tacco a spillo da sette centimetri. Le infilai al volo con movimento sensuale e fui dispiaciuta che lui non mi avesse visto.

Ero pronta. Un attimo e sarei stata giù da lui. Non volevo che Sandro mi richiamasse per la terza volta. Me lo immaginavo già con un piede fuori la porta di ingresso.

Imboccai la scala lasciandomi alle spalle la camera da letto insieme ai sogni di pochi minuti prima. Avevo nove scalini che mi separavano dal mio dovere e solo cinque minuti di ritardo, ma in un istante tutto si fermò. Tac, l'inconfondibile, sinistro rumore di un sottile tacco che si incastra e si rompe, non avendo appigli a cui aggrapparmi, caddi nel vuoto con un’espressione stupita sul volto.

Un istante che sembrò un’eternità e finì solo col rumore sordo del mio corpo che sbatté a terra in fondo agli scalini.

Non ci credo! Non può essere! Sono veramente caduta? Il dolore intenso che improvvisamente si impossessò di me concentrandosi sulla mia spalla destra, mi rispose di sì.

“Che diavolo fai? Che succede? Aspetta, non ti muovere! Dove ti fa male?” La voce di Sandro mi arrivò ovattata come da dietro una parete di materassi, ma di morbido non c’era proprio nulla.

Sentii il mio viso appoggiato sul duro del pavimento. Il resto del corpo non sapevo dove fosse. La mente riempita del solo dolore che stava diventando insopportabile. “Portami all’ospedale.” Fu l’unica frase che riuscii a pronunciare.

Mi sentii avvolta in un abbraccio possente. Era lui che mi sollevava per portarmi in macchina. La corsa all’ospedale cominciò con il rombo del suo BMW che partì a folle velocità, lasciando una scia sul vialetto di casa.

Lo guardai. Aveva l’espressione seccata e preoccupata mentre era concentrato nella guida. Mi sentii in colpa. Mi sentivo responsabile del ritardo del suo appuntamento. Non lo avrebbe mai ammesso, ma in quel momento mi stava odiando. Riuscivo a fare casini sempre nei momenti meno indicati. Pensai di essere una stupida e quel maledetto vestito che mi soffocava… lo avrei stracciato in mille pezzi.

“Ci siamo. Ecco il Pronto Soccorso. Ce la fai?

Ti aiuto a scendere”. Come una bambina che aveva combinato un pasticcio, ero pronta a ricevere ogni forma di rimprovero, invece non disse una sola parola, né di conforto per me, né di sfogo per sé stesso. In ogni caso pensai che avrei trovato il modo di farmi perdonare quando tutto quel trambusto sarebbe passato.

Mi sedetti su una sedia nella sala d’attesa del Pronto Soccorso mentre Sandro parlava all’infermiera dietro il banco di accettazione. Mi dava le spalle. Era impeccabile nel suo gessato scuro. Gesticolava con fare manageriale. Un leader in ogni cosa che faceva anche se si trattava di chiedere informazioni sul reparto ortopedia.

Mi sembrava di conoscerlo da sempre. La prima vera storia d’amore a partire dai tempi del liceo. Forse l’unica della mia vita. Aspettammo la maturità per metterci insieme, dopo cinque anni di comune vita scolastica in cui avevamo condiviso momenti terribili e meravigliosi di un’adolescenza che allora mi appariva lontana, di un vita precedente.

Ci chiamavano “la coppia di belli”. Laura e Sandro Forever. L’avevo scritto mille volte nel mio diario. Sapevo che era l’uomo della mia vita, perfetto per me e soprattutto per le nostre rispettabilissime famiglie.

Non ricordo grossi litigi nella nostra storia a parte quando scelsi di studiare lingue. Ma in quell’occasione il litigio si estese a tutto l’Universo.

Lui no, era sempre stato perfetto anche nella scelta della Facoltà di Giurisprudenza che l’aveva portato naturalmente a fare praticantato nello studio notarile di mio padre.

Un marito perfetto, forse troppo per me. Perché se mi soffermo a pensare, credo di essere stata principalmente io la causa di diversi suoi dispiaceri, in primis la mancanza di un figlio.

Aveva insistito molte volte, specialmente nei primi anni dopo il matrimonio. Non mancava occasione per manifestarmi la sua voglia di paternità. Bastava incrociare una mamma col passeggino per strada o ricevere l’invito di amici al Battesimo del proprio piccolo che lui mi lanciava quegli sguardi carichi di tenera disapprovazione a voler dire “Perché non lo facciamo anche noi?”

Ma io non ce l’avevo fatta. Nonostante mi fossi detta tante volte che era giusto, naturale, che era quello che in fondo volevo anche io, che non potevo privare Sandro di un sacrosanto diritto, non ero riuscita ancora a trovare il coraggio di una maternità. Qualcosa mi bloccava dal profondo di me stessa e non mi permetteva di regalare la vita ad una nuova persona. I rimorsi erano tanti e non mi lasciavano mai. Ma i sensi di colpa in questo caso non avevano ancora avuto la meglio sulla mia decisione ed a fatica tiravo avanti anno dopo anno, sperando che arrivasse presto il punto di non ritorno.

Lo sentii alzare la voce con la solita infermiera che stava dicendo qualcosa a proposito di posti in reparto non disponibili al momento, di sistemazioni temporanee nelle stanze accanto alla terapia intensiva. Non avevo voglia di ascoltare, ero stanca e la spalla mi faceva male. Quanto tempo ero stata seduta su quella sedia dura? Desiderai un caffè e di tornare a dormire nel mio letto.

“Ho chiamato tua madre, sta arrivando. Intanto ti hanno assegnato un letto accanto alla terapia intensiva ed ho fatto rintracciare il dott. Saviani, darà un’occhiata alla tua spalla. Lo conosco, ha operato il figlio di un cliente ai legamenti crociati. Il miglior chirurgo ortopedico dell’ospedale”.

Sandro aveva pensato a tutto. Aveva sistemato tutto, come sempre si prendeva cura di me nel modo migliore. Ma, mia madre, perché aveva chiamato mia madre? Non volevo vederla. “Rimani tu con me” gli dissi, cercando l’espressione più supplichevole che riuscii a trovare.

Troppo tardi. La vidi entrare con passo sicuro all’ingresso del Pronto Soccorso. Un rapido sguardo in giro e mia madre mi aveva già individuato: piccola, seduta nella mia sedia di plastica dura, raccolta intorno alla spalla dolorante.

Nello stesso momento entrò anche il dottore. Seguito da un’assistente e da un’infermiera, aveva l’atteggiamento di tutti i primari di ospedale, quell’aurea quasi mistica di onnipotenza tipica dei chirurghi, salvatori di vite altrui. Tutta questa gente per me! Ed io volevo solo andarmene via.

