RACCONTO EROTICO: PIACERE FEMMINILE di Floriana Fasti



Lame luminose penetravano nel buio della camera. La luce gialla del lampione di fronte illuminava il loro sonno. Quella luce era come una luce di sicurezza, come quella che da bambina l’aveva protetta da mostri e uomini cattivi e che le aveva fatto compagnia.
Ancora ora, che ormai era una donna che ogni notte si abbandonava sicura tra le braccia di uomo che l’amava, ancora ora quella luce esterna era la conferma di uno stato di sicurezza.
E così non ebbe paura quando nel cuore della notte sentì un braccio pesare sul suo fianco. A quello stimolo la sua mente aprì uno spiraglio; il tempo necessario per rendersi conto che non c’era pericolo e subito ricadde nell’incoscienza.
Qualcosa si stava sollevando e la sentiva scivolare, lentamente. La sensazione di un movimento, di qualcosa che stava capitando, forse lì o altrove.
Immersa com’era nel sonno non poteva distinguere i contorni delle cose e degli avvenimenti, la realtà era il regno dell’onirico, nel quale lei era al contempo protagonista e spettatrice.
Si mosse nella semi coscienza con la percezione di qualcosa di pesante. Un punto di luce colpì il suo occhio, che si era aperto nel movimento. Emise un  mugugno.
Un calore le stava scaldando il centro del corpo e da qui un flusso si stava irradiando verso il cuore. Vide un fuoco e accanto al fuoco lei e un’altra figura.
I due sembravano contenti. ...
Qualcosa le sfiorò il collo e istintivamente alzò la mano per cacciare chissà quale animale che si era posato su di lei. Sentì qualcosa di tondo, toccò meglio, dei peli… cercò di girarsi di colpo verso la bestia, ma era rallentata dalla solita pesantezza. Tastò ancora con la mano, una punta, qualcosa di morbido, dei
contorni… e allora realizzò. Sentì il suo seno nella mano di lui e lei vi appoggiò sopra la sua, per istinto.
Non era presente alla realtà, ma era lo stesso consapevole di ciò che stava accadendo. Non aveva alcuna bestia pericolosa su di sé, era il suo uomo che la esplorava nel cuore della notte.
“Ha voglia”, le disse la voce della sua coscienza assopita. Mugugnò di nuovo e si mise supina e lo lasciò fare, sicura di non avere nulla da temere.
Sentì la sua pelle ruvida sfiorarle la guancia e poi le labbra di lui cercare le sue. Le schiuse e attese. Le palpebre pesanti si sollevarono di poco e i suoi occhi videro le lame di luce tagliare parte del buio. Tutto era tranquillo, nessun  rumore, alcun timore. Abbandonata nelle mani del suo amato, così era e così sapeva di essere anche durante il torpore del sonno. E sentiva che lui la voleva e si doleva di non riuscire a svegliarsi totalmente. Le sue membra erano così pesanti e stanche e lui era così delicato da lasciarla sospesa tra sonno e veglia.
Sentì le labbra bagnarsi, la lingua di lui le sfiorava appena, inumidendole con la saliva. Leccò la goccia che sentì colare in un angolo della bocca e lì incontrò la lingua di lui e in quello stesso momento sentì la sua mano che avvolgeva il monte di Venere e giocava con i peli.
Riuscì ad aprire gli occhi e si sforzò di metterlo a fuoco, ma il buio era ancora troppo fitto per distinguere i dettagli. Emise un sospiro e con un filo di voce disse: “amore”.
Sentì come un sibilo, proveniva da lui. Poi un insieme di movimenti, il corpo di lui si spostò, sentì le mani posarsi sui suoi fianchi e tirare.
Istintivamente sollevò il bacino. Lui le tolse gli slip, scorrendo lungo le cosce, poi risalì e le accarezzò l’interno con la mano.
Il suo membro duro e caldo era appoggiato al suo fianco, mentre le succhiava un seno. La sua mano esplorava la sua intimità.
“Amore”, ripeté, staccandosi definitivamente da Morfeo per abbandonarsi a colui il quale l’aveva strappata dal regno dell’onirico, per dare e prendere piacere.
Allungò la mano e afferrò il suo fallo, che vibrò. Poi gli afferrò i capelli e tirò. Cercò avidamente la sua bocca e la baciò. Si girò un poco verso di lui sollevando una gamba, subito sentì le sue dita entrare nella fessura umida. Si contrasse e gemette. E poi fuori e poi ancora dentro e si stava bagnando sempre più. Fece scorrere la mano sul membro eretto. Già colava. 
Sì sentì afferrare il polso e strappare via il braccio. E la bocca di lui che la inchiodò al piacere. Le mancò il respiro. Si sentì girare con forza e si ritrovò prona, con il peso di lui sopra. Sentì le natiche aprirsi e un dito penetrare nel luogo proibito. Gemette e si contorse. Bloccata da lui non poteva e non voleva fuggire. Dei
morsi sul sedere. Di colpo sollevò il bacino, come per proteggersi e proteggendosi si esponeva. Glielo dava tutto, il suo sesso, tutto ciò che desiderava. Poteva fare di lei ciò che voleva, era sua, completamente liberata
dalle sue mani grandi che l’aprivano.
Il respiro spezzato e tutto che colava. Non poteva resistere a quel piacere.
Puntò un ginocchio e cercò di sollevarsi un poco. Le sue mani la possedevano.
Gridò, quando si sentì stringere il clito alla base e scalciò. Lui la trattenne forte.
“No no!”, implorò. E poi ancora le sue dita dentro la fessura. Davanti e dietro. E gli umori che colavano abbondanti, dentro e fuori di lei. E ancora gemiti e ancora quella falsa e vera implorazione: “No… no, no!”. E il tentativo di liberarsi dallo sconvolgimento dell’esplosione.
Ma lui la possedeva e la penetrava. Non poteva fuggire, non voleva fuggire.
Le sue mani bagnate la bagnavano, ancora e ancora. E non resisteva più. E la tensione la sovrastava e la oltrepassava, la dilatava e la penetrava, la dominava e la soggiogava. Il respiro corto, la bocca completamente aperta come il suo sesso e lacrime di piacere riempivano i suoi occhi.
E ancora lui, dentro e fuori, scivolava tra le labbra e poi ancora, dentro le aperture aperte. E il sangue che risaliva dal basso, veloce e ancora più veloce e senza respiro si contrasse ancora. Era lì, era lì, pronto per esplodere. Poi uno schiocco e un bruciore forte al sedere. Urlò. Poi ancora un colpo e ancora un bruciore. “No no!”. Gemette. Si sentì stringere forte i fianchi e si inarcò di colpo.