“Prego, Signora de Nardis, venga!” Il dottor Saviani mi intimò, indicando la porta bianca dell’ambulatorio. Mi fece sdraiare sul lettino coperto di un telo di carta. L’infermiera mi aiutò a sfilare la giacca dell’odiato tailleur e la camicia bianca. Bianca. Bianca la camicia, bianco il telo di carta sul lettino. Mi guardai intorno e non vidi altro colore. Tutto intorno a me era di un bianco accecante. Per un attimo ebbi la sensazione di essere in cima ad una montagna ricoperta di neve in una mattina assolata con un cielo completamente privo di nuvole ed ovviamente priva di occhiali da sole. Mi riparai gli occhi chiudendoli in un abbandono sospirato. Facessero in fretta, pensai, così avrei potuto tornare a casa a riposare.

La diagnosi fu pressoché immediata: frattura della clavicola destra. Il dottor Saviani non perse tempo. Gesticolò qualcosa all’infermiera organizzando all’impronta un intervento. Che fosse preparata la sala operatoria 2C. Convocati anestesista e ferrista in men che non si dica: quando Saviani ordinava, tutti eseguivano!

Dal lettino dell’ambulatorio passai su una barella spinta da due braccia robuste di un giovane portantino. Uscendo dalla porta bianca, notai un’assenza. Non vidi Sandro. Al suo posto in sala di attesa c’era solo mia madre. La interrogai con lo sguardo. “E’ scappato al convegno, era in ritardo! Ha detto che avrebbe chiamato per avere notizie”. Certo, era in ritardo per colpa mia. Sperai che fosse arrivato comunque in tempo per tenere il suo discorso.

Mi trovavo all’ingresso della sala operatoria. Un viso magro in camice azzurro, pochi capelli brizzolati che uscivano dal bordo del copricapo mi si materializzò davanti e cominciò a farmi domande: nome, età, tolleranza ai farmaci, anestesie precedenti… tutte informazioni che riportò scrupolosamente su dei fogli di carta fermati da una molletta di ferro alla cartellina.

“Stia tranquilla, tra un po’ sentirà solo la puntura dell’ago. Faccia un respiro profondo…”

Subito dopo mi assentai temporaneamente dalla realtà. Il buio. L’oblio. Il nulla.

L'AUTRICE

ALICE QUARANTA è lo pseudonimo con cui scrivo. Sono una grafologa di Roma e da pochi anni ho scoperto la passione di scrivere. Questo è il mio primo romanzo. Inoltre ho scritto due racconti (“5 Passi” e “Stella di mare”) che ho prodotto da me. I miei libri sono acquistabili direttamente da me, ma anche online su www.ibs.it ( e i principali bookshops online) oppure sul sito della casa editrice.(www.edizionianordest.com). Potete contattarmi, per qualsiasi commento o informazione, scrivendo a: ali.quaranta@gmail.com


AIUTAMI A VOLARE , ed. Anordest, 2009, pp.206, ISBN: 8890420456



Vi è piaciuto questo estratto? Questo spazio è dedicato sia alle scrittrici che alle lettrici, perciò i vostri commenti sono più che benvenuti!


SE NON MI BACI ADESSO...

Youtube ci dà nuovamente lo spunto per un post... anche in questo caso è uno spunto ( ma che lo dico a fare) romantico.

Si tratta di uno spezzone del film
My Life Without Me ( La mia vita senza me, 2003) in cui mi sono imbattuta, mentre cercavo altro ( serendipity, avete presente?) e mi ha colpito per la sua incisività , per quel fremito che riesce a farti sentire, nonostante sia una scena breve. Decisamente romantica...e con Gino Paoli in sottofonto!


'If you don't kiss me now I'm gonna scream'/ ' se non i baci adesso mi metto a urlare' , gli dice lei quando lui si mostra titubante a lasciarsi andare ,e visto che lui non afferra il concetto, lei lo fa davvero. Fantastica!

Certe volte gli uomini bisogna proprio svegliarli!

(Uhm, la scena in versione originale è più bella, ma se volete vederla in italiano, andate qui).

Non so voi, ma a me Mark Ruffolo , con quella 'faccia un po' così', piace parecchio, sin dai tempi di In the Cut, in cui Ruffolo era il sexy detective Malloy, a fianco di una non più 'fidanzatina d'america' Meg Ryan (regia di Jane Campion, 2003).


Se vi interessa sapere qualcosa di più del film da cui è tratto questo video - La mia vita senza me - leggete qui, su Coming Soon, la recensione e la scheda del film.


Anche a voi qualche volta verrebbe voglia di gridare davanti a certe lentezza di reazione/comprensione tutta maschile? Lasciate un commento.

L'AMANTE DELLE TENEBRE ( The Companion) di Susan Squires

Autrice: Susan Squires

Titolo originale: The Companion
Genere:
Paranormale / Storico
Ambientazione: 1810, Nord Africa e Inghilterra
Pubblic. originale: St. Martin's,2005, pp.368

Pubblicato in Italia: Mondadori, collana Dark Passion n. 1, aprile 2010

Parte di una serie: 1° serie “The Companion

Livello sensualità: MOLTO BASSO

Giudizio : 1/2 - Discreto

Recensione di Rachele

Oscuro è il suo sangue, ma puro è il suo cuore Ian Rufford è un uomo all’inferno. Prigioniero, ridotto in schiavitù, abbandonato tra le dune del deserto egiziano. Genesi delle sue sofferenze è una donna bellissima, dall’animo più nero della notte. Mutato nel profondo da una forza terribile, Ian prega per una morte che continua beffardamente a sfuggirgli. L’Egitto è anche luogo di viaggio per Elizabeth Rochewell, di ritorno in Inghilterra e a una vita che più si addice a una giovane lady. La sua strada incrocia quella di Ian, tanto affascinante quanto misterioso, depositario di un segreto innominabile. Un segreto in grado di annientare. Ma anche di sedurre.

Storia e Commenti

Uhmmm! Lo so vado controcorrente e dico subito che il libro non mi è completamente piaciuto. Anzi le prime 200 pagine le ho trovate piuttosto noiose, pur essendo splendide nel loro racconto. Mi spiego: questo libro si incentra tutto sulla paura e lo shock subito da IAN RUFFORD e quindi è un lungo racconto della sua introspezione. Entriamo nei dettagli:

Ian Rufford è un uomo inglese che durante il viaggio in mare dall’Inghilterra in Africa, ha dovuto subire l’attacco dei pirati che lo hanno catturato e venduto come schiavo. Ma non è questo il peggio, di peggio c’è che è stato acquistato da una donna misteriosa Ashanti, - che Ian farà non poca fatica a capire che si tratta di una crudele vampira -, con cui è costretto a vivere in schiavitù per due anni. Durante questi anni, Ian si muove con tutta la carovana di Asharti nel deserto alla ricerca della città perduta di Kivala dove risiede l’Antico, Colui che Attende.

Giorno dopo giorno Ian vede portare vari schiavi nella tenda di Asharti, schiavi che ne escono poi morti dissanguati o ancora in vita ma con tremende punture e ferite varie sul corpo, che li porterà in breve tempo ad impazzire e comunque morire in una successiva convocazione…. Fino a quando tocca a lui.

Successivamente, in vari Flash back, Ian ci mostra l’orrore vissuto nei due anni di prigionia. Le torture subite, non solo a causa dei morsi che Ashanti gli lasciava in tutte le parti del corpo, ma anche per le torture sessuali subite. Vi dico solo che c’è una scena agghiacciante riguardante la pulizia dell’orifizio anale prima dell’uso, su di lui, di falli artificiali. Brrrrr!

Per arrivare poi (lo faccio velocemente saltando le parti spoiler) a bere accidentalmente una goccia di sangue di Asharti, che lo abbandona in pieno deserto condannandolo a morte. Ma ovviamente il destino ha in serbo un’altra cosa e Ian, aiutato da Fedeyah, fedele servitore (fin’ora) di Asharti, sopravvive e riesce a raggiungere la città dove viene salvato dal Maggiore Vernon Ware, un ufficiale di stanza alla delegazione inglese a El Golea. Una volta ripresosi fisicamente, Ian si imbarcherà sulla Beltrane per tornare in Inghilterra, dove spera di trovare un dottore che lo possa guarire dalla ‘malattia’.

Ecco e qui iniziano le mie dolenti note.

E’ vero, Ian è un uomo che è passato attraverso l’Inferno, ha vissuto due anni in schiavitù fisica, spirituale e morale. Hanno cercato in tutti i modi di spezzarlo e praticamente in gran parte ci sono riusciti. Ora infatti è un uomo confuso, non sa chi o cosa è, o forse semplicemente non vuole accettarlo. Ma a me questa parte, che praticamente durerà per tutto il libro, mi ha dato fastidio. Cavolo, sono due anni che stai con Ashanti e ancora non hai capito che è una vampira? Sei tu stesso un vampiro che beve sangue per vivere, le cui ferite, nonostante i 3 tentativi di suicidio sono miracolosamente guarite, e ancora non vuoi capire o convincerti che sei anche tu un vampiro?

Per farglielo capire, oltre ad Ashanti, oltre al dottore a cui si rivolgerà, oltre alla protagonista Beth, che lo ha capito semplicemente perché lo ha letto in qualche testo antico, dovrà essere un’altra vampiro a dirglielo: Beatrix Lisse contessa di Lente, che andrà di sua iniziativa a cercarlo e a spiegargli chi e cosa è diventato. Finalmente. Certo che oltre ad essere confuso e sotto shock è pure un bel po’ ottuso.

Veniamo ora a Elizabeth Rochewell detta Beth. Beth è una ragazza di madre egiziana e padre inglese, vissuta seguendo il padre nei vari scavi archeologici. L’Africa è la sua patria, il suo mondo, ma quando il padre muore, rimane sola ed è costretta a recarsi presso una zia in Inghilterra.

Durante il viaggio in mare sulla Beltrane, incontra e conosce Ian Rufford, un uomo tanto bello quanto misterioso. Contrariamente a Ian, Beth non è ottusa ed anche molto intelligente. Così frequentandolo e soprattutto osservando le gesta impossibile da super eroe e soprattutto le sorprendenti guarigioni delle ferite riportate da Ian durante uno scontro con un’altra nave di pirati (alla Squires piacciono particolarmente le battaglie in mare aperto con i pirati evidentemente, o è Ian ad essere proprio sfigato e non può prendere una nave senza che questa venga attaccata dai pirati???), dicevo, così Beth ‘capisce’ cos’è lui e lo aiuta anche a provare i propri poteri (senza che Ian ci abbia capito un acca), addirittura lei lo vede talmente sofferente che non ha il coraggio di rivelargli cosa è, un vampiro, e lo lascia nella sua beata ignoranza.

Ora tra i due c’è quella che io chiamerei una tiepida attrazione, si piacciono, ma ovviamente capirete che con i casini mentali di lui figuratevi se può accadere qualcosa. Addirittura è lei che gli chiede un bacio (casto) all’attacco dei pirati.

E comunque, per non dilungarmi in polemiche, finalmente giungono in Inghilterra dove le loro strade si dividono per due mesi (ovviamente nelle loro intenzioni sarebbe dovuto essere per sempre).

Beth inizia a frequentare i balli dell’alta società, dove viene evitata, derisa, compatita e completamente snobbata perché lei non è bionda, i suoi occhi non sono azzurri e soprattutto la sua pelle non è bianca. In più è una donna istruita che non parla solo del tempo e degli abiti. Un aborro per i tempi e il luogo. Diciamo che la Squires è stata bravissima ad evidenziare un’aristocrazia britannica snob, cattiva e razzista. (Che la Squires non ami l’Inghilterra del tempo?).

Infine, sempre per non dilungarmi, Ian, ritrovato dalla perfida Ashanti, deve non solo accettare ciò che è, ma anche il suo destino e per farlo ha bisogno di Beth. Così la cerca, le chiede di sposarlo e la riporta in Africa. Beth, ormai destinata a diventare la dama di compagnia di una vecchia bisbetica e insopportabile, ovviamente accetta, ben felice di fuggire dall’Inghilterra.

In Africa il loro destino si compie, e finalmente a fine libro, lui pare riuscire a liberarsi un po’ del suo incubo.

***

Si capisce che il libro non mi è completamente piaciuto, come detto all’inizio? Praticamente non c’è una storia romantica, non c’è una grande passione, non c’è struggimento d’amore. I due si innamorano in modo tiepido, quasi scontato, la storia d’amore non è la protagonista del libro.

Protagonista del libro è la storia tormentata di Ian. Ed è questo che non mi ha completamente affascinata. Il racconto dell’introspezione di Ian è ben scritto, ben sviluppato, la scrittrice riesce a farci vivere i tormenti di Ian, le sue paure, le sue angosce, i suoi orrori, ma il tutto è troppo lungo, troppo dettagliato, al punto che nel libro non c’è spazio per altro.

Ian non è un maschio Alpha, e non lo diventerà fino all’ultima pagina. Tutto narra della nascita di un vampiro, e della rinascita di un uomo che da fine libro in poi potrà diventare un Uomo con la lettera maiuscola.

Cos’altro dirvi. Vi piacciono i libri che narrano dei tormenti dell’anima, che analizzano gli aspetti psicologici di un uomo distrutto che non accetta la realtà? Questo libro è perfetto per voi.

Siete tra quelle che vogliono la grande storia d’amore, la passione tra un uomo e una donna, l’incontro tra due anime che non riescono a stare lontane l’una dall’altra? Questo libro non è per voi.

NOTA personale sulla nuova collana DARK PASSION

Mi consentite un commento sui nuovi Dark Passion della Mondadori?

Ebbene come prime uscite di una nuova collana, a mio parere, la Mondadori non ha saputo scegliere bene.