Poi, un piacere intenso e abbondante allagò la notte.


L'AUTRICE

Floriana Fasti , blogger e scrittrice, attraverso la scrittura creativa cerca di far emergere le tensioni insite nell’eros. I suoi  racconti erotici sono sperimentali. Inoltre sta lavorando al progetto EroticaMente, che ha come obiettivo quello di unire erotismo e psicologia.

Potete visitare il suo sito: www.eroticamenteflo.com


14 commenti:

  1. Sono perplessa già a prima mattina! Questo racconto così come quello rinvenuto sul sito di riferimento( i nastri)mi danno una sensazione lievemente sgradevole.E non perché io sia particolarmente pudibonda, ma soprattutto per la persistente idea di sottomissione e dominio( anche apparentemente volontario!), in considerazione che per me la libertà( di fare e di non fare qualcosa)è irrinunciabile. E lo stesso vale per la scelta della lettura pseudo erotica, che pure apprezzo, quando è unita al sentimento, ma soprattutto quando presuppone condivisione paritaria.
    Altrimenti torniamo al paleolitico!
    Forse occorre operare una scelta etica e controcorrente sia da parte del lettore che, soprattutto, da parte dello scrittore, ossia evitare le lusinghe prezzolate e di tendenza. FILOMENA

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    1. mamma mia che pesante ...altro che paleolitica sei peggio

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    2. Cara Filomena... quanti anni hai??? Devi ancora assaporare il piacere e la goduria dell Eros.... la descrizione dell'atto am oro.... è stata abbondantemente e soddisfattamente realistica... la scrittrice ha realmente colto l attimo fuggente!!!!... ovvero il godimento e la penetrazione

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  2. Pur trovando il racconto assolutamente non volgare e anche ben scritto, nemmeno a me convince del tutto.
    Molto (troppo per me) dell'erotico viaggia sull'idea di sottomissione e dominio e - di solito - il dominio è maschile, la sottomissione (voluta, a volte anche cercata) femminile.
    L'idea che la donna debba "essere forzata" - anche quando la cosa è apparentemente volontaria, come qui, non mi piace. Poi secondo me la volontarietà non è proprio chiarissima, ci sono un sacco di "non posso - non voglio" che faranno anche parte del gioco erotico ma a me non piacciono molto, ma è un problema mio.
    Poi sinceramente (non me ne voglia l'autrice) speravo che termini come "fessura umida" e "luogo proibito" ce li fossimo lasciati alle spalle, così come tutte quelle descrizioni di secrezioni di umori vari ed abbondantissimi che mi fanno pensare più al mocio vileda che a un incontro passionale ^__^.