Secondo me avrebbe dovuto scegliere delle storie di impatto immediato, che facessero avvicinare al genere paranormale anche quella vasta fetta di lettrici dei Romanzi classici e romantici. Invece, ha scelto due libri ‘difficili’: quello della Christina Dodd: ‘Fascino Oscuro’ (vedi qui recensione che è un libro bello ma ‘crudo’ , duro, non completamente adatto a quelle non abituate al genere: io sono un uomo dalle forti passioni, che non ho bisogno di chiedere il tuo permesso per prendermi ciò che voglio>>, e ti lascia alla fine del libro con molti interrogativi. Questo della Susan Squires: ‘L’amante delle tenebre’, invece è tutto basato sul genere ‘introspettivo’,sulla psicologia di un uomo, che se non ne sei proprio appassionata, a lungo andare… annoia.

Secondo me, la Mondadori avrebbe dovuto fare più attenzione sulle autrici e i romanzi d'esordio, perché se questo è l'inizio.... non è granché, ripeto potevano scegliere meglio.

***

Dato che tanto se ne è parlato, vi riporto di seguito uno ‘stralcio’ della lettera del nuovo editor de’ I Romanzi’ Mondadori, il sig. Marzio Biancolino, già pubblicata da Francy (vedi qui l'articolo intero), che a proposito dei Dark Passion dice:

Per inciso, a breve anche le copertine dei “Dark Passion” acquisiranno l’ormai tradizionale archetto che favorisce la riconoscibilità dei nostri “Romanzi” in edicola. Si tratta di una collana da voi Lettrici fortemente richiesta e che ci sta già dando incoraggianti riscontri. Oltre al completamento delle serie appena iniziate, alla scoperta di nuove frontiere del romance, sia storico sia contemporaneo, prossimamente ci porteranno autrici del calibro di Donna Simpson, Amanda Ashley, Jasmine Cresswell, Keri Arthur, Rene Lyons.

Speriamo bene.


RACHELE


DA LEGGERE DELLA “THE COMPANION SERIES”
  1. THE COMPANION (May 2005) – L’AMANTE DELLE TENEBRE pubbl. in Italia da Mondadori, collana Dark Passion n. 1, aprile 2010 (Ian Rufford e Elizabeth Rochewell)
  2. THE HUNGER (October 2005) (Beatrix Lisse e John Staunton, conte di Langley)
  3. THE BURNING (April 2006) (Stephan Sincai e Ann Van Helsing)
  4. ONE WITH THE NIGHT (April 2007) (Callan Kilkenny e Jane Blundell)
  5. ONE WITH THE SHADOWS (December 2007) (Gian Urbano e Kate Sheridan
  6. ONE WITH THE DARKNESS (June 2008) (contessa Donatella Margherita di Poliziano e Jergan)
  7. BEYOND THE NIGHT, In the anthology, DEAD AFTER DARK (with Sherrilyn Kenyon, J. R. Ward, and Dianna Love: December 2008) (Drew Carlowe)
  8. TIME FOR ETERNITY (September 2009) (Frankie Suchet e Henri Foucault)


Avete letto questo romanzo? Cosa ne pensate? Lasciate un vostro commento.

PIACEREBBE ANCHE A VOI UN MATRIMONIO COSI' ?



Presto sarà periodo di matrimoni, vogliamo darvi un'idea su come rendere il vostro matrimonio indimenticabile...


Enjoy Jill and Kevin's wedding !





E adesso non ditemi che non piacerebbe anche a voi un ingresso in chiesa così!... Una vera' botta' di euforia!

Ringrazio Rossella per aver segnalato sulla sua pagina di Facebook questo splendido video...lì per lì ti lascia un po' spiazzata ma poi pensi : fatastico, Lo vorrei anch'io!!

E se ti sei già sposata con la classica marcia nuziale di Mendelssohn in sottofondo...ci sono sempre le nozze d'argento! :0)

Putroppo immagino che nelle chiese nostrane una simile e inusuale 'danza della felicità' non sia molto gradita...ma se invece il matrimonio lo celebrate altrove è senz'altro da copiare!

P.S. : La canzone è Forever di Chris Brown!


MARZIO BIANCOLINO, nuovo editor de 'I Romanzi' Mondadori saluta e risponde ad alcune domande delle lettrici

Dopo la notizia del cambio della guardia alla direzione della collana I Romanzi, con la lettera di commiato di Sergio Altieri di qualche giorno fa sul blog della collana ( vedi qui), oggi Marzio Biancolino ha salutato le lettrici nella sua nuova veste di editor 'esclusivo' de I Romanzi ( mentre Altieri dirigeva tutto il comparto 'edicola' dei libri Mondadori) con questo messaggio, che risponde in parte ad alcune domande poste dalle lettrici in questi giorni, soprattutto riguardo alla annunciata (da Altieri) soppressione della collana Emozioni edicola...
(n.b.:le parti in grassetto le abbiamo evidenziate noi.)

Marzo Biancolino saluta le lettrici dei Romanzi
Aprile 19th, 2010

Gentili Lettrici,

per prima cosa un cordiale saluto e un sentito ringraziamento a tutte voi che da anni ci seguite, oltre a un caldo benvenuto a chi ci ha conosciuto più di recente.

Dopo parecchi anni passati sul fronte operativo redazionale, dove “si fanno” i libri, e avere di recente collaborato con Sergio Altieri, è per me un onore raccogliere da lui il testimone e assumere anche le mansioni di editor dei “Romanzi” Mondadori.

La responsabilità è gravosa, ma mi sento confortato dal potermi avvalere di un formidabile strumento che è stato nel frattempo approntato: il blog dei “Romanzi” Mondadori. Sarà questo il nostro luogo d’incontro virtuale, dove voi Lettrici potrete confrontarvi e noi raccogliere preziose indicazioni per migliorarci. E fin da ora mi impegno per un mio intervento periodico, in cui verranno affrontati e puntualizzati i temi più salienti dei vostri commenti.

Temi che già da ora non mancano, a cominciare dalla nota dolente della chiusura delle “Emozioni” Edicola, come già anticipato dal mio predecessore. A tal proposito ribadisco che i titoli già tradotti e programmati saranno comunque pubblicati in versione integrale. E non mi riferisco solo a “Il lord del mistero” (“To Love a Dark Lord”) di Anne Stuart, previsto come ultimo numero a maggio, ma anche a quelli che confluiranno nella “collana madre”, ovvero il completamento degli Huxtable della Balogh e della trilogia “Cavendish Square” della Feather, quindi “Dancing at Midnight” della Quinn e l’attesissimo “Then Came You” della Kleypas. Ma quel che più conta è che l’idea di una collana caratterizzata da testi sempre integrali e da autrici di eccellenza, caratteristiche che tanto apprezzamento hanno suscitato fra voi Lettrici, non è affatto defunta. Se motivi strettamente editoriali hanno portato la casa editrice a questa sofferta decisione, posso garantirvi che già da ora stiamo lavorando per un grande rilancio nel 2011, giovandoci anche di alcune sinergie nel nostro gruppo editoriale che ci consentiranno di offrirvi il meglio. (Quanto a coloro che hanno sottoscritto un abbonamento per gli “Emozioni”, verranno loro sottoposte differenti opzioni di compensazione: a breve verrà pubblicata sul blog una nota in merito.)