    Cristina

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  3. Il piacere erotico non è uno solo, è chiaro. Ogni donna ha i suoi punti deboli e le cose che preferisce in fatto di sesso. Non mi sembra però che questo racconto abbia scoperto l'acqua calda nel mettere in evidenza che una delle fantasie erotiche femminili più diffuse sia essere 'prese sessualmente con la forza'. Sembra, tra l'altro, che siano soprattutto le donne psicologicamente più indipendenti e realizzate ad avere questo tipo di fantasia. Spero vivamente che in tutte sia ben presente il concetto di FANTASIA EROTICA, che non ha nulla a che vedere con quello che vorremmo nella realtà. Il fatto che una mentre fa l'amore possa fantasticare sul fatto che il suo uomo la prenda 'contro la sua volontà' contro un muro, non significa certo che le piaccia essere sottomessa e sbattuta al muro nella realtà, anzi, come ho detto se mai nella realtà è il contrario,ma nella camera da letto non è raro che i ruoli si invertano. Personalmente trovo la fantasia erotica espressa in questo racconto tutt'altro che NON etica, perchè è vera. Il fairplay in camera da letto...uhmmm c'entra poco, secondo me. Conta solo quello che vogliono e scelgono i partner e quello che piace a loro, se entrambi consenzienti.
    Poi ci potranno essere quelle alle quali questa fantasia non appartiene e va bene, ma che il racconto fotografi una fantasia diffusa nella realtà è un dato di fatto, così come è comune la fantasia maschile di far sesso con due donne contemporaneamente... decisamente poco 'politically correct' per entrambe le convenute che si devono spartire le grazie dell'uomo, ma esiste.

    Mi sembra superfluo sottolineare ancora che di FANTASIE stiamo parlando,naturalmente, dove la 'presunta vittima' è più che consenziente e i suoi 'no,no' sono parte del gioco erotico.
    La scelta di usare eufemismi al posto dei nomi 'nudi e crudi' può piacere o meno, ma rientra nello stile personale dell'autrice.

    FRANCY

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    1. ....è consolidata la credenza che la fantasia ricorrente in un uomo (tipo) sia quella di fare sesso con due donne....credo che sia davvero una mera fantasia....e questo per il semplice fatto che all'interno del menage si creerebbe di sicuro rivalità tra le stesse donne....chissà perche tutto ciò nella mente di un uomo non avviene,mi riferisco al fatto che se fossero invece invertiti i ruoli,ovvero due uomini ed una donna,la rivalità non avrebbe posto.....retaggi passati?....o solo voglia,da parte di uno degli uomini,il partner,di voler "esibire" (da prendere con le pinze) la prorpia femmina?....rimane un mistero...

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    2. Francy... . sei una vera donna!!! Hai centrato il bersaglio al primo colpo.. se sei sposata... lo dimostri con le tue osservazioni.. brava sai come si fa godere il proprio uomo.. 100 e lode e bacio accademico erotico...

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  4. Care lettrici,
    vi ringrazio innanzitutto per aver letto e commentato il mio racconto, che Francy gentilmente ha ospitato su questo blog.

    Alcune cose le ha giustamente sottilineate e commentate Francy e concordo con quanto da lei detto.
    Ritengo inoltre che l'interpretazione che ne è stata fatta, riguardo alla sottomissione femminile, non appartenga a questo specifico racconto... per la femsub invito a leggere altri miei racconti dedicati a questo aspetto dell'erotismo.

    Inoltre, come ha detto Francy la fantasia è una cosa la realtà è un'altra. A volte capita di fantasticare ciò che poi si cerca di realizzare, altre volte invece si fantastica senza la minima intenzione di porre in atto le fantasie. Dipende.

    Infine, nella letteratura erotica occorre spogliarsi di qualsiasi pre-giudizio, giudizio e attribuzione di valore. La letteratura erotica deve essere di per sé il regno della libertà, nel quale possiamo immaginare l'immaginabile e anche il socialmente scorretto.
    Se si è privi di questa libertà interiore si legge altro nella vita. Poi i gusti sono gusti, ma questa è un'altra cosa.