E dalle “Emozioni” all’annosa questione dei tagli il passo è breve. Come già precisato altrove nel blog, i romanzi americani da noi tradotti presentano una foliazione che spesso è molto superiore a quelle circa 260-280 pagine che ci vincolano per poter mantenere il livello degli attuali prezzi di copertina. Talvolta siamo addirittura costretti a rinunciare a titoli davvero appetibili, proprio a causa di una riduzione che risulterebbe eccessiva. È quindi per questo semplice motivo che si ricorre ai tagli, comunque puntualmente concordati con l’editore d’origine, e al quale vanno sovente sottoposti per contratto. Tagli che, ci tengo a sottolineare, per quanto ci riguarda non sono mai censori. Anzi, è nostra continua premura ricordare ai traduttori di salvaguardare sempre le scene d’amore. In ogni caso, i romanzi che vengono da noi tradotti integralmente sono più numerosi di quanto probabilmente si immagina: fra i più recenti e più significativi cito la serie della Holly, della Tarr e parecchi della Kleypas. Queste, dunque, le nostre ferree linee guida. Qualora poi, in passato, ci sia stato qualche incidente di percorso… me ne scuso retroattivamente.

E come in una sorta di effetto domino, parlando oggi di tagli il discorso piega giocoforza anche sul recente “Fascino oscuro” di Christina Dodd, con cui hanno debuttato i “Dark Passion”. Non ho difficoltà ad ammettere che c’è stato un piccolo errore di valutazione da parte nostra: il libro poteva essere tradotto integralmente. Tuttavia il nostro errore è il medesimo in cui purtroppo sta incorrendo chi afferma che abbiamo dimezzato questo libro portandolo da 400 pagine a 230. Vero è che tali sono le pagine in gioco, ma va considerata una sostanziale differenza nei corpi e nelle gabbie dei due libri, e con un semplice calcolo delle battute risulta che il taglio effettivo si aggira intorno al 10%. A tal riguardo, posso già anticipare che i successivi due romanzi di questa serie saranno tradotti integralmente.

Per inciso, a breve anche le copertine dei “Dark Passion” acquisiranno l’ormai tradizionale archetto che favorisce la riconoscibilità dei nostri “Romanzi” in edicola. Si tratta di una collana da voi Lettrici fortemente richiesta e che ci sta già dando incoraggianti riscontri. Oltre al completamento delle serie appena iniziate, alla scoperta di nuove frontiere del romance, sia storico sia contemporaneo, prossimamente ci porteranno autrici del calibro di Donna Simpson, Amanda Ashley, Jasmine Cresswell, Keri Arthur, Rene Lyons.

Altre novità in ordine sparso sono l’imminente introduzione dell’abbonamento per i “Passione” e l’innalzamento della loro “temperatura” con nuovi libri di Robin Schone e con l’arrivo di Cheryl Holt, Sharon Page e Jess Michaels.

Cercheremo inoltre di guadagnare almeno un altro mese nelle anticipazioni dei titoli in uscita da comunicare sul blog, mentre altre sorprese sono già in cantiere, delle quali, però, è prematuro parlare.

Ultimo ma non ultimo, l’impegno di una rinnovata attenzione nei confronti del romance italiano attraverso la valorizzazione delle autrici nostrane. Si tratta di una grande risorsa, talvolta sottovalutata o misconosciuta, che merita il medesimo rispetto riservato alla scuola anglosassone. Care Lettrici/Autrici, una porta sarà sempre aperta a quante di voi vorranno sottoporci un dattiloscritto, e si dimostreranno meritevoli di pubblicazione. (L’indirizzo mail da usare è il consueto: iromanzi@mondadori.it )

Per concludere, non mi resta che rivolgervi un cordiale arrivederci su questo blog, dove confido che la trasparenza e la sincerità delle quali spero di aver dato dimostrazione siano contraccambiate da serenità e pacatezza, pur nelle critiche di cui potremo renderci oggetto.

Un caldo augurio di buona lettura

Marzio Biancolino


Per certi versi, ad alcune delle domande fatte dalle nostre lettrici nei commenti ai post precedenti è stato risposto, ma ancora non ci è stata tolta la curiosità di sapere davvero PERCHE' la collana Emozioni sia stata sospesa. Ci conforta leggere che diversi romanzi che dovevano uscire in quella collana confluiranno nei Romanzi, ma...visto che sempre di una costola dei Romanzi si trattava, perchè sopprimerla? Significa che le uscite mensili, chiusa quella collana, saranno ora di numero inferiore? Confesso che mi piacerebbe ottenere sull'argomento una risposta più 'fuori dai denti' , come sui suol dire, e meno di circostanza.

Buone nuove, invece, sul versante delle romance writers italiane! A quanto pare si sta aprendo una porticina che solo fino a poco tempo fa era decisamente chiusa...amiche scrittrici fatevi avanti!

Cosa pensate di questo 'saluto pieno di buone intenzioni' del nuovo editor de I Romanzi ? Pensate che nonostante la chiusura degli 'Emozione' , si stia preannunciando una ventata di aria fresca in casa Mondadori o sono solo promesse? Lasciate i vostri commenti.

Sospensione collana 'Emozioni' edicola e scambio al vertice de I Romanzi Mondadori - le lettrici commentano...




Il recente post in cui annunciavamo la nomina di Marzio Biancolino al posto di Sergio Altieri come nuovo editor esclusivo dei romance storici Mondadori e, contemporaneamente ( ma è chiaro che la decisone non è di Biancolino) la sospensione della pubblicazione della collana 'Emozioni' edicola, ha suscitato molti commenti tra le lettrici, i più numerosi dei quali decisamente avversi alla decisione presa dalla casa editrice di sospendere una collana come la 'Emozioni' che fin dalla sua prima uscita si è messa in luce, nel panorama dei romance storici, per il fatto che proponeva opere tradotte integralmente e aveva copertine che la maggior parte delle lettrici apprezzava per la delicata eleganza, lontana spesso anni luce, da quegli abbracci appassionati e quei protagonisti seminudi che generalmente contraddistinguono le copertine romance e di cui, diciamolo pure, siamo un po' stufe!

Visto il malumore dilagante, ci è sembrato giusto riaprire il dibattito sull'argomento e riportiamo qui sotto alcuni dei commenti fatti dalle lettrici del blog alla notizia della sospensione della collana , a cui, tra l'altro, molte delle stesse sono abbonate.

COSA PENSATE DI QUESTA DECISIONE DELLA MONDADORI CHE SERGIO ALTIERI NELLA SUA LETTERA DI COMMIATO DALLE LETTRICI HA COSI' LIQUIDATO:
Un ulteriore, passatemi l’espressione, “aggiustamento di tiro” riguarda la sospensione della collana “Emozioni” Edicola. Ricorderete come questa collana abbia attraversato svariate fasi. In conclusione, per ragioni prettamente editoriali, si è deciso di superare il marchio “Emozioni”, facendo però confluire i titoli già acquisiti, e tradotti integralmente, ne “I Romanzi”. ?
Aprimo il dibattito riportando qui di seguito le osservazioni di alcune nostre lettrici :
Anonimo ha detto...

Credo che la scelta dell'Editor unico costituisca il riconoscimento dell'aumentata importanza del romance all'interno dei titoli da edicola di Mondadori. E' quindi anche un riconoscimento rivolto a noi. Aggiungo che Marzio Biancolino collabora alla collana ormai da 10 anni e ritengo conosca bene le esigenze delle lettrici come quelle delle autrici. Gli rinnovo le mie congratulazioni, e mando un saluto carico di simpatia a Sergio Altieri.

Roberta Ciuffi


Giusy ha detto...

Grazie Roberta per la precisazione,
però rimane sempre il fatto che continueremo ad essere gestite da un uomo. Badate non sono femminista, tutt'altro, ma non considero gli uomini abbastanza sensibili per trattare questo genere di letteratura. E' insito nel maschio considerare amore e sesso sullo stesso piano, ne è dimostrazione la qualità delle copertine Mondadori. Volgari.
Pertanto valuterò con il tempo se questo Sig. Biancolino (un emerito sconosciuto) darà un'impostazione diversa.
Già il fatto che abbiano cancellato la collana Emozioni in barba alle abbonate la dice lunga!

Noi lettrici non chiediamo molto:
1 - Romanzi di qualità (autrici valide non scartine da poco)
2 - Pubblicazioni Integrali
3 - Traduzioni accurate senza licenze poetiche.
4 - Copertine raffinate e non volgari.
5 - Che i romanzi facenti parti di SAGHE vengano pubblicati in ORDINE e in FRETTA non che per leggere le Wallflowers della Kleypas è più di un anno che ci stiamo dietro.

Daisy ha detto...

Condivido in pieno le parole di Lady Akasha....
Per soddisfare noi lettrici ci vuole solo buon senso, nient'altro, le richieste di avere romanzi integrali o che le saghe siano pubblicate in fretta senza dover attendere anni, tra le altre cose, mi sembra siano cose talmente tanto semplici che mi pare assurdo doverne fare richiesta....però purtroppo le richieste DOBBIAMO farle per sperare almeno che le cose in futuro cambino per l'interesse di noi lettrici di romance.

Luna70 ha detto...

Nooo, è stata cancellata la collana "Emozioni"??? Era la mia preferita in assoluto!!! E per chi ha fatto l'abbonamento per un anno? Mi auguro che fino alla scadenza i romanzi continueranno ad arrivare o che, per lo meno, verranno restituiti i soldi. Certo che come inizio non promette bene!

Anonimo ha detto...

Fanno veramente pena..... Una coolana che pubblica versioni integrali la eliminano, anzi la fanno confluire nei "Romanzi", che sono sempre più brutti e più "sootiletta".
Signori della Mondadori mi sa che avete perso un'altra lettrice!!! Complimenti.
Mary


Georgette Grig ha detto...

Vorrei sottolineare che quasi sicuramente la decisione di eliminare la collana EMozioni non è stata presa da Marzio Biancolino, che conosco per la verità poco, ma di cui ho sentito solo un gran bene da autrici che lo frequentano professionalmente da anni (come Roberta CIuffi che ringraziamo per il suo intervento).
Marzio ci ha già assicurato che ci concederà gentilmente un'intervista al più presto. Quindi, se avete domande, continuate a postarle qui nei commenti, e gliele rivolgeremo per vostro conto.

Vivienne


theresa melville ha detto...

Se c'è una persona capace di sostituire più che degnamente il grande Sergio Altieri, e di svolgere con competenza, serietà e passione il ruolo di Editor de "I Romanzi", quello è Marzio Biancolino. Lavora nella redazione del romance Mondadori da oltre dieci anni ed è un ottimo scrittore (chi non lo conosce farebbe bene ad ampliare il proprio orizzonte letterario). Abbinare temporalmente la sua nomina con la chiusura di una collana tanto apprezzata, non è stata una scelta felice. A riguardo, concordo con Viviana nel supporre che il destino di "Emozioni" sia stato definito indipendentemente. Al nuovo Editor, rinnovo tutta la mia stima e la mia incondizionata fiducia.
Theresa Melville


Anonimo ha detto...

Salve ragazze,
io sono rimasta profondamente delusa dalla sospensione della collana Emozioni.
Qualche domanda per Marzio Biancolino, alcune le ho poste anche nel blog ufficiale ma naturalmente nessuna risposta:

- Perchè è stata sospesa la collana Emozioni?

- ci sono alcune validissime autrici come Teresa Medeiros, Adele Ashworth e soprattutto Candice Proctor che non vengono pubblicate da molto tempo, sono previste altre loro uscite o mi devo rassegnare?

- prenderete in considerazione nuove autrici che tanto successo stanno avendo in America come Sherry Thomas, Tessa Dare, Judith James e Joanna Bourne?

- una piccola curiosità personale: quali sono le autrici che "vendono" di più all'interno della collana?

Susa

Anonimo ha detto...

Siamo veramente prese in giro!!!!!!Sopprimere l'unica collana, gli "Emozione", che ci dava romanzi non tagliati è una vera e propria assurdità. La Mondadori per conto mio ha perso una lettrice che spendeva tutti i mesi una discreta cifra, ma ora non sono più disposta a sopportare, tagli, copertine quasi oscene, traduzioni da far paura con errori di sintassi da vergognarsi. Tutto ha un limite ed io personalmente l'ho raggiunto.
Complimenti a chi prende queste decisioni è veramente eccezzionale!!!!
Amber

LadyAileen ha detto...