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  5. Prima di tutto vorrei fare i complimenti a Floriana: il post è molto interessante, esauriente e decisamente un passo (o forse anche due o tre) avanti rispetto alle mie conoscenze. Nn aspiro, né l'ho mai fatto, a scrivere e l'unica cosa che sapevo anche prima di leggerlo è che scrivere bene è difficilissimo, ma scrivere bene di erotismo lo è ancora di più.
    Detto ciò, a me il racconto è piaciuto molto e, a dir la verità, nn vi ho ravvisato alcuna particolare costrizione, almeno nn superiore a quanto sia già insita nel sesso in sé. Perché diciamocelo, sarà anche politicamente scorretto, ma il sesso è sempre, in certa misura, dominio e sottomissione, nn fosse altro che x una mera questione fisiologica.
    Sono d'accordo con Francy, un conto è la letteratura e un conto è la vita, confonderle porta ad esprimere giudizi morali sui gusti e le tendenze, nella fattispecie sessuali, cosa che veramente ci farebbe tornare al medioevo (che dire di chi legge "Lolita"?).
    Quanto alle fantasie erotiche, di qualsiasi genere esse siano, trovo che siano rilassanti ed appaganti, quasi come fare l'amore veramente.

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  6. Grazie LadyMcBeth per la lettura, sono contenta ti sia piaciuto questo racconto.
    In effetti scrivere narrativa erotica non è facile, trovare il giusto equilibrio, le espressioni adatte, ecc. No, non è facile.

    Come ho scritto nell'articolo qui ospitato e come vado ripetendo nei miei blog, ciò che interessa è far emergere i lati psicologici dell'eros/erotismo... e tu, qui, ne hai suggerito uno molto interessante, e sarebbe bello poterne discutere:

    "nn vi ho ravvisato alcuna particolare costrizione, almeno nn superiore a quanto sia già insita nel sesso in sé. Perché diciamocelo, sarà anche politicamente scorretto, ma il sesso è sempre, in certa misura, dominio e sottomissione, nn fosse altro che x una mera questione fisiologica".

    I diversi bisogni sessuali di uomini e donne...
    apriamo una discussione?

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  7. Be', nn credo che sia una novità il fatto che, in genere, gli uomini sentano l'istinto della protezione e, di conseguenza, della dominazione e le donne, all'opposto, sentano il bisogno di essere protette e, in certa misura anche dominate. Certo, siccome ormai nn viviamo più nelle caverne e ciò che affrontiamo quotidianamente nn sono gli attacchi da parte di animali selvaggi, qs istinti si sono un po' sopiti, ma nn ci trovo niente di male se si esprimono nella sessualità, momento che nn vede mutamenti sostanziali da qualche milione di anni a qs parte. È anche vero, come dicevano le ragazze prima di me, che i tempi son cambiati, x qs è importante, secondo me, che tutto resti confinato all'ambito sessuale e rimanga un gioco tra adulti consenzienti.
    Personalmente sono anche convinta che la patina di civiltà data da 5000 anni di storia nn sia niente di fronte alla vera natura umana, che infatti nn manca di saltar fuori nei momenti bui ("mors tua, vita mea", x sintetizzare), ma qs è un'altra storia.

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  8. Sì, è vero ciò che dici LadyMcBeth e senza tornare alla preistoria, basti pensare agli esiti del femminismo... oggi, la massima aspirazione del 70% delle donne giovani è quella di trovare "l'amore", mettere su famiglia e fare un figlio; un 20% vuole diventare famosa in qualche "velineria"; il rimanente 10% pensa di trovare un personale ruolo attivo nel mondo di per sé, a prescindere dall'essere la moglie di X.

    Alla fin fine, anche nel III millennio è la donna stessa a concepirsi ancora come sposa e madre, checché se ne dica. E se lei stessa si vede così, l'uomo di conseguenza si comporta come ha sempre fatto da millenni, cioè da macho, da protettore, da cosiddetto uomo alfa.

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  9. Carino questo racconto. Il livello di penetrazione psicologica che raggiunge è incredibile. Complimenti davvero.

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  10. Ho letto con interesse questo un breve racconto, dove il desiderio si affaccia lentamente in un corpo e una mente dormienti.
    Delicatamente gli sfioramenti appena accennati diventano più intensi, senza perdere quel tanto di romanticismo che li indora, per poi esplodere in sorta di violenza trattenuta, verso il godimento, dove si celebra l'assenza di ogni forma romantica.
    Complimenti

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