Riporto cosa ho scritto sul blog de I ROMANZI:
Personalmente, non sentirò molto la mancanza del Sig. Altieri. Gli faccio i miei migliori auguri ma avevo l’impressione che le mie opinioni non contassero molto. Mi auguro con tutto il cuore che con il Sig. Marzio Biancolino le cose andranno diversamente.
Benvenuto e un grosso in bocca al lupo.
La collana ha bisogno di un editor che si occupi solo ed esclusivamente di questo progetto.
Per quanto riguarda la scelta di sospendere la collana Emozioni non la condivido perché:
1. Aveva delle copertine stupende
2. Rapporto qualità/prezzo ottimo
3. Versioni integrali
4. Possibilità di abbonamento.
Per quest’ultimo punto, io ero un’abbonata per cui vorrei sapere quando e come avverrà la restituzione del denaro. GRAZIE
Come lettrice ed ex-abbonata vorrei sapere quali sono i motivi di questa sospensione. Perché non abbiamo diritto di sapere e di discuterne.
Cosa mi aspetto da questo cambio di Editor:
1. Nuova vita al blog.
Per ora, il blog si limita ad essere un semplice archivio con le prossime uscite, le interviste presenti già nei libri venduti e lettere di servizio.
A me piacerebbe che il Sig. Biancolino desse l’opportunità (più volte in un anno) alle lettrici di sottoporre delle domande o dare semplici consigli entro un TOT. di tempo e che venisse personalmente a rispondere sul blog alla scadenza prefissata. Niente deleghe ma risposte chiare a tutte le domande e i suggerimenti, anche un semplice “Grazie, terremo conto del suo suggerimento o Grazie ma non può accadere per il seguente motivo…” Dovrebbe esserci più dialogo perché é grazie a NOI che la collana continua ad esistere.
Attualmente c’è la Sig.ra Frederica che inserisce i post e risponde alle nostre domande ma mi sono sempre chiesta: che ruolo ricopre all’interno della Mondadori?
2. Copertine.
Perché non acquisire i diritti delle copertine originali? Quelle utilizzate dalla collana Emozioni erano stupende. Oppure, perché non organizzare un concorso tra gli esordienti italiani?
3. Integralità.
Pagherei 5,50 ogni copia pur di avere versioni integrali. E non credo che sia un problema di scarse vendite perché ci sono uscite da 6,40 in edicola e nessun romance senza tagli o censure.
4. Distribuzione.
Migliorare la distribuzione. Ci sono edicole che non ricevono tutte le collane e se fai richiesta non arriva nulla.
5. Pubblicità
Trovo che la collana viene poco sponsorizzata. Basterebbe davvero poco. Come un flash-mob o una pubblicità su una rivista dello stesso gruppo.


Aghi ha detto...

Sono d'accordo con chi suggerisce di dividere le due questioni. Per quanto riguarda il cambio al vertice, sono sicura che ciò non costituirà un grosso trauma e che il Sig. Biancolino sia una persona competente nel suo settore.
Quello che mi dispiace tantissimo è la soppressione della serie Emozione che mi sembrava molto ben fatta, ricca di titoli interessanti e graficamente ineccepibile. A questo si aggiunge che sono abbastanza "turbata" dal pensiero del mio abbonamento che si andrebbe a far friggere (spero tanto di no!)

Anonimo ha detto...

Potete, per cortesia, chiedere a Biancolino quale delle 4C applicherà al suo lavoro?
Intanto le elenco io:
-Coerenza
-Chiarezza
-Chiusura
-Correttezza
( i 4C, per chi non lo sapesse, sono regole fondamentali nell'approccio al testo).
Grazie
Morena

Anonimo ha detto...

Volevo chiedere anch'io al Sig. Biancolino se non è Lui ad aver deciso la soppressione degli Emozioni se non è disposto a cambiare idea visto che per me ma anche come o potuto leggere anche sul blog sono apprezzati da tutte le lettrici, e se non è possibile allora dare un impronta simile a tutte le collane dei Romanzi io sono disposta a spendere anche qualche soldino in più per guadagnarci in qualità..spero che riesca a portare ulteriori migliorie e che siano positive per noi lettrici e per le autrici che scusate ma rimangono la parte più importante per una buona riuscita di un libro e non devono essere assolutamente penalizzate idem noi lettrici che acquistiamo questi libri e vogliamo essere soddisfatte su tutto quello che è importante in un libro..mi auguro anche che non ci sia l'intenzione di eliminare anche qualche altra collana visto come stanno le cose sembra quasi una punizione per noi lettrici per tutte le lamentele e richieste fatte continue perchè non ascoltate ed esaudite ma visto che siamo tutte persone adulte penso proprio di no..le auguro comunque un grosso in bocca al lupo e un buon lavoro per il nuovo incarico e lo faccio anche a noi lettrici!MI piacerebbe anche sapere il perchè di questa decisione..Saluti e Grazie

Nicoletta


TUTTI I COMMENTI SULL'ARGOMENTO CHE ANCORA LASCERETE SARANNO SOTTOPOSTI AL NUOVO EDITOR DEI ROMANZI, MARZIO BIANCOLINO, NON APPENA POTREMO INTERVISTARLO ( E LO RINGRAZIAMO FIN D'ORA PER LA DISPONIBILITA'). LASCIATE ASSOLUTAMENTE I VOSTRI COMMENTI!


FASCINO OSCURO di Christina Dodd

Autrice: Christina Dood
Titolo originale: Scent of Darkness
Genere: Paranormale / Contemporaneo
Ambientazione: stato di Washington + California
Pubblic. originale: ed.Signet, luglio 2007, pp.416
Pubblicato in Italia: Mondadori, collana Dark Passion, aprile 2010
Parte di una serie: 1° della serie: “Stirpe delle Tenebre” (Darken Chosen)
Livello sensualità: ALTO

Giudizio : 1/2 - Discreto

Recensione di Rachele

Nell’America di oggi un patto con il Diavolo che resiste da oltre mille anni

Chi è Jasha Wilder? Quale segreto cela quest’uomo affascinante eppure enigmatico? Che cosa occulta il suo atteggiamento, talmente riservato da risultare remoto? È quanto Ann Smith, innamoratasi di lui al primo sguardo, è determinata a scoprire. Ma quello che Ann si trova ad affrontare è sinistramente diverso da ciò che si aspetta: sull’amato Jasha pesa una maledizione di oltre mille anni in grado di tramutarlo in una feroce creatura delle tenebre. Sua unica via d’uscita: recuperare nell’America di oggi i frammenti della statua sacra che ha il potere di sconfiggere quella forza demoniaca. Sua unica speranza: la donna che suo malgrado si è scoperto ad amare. Prima che lei diventi la sua prossima vittima.

LA STORIA

Jasha Wilder è il capo della Wilder Winner ed è anche un gran bell’uomo col viso da angelo caduto. Alto un metro e novanta, capelli e sopracciglia scuri, occhi di una particolarissima sfumatura dorata e un tatuaggio nero che parte dalla spalla e arriva fino al polso, avvolgendo il braccio come due serpenti avvinghiati, scuri e misteriosi. E il corpo? Perfetto.

Ma anche lui ha un difetto, seppur nascosto: è uno dei discendenti di una famiglia che ha stipulato un patto col diavolo più di 1.000 anni fa. Il suo avo russo, Kostantine Variski, vendette l’anima al diavolo per la capacità di sconfiggere e uccidere i suoi avversari in guerra. Per suggellare il patto promise al demonio l’icona simbolo della sua famiglia: un unico quadro suddiviso in 4 immagini della Madonna….

Il diavolo per paura che i Variscki potessero poi infrangere il patto, staccò un pezzo dal centro dell’icona, e suddivise con un fulmine le 4 immagini del quadro scagliandole ai quattro angoli della Terra. Da allora nessuno ha mai ritrovato il quadro.

Tutto è andato bene per secoli, fino a quando un Variski non si è innamorato, si è sposato con una gitana col dono della Vista, Zorana, ed è fuggito con lei in America cambiando il suo cognome in Wilder. La coppia ha avuto 4 figli che ha educato con amore e rispetto degli altri, Jasha, Rurik, Adrik e Firebird considerata un piccolo miracolo perché i Variski generano solo figli maschi. Nessuno mai prima aveva avuto una figlia femmina.

Ma ora i Variski russi, indeboliti fisicamente dalla crepa che si è così verificata nel patto col diavolo, crepa che causa loro malformazioni e sofferenze oltre alla morte precoce, li hanno trovati e vogliono ucciderli tutti per ristabilire il patto.

I Wilder hanno un solo modo per salvarsi: ritrovare l’antica e persa icona della Madonna e ricomporre il quadro. Ma come faranno a ritrovarla?

Ann Smith è una ragazza orfana che è stata abbandonata alla nascita ed è cresciuta in un orfanotrofio cattolico gestito da suore. Una suora in particolare è stata la sua protrettice e mentore, madre Maria Maddalena.

Ann ora non vive più li, è diventata una donna con la testa sulle spalle, seria, educata, una donna che segue sempre le regole fino a risultare anche un po’ noiosa. Lavora come assistente amministrativa alla Wilder Winner ed è innamorata del suo capo Jasha Wilder al punto di raggiungerlo dalla California fino alla sua casa rifugio nello stato di Washington, dopo essersi comprata un’auto nuova ed essersi rifatta un look nuovo, abiti, capelli, trucco. Il suo intento non è solo quello di portare alcuni documenti importanti da far firmare al suo capo, ma anche quello di … sedurlo. Vuole tentare il tutto per tutto, perché Sasha riesce a farla sentire cattiva, pericolosa, sexy, almeno nelle sue fantasie.

Giunta finalmente alla casa nei boschi di Jasha, non lo trova, ma entra in casa ad attenderlo (ha una copia delle chiavi). Solo che quando finalmente qualcuno arriva in casa, non è Jasha ma … un lupo. Lupo che inizia a mutare davanti ai suoi occhi fino a prendere le sembianze di un uomo, il suo capo.

Ann fugge via spaventata da quell’assurda visione, ma viene inseguita, braccata, catturata e … sedotta. E nonostante tutto ciò, inciampa anche in uno dei componenti del quadro con una delle quattro immagini della Madonna, ritrovandone un pezzo.

Quello che Ann ancora non sa è che i Variski russi l’hanno usata per trovare Sasha e tramite lui tutta la sua famiglia. Viene così coinvolta in quella che è una faida familiare, di cui entra inaspettatamente e prepotentemente a far parte, ritrovandosi con una proposta di matrimonio da parte di Jasha che però rifiuta.

E’ convinta che Jasha volgia sposarla solo il bene della sua famiglia e non perché l’ami. Inoltre ci sono troppi segreti che li dividono, Ann ha un misterioso tatuaggio che si muove, modifica, e che attira le persone malvagie. Anche Jasha ha un tatuaggio che simboleggia la sua trasformazione. E I Variski non li lasceranno di certo in pace.

SECONDO ME...

Romanzo carino, a tratti un po’ crudo, ricco di molti colpi di scena riguardanti sia i protagonisti principali sia i componenti della famiglia Wilder, che volutamente non vi ho elencato qui, e no...addio lettura del libro!

Anche la storia d’amore è cruda. C’è un punto in cui l’ovvia freddezza dei sentimenti di Jasha (ovvia per lui) ti fa venir voglia di prenderlo a schiaffi, e concorderete con me che ha fatto bene Ann a rifiutare la sua proposta (???) di matrimonio. A certi uomini è proprio vero che occorre togliere le ‘fette di salame’ dagli occhi…

Ci sono anche molti misteri irrisolti, e nello specifico di questa storia, rimangono irrisolti i misteri sulla nascita di Ann e sul suo tatuaggio, e spero sia perché ci saranno svelati nei libri futuri e non per colpa di qualche “taglio” da traduzione fatto male.

Il romanzo riesce a coinvolge il lettore, che deve però riuscire a memorizzare varie storie e personaggi introdotti in questo primo libro che saranno importanti nei prossimi (o almeno presumo).

L’unica cosa che posso tranquillamente ammettere che non mi ha entusiasmata è il finale ‘non finito’, nemmeno per Ann e Jasha. Aspetterò di leggere il secondo ‘episodio’ della serie con trepidazione e speranza che questo mi chiarisca i molti interrogativi che mi sono rimasti….


RACHELE


Guarda il booktrailer...



DA LEGGERE DELLA STESSA SERIE

1 - Scent of Darkness - FASCINO OSCURO - pubblicato in Italia da Mondadori nella collana Dark Passion, aprile 2010 (Jasha Wilder e Ann Smith)
2 -
Touch of Darkness – (Rurik Wilder e Tasya Hunnicutt)
3 -
Into the Shadow – (Adrik Wilder e Karen Sonnet)
4 -
Into the Flame – (Doug Black e Firebird Wilder)

L' AUTRICE
Prima di diventare l'acclamata scrittrice romance che è oggi, Christina Dodd si è laureata all'universita dell'Idaho ( dove ha conosciuto suo marito Scott). Dopo la laurea ha lavorato come geometra, ma nelle pause si rilassava con un romanzo rosa di cui immaginava spesso la fine e molto spesso quella da lei immaginata le piaceva di più di quella reale. Dopo la nascita di sua figlia, nel 1980, la Dodd decise di dedicarsi a fare la mamma a tempo pieno e cercò di scrivere un libro. Nei successivi dieci anni ha scritto tre manoscritti ma ha anche lavorato part-time in una libreria. Parlare con i clienti e vedere che libri sceglievano le è servito per riuscire a capire cosa piace leggere alla gente. I suoi primi due romanzi furono costantemente respinti dagli editori, ma con il terzo fece pieno centro. Candle in the Window, ambientato nel Medioevo, vinse infatti il 'Golden Heart Award' della RWA come migliore manoscritto non ancora pubblicato, il che la portò ad essere pubblicata nel 1991 dalla Harper Collins. Lo stesso romanzo le valse nel 1992 l'ambito RITA Award.
Da quel momento in poi la Dood non ha mai smesso di scrivere e pubblicare historical romance di successo, con libri che l'hanno fatta scalare le più prestigiose classifiche dei best sellers. Nel 2003 il suo romanzo,
My Favorite Bride, è rimasto per quindici settimane nella classifica del New York Times.
Nel 2003 è uscito il suo primo romanzo rosa a sfondo contemporaneo e nel 2007 il suo primo paranormal.
Dopo essere vissuta in Idaho e in California, la Dodd risiede attualmente in Texas.



Avete letto questo romanzo della nuova collana Dark Passion o avete pensato di leggerlo? Cosa ne pensate? Vi sembra che la collana abbia scelto la storia giusta con cui lanciarsi? Lasciate i vostri commenti.

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